Sono Roberto e frequento le medie della mia città, ragazzino adolescente delle medie guardo le compagne e i compagni, amiche ed amici ma  la sola amicizia, il mio compagno di banco, Diego, è sempre ben vestito che sembra un figurino, molto carino, biondino e un visetto bello occhi verdi e una boccuccia rossa, intelligente va  benissimo nello studio e la fortuna è che posso copiare dai suoi quaderni, e questo ci da l'occasione di avvicinarci, e ci sfioriamo appena, ma un brivido mi corre lungo la schiena e nel cazzo, oggi è successo, ci siamo avvicinati molto e Diego allunga la sua mano e distrattamente si ferma sul mio cazzo io non reagisco e lui comincia a massaggiare con dolcezza il mio cazzo da sopra i pantaloni, mi piaceva, Diego fa cadere una penna si abbassa per raccoglierla e appoggia il suo viso sul mio cazzo e lo mordicchia, non resisto e dal mio cazzo esce un liquido che mi bagna i pantaloni ho capito che avevo sborrato sino ad allora non sapevo niente di sesso e ora? come fare? tento di coprirmi e Diego mi aiuta prestandomi il suo maglioncino.

“ Roby il maglioncino me lo porti a casa nel pomeriggio! ”

E mi da il suo indirizzo, non vedo l'ora di andarci, camminando a passo veloce, sono arrivato, suono  alla sua porta, mi apre una cameriera che mi accompagna da Diego

“ciao Roby”

“ciao Diego ti ho riportato il maglioncino”

“grazie vuoi fermarti potremmo ripassare la lezione di questa mattina”

quale lezione dobbiamo ripassare io lo so quale mi piacerebbe ripassare, in casa solo la cameriera, ci chiudiamo in stanza e la lezione inizia mi siedo con il libro in mano e leggo, Diego si siede vicino a me e inizia la sua lezione mi poggia la mano sul cazzo e lo accarezza con leggerezza direi con amore, avvicina la sua bocca al mio viso e mi bacia una guancia, scende verso la bocca, mi bacia ci inserisce la lingua e io dischiudo le labbra la lingua entra e la mia l'avvolge, il primo bacio con un maschio, mi piace, sembra che io  lo abbia sempre fatto, la sua mano non ha smesso di toccarmi si muove per aprirmi i pantaloni ci riesce e tira fuori il mio cazzo sento il calore della sua mano tira giù la pelle e mette in mostra la cappella lucida di saliva, mi fa cenno e mi alzo, finisce di togliermi i pantaloni e se li toglie anche lui, sono attratto dal suo corpo, è bello ha un sedere tondo che sporge lo accarezzo mentre lo bacio, continuiamo ad accarezzarci io stringo il suo cazzo e lui il mio masturbandoci, sono certo che Diego ha già avuto delle esperienze e mi affido alle sue belle mani che sapientemente mi toccano il culo cercano di aprirlo e tenta di inserire un dito nell'ano, mi ritraggo, Diego mi baciandomi, mi spinge con dolcezza sul letto, il cazzo mi sembra sia diventato enorme e così il suo, si inginocchia davanti a me, seduto sul letto, inizia a leccare la cappella, apre le labbra e la mette in bocca e la succhia e la lecca bagnandola di saliva, voglio farlo anche io, gli allontano la testa lo faccio sedere sul letto e abbassandomi gli scopro la cappella, la lecco come fa lui che forza le mie labbra che si aprono per accogliere il cazzo in bocca il cazzo e inizio, tenendolo stretto in mano a leccarlo e a masturbarlo con la bocca, che sensazione sentirlo in bocca duro e morbido al tempo stesso, Diego mi tiene la testa dalla nuca, non mi vuole far scappare, capisco perché quando sborra riempiendomi la bocca e schizza fino alla gola sento, la prima sensazione è quella di voler vomitare, lui lo sa, toglie il cazzo e mi permette di sputare, era però un buon sapore, si sdraia sul letto il suo cazzo è piccolo ormai, mi dice di sdraiarmi con lui, lo faccio, mi abbraccia e mi tocca il culo e tenta di nuovo ad inserire il dito, il culo si stringe come per un istinto di conservazione, non riuscendovi fa in modo di prendermi in bocca il cazzo e me lo succhia con forza, non resisto e sborro nella sua bocca, ma Diego non sputa anzi, ingoia con gusto, con amore, mi bacia con forza, sento il sapore della mia sborra, mi piace, ora siamo sdraiati uno vicino all'altro io gli accarezzo il seno e lui anche, ci alziamo e ci rivestiamo, è passata solo un'ora?, bussa la cameriera e ci chiede se vogliamo del the con dei biscotti

“grazie, si Maria”

ci sediamo uno di fronte all'altro, prendiamo il the a piccoli sorsi, per avere più tempo per guardarci negli occhi ad ogni sorso, finito il the, mi accompagna alla porta, mi dà la mano mi attira a se e mi bacia.

“Roberto ci dobbiamo vedere di nuovo”

“Si, certo non vedo l'ora”

“non passerà certo molto, tempo... ci vediamo a scuola domani”

“e già a domani”. Mi giro e scendo le scale rapidamente, mi sembra così di accorciare il tempo che mi separa da lui
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