Era una bellissima giornata, e io ero andato a pulire un pò casa di mia zia, perchè lei era in giro e ne aveva troppo bisogno. Mia zia ha 35 anni, 1 metro e 70, un terza di reggiseno, un culo a mandolino e capelli corti e biondi. È fidanzata, non ancora sposata, e per qualche motivo tornò a casa prima del tempo. Io ero in balcone a finire un lavoro con i vasi, e lei mi salutò e andò in cucina. A un certo punto mi alzai e mi girai, e vidi lei di fronte a me, completamente nuda,senza niente addosso. Le chiesi cosa stesse facendo, sbalordito, e lei mi rispose con un sorriso da monella:"sorpresina!" Mi eccitai talmente tanto che mi alzai di colpo, la presi per la vita e iniziai a limonarla con molta enfasi. Poi la presi in braccio, toccandole il culo e palpandola, e lei si staccò dalle mie labbra e mi disse qualcosa come:"ti piace il culetto della zia eh" Mi eccitai ancora di più! La misi giù e mi tolsi cintura, pantaloni e maglietta, rimasi completamente nudo. La ripresi in braccio, continuammo a limonare e la sbattei sulla libreria, facendo cadere un pò di oggetti. Le infilai il cazzo ormai di marmo e iniziò ad urlare e gemire. Ad un certo punto accellerai, e dopo qualche minuto di urla, si mise a piangere dal dolore. Allora ci spostammo in cucina, dove le legai con una cintura dello zio e una mia le braccia alle gambe del tavolo. Rimase a pecorina sul tavolo. Iniziai a sculacciarla, prima piano, e poi aumentando sempre di più, fino a quando me ne andai in camera a prendere un'altra cinghia, la presi salda alla mano, tornai in cucina e con la zia che stava per piangere, iniziai a prenderla a cinghiate sul culo. Continuammo cosí per 20 minuti, fino a quando lei non iniziò a dirmi:" basta, ti prego basta!". Io allora le risposi:"lo hai voluto il mio cazzo? Adesso piangi, puttana!". In quel momento lei urlò qualcosa come:" no no fermo basta!", e io le incomincia a dare delle cinghiate talmente forti che iniziò a piangere seriamente. Mi fermai allora, misi via la cintura, ma la lascia legata al tavolo, e incominciai a incularmela fortissimo. Andavo avanti e indietro velocissimo, solo così, per un'ora, qualche volta la sculacciavo ancora, e poi, finito di incularla, la slegai e la portai in braccio, baciandola fino in balcone, dove tutti ci potessero vedere, le mi disse :" ti prego, non farlo quì, ho dei vicini, mi conoscono!" A me non me ne fregava un cazzo, e le risposi:" zitta troia, questo è il mio momento" e iniziai a sbatterla in modo molto hardcore, sul davanzale del balcone. Continuammo così per un'ora, poi me ne andai, e uscendo dalla porta, la zia mitirò giù i pantaloni, e mi fece un pompino sul pianerottolo. Poi me ne andai, e ci dissimo che non era finita...
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Categorie: Incesti