Arrivai a casa tutto contento, avevo conosciuto il mio scopatore e mi era piaciuto come persona, mi era piaciuto soprattutto come mi aveva scopato e quando mi disse che voleva portarmi a letto a casa sua capì che c'era anche del tenero, naturalmente tenni ancora il perizoma, in fondo mi piaceva sentirmelo addosso ma mi venne in mente anche un qualcosa in più quindi andai a trovare anche delle calze autoreggenti sempre rosa a rete, le presi dal cassetto e le portai in camera mia, a sera cenammo tranquilli, io ero felice e scherzavo coi miei come non mai.

La mattina dopo misi le calze e poi mi vestii normalmente, la mattina passò tranquilla e presi lo stesso treno ma stavolta era lui che mi aspettava
"Ciao Ivano stavolta ti ho preceduto"
"Ho visto come mai?"
"Sai ho concluso un affare in fretta così ho potuto liberarmi prima del solito, tu quando arrivi a casa hai qualcuno che ti aspetta?"
"No sono entrambi al lavoro, arrivano che sono quasi le sei della sera"
"Allora vieni fino a casa mia, verso le 17 ti porto a casa in macchina"
"Devo studiare"
"Ma se le scuole sono ormai finite dai"
"Và bene Pietro"
Ci sedemmo vicini, ogni tanto ci baciavamo o lui mi palpava le gambe o il culo, arrivammo alla sua stazione scendemmo e in 5 minuti eravamo fuori di casa sua, una piccola villetta con un bel giardino di solo piante di rosa, dentro le pareti erano tutte dipinte di varie tonalità del rosa, pranzammo tranquilli ma io avevo voglia tanta voglia e lui lo capì
"Ivano allora ti piace la mia casa?"
"Si è molto carina con le pareti in rosa sembra un confetto"
"Andiamo in camera dai"
Pietro mi prese per mano e mi condusse in camera sua, quì ci spogliammo e lui quando vide che indossavo anche le calze femminili fù molto contento, mi abbracciò e ci scambiammo un lungo bacio appassionato poi mi fece salire sul suo letto e mi mise supino, salì anche lui sul letto e si mise in ginocchio davanti a me prese le mie gambe e le mise dietro la sua schiena puntò il su cazzo al mio culo e mi penetrò
"Ivano così siamo più comodi e senza premura, ti posso scopare con tutta calma"
"Si Pietro anch'io sono felice di fare le cose senza premura, posso essere tuo tranquillamente"
"Ivano hai usato una parola che mi fà felice, hai detto che puoi essere mio, lo vuoi veramente?"
"Pietro tu mi piaci tantissimo e sono felice di appartenerti sessualmente, io voglio fare sesso, voglio fare l'more con te"
"Mi consideri allora il tuo uomo,il ti compagno, il tuo amante"
"Se tu lo vuoi"
"Certo Ivano certo"
"Allora scopami fammi tuo, fammi sentire che ti appartengo"
Pietro cominciò a scoparmi, mi scopava e mi baciava, il ritmo dapprima lento divenne assillante martellante ed io andai fuori giri
"Ohhhh Pietro che bello siiii siii scopami scopami"
"Si tesoro mio ti scopo con calma, abbiamo tutto il tempo"
"Ohhhhh mmmm sii siii dai dai ohhhhhh"
"Ivano che bello se potessi fare una notte con me"
"mmm piacerebbe anche a me Pietro, sarei la tua femmina"
"Ivano ma lo sai che stai molto bene con l'intimo femminile? hai un corpo perfetto per quest intimo"
"Vuoi dire che ho un corpo da femmina?"
"Bè il culo sicuramente ma anche le gambe, sei senza peli e con pochi muscoli come quelli di una ragazza della tua età"
"Pietro ma tu..... tu vorrresti effeminarmi un pò?"
"Ivano tu mi piaci molto anche così però se ti efeminassi e il tuo corpo diventasse bello flessuoso potresti indossare anche ceri abiti e anche imparare a portare scarpe coi tacchi"
"Non lo sò Pietro, è un passo importante, tu scopami e quando sarò maggiorenne se saremo ancora amanti vedremo"
"Tu saresti disposto anche ad accontentarmi?"
"Ti ripeto adesso non lo sò, sono troppo giovane per decisioni così importanti e poi come farò col lavoro"
Pietro si era un pò fermato nello scoparmi ma riprese con ancora più decisione
"Ohhhhhh mmmm daii che bello siiiii Pietro Pietro daiiiiiiiii fammi tuooooo"
Pietro però mi scaricò poco dopo il succo del suo godimento nel culo e me lo tappò, ci ripulimmo alla belle meglio poi ci rivestimmo.

"Vedi Ivano sul treno non mi vedrai più. ho venduto la ditta per cui andavo a tornavo col treno per questo ho voluto farti vedere la mia casa, ora se vorrai dovrai venire a casa mia, tu che studi fai?"
"Pietro non vederti sul treno mi sembrerà strano ma qualche volta non andrò subito a casa e verrò a trovarti, faccio ragioneria"

"Ivano io sarò sempre felice ad accoglierti a casa mia e ricordati che quando sarai ragioniere ti prenderò alle mie dipendenze, amministrerai le mie finanze e siccome ho una ditta che fà abbigliamento e intimo femminile quando arriverai giocheremo un pò prima, ti truccherò e ti metterò intimo e abiti femminili e ti farò abituare a portare scarpe con tacchi sempre più alti, e poi hai visto abituamo abbastanza vicini, solo due stazioni"
"Pietro vedremo ora per piacere mi porti a casa?"
"Certo tesoro"
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Categorie: Gay e Bisex