Questa storia inizia quando avevo 15 anni, un giorno sul treno che mi portava a casa, la carrozza dove c'ero io ma come per tutto il resto del treno era strapiena, quel giorno c'era un furioso temporale e passando sitto una galleria il treno si fermò e si spensero tutte le luci, silenzio assoluto, io ero attaccato con tutte e due le mani a quelle maniglie prensili che scendono da un tubo, ad un tratto sento una persona addosso a me, non che prima eravamo larghi ma questo era proprio appoggiato a me, fin lì niente di straordinario ma poco dopo sentii due mani palparmi il sedere insistentemente, io non potevo andare via, ero completamente bloccato dentro di me però arrivò una curiosità da troia ed è quello che sarei diventato dopo anni, volevo vedere fin dove potesse arrivare il signore dietro di me e quindi lo lasciai fare, questo ringalluzzito dalla mia non reazione si prese il coraggio e continuò

Dopo avermi palpato insistentemente mi slacciò il pantalone senza farlo cadere per terra, qui sentii ancora le sue mani sul mio culo ormai senza veli, prese a sculacciarlo delicatamente poi mi sentii mettere un dito nel culo, io mi irrigidii ma lui a questo punto cominciò a leccarmi le orecchie e il collo, lo fece talmente sapientemente che in poco tempo mi illanguidii, le dita nel mio culo così divennero due poi tre che mi allargavano le pareti anali, io ero come in trance, ora veramente non avevo reazioni, non ci riuscivo talmente ero languido dalle sue leccate, mi aveva trasformato oin un automa, ormai ero suo e mi fece suo subito dopo, tolse le dita e mi ficcò nel culo il suo cazzo che allora mi sembrò lungo e grosso, mi rimase dentro fermo per un pò poi cominciò a scoparmi, io rimanevo lì inerme e lui continuava prendermi
"ragazzino sei già una troietta, ti sei fatto scopare senza avere nessuna reazione, sei mio ragazzino mio perchè dopo ti sborrerò nel culo, te lo tapperò e così avrai dentro di te la mia sborra e ti sentirai mio"
Io tacevo ma sapevo che aveva ragione, mi ero comportato da troia, mi lasciai fare, l'errore mio è stata la mia curiosità, volevo vedere fino a che punto sarebbe arrivato e questa curiosità l'ho pagata in pieno, il signore non smetteva di scoparmi e adesso lo faceva con un bel ritmo, io cominciai a gemere e questo è stato il mio modo di arrendermi a lui, lui continuava imperterrito fino a quando mi sborrò nel culo una quantità immane di sperma caldo e denso, quando uscì da me mi tappò subito il culo poi si pulì.
"Se prendi lo stesso treno domani, vieni nella stessa carrozza ma ti voglio con un perizoma femminile"
Il treno partì e arrivai a destinazione.
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Categorie: Gay e Bisex