Il cazzo del ragazzo, si chiama Giorgio, alle 22:00 in punto appare nel messaggio watsapp e la scritta: vengo? Mi faccio la foto della mia patatina, la invio e gli rispondo: decidi tu. Un attimo ed è alla porta, lo faccio entrare, la casa è calda, siamo entrambe in slip e lui si adegua ma togliendosi tutto, è eccitato, un forza della natura, pensavamo di averlo messo a tappeto oggi e invece ancora ha voglia, beata gioventù. Si struscia alternativamente a me e a Giusy, ci palpa, ci bacia, sembra un bambino in un negozio di caramelle. Sono un po stanca e comunico di volere andare a letto, lui da un bacio della buonanotte in bocca a Giusy e si offre di venire a dormire con me, ci distendiamo di fianco, lui nudo io con gli slip, la sua nerchia dura appoggiata alle natiche, la sua mano dentro gli slip esplora la fica il suo cazzo si posiziona tra le cosce spuntando davanti, mi sta masturbando, mi bacia le spalle, mi ha fatto eccitare sono bagnata, ansimo, ho voglia di sentirlo dentro ma non ci sono più preservativi, giro il capo verso di lui, le bocche si incontrano, le lingue si intrecciano, gli dico: non possiamo senza protezione. Lui con un sorriso malizioso, di rimando: cambiano canale, dammi il tuo meraviglioso culetto. Eh no. Me lo sento ancora indolenzito, l’orificio è ancora liscio senza crepe per il passaggio di quel bastone di cane che mi ha massacrata. A malincuore dico no e però ….: aspetta ti faccio un regalo.
Chiamo ad alta voce Giusy che entra nella stanza con le poppe al vento vestita del solo slippino; le dico: abbiamo un problema, Giorgio vuole mettere in caldo il suo biscotto ma non abbiamo più profilattici, voleva farmi il culo ma io sono ancora indolenzita. E lei: ed allora?
Allora è arrivato il momento di perdere la tua verginità, quale migliore occasione? Il cazzo di Giorgio che avevo in una mano sobbalza e quasi sento che si ingrossa ancora di più, la faccia stranita di Giusy, indecisa e io che la incoraggio, dai vieni qua. Si avvicina titubante, le faccio: ti piacerà vedrai, farà le cose per bene Giorgio, se no gli strappo le palle. Una risata collettiva stempera la tensione, le abbasso gli slip che cadono a terra, le accarezzo la fica, la trovo eccitatissima, evidentemente non le dispiace poi tanto l’idea.
La faccio mettere a pecora sulla sponda del letto e dico a Giorgio: se vuoi il suo culetto vergine devi prepararla per ben, devi leccarglielo e insalivarlo bene dentro e fuori, io penso al tuo cazzo. La voglia di Giorgio è tanta che non se lo fa ripetere due volte, il suo volto è tra le natiche di Giusy, la lingua picchietta sul buchino la saliva abbondante, penetra con la punta della lingua dentro il buchino strappandole gemiti di piacere, alterna la lingua al pollice che viola l’orifizio con l’appoggio delle altre quattro dita sulle natiche, ogni tanto slappa anche la fica fradicia per poi ritornare sull’obiettivo che si presenta umido della saliva, cedevole al tatto, violato dalla lingua e dal pollice di Giorgio, mi posiziono col culo per terra tra Giorgio e Giusy, ho il suo cazzo duro davanti, lo imbocco, comincio a ciucciarlo e leccarlo tutto, una mazza di acciaio, durissimo, rovente, è pronto per sfondare il culo di Giusy, quasi mi viene un po’ di rammarico per avergli detto no, ma ci sarà tempo. Riguadagno la posizione in piedi, gli tiro indietro la testa, accarezzo le natiche stupende di Giusy, faccio cadere anche io saliva abbondante sul buchino, ci infilo il medio, entra agevolmente, lo roteo all’interno cercando di umettare anche lì, poi lo tiro fuori, è a disposizione di Giorgio che si avvicina, un’ultima imboccata con tanta saliva sulla cappella, è il loro momento, mi sposto per godermi la scena. Giorgio appoggia la cappella sul buchino, si ferma, accarezza le e natiche di Giusy, pazienta e si gode ogni momento, il cazzo è turgido, le vene gonfie, scappellato, afferra con una mano il fianco di Giusy, con l’altra tiene il bastone di carne, spinge un po’, l’urlo di Giusy saluta la cappella del cazzo di Giorgio che ha fatto il suo ingresso, un istintivo protrarsi in avanti per sfuggire fermato dall’azione più rapida di Giorgio che ha portato l’altra mano sull’altro fianco bloccandola. Si ferma, ha la cappella grossissima dentro il culo di Giusy, che si lamenta, fa cadere altra saliva sull’asta, spinge ancora lentamente tenendo ben ferma Giusy, un lungo lamento di dolore accompagna il cazzo che ormai è entrato circa della metà. Si ferma ancora, cerca di farla abituare, lo ritrae un po’ e riguadagna la posizione tirandosi dietro la parete intestinale che aderisce in maniera pazzesca, una, due, tre volte ed ancora, sempre umettate di continua saliva che fa colare sull’asta turgida. Adesso va più fluido con sottofondo i lamenti di Giusy che comunque ormai resiste, noto qualche lacrima scenderle lungo il viso, poggiata sui gomiti, la testa poggiata di lato sul materasso, mi sto masturbando, sono un lago, la mia fica è fradicia di umori e vorrebbe un cazzo che la trapani ma deve accontentarsi della mia mano.
Giorgio si ferma, forse vuole evitare che la troppa eccitazione lo tradisca, poi lentamente ma deciso affonda tutto il suo cazzo nelle viscere di Giusy che emette ancora flebili lamenti, adesso si appoggia interamente su di lei e le sue mani possono raggiungere la fica di Giusy per masturbarla, che apprezza iniziando a gemere di piacere accennando qualche timido movimento di bacino; un incoraggiamento per Giorgio che comincia lentamente a scoparle il culo, lo estrae quasi tutto per poi lentamente affondarlo strappando gemiti su gemiti ad ogni affondo. Sto godendo, un orgasmo mi sta sconquassando alla vista di quel cazzo che viene divorato dal culetto di Giusy che ora sembra apprezzare l’inculata, accompagna i movimenti di Giorgio, ha alzato la testa, si morde un labbro, geme di piacere, e comincia a dire qualche parola: si… inculami …. Affonda tutto ….. che bel cazzo che hai ….. mi fai godere …. Siiiii …… sto ….godendo ….. cazzo, cazzo, cazzo …. Che bello ….. siiiiiiiiii ……. ormai ha la testa appoggiata sul letto mentre le braccia si distendono indietro, le mani sulle natiche ad aprirle quasi a volerlo sentire più in profondità; Giorgio afferra le sue mani e continua ad incularla temendola così, che spettacolo … mmmm… il cazzo che entra ed esce dritto, turgido mmmm…… Giusy senza controllo che dice frasi sconnesse, Giorgio aumenta l’intensità dei colpi, adesso l’inculata si fa decisa, Giusy si distende tutta, indotta dai colpi che riceve, Giorgio la copre con il suo corpo, da dietro vedo il suo cazzo entrare ed uscire dal culetto di Giusy, i colpi si fanno più decisi, più veloci, poi il corpo di lui si irrigidisce e scarica colpi profondi ma allentati, un urlo di liberazione: vengo…. Ti sborro dentro … e Giusy: siiiiiiiiii …… siiiiiiiiiiiiiiiiiii….. siiiiiiiiiiiiiiiii. Immobili, entrambi ansimanti dopo l’orgasmo di Giorgio, che lentamente si toglie dal corpo d Giusy per distendersi cazzo in aria a fianco, il cazzo ancora duro, rosso intenso la cappella violacea, Giusy distesa, felice pancia sotto, si gira lentamente verso Giorgio, lo bacia intensamente e poi: è stato bellissimo, sei stato fantastico, grazie e lo ribacia nuovamente, poi si gira verso di me: grazie anche a te, senza di te non l’avrei fatto. Mi fanno tenerezza, chissà forse nascerà una nuova coppia ma solo dopo che avrà inculata pure me, la visione della splendida cavalcata mi ha fatto salire la voglia a mille, ma ci sarà tempo, li lascio nella mia stanza e vado a guardare un po di tv, è giusto che si godano il momento.
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