Eccomi qua, mi sembra incredibile. Le sensazione che sto provando sono contrastanti. Sto realizzando il mio sogno di diventare cornuto eppure il cuore mi batte forte e le gambe sono tremolanti. Mia moglie è lì difronte a me sul nostro letto con il suo primo negro africano e io qui dietro un Mac per narrare la prima storia vera di corna della mia vita.

Tra me e mia moglie c’è moltissima complicità, amore e passione tant’è vero che quando scrivo qualche racconto erotico gira per casa con tanga, tacchi e vestaglia di pizzo perché sa che quell’abbigliamento mi eccita.
Iniziò con qualche richiesta anche per me, del tipo scrivere al computer senza pantaloni per avere la possibilità di prendermelo in bocca e pomparmi mentre scrivo. Di solito mi fa sborrare dopo poco al punto che devo sospendere e riprendere in un secondo momento.
Le piacciono i miei racconti, li legge spesso in bagno toccandosi.

Non so da che parte cominciare, sono molto eccitato, bevo qualche cosa e guardo la mia signora che in piedi col negro si baciano e abbracciano strusciandosi un pò uno un pò l’altro. Mia moglie è bellissima, abbastanza alta, mora, occhioni da cerbiatto, sguardo dolce, seno prorompente con areole larghe, rosa chiaro, vita stretta e culo eccezionale, fantastico, sodo e tonico.
Facciamo l’amore almeno tre volte la settimana e si eccita a parlarmi dei suoi amanti immaginari, poi vuole che le sborri dentro.

“Amore come ti sembra?! È come te lo immaginavi ?! Vuoi che vado avanti oppure mi fermo?”

Mentre mi sta dicendo queste cose sorride e mi guarda dritto negli occhi con quello sguardo da furbetta compiaciuta. Nel dirmi queste cosa sta girando il negro verso di me per farmi vedere il suo cazzo decisamente grosso. Sembra uno di quelli del film BBC, una liana penzolante in attesa di un paio di labbra femminili.
Sorrido, la sto guardando e scrivo queste cose… sono eccitato.

“Amore vai avanti, sono eccitato e mi piace molto, per adesso è come me lo aspettavo… mi sento umiliato ma ti amo e quindi sono eccitato. A te piace cucciola ?!”

“E me lo chiedi… non si vede… guarda qua…”
Mia moglie divarica le cosce, resta ferma una decina di secondi tendevo la mia attenzione sulla sua figa e mi accorgo che inizia a scendere una candela dei suoi umori. Libidinosa e porca come l’ho sempre voluta.

“Allora… secondo te mi piace oppure no ?! Si amore mi piace molto; i tuoi racconti mi eccitano e ormai mi sono abituata così tanto che alla sola idea di farti cornuto come vuoi te mi bagno come una delle cagne di cui scrivi. Non pensavo che potessi trasformarmi nella puttana che sono in questo momento. Se mi vedesse mia mamma !!”

Non dico nulla, mi alzo un attimo per andare a darle un bacio sulla bocca e torno qui a scrivere. Il bacio è stato veloce ma profondo, ho sentito l’odore.
Nei miei racconti non c’è odore adesso si. Sento la pelle del negro che emanare odore di selvatico e me ne sono accorto ancora di più quando ho baciato la mia signora. Devo dire che non è entusiasmante ma alla mia lei credo non dia fastidio perché si è appena inginocchiata per prendergli in bocca l’uccello.
Gli ha preso in mano i coglioni giganti tirandoglieli un pò verso di lei, ha sollevato l’asta enorme… mi sta guardando sorridendo…

“Amore buon divertimento, io sono eccitatissimo guarda”

Allargo le mie cosce e da sotto la scrivania vede il mio cazzo duro. Mi sego un pò, sono molto eccitato, vedere mia moglie tradirmi con un negro sul nostro letto è bello come sognavo.

“Mmmmmmm che sapore diverso che ha. Rispetto al tuo è molto diverso. Mmmmmm”

Continua a succhiarlo diligentemente e tira fuori la lingua per solcare ogni centimetro di quel cazzo. Che strano vedere mia moglie col cazzo di un altro uomo in bocca. Mi sento umiliato ma allo stesso tempo desidero che vada avanti, è emozionante. Mi sego ancora un pò ma non vorrei schizzare quindi preferisco scrivere cercando di trasmettere quello che provo.
Mia moglie fa sedere il negro sul letto, lo sdraia, gli alza le gambe e fa una cosa che io non ho mai scritto in nessun racconto, lecca il buco del culo del negro.
Mi guarda con la lingua fuori mente penetra e struscia la sua meraviglia che io bacio quotidianamente, sul buco del culo del negro. Con le mani gli accarezza le natiche e poi le divarica. Prende una cremina lubrificante e ne mette un pò sui coglioni che massaggia e con due dita scende nel culo, usa l’indice per penetrare lo sfintere e contemporaneamente solleva l’asta stra rigida succhiando la cappella dura e grossa.
Non immaginavo che potesse eccitarsi nel leccare il culo a un negro.
Forse mia moglie è più puttana di quello che penso.

“Tesoro ma gli lecchi il culo… io non l’ho mai scritto è una tua fantasia… perché non me ne hai mai parlato?!”

“Mmmmmmmm amore… sinceramente non ho mai avuto questa fantasia ma adesso mi è venuta naturale… ho provato il desiderio di leccare questo meraviglioso cuolo sodo. Guarda che buchetto…. Mmmmmmmm la mia lingua è perfetta. Ma sospendi un attimo e avvicinati, voglio fare quella cosa che ti piace tanto, il confronto.”

L’ho fatto, mi sono avvicinato e ha preso il mio cazzo in mano con la mano che usava per penetrare il negro, che strano….
Mi ha detto sorridendo dolcemente, amorevolmente, che ho il cazzo piccolo e che non la soddisfo per le sue necessità. Mentre parlava mi guardava in faccia anche il negro col cazzo grosso sdraiato sul mio letto.
Mi sono vergonato. Istintivamente ho fatto una cosa che non mi aspettavo, mi sono inginocchiato, ho divaricato le cosce di mia moglie e ho iniziato a leccargli la figa. Era fradici veramente, bagnatissima come non ho ricordi. Ho leccato figa, cosce e ho sentito la necessità di scendere fino ai piedi. È rimasta stupita perché ha quasi subito sollevato la gamba dandomi la possibilità di leccarle la pianta e le dita dei piedi con una certa facilità. Mi ha guardato seria e mantenendo lo sguardo fisso nei miei occhi si è avvicinata al cazzo negro duro per succhiarlo.
Sono rimasto una decina di minuti e ora di nuovo qui alla tastiera.
Mia moglie si toglie il tanga e le scarpe, sale sopra il negro e approfittando della mia slinguata si prende il bastone di colore in quella che dovrebbe essere la mia figa. Mi sta tradendo. Ha un cazzo dentro di lei e non è il mio. Sono cornuto.

Tu che leggi non te ne accorgi ma sto scrivendo molto più lentamente del solito perché lo sto facendo con una mano, con l’altra ho iniziato a segarmi.
Mi piace vedere mia moglie muoversi su e giù, in questo momento mi da la schiena quindi vedo il suo culo e la figa col cazzo dentro.
È una donna meravigliosa, la amo molto e in questo momento me ne sto rendendo conto come non mai. Mi fa cornuto per esaudire le mie perversioni e si eccita nel farlo… amore ti amo.
Si gira, adesso è fronte a me. Smetto di scrivere per segarmi.
Eccomi… ho sborrato !!!! Almeno quattro schizzi, tutti sulla pancia ma con così tanta potenza che quasi mi arrivano sul viso. È stato spaziale.
Mentre godevo mia moglie mi fissava dicendo cose che mi vergogno, indicibili.
Mi ha detto cornuto, che sono un cornuto col cazzetto piccolo incapace di farla godere come merita e che devo telefonare ad un negro per farla soddisfare.
Più o meno al terzo cornuto e col suo sguardo addosso mi sono guardato il pisellino e l’ho visto schizzare. Che bello. Dopo qualche secondo mi sono alzato, ero seduto sopra la scrivania con le cosce allargate mentre mi segavo e sono andato a baciarla ed abbracciala. L’ho stretta a me mentre cavalcava il negro. L’ho amata tanto, la amo tanto. Ho provato un sentimento unico e mai provato prima nello stringerla a me con affetto, amore, sentimento dopo essere venuto copiosamente. Bello. L’ho baciata sulle labbra e mi sono accorto che oltre a contraccambiare il sentimento lei gode ancora, prova libidine oltre all’amore per me. Vuole tanto negro mia moglie. Le faccio una carezza ed eccomi qua.
Ho di nuovo il cazzo duro e ho sborrato non più di 15 minuti fa.

“Amore cosa stai scrivendo?! Ti avviso che adesso mi metto a pecorella come piace a te.”

“…sto scrivendo che sei la donna più meravigliosa del mondo e che ti amo.”

“si.. si… con tutte le porcate che pensi chissà come mi stai dando della puttana vogliosa, della cagna impenitente o della sgualdrina succhia cazzi… aaaaaaaaa piano porco….”

Mentre mi sta dicendo queste cose il negro senza avvisarla glielo sta mettendo nel culo. Io mi sono alzato per andare da lei e fermare lui ma lei a metà strada mi ha bloccato. Il negro mi ha sorriso in faccia. Col cazzo duro mi sono fermato… mi sono messo in ginocchio e ho iniziato a segarmi. Non ho sborrato perché non vorrei smettere di scrivere prima che abbia sborrato il negro. Voglio vedere dove mia moglie lo farà sborrare. Ah, è senza preservativo, mia moglie ha provato ad infilarglielo ma a mala pena copriva la cappella e di più grandi non ne abbiamo.
Mi sono alzato e sono tornato qui a scrivere mentre sul mio letto mia moglie si sta facendo penetrare a pecora dal negro.
Si sono messi dandomi frontalmente i loro culi quindi vedo chiaramente le chiappe del negro, la sua sacca scortale che devo dire essere la più grande che abbia mai visto, sbatte sulla figa di mia moglie così forte che in corrispondenza dell’impatto lei geme di più. Credo che le palle del negro sbattano sul clitoride di mia moglie provocandogli libidine.
Mi domando come non possa farle male quel tronco nel culo io, lì nel culo, la pentro poco, sono molto religioso e credo che un marito abbia il dovere di penetrare la moglie sono nella figa altrimenti è peccato.
Dovrebbe essere più stretto!!!

“Amore adesso lo faccio sborrare poi ti fermi e vieni qui sul letto con noi. Dove vuoi che lo faccia sborrare?”

Mi chiede queste cose guardandomi attraverso lo specchio difronte a lei… sto pensando… si credo mi piacerebbe vederla come prima volta sporca di sborra sul viso e sulle labbra così magari se riesco a baciarla capisco se riuscirò veramente a leccarle la figa sporca di cazzo di negro.

“Amore, mi piacerebbe sul viso se ti va…”

“Certo che mi va tesoro ma descrivere bene questa scena che voglio far eccitare quei porcellini che ti leggono”

“Grazie amore… sei bellissima, ti amo. Grazie”

Sto smettendo di toccarmi e torno a scrivere con due mani per non sborrare ancora.
Mia moglie è in ginocchio e il negro in piedi, entrambi sul letto.
Il negro mette le braccia e le mani dietro la sua nuca inarcando un pò il bacino verso mia moglie che prende in mano il cazzo. Sta aprendo la bocca, gli lecca la punta… lo sega con due mai !!!!!! Meraviglia delle meraviglie. Ha due mani sul cazzo e la cappella in bocca. Credo voglia farmi notare la misura del bastone negro. Adesso sta togliendo una mano e ha ripreso a segarlo.
Lo masturba forte perché il negro inizia ad alzare la voce… credo stia per schizzare…
Mia moglie adesso si attacca e si stacca dal cazzo e ogni tanto lecca i coglioni, con una mano stringe i coglioni, con una sega e con la bocca prende dentro e fuori la cappella.
Il nero sta urlando, spero non sentano i vicini, mia moglie si muove sempre più veloce. Col suo corpo sta simulando anche una cavalcata, secondo me immagina di essere sopra un toro mentre succhia il negro.
Eccolo !!! Sta sborrando…. quanta…
Il negro si prende il cazzo in mano e si sega da solo dopo la prima schizzata che ha preso la forte di mia moglie, lo punta in bocca. La seconda arriva lì… sulla lingua che la mia signora sta tendo fuori dalla bocca spalancata. Quanta, un mare di sborra che non mi sembra farle schifo. Adesso ha chiuso la bocca trattenendo la cappella dentro. Secondo me la lingua la sta lavando. Con le mani tiene i coglioni, un coglione per mano e mi sto accorgendo che li strizza.
Mi garda… sordide…
È imbrattata di sperma, almeno 5 schizzi in tutto e quanta !!!! Dieci secondi di sborrata calda e copiosa.

“Mmmmmm che buona amore… scrivi questo: ragazzi… voi che siete arrivati a leggere fino a cui… sborrate ora !!! È un ordine della vostra padrona. Dai maiali segatevi quei cazzetti da cornuti che avete e schizzate come dei porcelli. Fate finta che ci sia la mia bocca lì a raccogliere la vostra sborra. Ha scritto questo?!”

“Si amore”

“Bene, adesso fermati e vieni qui”
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