Ho il culo indolenzito dall'invasione del cazzone che mi ha inculato meravigliosamente facendomi impazzire dal piacere, sebbene con qualche fitta di dolore per le dimensioni. Con la sborra ancora dentro rientro nella mia stanza dove sono distesi Giusy ed il ragazzo, si sono addormentati abbracciati, nudi, sono proprio belli, lei un fiore con una fichetta deliziosa con il ciuffetto chiaro, lui un maschio vero, uno stallone niente male. Mi siedo a bordo letto, allungo la mano verso il suo cazzo a riposo, lo accarezzo, lo sento crescere lentamente nella mia mano, lo sego dolcemente fissando la cappella che fuoriesce ad ogni movimento, mi giro, lo trovo con gli occhi che mi fissano e con un sorriso, mi distendo a fianco, lui si trova in un lettino in mezzo a due donne,, una delle quali lo sta segnato con la mano sinistra, i nostri volti vicini, le bocche si cercano, si trovano, le lingue esplorano i meandri del cavo orale, si sveglia anche Giusy e le sue mani accarezzano il torace del ragazzo, una scende verso il cazzo, glielo lascio prendere, sta continuando la sega iniziata, il ragazzo si volta verso di lei, la bacia, si trova nell'abbondanza. Stiamo stretti, allora dico: che ne pensate di unire i letti? Detto fatto ora un letto adattato a matrimoniale, con più spazio per muoversi, mi dicono di avermi sentita gemere ed urlare prima e mi chiedono con chi, capisco che non sanno di chi si tratta e con un sorriso malizioso non glielo dico, per farli eccitare ancora di più mi metto a pecora in maniera tale da mostrargli fica e culo, e dico al ragazzo di passare un dito sull'orifizio, i segni dell’inculata sono evidenti, le crespe non ci sono più, rese lisce dall’alesaggio della grossa minchia presa, ci passa un dito e si accorge che vi è ancora qualche residuo di sborra. Esclama: Cavolo! Ti ha inculata di brutto! Ed ancora con aria mesta: l’avevi promesso a me. Gli rispondo: lo avrai…., adesso devi metterti in forze, nel frattempo Giusy ai è seduta sul suo cazzo e ci si dondola facendolo strusciare lungo la fessura, si contorce, si inarca mimando una scopata. Il cazzo del ragazzo risponde alla grande, ancora ha voglia…. Apro il cassetto, l’ultimo profilattico, Giusy si mette in maniera tale da fare svettare il cazzo la cui vena grossa aderisce alla fessura puntando verso l’ombelico, una torre, gli infilo il profilattico, Giusy si solleva quel tanto che basta per calarcisi sopra estasiata, si solleva e ricade su quel cazzo che la penetra, che sembra troppo grande per la sua fichetta che lo accoglie vogliosa, lo cavalca meravigliosamente, appare e scompare, sono persi nell'oblio della passione, i volti quasi trasfigurati dall'intenso piacere, i gemiti di piacere che precedono l’orgasmo visibile di Giusy che si inarca e si contorce distendendosi sopra il ragazzo che, riesce a invertire le posizioni ponendola sotto di se senza toglierle il cazzo dalla fica, ora è lui che conduce il gioco, con colpi poderosi che la scavano in profondità, facendola gemere sempre di più fino a quando con un urlo soffocato il ragazzo toglie il cazzo dalla fica, si sfila il preservativo, lo struscia contro la fessura e sborra con fiotti di sperma che inondano pancia e seno di Giusy, mentre io raggiungo l’orgasmo sditalinandomi, prima di andare con la lingua a leccare lo sperma sul corpo di Giusy che sussulta quando sente la lingua sul suo corpo e imboccando il cazzo del ragazzo gocciolane e fradicio degli umori vaginali di Giusy. Spossati ci distendiamo sul letto scambiandoci languide carezze e sussurro al suo orecchio: se ti va puoi dormire da noi. Un sorriso gli si stampa sul volto, si riveste lentamente, si avvia alla porta e dice: aspettami, vengo dopo cena. Un bacio in bocca ad ognuna di noi e se ne va, noi ci guardiamo e ridiamo come due stupide.
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