Come tutti gli anni la scuola organizza la gita scolastica,facevo 15 anni,tutti pronti zaino in spalla e si parte per Gardaland.
Arrivati al parco divertimenti,si formano gruppetti chi fa la fila da una giostra piuttosto che su un altra.
Io vengo attratta dalla casa dei nostri,ma nessuno vuole entrarci ,allora entro da sola.
Percorro il corridoio ed entro una stanza poi in un altra e così via ,poi entro in una stanza che di muove tutta buia con luci ad intermittenza e lì si avvicinano dei ragazzi e mi sento toccare inizialmente ho pensato che fosse stato casuale ,ma poco dopo capisco che non lo era.
Sentivo le loro mani ovunque ,mi avevano messo in mezzo e mi toccavano con forza il mio corpo.

Le mani scendevano e salivano ,non so in quanti fossero e non sapevo chi erano e dove volevano arrivare.

Forse loro volevano solo toccare,ma poi uno di loro arrivo più profondamente.

Senti le sue dita tra le mie gambe e lui senti che ero eccitatissima.

Cambiammo stanza e trovarono un punto dove non ci potevano vedere.
Io ero volevo capire dove e cosa mi avrebbero fatto, speravo tanto che di spingessero oltre alle loro mani.

Il mio esplorare sensazioni diverse e provare situazioni nuove , mi spingeva sempre oltre .

Accettai senza dover parlare quella situazione,aspettavo solo che loro facessero ciò che a loro piacesse.

Senza neanche parlare il primo si abbassò i pantaloni, era vistosamente eccitato e senza dire nulla mi sposto gli slip ed entro con tanta furia che urlai, ma la musica alta non si sentì nulla, così continuo a penetrarmi fino ad arrivare al suo piacere.

Arrivo subito un altro suo amico e anche lui ne approfitto subito, come se sapessero che era il mio unico desiderio,essere penetrata .

Io non vedevo chi erano e quanti erano , pensavo che ogniuno di loro avrebbe approfitto di me e avrebbe goduto dentro di me.

Ero eccitatissima e loro continuavano uno dopo l altro a penetrarmi, il tempo sembrava infinito.

Sentivo il loro cazzo dentro ogni buco e il loro desiderio ,diventava sempre di più la mia voglia.

Appena tutti godettero se ne andarono come erano arrivati, mi alzai cercai di sistemarmi e uscì dalla casa dei desideri, andai in bagno per pulirmi meglio e poi raggiunsi i miei compagni senza mai dire una parola.

In tutto il viaggio di ritorno ripensavo a quella situazione e non vedevo l ora di tornare in quella casa.
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