Ero giovane, avevo 16 anni ed una voglia particolare, quella di prenderlo in bocca.
Non volevo farmi scopare ma solamente fare un bocchino ad un ragazzo per provare quella sensazione di potere che in quel momento le donne hanno.
Ero curioso, volevo provare com'era ma avevo paura dei giudizi della gente.
Allora cosi per gioco iniziai a chattare con un ragazzo, che chiameremo Luca, di un altra città al quale stuzzicava questa mia fantasia e l'idea che fosse per me la prima volta lo eccitava ancora di più.
Lui mi mandò delle foto, era carino e ben messo e così senza ragionarci, quasi per gioco, decidemmo per un appuntamento in un locale a metà strada, così solo per conoscerci.
Quella sera senza pensarci troppo presi il treno e raggiunsi il locale.
Entrai e lui ancora non era arrivato, allora mi sedetti e presi una coca cola nell'attesa.
Ad un certo punto mi sentii toccare la spalla e gelai.
Avevo paura di quell'incontro ma la voglia era talmente tanta che riuscii a dire a stento "Ciao" spostandomi un pò sulla panca e facendolo accomodare vicino a me.
Si presentò, aveva una voce calda ed era molto carino, profumato con un bellissimo sorriso.
Eravamo lì solo per bere qualcosa ma ero come smarrito ed a tratti non trovavo le parole.
Luca percepì subito questo mio stato d'animo, era un pò più grande di me aveva 28 anni, quindi mi mise a mio agio e mi fece rilassare davanti ad un boccale di birra che mi offrì volentieri.
Parlammo per un pò del più e del meno, sentivo la sua mano sulla mia coscia e avrei voluto si spostasse in mezzo alle mie gambe, ma non lo fece, anzi continuava a sorridere parlando di tutt'altro.
Poi entrammo nel discorso di queste mie fantasie e poco dopo mi bloccò.
Mi prese la mano e la mise sopra la sua patta.
Era eccitato, lo sentivo benissimo pulsare da sotto i jeans.
Senza esitazione mi disse: "Devo andare al bagno a far pipì, se vuoi puoi venire con me o andartene prima che torno e faremo finta che nulla sia successo"
Detto questo mi diede un bacio sulla guancia ed andò al bagno.
A primo impatto, preso alla sprovvista volevo andarmene subito, ma la voglia era tanta.
Lui era stato così gentile e disponibile, poi era di un altra città e mai nessuno l'avrebbe scoperto.
Presi coraggio, mi alzai ed andai in bagno.
Lui stava in piedi, stava ancora facendo pipì sui vasi sospesi.
Sicuramente mi aveva aspettato 5 minuti e non vedendomi si diede da fare.
Gli arrivai silenziosamente alle spalle e gli accarezzai i fianchi facendo scivolare la mia mano destra fino alla sua, togliendola dal suo cazzo e mettendoci la mia.
Luca sussurrò: "lo sapevo, ti stavo aspettando".
Senti subito quel cazzo irrigidirsi, lo sentivo pulsare e smise di fare pipì come se fosse un rubinetto.
Senza guardare, iniziai a segarlo e lui ansimò.
Gli dissi: "Ora andiamo al bagno"
lo presi per mano e ci chiudemmo in uno dei 2 cessi del pub.
Era piccolo ma pulito e comodo per quello che dovevo fare.
Chiusi la porta a chiave e mi inginocchiai.
Per la prima volta avevo un cazzo ad un palmo dal viso pronto per me.
Era abbastanza più grande del mio ed era molto largo di circonferenza, tantè che la mano non mi si chiudeva quando lo segavo ma restava aperta qualche buon centimetro.
Era depilato, mi aveva detto di essersi preparato a puntino per la mia prima volta e così fece.
Emanava un forte odore e pulsava eretto davanti a me.
Lo avvolsi con la mano segandolo un pò, avevo quasi paura di aprire le labbra, ma Luca mi prese per la nuca tirandomi a se e mi penetrò la bocca vergine.
Chiusi gli occhi per godermi il momento.
Entrò piano piano scivolandomi sopra la lingua, sembrava volesse arrivarmi alla gola ma con la mano lo spinsi indietro cercando un ritmo ed una penetrazione ragionevole.
Mi riempiva la bocca quasi completamente, la lingua non poteva muoversi perchè era veramente grosso, ma che caldo che era.
Riaprì gli occhi e guardai Luca nei suoi semichiusi, sorrideva ansimando, continuava ad accarezzarmi la testa ma senza impormi alcun ritmo, si appoggiava solo.
Era bellissimo, mi dava un senso di potenza e troiaggine non da poco :)
Aveva un sapore acre, acidulo, ma forse perchè stava facendo pipi e nemmeno aveva finito poverino per colpa mia.
Continuai a succhiarlo ingoiandolo sempre più giù, sempre più veloce.
Non avevo minimamente pensato nemmeno a mettergli il preservativo che mi ero portato, ma la voglia era talmente tanta di prenderlo in bocca ed assaporarlo che non mi sono nemmeno posto il problema di chiedergli di metterlo.
Ogni tanto lo tiravo fuori e leccavo tutta l'asta dalla base alla punta, rimettendolo poi in bocca, mentre con la mano sinistra gli massaggiavo le palle che ogni tanto però leccavo come una brava troietta.
Dopo poco Luca mi disse: "Sto per venire, cosa vuoi che faccia?"
Gli risposi togliendomi il cazzo dalla gola per 2 secondi: "Non preoccuparti sborrami in bocca"
Non so se per la risposta o per il pompino che gli stavo facendo, Luca serrò le mano tenendo ferma la mia testa ed avvicinandosi con il bacino mi sborrò in bocca.
I primi schizzi quasi mi andarono di traverso, fortuna riusci a deviare il flusso un pò con la lingua.
Tanta calda sborra con un sapore acre ma dolciastro sulla bocca, era così che la immaginavo e così fù.
Piano piano ingoiavo quel nettare continuando a succhiare il cazzo di Luca, ripulendolo tutto e lasciandolo pulito come quando era entrato.
Ero così eccitato che anche il mio cazzo s'irrigidì e forse dalla paura del momento provavo quasi piacere e stavo quasi per venire anche se purtroppo non sborrai.
Luca si appoggiò al muro quasi stremato, come se gli avessi succhiato il suo nettare vitale.
Lo feci uscire pulito dalla mia bocca e mi alzai.
Luca mi guardò e sorridendo mi disse: "Sei una gran troia".
Io sorrisi e aprii la porta dicendogli: "Per così poco. Ti aspetto in sala."
Tornai seduto al mio posto dopo essermi pettinato un pò davanti lo specchio.
Mi sentivo veramente una troia e mi piaceva.
Avevo il suo sapore salino in bocca e mi piaceva.
Attesi qualche istante e torno anche Luca, si sedette e bevette la birra rimasta.
Io invece non volevo togliermi quel sapore quindi gli diedi anche la mia dicendogli che non volevo bere proprio perchè volevo tenere il più possibile quel dolce sapore di sperma.
Sorrise.
Ora non ero più il timido di prima, ero più rilassato, molto più rilassato.
Accarezzavo da sopra i jeans il suo cazzo, come per ringraziarlo di avermi soddisfatto quella voglia nascosta.
Continuammo a parlare toccandoci l'un l'altro e ridendo insieme fino tarda sera quando verso le 22.30 gli dissi che dovevo tornare alla stazione che alle 22,40 c'era il treno per il ritorno.
Lui allora si offrì per riportarmi a casa e dopo alcuni no accettai di farmi riportare da lui fino alla stazione della mia città.
Erano 70 km di strada, lui aveva una spider dell'Alfa Romeo grigia.
Salii e partimmo.
Avevo ancora voglia di lui ma non gli dissi nulla.
Sapevo che mai più lo avrei rivisto ed anche lui intuiva che quella era la nostra prima ed ultima volta insieme.
Nel tornare parlammo di tutte queste mie fantasie e delle sue esperienze che si riducevano ad un paio con una Trans della sua città, ma disse che io ero di gran lunga più bravo.
"Addirittura?" gli dissi "Certo con quella ci avrai anche scopato, come fai a dire che io che ti ho fatto solo un pompino sono più bravo di lei?"
Lui: "Bè tu ci hai messo più passione, si capisce che ti piace il cazzo."
Io: "Esci alla prossima e troviamo un posticino appartato, voglio farmi scopare da te".
Lui si volto guardandomi ma non sembrava stupito, io invece mi avvicinai a lui e gli slacciai i jeans mentre stava guidando, tirai fuori il suo cazzo ed iniziai a segarlo un pò; slacciai la cintura e mi abbassai su di lui prendendolo di nuovo in bocca.
Era scomodo ma riuscivo comunque a succhiare bene la cappella e vedevo che anche a Luca piaceva molto.
Sentii la macchina curvare spesso e ad un certo punto si fermò e lui spense il motore.
Mi rialzai e lo baciai in bocca.
Non mi resi conto ma mi andava di pomiciarlo e così anche lui mi baciò appassionatamente.
Scendemmo entrambi dalla macchia, eravamo in aperta campagna, in una strada dove non passavano molte macchine.
Facemmo alcuni metri a piedi in mezzo ad un campo e lì mi spinse a terra.
Si getto sopra di me baciandomi e spogliandomi allo stesso tempo.
Lo volevo da impazzire. Presi il preservativo che non avevo usato prima e glielo feci mettere. Nel frattempo mi sistemai a pecorina per terra sopra i vestiti che facevano da coperta e con la saliva inumidivo intanto al meglio il mio culetto.
Appena pronto mi prese per i fianchi ad avvicinò il suo cazzo al mio culetto.
Tremavo.
Dolcemente lo fece entrare facendo avanti e indietro piano piano pochi cm alla volta.
Bruciava e faceva male.
Sembrava come se mi stesse spaccando, aveva il cazzo grosso e faticava ad entrare, ma ero eccitato e provavo un mix tra dolore e piacere.
Nel mentre che lui spinse io mi tirai indietro verso lui facendolo entrare tutto e sentendo le palle sbattere sulle mie dissi quasi piangendo:"Oh siii, scopami ora"
Da lì fu un avanti e indietro senza pausa.
Il mio cazzo si fece duro e senza toccarlo dopo poco sborrai sopra i vestiti e per qualche istante persi i sensi lasciandomi penetrare con foga e passione da Luca che non si era accorto della mia momentanea "assenza" ma che continuava a scoparmi come una troia.
Ripreso conoscenza dopo parecchi secondi sentivo Luca scendere piano piano sulla mia schiena fino quasi a sfiorarmi il collo con il suo viso.
Mi disse: "Stò venendo!!" e si mise a spingere con più foga nel momento in cui iniziò a sborrare.
Fu devastante per me, mi travolse e mi fece godere a tal punto che non volevo più smettere ma lui si accasciò su di me stremato.
Si girò uscendo dal mio culetto che pizzicava tanto.
Si tolse il preservativo e stava facendoci un nodo per buttarlo, lo fermai e gli dissi: "Ho sete, fammi bere il tuo sperma."
Presi il preservativo e bevetti tutto quello che c'era dentro, dopo di chè gli presi il cazzo in bocca ripulendolo ed infine lo baciai avidamente.
Lui allora mi guardò e mi disse: "Troia".
Una parola che da lì in poi mi accompagna e che mi fa impazzire..
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Categorie: Gay e Bisex