Da quando ho assistito alla scena di mia moglie con la sua “amante” non riesco a pensare ad altro sono sempre in tiro e faccio delle scopate eccezionali con mia moglie, la vedo in modo diverso, prima la consideravo una donna casta, quasi puritana e non osavo spingermi oltre il normale e monotono rapporto coniugale regolare (se così si può chiamare e sempre se esiste, nell’ambito della sfera sessuale, il termine regolare). Intendiamoci, non dico che fino a quel momento non sia stato appagato sessualmente da Lei, ma adesso è diverso, la sento più porca e riesco a spingermi anche oltre le normali richieste, insomma sento di aver affianco una pantera che fino a poco tempo fa consideravo una pecorella.
Ogni Mercoledì, non riesco a lavorare, sono sempre attento al cellulare e curioso ed ansioso nello scoprire se mi ricompare quel fatidico messaggio del router: “un nuovo dispositivo si è collegato alla tua rete”, e quando appariva, puntuale alle 11:30, il mio cazzo si metteva in tiro e la mia fantasia viaggiava oltre i muri del mio ufficio e volava tra le gambe di quelle due porche, una delle quali era la mia amata mogliettina.
Dovevo fare qualcosa, dovevo capire innanzitutto come potevo interagire in questa situazione! Non mi andava di essere il semplice “marito cornuto e contento” dopotutto, anche se il mio inconscio non collocava queste avventure saffiche di mia moglie nella sfera dei tradimenti, non riuscivo ad accettare il fatto di essere estraneo a quest’intrigo sessuale che comunque mi scuoteva!
L’occasione perfetta me la mise davanti il destino, e così, quando le combinazioni astrali ci mettono il loro, il tutto diventa più semplice! Era un Venerdì sera, dovevamo andare al teatro e mandammo le bimbe a dormire dalla nonna, considerando anche il fatto che il giorno seguente non dovevano andare a scuola.
Mia moglie quella sera era veramente sexy, aveva messo delle calze a rete autoreggenti, sotto una gonna che le arrivava sotto le ginocchia ma con uno spacco laterale che riusciva a mostrare il pizzo dei suoi autoreggenti finanche la carne delle sue gambe, una maglietta bianca stretta alla vita con una scollatura che mostrava i canale delle sue fantastiche tette, rette da un reggiseno a balconcino di pizzo, il tutto coperto dal suo cappotto lungo di pelle nera.
All’ingresso del teatro, c’erano molte persone, amici, conoscenti e sconosciuti, ma ecco, in mezzo a tutta quella gente, che come per magia, mi compare davanti agli occhi quella splendida creatura che amava intrattenersi approfittando sia dia mia moglie che del mio letto.
Era veramente bellissima, si era messa in ghingheri per la serata, tacchi alti a spillo che facevano risaltare quelle meravigliose gambe toniche e palestrate avvolte in calze nere, culo sodo e rotondo in una gonna corta di una sensualità unica, camicetta di seta nera sbottonata negli ultimi bottoni che lasciava strabordare un seno prorompente e sensuale al pari di quello di mia moglie, i capelli ricci e biondi non troppo lunghi e labbra carnose da baciare, una vera tigre!
Non era da sola, ma con un'altra donna, che io conoscevo molto bene, Giusy, un’impiagata del comune la cui indole libertina era la famosa fra tutti gli impiegati del Municipio della Ns. città e molti dei miei colleghi ingegneri ne avevano sperimentato le doti di grande succhiacazzi. La sorte questa sera era dalla mia parte, così senza aspettare un solo secondo mi avvicinai a loro, tenendo stretto per mano mia moglie, e andai a salutare Giusy.
Notai mia moglie che improvvisamente cambiò espressione, non riusciva a nascondere il suo stato di stupore e disorientamento, tipico delle donne gelose, atteggiamento che in un’altra circostanza averi attribuito alla presenza di Giusy (la cui fama era nota anche a mia moglie), ma ora io sapevo il vero motivo del suo improvviso bollore e non potevo non cogliere quest’occasione concessami dal fato per indurla a palesarmi l’interesse, comune ad entrambi, per la figa.
Salutai Giusy con un bacetto sulla guancia, anche se non eravamo tanto intimi da giustificarlo, e gli dissi:
<< Ti ricordi di mia moglie Mary, vero? >>
Rispose:
<< Certo, ciao Mary come stai? Sei bellissima >> (non era l’unica ad aver notato le rotondità di mia moglie, anche gli occhi della sua amica, nonchè amante di mia moglie, si illuminarono di eccitazione);
continuò: << Questa è Nilde, una mia cara amica, gestisce un centro benessere in città, una vera professionista del settore! E’ un’eccellenza del nostro paese! Dovresti conoscerlo, si chiama Centro Tiarè >>;
Ecco tutto cominciava a prendere forma …. e cominciai a mettere i tasselli del puzzle tutti al loro posto, così con finta aria di ingenuità risposi:
<< Mary, ma il Centro Tiarè non è il centro che frequenti tu? … Possibile che non conosci la titolare? … presentati, non fosse altro che per farti fare un po' di sconto … con quello che ci costano i tuoi trattamenti >> e sorrisi a questo punto con aria maliziosa.
La faccia di Mary, così come quella della sua “amante”, arrossì e non riuscì a proferire parola, per un paio di secondi ci fu un imbarazzante silenzio, che fu interrotto dall’intervento sapiente e tempestivo di Nilde:
<< Io conosco tutte le mie clienti, altrimenti come potremmo essere tanto attenti alle loro esigenze, noi sappiamo accontentare i sogni più reconditi di ogni cliente! >> … Rivolgendosi quindi a mia moglie, con quasi un ghigno di malizia continuò << E’ vero Mary che sappiamo farti sentire bene ed appagata in ogni nostro trattamento? … per quanto riguarda lo sconto, se Mary comincerà a frequentarci più assiduamente sicuramente avremo sicuramente un occhio di riguardo>>;
Hai capito la porca che caratterino? … stava stuzzicando mia moglie facendola arrossire ancora di più. Mia moglie ormai aveva “mangiato la foglia” e rispose sfacciatamente:
<< Si, si … ci conosciamo, e Nilde è sicuramente una delle professioniste più in gamba che ci siano in zona, anzi, mi raccontano che è una massaggiatrice eccezionali e con le mani fa cose eccezionali, qualche volta mi sa che dovrò verificare di persona queste sue abilità>>;
Bastarono queste piccole allusioni ad innescare il desiderio, e già stavo immaginando le mani di Nilde che accarezzavano il culo sodo di mia moglie allargandogli le natiche e massaggiandogli l’orifizio più nascosto, e con queste immagini nella testa il mio corpo rispondeva spontaneamente con un’erezione che riuscivo a malapena a nascondere dagli sguardi di Giusy, la quale, mentre le due cagne si punzecchiavano vicendevolmente, Lei era concentrata su di me assaporando già il profumo del mio cazzo nella sua bocca.
La nostra conversazione, fu interrotta dagli Steward che annunciavano l’apertura della sala. Purtroppo i posti erano numerati e la dea fortuna non volle mettere la ciliegina sulla torta concedendoci delle poltrone vicine, noi infatti eravamo più arretrati rispetto a loro, una posizione che comunque mi permetteva di osservarle e capire i loro movimenti.
Appena si spensero le luci della sala, mia moglie mi poggio una mano sulla gamba, e notò che avevo il cazzo in tiro, e con grande sorpresa mi chiese sottovoce avvicinandosi al mio orecchio:
<< Mike, ma hai il cazzo duro! Cos’è che ti ha fatto tanto eccitare da non riuscire a controllare la tua libido?>>, non risposi … allungai la mano su per la sua gamba, dal lato dello spacco, feci in po' di fatica ma riuscii ad arrivare fino alla sua figa, profumata e depilata come piace a me, con l’indice e l’anulare cercai di allargargli le grandi labbra e con il medio gli esplorai la vagina ritrovandola gonfia e bagnata dal desiderio.
Appena il mio dito entro dentro di lei, la mia amata porca emise un piccolo mugolio, così, quasi sospirando gli dissi:
<< Vedo che anche la tua figa sgorga di desiderio, a te cosa ha scatenato questa pulsione?>>
Continuavo con il dito a strofinargli il clitoride, e sentivo sempre più il suo desiderio fluire nella mia mano, riusciva a stento a trattenere i gemiti di piacere, mentre continuavo nella mia azione di esplorazione sia fisica che verbale :<< Io mio sono eccitato immaginando quella donna, Nilde, mentre ti accarezzava le gambe … se chiudo gli occhi ti vedo ancora sdraiata su un lettino a pancia in giù con le gambe semiaperte mentre Nilde, ti massaggia l’interno delle cosce ed arriva fino alla tua figa, che si apre e si concede alle sue attenzioni, ti vedo mentre lei ti strizza le tette … mentre ti morde i capezzoli …>>
A queste parole, Lei non riuscì più a trattenersi, mi prese per la mano e mi fece segno di uscire.
Ci dirigemmo in bagno, chiusi la porta e appena la serratura fece il suo giro, Mary, la mia amata mogliettina, sempre casta e rigida, mi estrasse il cazzo dai pantaloni e se lo mise tutto in bocca, mentre con la mano mi stringeva le palle, mi leccava la cappella come un’assatanata, poi di nuovo in bocca fino in fondo alla gola, succhiando il mio cazzo come un calippo.
Si giro, si alzò la gonna e mi chiese :<< dimmi allora, cosa immagini ancora che io faccia con Nilde? Dimmelo mentre mi scopi il culo!>>.
Ecco … avevo scoperchiato il vaso di Pandora e liberato la pantera che era sopita in lei!
Così, mentre cominciavo a strofinare il mio cazzo bagnato sul sul buchetto per lubrificarlo le dissi:
<< Siiii, immagino te che stai a carponi sul letto mentre gli lecchi avidamente la figa di Nilde>> praticamente gli stavo descrivendo quello che avevo realmente visto quella mattina nella nostra camera da letto, non so se aveva capito tutto, stà di fatto che ormai era un fiume in piena, si toccava il seno mentre io, continuavo a lubrificare il suo culo prima di partire con l’affondo. Lei eccitatissima, mi intimò di continuare nel racconto e io:
<< adesso immagino Lei che ti lecca la figa, stà in ginocchio a 90° , con le mani ti stringe forte le tette, tu gli tieni la tesa tra le tue gambe e la stringi verso la tua figa, mentre io da dietro la inculo forte>> e dicendo questo, con forte impeto gli ficcai il mio cazzo ormai grondante dritto dentro al suo buco stretto e accogliente, nel medesimo istante lei gridò :
<< NOOOO … >> ero convinto che il mio colpo poderoso gli avesse procurato dolore, ma aggiunse << Tu scopi solo me!!!! Il tuo cazzo è solo mio!!! Scopami Amore … Scopami … scopa il mio culo, a Nilde non piace il cazzo! >>.
Orami aveva confessato e io Continuai a standuffargli il culo, con sempre più veemenza e vigore, cercando di non fare troppo rumore, i suo ultimo grido sicuramente lo avranno sentito, e continuai :<< Si Amore, ti scopo il culo, il mio cazzo è solo tuo, Nilde la lasciamo guardare, gli lasciamo leccare la tua figa!!!>>
<< SIIIIII SIIIII >> il suo orgasmo esplose tanto violentemente da dovergli mettere la mano sulla bocca per non essere sentiti ulteriormente, e così , mentre con una mano le tenevo la bocca con l’altra gli stringevo il fianco accompagnando le ultime botte impetuose prima di sborrargli tutto nel culo.
Che bella serata, era da 15 anni che non facevamo sesso in un locale pubblico, la prima volta in assoluto in un teatro, ma qualcosa mi diceva che le nuove esperienze non sarebbero finite quella sera.
FINE SECONDO PARTE
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