Era una fredda giornata di Dicembre, la luce del sole penetrava attraverso le finestre. Appoggiata al muro della cucina, fumavo una sigaretta un po' svogliatamente. E mentre aspiravo, mi perdevo nei miei pensieri. Ogni tanto osservavo il filtro della sigaretta, macchiato di un rosso acceso, del rossetto che portavo.
Ad un tratto, sentì il rumore della chiave girare nella toppa della porta: lui era tornato. Mi destai da quella condizione di stasi e noia in cui ero assorta. Entrò nella stanza, mi diede un bacio frettoloso e mi disse che era stanco e sarebbe andato a farsi una doccia, lo annuì e gli dissi che lo avrei aspettato in cucina.
In realtà avevo in mente ben altri piani. Sapevo che era stanco e un po' sottotono in quel periodo e decisi di movimentare un po' la situazione. Senza dire nulla, andai nella mia stanza, mi svestii rapidamente. Mi tolsi la camicetta e i pantaloni, le mutandine e il reggiseno, rimasi solo delle calze autoreggenti.
Presi una tovaglia e la annodai intorno al corpo. Piano piano mi diressi dietro la porta del bagno, senza far alcun rumore. Sentivo lo scrosciare incessante dell'acqua. Aspettai in silenzio per un po', fino a quando sentii lui uscire dal vano doccia e con decisione, aprì la porta.
Senza dire nulla, mi avvicinai verso di lui e prendendo il suo viso tra le mie mani, iniziai a baciarlo con passione. Infilai con decisione la mia lingua nella sua bocca, cercando di toccare la sua, baciandolo con foga.
E mentre con una mano tenevo il suo viso, lasciai scivolare l'altra sull'accappatoio in prossimità del suo pene, che sembrava particolarmente attivo in quel momento. Spinta dalla passione, infilai le mani sotto il suo accappatoio e gliele poggiai dapprima sulle cosce e le lasciai scivolare, successivamente tra le gambe, afferrando con sicurezza la sua intimità. Passai le mani più volte sopra il suo membro e, mettendomi in punta di piedi, mi avvicinai al suo orecchio, sussurandogli sotto voce" Come sei bagnato!Faresti bagnare anche me?" assumendo un'espressione maliziosa.
Facendogli un occhiolino, cominciai a slacciare in maniera sensuale la cintura che legava le due estremità dell'accappatoio, questo scivolò, cadendo a terra, finché lui rimase completamente nudo davanti ai miei occhi.
Allora passai le mani delicatamente dapprima sul suo torace, cercando di eccitare i suoi capezzoli ed accarezzando il suo morbido torace, avvicinai la mia lingua sui capezzoli turgidi e iniziai a leccarli delicatamente, poi scesi verso il basso e strinsi il suo pene con vigore tra le miei mani: "Sei mio adesso", gli dissi.
Iniziai a sedermi per terra, inginocchiandomi sul tappetino del bagno e iniziai a muovere le mie morbide mani su di lui. Era parecchio eccitato, ma volevo farlo esplodere di piacere.
Lo leccai, iniziando dalla cappella. Passai la punta della mia lingua con sensualità ,diverse volte sul suo pene e poi, lo infilai piano piano dentro la mia bocca. Volevo assaggiarlo dolcemente, volevo sentirlo piano piano tutto dentro la mia bocca umida e desideravo che lui gemesse come non aveva mai fatto prima.
Mi aiutavo di tanto in tanto con le mani, facendole scorrere su e giù sopra di lui, mentre di tanto in tanto staccavo la mia bocca dal suo membro. Lui sembrava quasi impazzire dal piacere. Aveva gli occhi socchiusi e il suo respiro si faceva sempre più pesante.
Tutto questo eccitava anche me. Mi sentivo soddisfatta e sentivo la mia cavità vaginale leggermente umida di piacere. Continuai a leccarlo ripetutamente e con vigore, mentre passai le mani sulla tovaglia e la feci scivolare completamente dal mio corpo. Rimasi inginocchiata e nuda anche io. Mentre lo eccitavo con le labbra e con la bocca, passai le mani sul mio seno con sensualità, fino a quando decisi di aggiungere qualcosa di più piccante a quel momento.
Mi staccai dal suo pene e lo infilai in mezzo al mio seno. Iniziai a massaggiarlo con entrambi i seni e gli chiesi di accarezzarmi la testa mentre lo facevo. Lo sentivo duro e morbido, leggermente umido.
Era una sensazione piacevole ed eccitante al tempo stesso. Ero totalmente presa ed eccitata che decisi di continuare a leccare il suo membro, mentre lo tenevo stretto tra i miei seni. Mi sentivo ancor più bagnata ed eccitata ed avevo un incredibile voglia di venire per lui.
Così mi sollevai in piedi e presi il suo pene tra le mani e cominciai a strusciarlo lungo tutto il mio corpo. Lui ebbe un fremito. Insistei maggiormente sulla mia cavità vaginale, fin quando preso dalla passione mi prese in braccio e lo infilò dentro di me. Bastarono pochi minuti e il mio corpo iniziò a muoversi come percorso da una spina e vibrai dal piacere. Lui si staccò da me, e mi fece cenno di assaggiarlo ancora una volta: era sul procinto di venire.
Cominciai a leccarlo e dopo pochi minuti, mi esplose di piacere in bocca. Potevo vedere il suo volto in estasi, totalmente preso da me e da quel momento di passione.
Poi mi leccai le labbra e con un bacio sulle sue labbra conclusi quel brivido intenso di piacere che avevamo entrambi provato.
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