Qui trovate la 1° parte del racconto: https://www.amaporn.com/racconto/2[***]/la-notte-del-sesto-senso-parte-1/


Passarono alcuni giorni, e Armando riuscì a trafugare tutte le informazioni che gli occorrevano. La vendita delle prevendite sarebbe iniziata il martedì prima dell'inaugurazione del Sesto Senso, la quale avrebbe avuto luogo ovviamente di Sabato sera; ma era ancora domenica. Era pronto e deciso, voleva a tutti i costi essere uno dei primi a fare l'acquisto. Avrebbe atteso la mezzanotte del lunedì e si sarebbe affrettato ad acquistarle tramite il sito dedicato per l'occasione. Quel pomeriggio era solo a casa, anche se i genitori erano fuori per ragioni non lavorative. Nausicaa era uscita con Sabrina, tanto per cambiare. Armando si sentì piuttosto impavido e al sicuro e decise che avrebbe acceso il computer di sua sorella, sia per acquisire nuove foto, sia per controllare se ci fossero aggiornamenti sulla questione che ormai lo teneva così tanto in fibrillazione. Con tutta calma entrò in camera di Nausicaa e vide che il computer era spento. Lo accese ed attese che si avviasse. Fu sorpreso di scoprire che non era richiesta nessuna password; si mise quindi comodo e aprì il browser. Entrò su Facebook e cliccò le ultime conversazioni. Eccola lì, quella con Sabrina. Come immaginava e sperava, c'erano stati altri messaggi riguardanti l'evento che si prospettava all'orizzonte. Era così emozionato e desideroso di leggere al punto tale che lesse troppo veloce, e alla prima lettura perse alcune parole. Ricominciò più lentamente, dicendosi che tanto c'era alcuna fretta.

Nausicaa: “Oi Sabri, ok tutto molto ottimo. Ci divertiamo per bene per una serata. Alziamo un po' di soldi soprattutto. Io penso che darò la disponibilità per il privé ❤ Tu che fai? Ci vieni anche tu?”

Sabrina: “Ma sì dai, alla fin fine, è per una serata e via. Quel che viene viene, non so se mi spiegooooo :P”

Nausicaa: “Ahahaha sei tremenda.”

Sabrina: “Comunque anche Vanessa e Miriam hanno confermato il privé.”

Armando ebbe un sussulto. Gli sembrava impossibile che le cose si stessero mettendo così bene per lui. Al pensiero di stare in un privé con Vanessa stava iniziando ad eccitarsi incontrollatamente. E si immaginò di trattarla come la trattava in tutti i suoi pensieri ogni volta che guardava le foto scorrere sul tablet.
Ma il dialogo tra Nausicaa e Sabrina continuava ancora un altro po' e sembrava cambiare decisamente di tono.

Sabrina: “Nana ho una notizia pazzesca. Mi ha detto Claudio che, se noi ce la sentiamo, stava pensando di organizzare una cosa un po' più fuori dalle righe...”

Nausicaa “In che senso?”

Sabrina: “Ha detto che vorrebbe mettere un Gloryhole nei privé, quello dove ci ficcano dentro il coso e tu dall'altra parte lo succhi!!! boh, non so che pensare. Tu che dici? Oddio me vie l'ansia ahahah”

Nausicaa “Noooo vabè è impazzito? È un po' spinta come cosa. Non l'ho mai fatto xD Sinceramente...”

Sabrina: “Vabè però se ce pensi tanto avevamo quasi messo in conto di spassarcela al privé, mo non è certo il gloryhole il problema xD”

Nausicaa: “Sì anche tu non hai tutti i torti...”

Sabrina: “L'unico problema è che non sai chi c'è dall'altra parte del buco. Te immagini capita uno strano? tipo tu fratello? Oddio mio non ce voio pensa!! XD”

Nausicaa: “Madonna, non ce pensamo xD Dai poi ci vediamo tutte insieme e decidiamo così diamo la conferma o meno”

Sabrina: “Ok, ci vediamo domani, baci tesoro!”

Il domani era oggi, il momento in cui Armando stava leggendo. Tutto il suo precedente bollore aveva lasciato spazio ad un'espressione dura. La conferma di quanto aveva sempre sospettato era lì davanti. Loro si facevano beffe di lui. Sperò con tutto se stesso che queste troiette da quattro soldi, perché questo erano, decidessero di accettare cazzi dai buchi. Realizzò in quell'istante che forse avrebbe potuto infilare il suo nella bocca di Sabrina o addirittura di sua sorella. Certo c'era anche l'opzione Vanessa. E a pensarci bene anche Miriam non era così male. Capelli rossi corti, lentiggini e quell'aria un po' alternativa ribelle.
Ma sì, forse gli sarebbe andata bene in ogni caso, pensò tra se e se.
Spense il computer e rimase a vagare per casa, pensando a tutto quello che da lì a sei giorni sarebbe successo. Cercò di immaginarsi Vanessa inginocchiata dietro un gloryhole. Quei suoi modi molto garbati e gentili non si addicevano a quella situazione, eppure pensarla così lo eccitava così tanto. Sentì che gli era tornato ancora una volta durissimo. Se solo avesse potuto sbatterglielo in faccia così duro, e schizzarle quegli occhiali. Se la immaginava tutta arrossita e timida ma allo stesso tempo affamata di cazzo. E lui poteva e voleva sfamarla. Iniziò a masturbarsi ancora a quel pensiero e desiderò che quei sei giorni passassero il più velocemente possibile.

Finalmente fu Lunedì sera e dopo cena Armando trascorse la serata a guardare un po' la TV, con l'occhio costantemente sull'orologio. Sapeva che prima della mezzanotte doveva essere prontissimo se voleva che il suo acquisto fosse tra i primi 20. Alle 23.45 accese il suo tablet, e andò sul portale dell'evento. Cliccò sulla voce inerente alla vendita di prevendite online. Sulla pagina campeggiava la scritta “Le prevendite saranno disponibili a partire dal giorno Martedì”; sotto un conto alla rovescia segnava che mancavano 12 minuti. Restò paziente; aggiornava la pagina ogni minuto.
Finalmente fu il momento. Quando il suo orologio segnò le 00.00 aggiornò ulteriormente la pagina. Ora la scritta e il conto alla rovescia erano scomparsi. Al loro posto era comparsa una pagina in cui inserire i dati personali ed alcuni estremi, tra cui quello per il pagamento. Fortunatamente aveva una carta prepagata con dei risparmi. In alto a destra, al di sopra dei campi ancora vuoti, la scritta
“Cosa aspetti? Sono già stati venduti [0][0] biglietti” era comparsa.
Compilò tutto molto in fretta, inserì i dati della carta, accettò le condizioni ecc...

Cliccò sul tasto [Acquista]



“La transazione è andata a buon fine, grazie per l'acquisto. Ti invieremo al più presto una mail con il tuo biglietto da stampare e da portare al Sesto Senso.
In più rimani iscritto alla news letter per sapere se il tuo biglietto è tra i fortunati che verranno estratti e aventi diritto all'entrata nel privé con le ragazze più carine del Sesto Senso.”

Armando era completamente invaso dall'ansia. Erano le 00.04. Ci aveva messo 4 minuti. Pensò che le possibilità che fosse tra i primi venti erano più che buone. Cliccò nuovamente il tasto per ricaricare la pagina.

“Cosa aspetti? Sono già stati venduti [1][6] biglietti.”

Non ci credeva, ce l'aveva fatta. Si sentì veramente sollevato, leggerissimo, e contento ed eccitato. Sarebbe andato all'inaugurazione di un locale nel quale non sarebbe mai più entrato successivamente, solamente per sbattere il suo cazzo duro in bocca a una di quelle zoccolette liceali, con la possibilità che si trattasse di Vanessa (Dio quanto ci sperava), Sabrina, o alla peggio sua sorella Nausicaa. “Poco male” pensò “così impara a prendermi per il culo alle spalle”.

Spense il computer e si mise in pigiama. Una volta a letto iniziò a ripensare a Nausicaa e a come aveva parlato di lui con Sabrina. Lo faceva infuriare. Dentro di lui si stava facendo strada, sinuoso e silenzioso, il desiderio di punirla. Cosa sarebbe successo se si fosse trovato lei dall'altra parte del buco. Senza nemmeno rendersene conto aveva già una mano sul cazzo. All'inizio ci fu solo il pensiero di lui con davanti Nausicaa in ginocchio e solo un muro a separarli. Ovviamente il loro punto di giunzione era rappresentato dal cazzo di Armando che, passando attraverso il buco, andava a posarsi comodamente sulla lingua di lei. Ora che ci pensava, Nausicaa non era poi così male. Doveva sforzarsi molto per dimenticare che fosse sua sorella, ma una volta fatto questo, rimaneva una ragazza tutto sommato carina e... pensò... scopabilissima. Quel pensiero iniziale si estese e crebbe.

Immaginò di abbattere e superare il muro del gloryhole e afferrare sua sorella per un polso, di avvicinarla a sé e di strapparle con forza via tutti i vestiti. Ora se ne stava tutta nuda e impaurita dalla sua possenza, con il cazzo di Armando che iniziava a spingere e sfregare nella zona inguinale. Ed iniziò a baciarla. Subito le loro lingue si intrecciarono, anche se lei cercava di sottrarsi. I suoi tentativi erano sempre più deboli, finché non accettò passivamente l'invasione fraterna, e iniziò a contraccambiare. Poco dopo erano già sdraiati in terra, sulla moquette di una stanza da privè un po' arredata, con lui un po' soffuse, sul viola magari. E la metteva giù a pecora e la ingroppava come nessun altro avrebbe fatto. Cercava di farla godere ma anche di punirla.

“Ti sei divertita a prendermi per il culo con quella zoccola di Sabrina, dì la verità eh?”
Iniziò a scandire i suoi rimproveri con degli schiaffi sul culo che emanavano certi schiocchi. Immaginò che Nausicaa ora piangesse e implorasse:
“Ti prego perdonami Armando, mi sono comportata malissimo, cosa posso fare per rimediare?”
E chi mai avrebbe potuto dire se quella situazione non era l'eccitazione più violenta che lui avesse mai sperimentato? Persino più delle seghe che aveva dedicato a Vanessa negli ultimi giorni? Difficile da dire.
“Beh, qualcosa in effetti c'è...”
diceva con un ghigno. Poco dopo aveva messo sua sorella nella posizione 69, cosicché mentre glielo spingeva in gola da sopra (lei era sdraiata sotto) lui le leccava la figa. Era caldissima ed era bagnata in maniera incredibile.
Continuava ad affondare la lingua e le sue labbra in quelle della figa di lei.
Questi pensieri lo accompagnarono fino al momento in cui si addormentò spontaneamente, ancora con il cazzo in mano.
Il mattino seguente avrebbe trova un bel pastrocchio dentro le mutande e sul ventre. Era venuto nel sonno. Presumibilmente più di una volta. Ricevette poi l'email che gli notificava che il suo biglietto era stato sorteggiato per il privé, avrebbe ricevuto tutte le istruzioni necessarie in loco.
Tremava dalla felicità.
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