Una volta che Egle se ne andò mi strinsi ancora di più al mio uomo, ci baciammo per un pò poi pure lui dovette andare a lavorare, io rimasi ancora un pò a letto poi mi alzai feci una doccia e mi vestii da uomo chiusi casa e andai alla mia casa editrice in cerca di Giovanni Pella il mio editor ma lui non c'era quindi me ne stavo andando quando mi sentii chiamare
"Signor Ivano si fermi"
Mi fermai e vidi che il cassiere Giorgio stava correndo verso me
"Signor Ivano il suo editor mi ha dato il compito di consegnarle questo assegno lui è a casa ammalato"
"Senta volevo darle il mio nuovo indirizzo e telefono e avvisarla che stò subendo un cambiamento"
"Mi dica signor Ivano"
Allora adesso abito in via Pa...98 te. ---------- la email è uguale come pure il cellulare"
"Bene signor Ivano darò tutto al suo editor e se mi permette la trovo molto molto sexy"
Salutai il cassiere e misi l'assegno nel mio portafoglio, pensavo al solito assegno con 3 zeri e poca roba prima, usci dalla casa editrice ed entrai nella mia auto fatta poca strada ero già a casa, parcheggiai e dopo 5 minuti ero in casa, non guardai ancora l'assegno volevo tornare subito en femme, mi tolsi tutto completamente poi indossai un perizoma rosa come pure le calze autoreggenti, una gonna di pelle rossa come pure la camicetta con maniche raglan, mi misi un pò di rossetto, un pò di fard eyeliner, quando ebbi finito tornai in sala, presi il portafoglio e guardai sbalordito l'assegno
200.000 euro segnava, mi mancò il fiato, stropicciai gli occhi e una forte emozione mi prese fino ad iniziare a piangere, presi l'assegno e lo baciai e lo misi dove c'era tutta la mia roba.
Era quasi mezzogiorno e non avevo nessuna voglia di mangiare in casa, presi una borsetta ci misi dentro l'assegno mi misi delle scarpe rosse di vernice con tacco di 6cm. e stavo uscendo quando mi trovai davanti Egle
"Dove vai Ivano non è ora di pranzare?"
"Si ma ho dapoco ritirato un assegno e vado fuori a mangiare ma prima lo deposito in banca e prendo dei soldi per me liquidi"
"Ohhhh Ivano sarei felice di farti compagnia ma non posso chiederti di pagare per me"
"Egle dai mi fai compagnia e parliamo del più e del meno"
"Ohhhh grazie ristorante peruviano?"
"No Toscano"
"Così pagherai di più"
"No problem"Egle mi prese per mano e insieme uscimmo in strada presi la mia auto e andai in un ristorante toscano, guardai il meno fuori e vidi che c'era la Fiorentina"
Entrammo e ci mettemmo tranquilli in fondo alla sala venne subito il cameriere e gli dissi
"Per me e per lei due fiorentine vere e da bere un chianti gallo nero"
"Ivano ma hai visto il prezzo della fiorentina con quei soldi mangiavamo due volte in un ristorante peruviano"
"Egle a te piace la carne vero, vedrai che squisitezza la bistecca"
Egle si fece un pò più vicino a me e di nascosto prese la mia mano e la mise sulla sua patta, sentii il suo cazzo rigidissimo, le palle gonfie e dure di sperma, gli occhi di Egle erano maliziosi anzi vogliosi ma per fortuna arrivò il cameriere col vino e le due bistecche Egle alla vista rimase a bocca aperta ma subito iniziò a mangiare.
Entrambi avevamo fame e la bistecca sparì in poco tempo co come il Chianti gallo nero pagai e uscimmo.
Fuori dal ristorante c'era un negozio di abiti estremamente sexy e provocanti Egle si attaccò alla vetrina poi mi chiamò
"Ivano vieni guarda che bell'abito per te, mi avvicinai e lo vidi, color lilla con un grosso spacco dietro e un bel decolletè davanti, era sexy provocante ma abbisognava di due tette della 4 misura ed io avevo solo la prima, andiamo Egle non sognare.
Tornammo in auto a casa dopo essere passati dalla banca cercai di aprire la porta ma era già aperta e davanti a me seduto al tavolo leggendo il giornale c'era il mio uomo
"Amore come mai sei già a casa non stai bene?"
"Io si sono i computer in ufficio che oggi non hanno voglia di lavorare, dove sei stato tu ed Egle"
"Vedi ho ricevuto il mio assegno da scrittore ed ho voluto pranzae fuori, stavo uscendo quando è arrivata Egle coì ho portato pure lei, se avessi immaginato che saresti venuto a casa prima ti avrei aspettato amore"
Egle a questo punto intervenne e disse
"Carlos ho mangiato una bistecca favolosa e bevuto un vino fantastico"
"Speso?"
"No problem ogni tanto bisogna sgarrare."
Egle intanto mi aveva abbracciato da dietro il suo uccello era granitico ancora lo sentivo puntare voglioso al mio culo
"Carlos non hai voglia di fare l'amore con Ivano?"
"Scusa Ivano ma fuori dalla ditta io e i miei colleghi abbiamo bevuto un pò e assaggiato delle tartine e panini un pò pesanti e adesso ho un forte man di testa, ho già bevuto qualcosa di caldo e aspetto che faccia effetto"
Io volevo rimanere col mio uomo coccolarlo vezzeggiarlo ma Egle mi spinse in camera da letto mi buttò sul letto e poi mi si mise sopra
"Ivano mi sono innamorata di te, tu senti unn pò del tenero per me?"
"Egle sei bellissima provocante sei sexy da morire cosa credi? io sono molto attratto da te, non credo che sia amore ma ho grande piacere di giacere con te"
Non feci in tempo a finire di parlare che lei mi mise la sua lingua in bocca, mi alzò le gambe spostò il perizoma e puntò il suo cazzo al mio culo
"Vedi Ivano hai due amanti che spasimano per te non sei felice? io voglio scoparti ogni ora del giorno"
Mi entrò dentro tutto il suo cazzo con un colpo solo, ormai il mio culo si era assuefatto e cominciò a scoparmi lentamente, mi scopava e mi baciava mi scopava e mi baciava, io ormai ero in un delirio di piacere di goduria e la incitavo a scoparmi e scoparmi, mi avvinghiavo a lei per farmi penetrare di più, Egle aveva un bel cazzo e lo sapeva usare molto bene, aumentò gradatamente il ritmo fino a diventare frenetico ed io ululavo di piacere
"Ohhhh Egle sei divina, mi scopi come una dea, sei una dea ed io voglio sentire il tuo cazzo sempre sempre siiii ti amo anch'ioooooooooooooooooooooo"
"Egle mi riversò nel culo una quantitò immane di sborra bollente e densa, appena uscita gli pulii il cazzo rendendolo come nuovo e lei mi ficcò della carta nel culo.
Ci addormentammo abbracciati.
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