Dopo quella serata il mio matrimonio cambiò radicalmente. Avevo finalmente visto mia moglie con un altro uomo e quindi ero felice per aver realizzato il mio desiderio cuckold ma presto mi accorsi dell'errore fatto.
Il mio obiettivo era spingerla a far sesso con degli sconosciuti e continuare anche per sempre ma l'averla spinta col suo capoufficio, tra l'altro smanioso da tempo di possederla, cambiò gli equilibri.
Fin dal lunedì successivo divennero sostanzialmente due amanti: passavano ogni giorno 6-8 ore insieme in ufficio, di cui almeno 4 da soli...
Io ero al corrente di quello che facevano, Elena non nascondeva nulla e raccontava di tutto, ma più scopava con lui meno lo faceva con me e non era più interessata a vivere altre esperienze.
Ogni settimana le regalava un intimo nuovo, quasi ogni giorno le diceva come vestirsi sotto, che colore mettere o anche se andare nuda sotto i vestiti; mi sembrava stesse diventando il suo padrone anche nei gesti, la cosa mi eccitava ma mi faceva sentire escluso e gliene parlai. Volevo piuttosto anche fare il guardone ma sentirmi più presente.
Questa richiesta mi ha permesso di scoprire quanto mia moglie era presa da lui e che la sua vera voglia era quella di essere più che altro sottomessa, completamente servile, quasi schiavizzata dall'uomo che le pagava anche lo stipendio; più che vivere esperienze con due, anche tre cazzi insieme lei voleva essere presa senza rispetto e lui era l' uomo giusto, per il ruolo, per l'età e per l'uccello di cui era letteralmente innamorata.
Quante volte mi ha ripetuto: "io amo il suo cazzo"...
Puntualmente dopo aver parlato con Elena, l'indomani ricevo una foto da lui sul cellulare.
Sono a lavoro, apro ed è un primo piano di Elena: seduta sulla scrivania, lui le solleva il mento con due dita, lei ha gli occhi un po' socchiusi e della sborra colante dalle labbra.
"E' stata brava?" chiedo io. "La tua donna è sempre brava" risponde lui.
"Le ho fatto un video; lo vuoi vedere?" mi chiede. Io rispondo di si e lui risponde dicendomi se sono davvero sicuro...
Non vedo il problema mi dico. Del resto fanno di tutto, sarà il video di un pompino.
Così è, ma l'attenzione va sul dialogo, sul modo in cui la umilia, su cui mi umiliano a distanza e su quanto lei gode di questo gioco in cui viene quasi violentata.
Lui si alza dal suo posto e va verso di lei: "Hai voglia di fare la troia?" le chiede.
"Certo capo" risponde lei. E subito si siede sulla scrivania, lo aspetta e quando arriva non perde tempo a tirargli fuori il cazzo dai pantaloni.
Subito lo sega, poi lo succhia, lentamente fa correre la lingua sopra e sotto, poi se lo infila quasi tutto e alla fine succhia solo la cappella mentre lui la insulta. Il dialogo è imbarazzante.
"Mi piace Dany lo voglio dammelo dammelo. Dio che bel cazzo!"
"Oggi ti scopo in bocca. Facciamo il video per il tuo cornuto e ti scopo in bocca"
"Faglielo vedere che mi scopi in bocca dai. Che mi fai sentire vacca"
"Succhia da brava puttana dai e fai le corna, fai le corna con la mano"
Lei continua con la lingua e intanto appoggia le due dita alla sua camicia per farmi il segno delle corna.
"Lo sfigato di tuo marito ti vuole guardare, io invece ti voglio fare che sei una troia, una troiaaa!!!"
Lei perde ogni ritegno, lui gioca, la comanda e la insulta.
"Voglio fare la puttana fammi fare la puttana ti voglio duro così. Bello che bello che bel cazzo"
"Adesso gli faccio vedere che ti scopo in bocca che lui non te lo fa"
"Siiii che ti voglio dentro dentro!!!"
A questo punto lui le tiene ferma la testa con forza, con tutte due le mani. La tiene ferma e le penetra la bocca come se fosse la figa. Avanti e indietro, un continuo. Lei mugugna e basta, ansima e soffoca, non parla ma gode. Quando lui dice di venire lei può solo subire; sembra quasi indietreggiare con la testa ma lui la tiene a se e le viene tutto dentro. Dal video mi pare di poter contare i colpi e gli schizzi di sborra. "Ingoia troia ingoia" le urla. Lei da brava mugugna e manda giù con la gola finchè può.
Poi quando esce riprende fiato e tende a sputare quello che le è rimasto in bocca.
"Stai ferma che facciamo una bella foto per il cornuto. Da brava così. Ora vai a lavarti e pulirti e riprendi a lavorare. Anzi prima togliti le mutande e dammele"
Lei fa tutto senza fiatare, lui nel video mi fa notare quanto erano bagnate le mutandine e gliele lascia sulla sedia. Lei torna, se le rimette e si siede.
Tutt'altro che abbattuto io mi faccio una sega in bagno. Elena era ormai sua, col corpo e anche con la mente; mi sentivo ferito ma pure eccitato e pensavo al rientro e a come sarebbe stata quella sera a casa...
Fui capace solo di fare una cosa: baciare con passione quella bocca riempita di sborra con tanta foga e tanto piacere qualche ora prima.
La mia puttana ormai era la sua puttana; l'avevo capito e dovevo accettarlo
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Categorie: Racconti Cuckold