Vi racconto una mia breve parentesi adolescenziale realmente vissuta. Siamo alla fine degli anni 70 in provincia di Bari, 15enne io preso dai giochi di strada che occupavano i ns. pomeriggi dopo la scuola. Tra i tanti amici, con uno in particolare ero sempre insieme. Non so come è iniziata la cosa ma un giorno seduti sul balcone mentre si sbirciava giornalini il mio amico ha un erezione ben vistosa sui jeans corti. Aveva un pene di grandi dimensioni ed io lo guardavo sbalordito, il mio coetaneo mi prese la mano e la appoggiò sul suo pene, non sapevo casa fare mi sentivo tutto un fremito e assecondai strusciando la mano sulla sua patta. La cosa finì li perchè in casa c'era mia madre. In un altro pomeriggio trovandoci soli in casa il mio amichetto si fece molto più esplicito cominciò a toccarmi lui e vedendo la mia reazione positiva, mi slaccio' i pantaloncini tiro fuori il mio pene e cominciò ad accarezzarlo e segarlo dolcemente, sono sensazioni che al solo ricordo mi fanno bagnare, comunque mi senti in obbligo di fare anche io la stessa cosa aprii la cerniera e vidi il suo uccello che a malapena stava dentro gli slip, dirompente usci fuori e comincia a segarlo, continuammo così per un pò, poi l'amichetto mi fece cenno di inginocchiarmi ed avvicinò il suo membro alla mia faccia strusciandolo su di essa. L'odore era buono ed i cuore batteva a mille comincia a baciarlo e segarlo subito dopo lui sborrò copiosamente tra le mie mani, al che ricambiò la cortesia baciando anche il mio che però subito sborrò sulla sua guancia. Come se non fosse successo nulla andammo via senza proferire parola dell'accaduto e per giorni tutto procedeva come se nulla fosse accaduto. In effetti ero turbato da questa situazione, in effetti avevamo entrambi rapporti anche con ragazze ma avvolte lui mi cercava insistentemente. Una sera mi chiese se poteva dormire a casa visto che abitava vicino e le famiglie si conoscevano, e dopo avuto i relativi permessi ci mettemmo a dormire in un letto matrimoniale a disposizione con la presenza nelle altre stanze dei miei familiari. Io mi addormenta ma in tarda notte sentiii toccarmi e baciare sul collo mi girai e vidi che era in pieno tiro super eccitato, aveva già preso la mia mano ed incitatomi a segarlo cosa che non mi feci ripetere, contemporaneamente avevamo ognuno il cazzo dell'altro in mano e le lingue in bocca, la mia mente era priva di pensieri sentivo già che stavo per esplodere ma questa volta, ci fu un colpo di scena si girò e con il culo scoperto si appoggio al mio cazzo cercando di farlo entrare, cosa che riuscì con un po di problemi sia per inesperienza che per la mancanza di lubrificazione. sta di fatto che dopo un po tocco a lui mi girò e tentò di entrare ma il suo uccello era troppo grosso per il mio buchetto asciutto. Ritornammo allora all'approccio precedente cosa che a me non dispiaceva e che preferivo, baciandoci e segandoci a vicenda finchè non si arrivò al momento fatidigo facendo attenzione a non sporcare le lenzuola, così io venni sul suo ventre mentre lui volle strusciarsi sul mio di dietro innondandomi il fondo schiena. Corremmo in bagno in silenzio prima uno e poi l'altro. Passato quel giorno non c'è stato più occasione di ripetere quelle esperienze che avrei voluto continuare ed approfondire, e non nascondo ancora oggi quando lo incontro (entrami siamo sposati con prole) mi verrebbe di dirgli ti ricordi i ns. incontri? ma ho troppa paura e lascio correre. Rimane comunque la voglia di avere altre esperienze soft.
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