Ormai con Anna scopavo quasi tutti i giorni e facevamo sempre giochetti nuovi o trovavamo nuovi posti per farlo, anche se dovevo sempre essere pronto a servirla per bene, un pomeriggio dopo che per un paio d'ore l'avevo fatta godere tra lingua e uccello mi disse che aveva parlato di me con le sue amiche, che specificò avevano tutte un amante fisso ma non uno come me, insomma loro con l'amante non comandavano come faceva Anna con me e volevano conoscermi, io chiesi in che senso conoscermi, lei mi rispose ridendo conoscerti più a fondo, io non dissi più niente e lei mi disse che la dovevo lavare e poi rivestirmi ed andarmene. Dopo qualche giorno mi annunciò che la settimana dopo aveva invitato le sue amiche a fare quattro chiacchiere e a bere qualcosa ed io sarei stato al centro delle loro intenzioni, io chiesi quante erano, lei rispose sei, quindi la domanda dopo fu se dovevo soddisfarle tutte lei mi rispose tu devi soddisfarle in ogni richiesta. Arrivò il giorno andai prima perchè bisognava preparare da bere e degli spuntini, lei finiti i preparativi mi porto in camera da letto mi fece togliere i boxer ed indossare un perizoma, mi disse che ero eccitante e che avere un servetto con un bel culo la faceva essere orgogliosa. Cominciarono ad arrivare ed ovviamente restavano tutte stupite nel vedermi ma non si osavano far niente, quando ci furono tutte Anna mi disse di portare i vassoi che avevamo preparato, mentre ero in cucina sentii che diceva di toccare e fare tutto quello che volevano con me, mi sentii male per la prima volta da quando avevo accettato quella strana relazione. Uscii con il vassoio delle bevande e tutte mi guardavano soprattutto dove ormai mi ero imbarzottito anteprima di una erezione vera e propria, passai e cominciai a sentire le mani sul mio culo prima come carezze poi come vere e proprie strizzate, portati tutti i vassoi ed cominciato a versare da bere, la più intraprendente mi chiese dove era il bagno, io la accompagnai le apri la porta e una volta fatta entrare mi disse resta che mi aiuti, non capivo, chiusi la porta e lei in tono perentorio mi ordinò di tirargli giù gli slip, ubbidii, lei si sedette urinò poi ordinò asciugarmi, lo feci, adesso baciala e leccala, io ubbidii ma era già bagnata e bastò darle due leccate per sentirla mugolare e godere, quindi si fece indossare nuovamente gli slip lasciandomi a sciaquarmi la bocca. Il primo approccio non era stato male, il mio cazzo però adesso era bello duro, uscii dal bagno e sentii la signora che avevo appena accontentato dire ad Anna che era stata brava ad ammaestrarmi così bene, nel brusio generale delle signore che guardavano solo all'altezza inguine un'altra signora vicino alla porta della camera richiamò la mia attenzione e mi fece cenno di andare. Arrivai in camera e lei chiuse la porta mi passò a fianco toccandomi il sedere e si sedette sul letto mi fece cenno di avvicinarmi, io lo feci e appena fui davanti a lei mi tirò giù il perizoma, senti male al sedere, guardo l'uccello ormai duro e cominciò a toccarlo dicendomi sai che mi devi far godere, io feci cenno di si con la testa, si alzò in piedi e si fece sfilare le mutandine e tolse la gonna si sedette di nuovo sul letto e mi ordinò allargando le gambe di mettermi in ginocchio e di farla godere con la lingua, ubbidii la leccai fino a farla godere almeno un paio di volte, quindi mi staccò la faccia dalla sua figa e mi ordinò di sdraiarmi che voleva scopare, lo feci e lei montò su di me e si infilò il cazzo dentro cominciò a muoversi lentamente poi sempre più in modo ritmato, mentre lei mi scopava entro un altra signora e vista la scena si tolse i pantaloni e gli slip e la prima la esortò a farsi leccare, mi mise la figa i faccia e ordinò lecca, io ad un certo punto venni e riempii di sborra la prima donna che mi pompò ancora un pò poi si tolse, ma come si liberò la bocca della seconda, che io stavo servendo oralmente, andò a succhiare il mio uccello che riprese vigore appena fu duro si tolse dalla mia bocca e se lo prese nel culo, cavalcò per un pò godendo come una fontana se lo passava dal culo alla figa alla fine stramazzò esausta e mi disse che era la più bella scopata fatta di recente, le chiesi se potevo andare e lei disse vai pure. Uscii dalla camera nudo come ero, tutte si giravano a guardarmi, andai in bagno mi sciaquai la faccia e il cazzo che erano pieni di liquido vaginale, asciugato mi mi accorsi di avere lasciato il perizoma in camera, misi la testa fuori dalla porta e chiamai Anna, lei arrivò di corsa pensando che non volevo fare più niente e le dissi di andarmi a prendere il pezzo per coprirmi, lei rise e mi disse esci pure così tanto ormai ti hanno visto. Uscii molto timidamente mi accorsi che erano rimaste solo 4 signore ed Anna e parlavano di me, andai per prendere i vassoi ormai vuoti e mi sentii le mani di una di loro toccarmi le palle passando da dietro, un'altra mi ordinò di mettermi a 4 zampe mentre le altre due si stavano spogliano, capii che era l'ultimo assalto, mi distesero sul tappeto e cominciarono chi a leccarmi chi a toccarmi, una mi mise la figa in faccia dicendo di leccala, un'altra si era preso cura del mio cazzo e mi stava scopando, la terza mi leccava i capezzoli e volle le mie dita in figa, l'ultima era dietro a quella che mi scopava e con la lingua mi leccava le palle, di sfuggita girai la faccia per respirare e vidi Anna sul divano a cosce larghe intenta a sditalinarsi, non so quanto tempo restai in quella posizione, di sicuro le feci godere tutte e tutte ingoiarono un pò della mia sborra quando godetti. Mi lasciarono lì ed andarono in bagno a lavarsi ed una per volta se ne andarono, Anna venne e mi disse tirati su e vatti a fare una doccia che quelle vacche ti hanno riempito della loro goduria. Mentre mi facevo la doccia mi trovai a pensare che facevo proprio schifo e che dovevo mettere fine a questa storia, mi asciugai e uscì dal bagno andando in camera a vestirmi, li trovai Anna sul letto, nuda che mi aspettava, le dissi ti sei divertita a vedermi scopato dalle tue amiche, lei mi fece segno di andare vicino a lei sul letto e baciandomi in bocca mi disse sei una grande troia, io mi ritrassi indietro e le dissi che non volevo più farlo, lei mi disse che non sarebbe più successo che io ero solo suo, così facendo con la mano cominciò ad andare su e giù sul mio uccello che si rinvigori e mi disse adesso devi far godere la tua padrona, io cominciai a leccarle il seno e poi la figa scopammo e feci godere anche lei. Ogni tanto mi trovai ancora in mezzo a più donne ed Anna era la prima a godere della cosa, ma non più con 4 e comunque le da quel momento mi considerò ormai la sua troia.
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