Con lo sguardo piantato al soffitto, osservai l'ombra dei nostri corpi che, senza pudore, rifletteva sulle mura di camera mia. Restai qualche secondo a guardare quel dettaglio, per poi perdermi in una spirale di travolgente piacere.
Cercai ardentemente il suo sguardo e quando rivolse quei suoi grandi occhi azzurri sul mio volto, una tempesta di sentimenti trafisse il mio petto.
Era posato sotto di me mentre, con grande passione, mi muovevo sopra di lui. Il sudore della mia fronte percorreva tutto il mio corpo, fino ad arrivare a quell'incastro perfetto che eravamo diventati.
Poggiai le mani sul suo petto e, con grande stupore, mi accorsi che il suo cuore batteva a grande velocità.
Quel dettaglio stampò nella mia mente immagini di lussuriosa felicità; era da molto che, purtroppo, non percepivo un cuore battere così forte per me. Mi chinai verso di lui a baciarlo mentre le sue mani stringevano le mie natiche, accompagnando la mia fica sul suo membro. Il sottile dettaglio del suo corpo, mi fece capire che, con sfrenata voglia, chiedeva più sesso.
Mi fermai stendendomi sopra di lui e, presa a baciarlo, mi posai sul suo lato destro, stendendomi di schiena. Lui, con elegante rapidità, si portò tra le mie gambe, poggiando i miei polpacci sulle sue spalle. Fui nuovamente rapita dal dettaglio dei muscoli che componevano le sue braccia, completamente contorsi dal piacere e dalla voglia.
Strinsi tra le mani la stoffa delle coperte che, testimone dei nostri atti, aveva assorbito tutto il nostro sudore, aspettando impazientemente il suo sesso.
Stando tra le mie gambe, cominciò a penetrarmi con grande fervore ed io, totalmente rapita dal piacere, gemevo a voce alta e ad occhi stretti.
Il suo sesso divenne più violento e crudo e, con mio grande stupore, si fece spazio tra le mie gambe portando una mano alla mia gola.
Accusai la forte stretta al collo e, guardando il suo viso, mi innamorai dei suoi dettagli corrucciati dal piacere.
Affogando in un mare d'immensa voluttà, gemevo e contorcevo il mio corpo sotto di lui, quando con grande stupore e con voce molto alta, dissi: «Je deviens fou pour toi!» Raramente capitava che parlassi la lingua madre con i miei connazionali acquisiti, quindi fui colpita da quel particolare piacere che stava confondendo i miei pensieri.
Lui, guardandomi negli occhi e placando la sua foga, sorrise baciandomi con molta delicatezza; Io, sentendomi stupida, sorrisi a mia volta.
Con grande malizia, quasi per riparare a quell'imbarazzo che aveva smosso solo me, decisi di tirarmi su con la schiena e di spingerlo con le gambe, facendolo crollare in posizione quasi supino.
Stando a cavalcioni su di lui, seduta poco sopra il suo inguine, cominciai a baciargli il petto scendendo sempre più in basso; mentre, con caldi e umidi baci bagnavo il suo ventre, osservavo la sua espressione impaziente.
Arrivai al suo inguine e, stando tra le sue gambe, cominciai a baciare il suo basso ventre.
Senza pudore, afferrai il suo membro turgido e duro nella mia mano destra. Poggiai la mia testa sulla sua coscia e, osservandolo nei dettagli, accarezzai il suo pene con la punta del pollice. Sollevai il capo e poggiai delicatamente le mie umidi labbra sulla sua cappella; il suo grosso arnese si gonfiò al mio tocco e quindi, allargai le mie labbra facendolo scivolare sulla mia lingua.
Cominciai a suggere con molta passione mentre, guardandolo negli occhi, accarezzavo il suo ventre scivolando le mie dita sui dettagli dei suoi muscoli.
Ogni volta che risalivo la sua lunghezza con le labbra, sentivo i muscoli delle sue cosce e il suo ventre contrarsi dal piacere.
Tenendolo stretto, lo feci scivolare via dalla mia bocca e, partendo dai genitali, cominciai a percorrere tutta la sua misura con la punta della lingua fino ad arrivare alla cappella.
Incuriosita dai suoi forti gemiti mi fermai e, appoggiando il viso sulla sua coscia, presi ad osservarlo nel dettaglio mentre il suo seme eruttava, posandosi sulle nocche della mia mano.
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