Mia figlia Barbara 12

Mentre Barbara raccontava tutto questo, arrivammo quasi a casa di Aldo e x farla continuare a raccontare mi fermai in un posticino di lato alla strada, non nascondo che ero eccitato, ma non x Roberto in quanto era un ragazzino, era x come raccontava le cose mia figlia e x il suo sguardo felino quando vide che mi fermai, x lei era già scopo di fare qualcosa con il rischio di essere visti, queste situazioni la facevano impazzire.
Ritornando alla confessione di mia figlia, continuò parlando di Roberto. La sera dopo mi misi di nuovo in mostra, questa volta andai a letto senza le mutandine e reggiseno, indossavo solo un babydoll, facendo come la sera precedente, fingendo di dormire spostai le lenzuola mostrando bene la mia fighetta a Roberto che non perse tempo ad alzarsi dal letto e venire verso di me, si toccava il cazzo in continuazione da sopra il pigiama, io con il braccio sopra la fronte x poter sbirciare senza essere notata da lui non vedevo l’ora che lo tirasse fuori, ero molto eccitata x quella situazione nuova. Ecco che Roberto allunga la mano con molta prudenza sfiorando la mia fighetta, dovevo trattenermi dal non saltare e fare scatti improvvisi, Roberto con molta prudenza scese con le dita in mezzo alle grandi labbra accorgendosi che era bagnatissima, fece un pochino su e giù x poi portarsi le dita verso il naso annusando i miei umori, fu in quel momento che tirò fuori il cazzo, non molto grande ma talmente duro che e talmente su che gli toccava la pancia.
Volevo e speravo che rimettesse le dita dentro affondandole quanto più poteva, ero troppo eccitata e volevo di tutto e di più, Roberto iniziò a segarsi succhiando le sue dita ancora umide del mio umore, pochi colpi e pochi spruzzi mi arrivarono sulle gambe e in un batter d’occhio si infilò di nuovo nel suo lettino lasciandomi con le gambe tutte sporche. Non ce la facevo più ero troppo eccitata e non sapevo come fare, Roberto che nel suo lettino continuava a segarsi, a me colava la fighetta immaginando lui con il cazzo ritto e tu e zio Aldo che mi masturbavate, alla fine papà… talmente che ero fuori di me mi alzai dal letto e con un balzo arrivai vicino al lettino di Roberto, poverino tutto indifeso non sapeva come nascondere il pisello, gli feci cenno di stare zitto e con la mia mano gli afferrai il cazzo, papà… Roberto tremava come una foglia però il cazzo era durissimo, senza ribellarsi, anzi molto consenziente mi lasciava fare ansimando e tremando, papà, non resistetti glie lo presi in bocca succhiando come un ciucciotto, dopo pochi secondi mi schizzò in gola facendomi ingoiare tutto, quello che comunque avrei fatto e sai perché papà? Immaginavo il tuo cazzo che penetrava più forte che mai e che mi sborravi dentro, mi misi con la fighetta sulle labbra di Roberto che pur non avendo esperienza mi faceva godere e sai perché? Eri tu” che me la leccavi”.
Mentre continuava a raccontare lo tirai fuori volevo che me lo succhiava era troppo eccitante il tutto x non farlo, Barbara non si fece pregare, anzi lo succhiava ingorda come sempre. A questo punto potete immaginare che non poteva parlare giusto?
Alla prossima x il prosieguo..
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Categorie: Incesti