Avevo da poco lasciato i genitori, non ce la facevo più a sopportare la loro omofobia, avevo un lavoo sicuro ma ultimamente mi ero messo a scrivere romanzi e a quanto pare ai lettori i miei racconti piacevano per cui i miei primi tre libri erano andati bene e mi avevano assicurato già un bel ricavo, ricavo che mi aiutò a comprare la mia prima auto, un'auto di seconda mano, una utilitaria e con quella una sera tornavo dalla Brianza, ero andato per la festa della birra cosa che a me piace moltissimo; ero quindi di ritorno quando ad un certo punto si mette a diluviare, sembrava che l'acqua scendeva a secchiate tanto era la violenza con cui veniva giù, ero appena entrato in Milano quando vedo fermo ad un posto di attesa di un bud un ragazzo, io andavo piano e quindi mi accorsi che il ragazzo era già tutto bagnato, mi fece tenerezza per cui mi fermai
"Ciao a quest'ora non ci sono più i bus, se vuoi e non abiti troppo lontano ti porto io a casa"
"Ohhh grazie abito in via....... 55"
" Sali non abiti lontno da casa mia, sali che accendo il riscaldamento"
Il ragazzo salì subito e mi ringraziò
"Dai mettiti comodo che metto il riscaldamento verso di te, quanti anni hai?"
"17 frà un mese ne faccio 18"
"Di dove sei"
"Sono Colombiano ma ormai sono 5 anni che sono a Milano, prima vivevo con mio zio ma da quando lavoro sono solo"
"Ma da quando ha iniziato a piovere"
" E' circa un quarto d'ora ma tu da dove vieni"
"Vengo dalla Brianza ero andato alla festa della birra"
"Ma lo sai che sei un pò effeminato! sei gay?"
" Si ti disturba questo?"
" No anzi anch'io lo sono"
Il ragazzo si mise un pò più vicino a me e sorridendomi mi mise un braccio sul collo cosa che mi turbò un pochino ma poco dopo il ragazzo mentre continuavo a guidare iniziò a leccarmi collo e orecchie, lo faceva molto sapientemente usando tutta la lingua e penetrandomi l'orecchio mi stava riscaldando i sensi e poco a poco illanguidirmi in un senso di piacere
" Se continui così non riesco più a guidare a proposito come ti chiami?"
" Io sono Carlos e mi fà piacere che il mio trattamento ti ecciti"
" Io sono Ivano e il tuo trattamento mi fà perdere la lucidità"
"Dai siamo arrivati parcheggia quì, voglio offrirti una birra del mio paese"
"Ne ho già bevute tante di birre non vorrei ubriacarmi"
" Per una in più!".
Parcheggiai, lui fù lesto ad uscire e venire dalla mia parte e aprirmi la porta, una volta uscito dall'auto la chiusi e lui mi prese per mano e mi portò fino all'uscio di casa sua, aprì la porta e subito dopo mi abbracciò stretto e ci scambiammo un bacio dolcissimo e lungo poi mi fece sedere su un divano prese due birre me ne porse una e poi si sedette al mio fianco dandomi ancora il suo braccio sul mio collo, un sorso un bacio un sorso ed un bacio piano piano però mi aveva slacciato la camicia e con la sua lingua mi solleticava i capezzoli, lui aveva un torace senza neppure un pelo, un torace da giovane con pochi ma definiti muscoli, ci baciammo ancora per un pò poi lui si slacciò il pantalone vidi che non portava mutande ma vidi anche un bel cazzo già molto duro, mi sorrise e mi invitò a leccarlo ad assaggiarlo allora mi chinai verso di lui e leccai il prepurzio poi tutta la cappella, aveva un profumo di pulito e quindi continuai e iniziai il vero pompino, leccai lentamente tutta l'asta presi in bocca anche le palle, le assaggiai e leccai una ad una poi risalìì lui intanto mi aveva messo un dito nel culo ma accortosi che il mio culo era già un pò largo in breve mise tre dita, dita che mi fecero cedere completamente, persi completamente la testa
"Dai Carlos siii siii mim piace quello che mi fai mi piace"
" Aspetta Ivano adesso ti porto a letto dopo sì che godrai per bene"
" Si si a letto portami a letto Carlos"
Carlos mi prese ancora per mano e una volta entrati in camera da letto ci denudammo completamente, poi lui mi fece salire sul suo letto e mi mise supino, poi fù la sua volta salire sall letto, si mise in ginocchio davanti a me, potevo vedere io suo cazzo meraviglioso e voglioso avvicinarsi al mio culo, puntarlo ed entrare dentro di me.
"Ivano adesso io ti scopo, se vuoi essere mio completamente chiedimi di sborrarti nel culo, chiedimi di godere completamente dentro di te e se vuoi chiedimi di diventare la mia femmina, ora ti scopo e se ti piacerà e godrai veramente me li potrai chiedere"
Carlos si fece ancora più vicino per penetrarmi meglio poi iniziò a scoparmi lentamente, ci baciavamo e lui aveva preso a mettermi la sua lingua in bocca, ci baciavamo e mi scopava con un ritmo mano a mano sempre più veloce, incalzante, ossessivo, ad ogni suo affondo io avevo come un sobbalzo ad ogni suo affondo perdevo sempre più lucidità e alla fine cedetti completamente e lo chiesi
"Carlos voglio essere tua, solo tua, voglio appartenerti, scopami, godi dentro di me riempimi del tuo godimento, sono la tua femmina"
"Tu non sai quanto mi fanno felice le tue parole, si diventerai la mia femmina, la mia donna, la mia amante, se vorrai effeminarti potrai anche farlo ma tu mi piaci anche così, qui da me potrai anche metterti en femme, ma solo se ti andrà anche a te naturalmente mi faresti molto felice se ti effeminassi un pò così gli abiti da donna ti starebbero meglio amore."
" Tu godi godi in me ed io sarò tutto quello che vorrai"
"Si amore tu sarai completamente mia ed ora godo tesoro godo in te, ti rendo femmina, donna e amante"
" Ohhhh siiiii eccola eccollllla siiii arriva sborroooooooooooooooo"
Sentii i mio culo essere invaso da una marea di sborra calda e densa, ne provai un profondo piacere, Carlos prese della carta assorbente e me la ficcò nel culo
" Voglio che la mia sborra ti rimanga dentro amore mio"
" Sono felice di questo Carlos e adesso ti pulisco anche il cazzo"
Quella stessa notte dormii con lui, fù una notte di sesso, lui mi ebbe più di una volta e il mattino ci trovò abbracciati proprio come due amanti.
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Categorie: Gay e Bisex