Mio zio Francesco è sempre stato un bell'uomo, consapevole di esserlo.
Ha dieci anni meno di mio padre e sono sempre stata affascinata da lui.
E' alto, biondo occhi azzurri e con un fisico da urlo che ha scolpito in palestra e con il crossfit.
Vive da solo in un attico nel centro di Torino e lavora presso una multinazionale come Ingegnere.
Lo vediamo poco perché noi siamo rimasti a vivere a Imperia e lui viene giusto per le feste qualche volta d'estate.
Nell'estate del 1995 io dovevo iniziare l'Università, medicina a Torino, e, mentre cercavo un appartamento mi sembrò logico chiedere ospitalità a Lui.
Lui fu ben felice e mi disse che sarei potuta rimanere quanto avessi voluto.
all'epoca lui aveva 40 anni e io 19.
Ricordo che fui ben felice di andare da Lui che era sempre stato gentile e complice mentre mio padre era anche lui un bell'uomo ma severo e all'antica.
Arrivai da Lui un venerdì di luglio.
Il giorno dopo sarei andata a Iscrivermi al test per medicina e ricordo che mi accolse sulla soglia bello come il sole.
Indossava una camicia aperta e dei pantaloni di lino e mi venne incontro per aiutarmi a scaricare i bagagli.
Salimmo a casa.
Era una casa da scapolone incallito, bellissima.
Ero molto stanca e chiesi di andare a dormire.
Lui rispose, certo nipotina mia, domani è sabato, io non lavoro e potremo stare tutto il giorno insieme.
Nell'accompagnarmi in camera disse: epperò non ti ricordavo così "grande" e nel dirlo ridacchiò.
Effettivamente negli ultimi anni ci eravamo visti poco e io nel frattempo ero diventata una donna.
Una donna non convenzionale.
Formosa, con un seno prosperoso e un bel culo.
Andai a dormire ripensando al sogghigno dello zio ma la stanchezza ebbe il sopravvento e mi addormentai.
Il giorno dopo lo trascorremmo in giro per Torino, mi fece vedere dove sarei dovuta andare lunedì e disse: stasera ceniamo a casa io e te così mi racconti un pò di cose e ordiniamo sushi.
Io fui molto felice e annuii.
Mi preparai accuratamente per la serata.
Vestito corto, scollato, tettone in evidenza, capelli sciolti, tacco 12.
Cenammo sul terrazzo e lo zio non staccava gli occhi dalle tette.
Io mi divertivo a sbattergliele in faccia e vedere lui che strabuzzava gli occhi.
Verso fine cena, dopo che ci raccontammo di tutto di più, mi invito su un divanetto di vimini che aveva in terrazza e aprimmo un limoncello.
Bevemmo ridendo e ad un certo punto lo zio si avvicinò e disse: non dirmi che ti sei vestita così non sperando che io ti saltassi addosso?
Io risi e dissi: io mi sono vestita così per vedere la Tua reazione zietto.
Ridemmo di gusto ma ad un tratto lo zio si avvicinò con più decisione e iniziò a baciarmi il collo.
Mentre mi baciava disse: se non ti va fermami, se no sappi che ti scopo tutta la notte.
Io non aprii bocca, dando il via alla più bella notte della mia vita.
Lo zio ci sapeva fare e dopo avermi baciata con passione, con un colpo solo, mi tirò giù il vestito, con forza e decisione, facendo sobbalzare le tettone.
Mi guardò e disse: cavoli che tette, saranno una sesta/settima, e sono sode.
Io ridevo e iniziavo ad eccitarmi.
Mi fece alzare e mi tolse tutto lasciandomi completamente nuda, in piedi.
Io ero in piedi e lui seduto sul divano.
Iniziò a farmi un ditalino mentre con la bocca ciucciava il capezzolo del seno destro.
Io iniziai a bagnarmi.
L zio disse: la mia troietta senti come è calda e bagnata.
Io ridevo e ansimavo e mi lasciavo trasportare dalla voglia.
restammo in terrazza ancora un pò a eccitarci a vicenda.
Lui mi sditalinava e io inizia a fargli un pompino.
Mentre leccavo e succhiavo mi accorsi che lo zio era pure dotato e questo mi eccito ancora di più, pensavo a quando finalmente lo avrei cavalcato.
Eravamo nudi ed eccitati e lo zio mi prese per mano e disse: ora ti porto in un bel posto.
Scendemmo in casa e andammo in una stanza che intuii essere "lo scannatoio".
in mezzo alla stanza c'era un enorme vasca idromassaggio e tanti giochini erotici: dildi, bende, pinzette per capezzoli, lubrificanti.
Mi fece scendere nella vasca e mi mise una benda nera, in modo che non vedessi più nulla.
Ansimavo ed ero curiosa.
lo zio si posizionò dietro di me e iniziò a massaggiarmi il seno.
Non vedevo, sentivo solo le sue abili mani sui seni, li stringeva, li massaggiava, tirava i capezzoli e intanto sentivo il suo cazzone puntarmi la schiena.
Mi girò e disse: ora ti metto i morsetti per capezzoli ...ti faranno un pò male ma godrai come non mai.
Io annuii bagnandomi le labbra con la lingua.
sentii che armeggiava e ad un certo punto mi applicò i morsetti facendomi urlare come una pazza.
Per metterli tirò i capezzoli uno ad uno e strinse i morsetti regolabili .
Come furono applicati iniziò a tirare la catenella facendomi mugolare dal dolore misto a piacere.
tirava a mi baciava fino a che si sedette e , prendendomi per i fianchi mi impalò sul suo cazzone facendomi urlare dal dolore e dal piacere.
Io iniziai a cavalcarlo come una pazza mentre lui tirava i morsetti e mi stantuffava da sotto.
Godetti una prima volta urlando e sbraitando.
Lo zio continuo anche dopo il mio orgasmo sbattendomi senza pietà.
Poi usci e mi venne addosso.
Era piacevole l'acqua e la sborra insieme.
Mi tolse la benda e i morsetti.
I capezzoli sanguinavano e lo zio iniziò a leccarli dolcemente, infilandomi un dito in fica disse: cazzo sei di nuovo bagnata, ma che troia sei?
Io risi forte e lo baciai.
Era bello lo zio e io ubriaca di sesso.
Mi scopò tutta la notte.
Infine mi portò nel suo letto e mi scopò ancora, stavolta dolcemente e accarezzandomi tutto il corpo.
Vi addormentammo.
Io alla fine rimasi un anno dallo zio, fino a quando mi fidanzai e andai via.
In quell'anno ho scopato tutti i giorni e lo zio, intuendo la mia anima da troia, mi fece scopare anche da suoi amici.
Spesso organizzava serate con gli amici, e io ero l'attrazione: la nipote tettona.
Un sera invitò 5 colleghi e finimmo nella vasca idromassaggio tutti e sette.
Loro si sedettero intorno alla vasca e io li cavalcai uno per uno...
Fu un anno molto divertente, pieno di goduria e di sperma ...ne bevvi a litri.
Ricordo con piacere tutte le sere organizzate dallo zio e un pò mi mancano anche oggi a distanza di tanti anni.
Aveva capito che sono una maialina e organizzava serate per me.
Ne ricordo anche un altra con molto piacere, nella quale invitò una coppia di amici e mi obbligò a fare sesso con la compagna del suo amico.
non avevo mai provato con una donna e devo dire che mi divertii molto.
La ragazza era brava e mi toccava con maestria.
Anche quella sera finimmo a scopare tutti insieme nella vasca.
Che bel periodo...
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Categorie: Incesti