NELLA SAUNA
Premessa:
a parte i nomi che sono cambiati ovviamente si tratta di una storia vera ovviamente un po romanzata. Io vado ogni tanto alle terme infatti la foto con il sospensorio sono proprio io solo che adesso quando cammino nelle zone buie dallo spogliatoio alla darkroom invece del sospensorio porto il cockring
l’anello intorno al cazzo e gli elastici intorno ai capezzoli per tenerli gonfi
Vado spesso nella sauna in zona IV Miglio. E’ un luogo dove la perversione, il vizio e la lussuria la fanno da padrone. La mia libidine e togliermi l’asciugamano, nella zona che va dallo spogliatoio al bar passando per la sala fumatori, la darkroom, la saletta video con il lettone superata la quale mi rimetto l’asciugamano per toglierlo nella sala idromassaggio, docce, bagno turco. Quando mi tolgo l’asciugamano indosso quel perizoma sospensorio che si vede in foto. Negli ultimi tempi ho sostituito il sospensorio con un cockring. Lo trovo più trasgressivo e per aumentare la trasgressività prima di recarmi in sauna gonfio i capezzoli con delle pompette tiraveleno per serpenti e metto intorno ai capezzoli degli elastici. Fanno un po male ma i capezzoli rimangono belli gonfi e pronti per le strizzate cosa che io adoro. Mi ero cambiato nello spogliatoio ed ero a torso nudo quando notai che due over 60 belli ignoranti con le panze mi stavano osservando avevano notato gli elastici intorno ai capezzoli poi quando mi tolsi i pantaloni e gli slip videro il cockring intorno al cazzo e gli sguardi divennero insistenti. Io feci finta di niente ma con la coda dell’occhio vidi che parlottavano a bassa voce. Gli passai davanti completamente nudo feci cadere l’asciugamano e mi chinai per raccoglierlo loro in quel momento si mossero e una mano mi tocco il buco del culo. Vidi che andavano verso destra zona darkroom li seguii. Entrarono nella darkroom entrai anchio. Non si vedeva niente buio pesto il cazzo mi era diventato duro. Camminavo piano piano lentamente, una mano mi tocca il culo, un’altra il cazzo, mi carezzano, sento un dito nel buco del culo, poi due, tre dita nel buco, mi stavano lavorando in due uno mi carezzava il cazzo sentii delle unghie che mi facevano dei ghirigori sulla cappella intanto un cazzo grosso tentava di farsi strada nel buco del mio culo. Poi qualcuno mi sussurrò nell’orecchio “allora vecchio frocio è vero che vai con i neri? Adesso vai in sala fumatori che dobbiamo punirti con la brace delle sigarette e poi ti faremo il culo”. Uscii dalla darkroom ed entrai nella sala fumatori avevo perso anche l’asciugamano dopo pochi secondi entrarono i due che mi avevano lavorato nella darkroom…..”a Romolo sto vecchio frocio hai visto si è messo gli elastici sui caporelli delle sise anvedi come sono gonfi”. Romolo il suo amico, l’altro si chiamava Franco, si avvicina e mi strappa in malo modo gli elastici dai caporelli mentre Franco si accende la sigaretta. Franco dice a Romolo “tieni fermo sto vecchio frocio che adesso gli brucio i caporelli co a sigaretta” Romolo blocca le braccia Franco si avvicina aspira la sigaretta in modo da che la brace sia ardente e mi tocca il caporello sinistro ancora dolorante per gli elastici, stringo i denti per non urlare, poi tocca il caporello destro stavolta mi scappa un urlo. Mi arriva un ceffone bello forte Franco ha delle mani piene di calli. Poi Franco prende il posto di Romolo adesso tocca a lui torturarmi. Franco gli passa il mozzicone Romolo aspira e mi tocca di nuovo i caporelli poi vedo che si avvicinano due uomini sulla sessantina anche loro belli ignoranti aspirano il fumo dalle sigarette e me le spengono sull’ombelico strappandomi altre urla “a rega stasera ce divertimo co sto frocio, o sapete che se fa nculà dai trans e ragazzi neri. Sto frocio prima se fa ncula e dopo se fa sburrà nbocca. A rega se fa nculà a pelle senza preservativo spegnetegli a sigaretta sulla cappella anche poi dopo c’è divertimo a pungicargli la scottature a sto stronzo”
Cosi fu adesso erano in quattro mi bruciarono con le sigarette sui coglioni, nel buco del culo, sulla cappella e di nuovo sulle sise poi mi sedetti sul cazzo di Romolo mentre gli altri tre si divertivano a dare pizzocotti con le unghie sulle scottature di sigaretta poi dovetti mettermi in ginocchio con la bocca aperta mentre i quattro mi sburrarono in bocca innaffiandomi le tonsille di panna di cazzo. Poi tocco a me sburrare Romolo e Franco mi mozzicavano forte i caporelli poi i due bastardi presero le pinzette nere con i becchi rossi che avevo portato con e li misero sulla punta dei caporelli, che mi facevano un male cane ero al limite della svenimento, sui segni delle bruciature e gli altri due uno mi strizzava i coglioni e l’altro mi dava degli schiaffi con le sue mani piene di calli sulla cappella già dolorante per le bruciature di sigaretta. Sburrai urlando e godendo.
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Categorie: Gay e Bisex