Questa è la mia storia.
Una storia che non ho mai raccontato prima d’ora.

A ventisei anni, il mio tempo libero lo spendevo unicamente a fare due cose. Ovvero : Guardare porno e masturbarmi.
Avevo un appetito sessuale incolmabile, ma, a differenza dei miei coetanei alti, belli e muscolosi, per uno scherzo della natura avevo ancora l’aspetto di un ragazzetto, alto un metro e quaranta.
La cosa mi faceva soffrire a bestia.
E tutta questa carica erotica che non riuscivo a sfogare, se non nella solitaria masturbazione, mi mandava fuori di testa.
Di approcciarmi con qualche ragazza, non ne avevo il coraggio. Le ragazze della mia età, non mi filavano nemmeno, e le donne più mature mi sorridevano, come si sorride a un ragazzetto.
Amavo il sesso, e lo amavo tuttora, e, non ci dormivo alla notte all’idea che non sarei mai riuscito ad avere un rapporto con una donna in carne ed ossa. Che non avrei mai provato la sensazione di toccare un corpo vero, di baciare due labbra vive, di penetrare tra le cosce di una lei.

Poi, un giorno mi decisi. Se volevo avere un esperienza del genere, dovevo ricorrere ad una professionista.
La cosa mi spaventava. Sono sempre stato un bravo ragazzo e lo sono tutt’ora, e al pensiero di andare con una escort, mi facevo mille fisse.
Forse mi sarei beccato una malattia. Forse avrei avuto rogne con la legge, oppure a che fare con tipe o tipi loschi.
Ci misi un paio di settimane a decidermi. Poi, finalmente misi da parte tutte le mie paure, e incominciai a cercare su un sito la colei che mi avrebbe svezzato, aprendomi le porte del carnale piacere.

Si chiamava Helena, era Slovacca, e aveva otto anni più di me.
Avevo trovato il suo annuncio su di un sito. Operava nella mia città, e aveva un corpo bellissimo, da favola. Pelle ambrata, capelli biondo castani raccolti in un chignon. Curve da capogiro, una quarta di reggiseno, e una topina completamente depilata.
Le mani e la voce mi tremava, quel pomeriggio che la chiamai. Lei, si dimostrò da subito amichevole e rassicurante.
Quando me la ritrovai di fronte, quel sabato pomeriggio, mi parve quasi di vedere un angelo avvolto in un accappatoio bianco.

Per prima cosa, da vera, seria professionista, mi mostro le sue analisi, fatte tre giorni prima, che indicavano che era sana come un pesce. Poi mi disse che se volevo farlo senza preservativo dovevo dimostrarle a mia volta che non avevo incontrato niente. Le dissi che non avevo nessuna analisi con me. Lei mi rispose –Non fa niente! Si vede che sei un tipo apposto!

Incominciò con un body massage. Prima alla schiena, poi davanti. Quando con le sue enormi tettone mi sfiorò il pisello, esplosi all’istante.
Arrossì di brutto. Lei invece si mise a ridere.
Non era soltanto una fica da capogiro. Era anche dolce, comprensiva, amichevole.
In quel pomeriggio, avevo prenotato un incontro di mezz’ora, alla fine, insieme ad Helena, ci sono stato due ore.
Prima di varcare il portone di casa sua, non sapevo nemmeno che odore avesse la pelle di una donna. Quando da casa sua sono uscito, avevo provato tutto ciò che un uomo può provare grazie a una donna.
Ci ritornai da Helena. Puntualmente ogni Sabato pomeriggio suonavo al suo campanello. Tra parentesi, sento spesso la così detta gente per bene, denigrare chi vende il corpo per piacere. Le chiamano troie, puttane, meretrici … beh, io grazie a una puttana ho conosciuto la gioia di vivere, ho guadagnato la sicurezza in me stesso. Ciò che mi ha dato Helena, nessun psicologo o prete, sarebbe riuscito a darmi.
Proprio così, andavo da Helena ogni pomeriggio.
E con lei sperimentavo di tutto.
Se una volta ero sempre alla ricerca di porno nuovi, per poi segarmi, comincia a ricercare porno nuovi, per poi sperimentare ciò che vedevo con Helena.
E lei ci stava!
Solo quando le chiesi di girare un video mi disse di no!
Ma, alle mie lussuriose proposte, non si tirava mai indietro.

-Helena mi fai una spagnola!
-Helena facciamo sesso anale!
-Helena, posso ricoprirti la passerina di nutella!
-Helena, posso venirti sul seno!
-Helena, proviamo il pissing!
-Helena, facciamo che tu sei la mia padrona!

Rideva e poi giocava con me.
E le piaceva giocare con me. Me ne rendevo conto, dai fremiti del suo corpo, di quando la sentivo calda, turgida e bagnata.
Lei stessa mi confessava che le piaceva farlo con me, e questo mi lusingava. Mi faceva pagare pure metà tariffa, e tra noi, in un niente, nacque una vera amicizia. Più la frequentavo, e più mi sentivo a lei legato. No, non mi ero innamorato, ma ci tenevo a lei, per tutto ciò che mi faceva provare.
Ogni tanto, dopo un incontro nell’uscire, incrociavo un altro cliente, e sì, lo devo ammettere, un filino di gelosia mi prendeva.

Poi, un Sabato pomeriggio Helena mi fa:
-Posso chiederti una cosa?
-Certo!- le rispondo io.
-Vorrei farti una proposta, ma e non ti va, basta che dici di no!
-Okay! Spara pure!- la rassicuro.
E così, Helena, incomincia a chiedermi se le volte precedenti che ero uscito da casa sua, avevo notato una coppia. –Sì!- le ho risposto, e lei mi racconta che erano una coppia di suoi clienti.
-Marito e moglie, che vengono da te insieme?- le ho chiesto incredulo.
-Certo tesoro!- mi ha risposto lei, spiegandomi che non tutte le coppie in crisi si rivolgono ad un psicologo ed un sessuologo. A sentire la cosa, mi è salito il sangue al cervello. Pensavo che certe cose succedessero solo nei porno.
-Ma io che centro?- le chiesi. Lei, si schiarì la gola.
-Be’, loro due ti hanno notato … e hanno chiesto se sei un mio cliente.
-E allora!?- la spronai. Leggevo sul volto di Helena una certa paura per quello che mi stava per dire, e la cosa spaventava pure me.
Incomincia a pensare che fossero gelosi di Helena. E forse le avevano chiesto di sbarazzarsi di me.
Non era affatto così!
-Ecco vedi … vorrebbero fare una cosa a quattro con te … ma se non te la senti, nessun problema.
Non me la sento!!!
Ebbi un erezione all’istante alla sola idea di partecipare ad un orgia con una coppia sposata e la mia Helena, e le diedi il mio sì, all’istante.

Ci incontrammo il sabato successivo.
La settimana l’avevo trascorsa a segarmi in continuazione alla sola idea di ciò che mi aspettava.
Arrivai sul posto già in tiro.
Lei, era veramente una gran bella donna, ma appena fu lui ad uscire dal bagno, con il suo cazzo eretto che era il doppio del mio, i miei complessi mi risaltarono addosso, e lì per lì non ebbi il coraggio di spogliarmi.
-Iniziate voi … io rimango un po’ a guardare!
Accettarono, e incominciarono a scopare.
Helena era a pecorina. Si faceva fottere da lui, e contemporaneamente gliela leccava a lei.
Un scena del genere, l’avevo vista un migliaio di volte sui siti porno. Ma dal vivo, credetemi, e tutt’altra cosa.
Mi ritrovai eccitato come non mai. E il mio stato di eccitazione, mi fece mettere da parte i miei complessi, spogliarmi e unirmi al trio.
Non so voi, ma il consiglio che vi do, è che nella vita, almeno un orgia bisogna fare. Credetemi, è un esperienza che va fatta. E’ un po’ come prendere la patente, fare la prima comunione, o alzarsi una mattina, per guardare l’alba. Sono quel genere di cose che devi fare.
Insomma, con la mia Helena, e la coppia sposata, combinammo di tutto quel pomeriggio, e negli altri tre incontri che avemmo.
Lui si segava come un matto, nel vedermi scopare la sua signora. Lei, amava le doppie penetrazioni, e nutriva una forte passione lesbica nei confronti di Helena. Lo si vedeva da come la baciava, la toccava, la accarezzava.
Helena mi confessò, che spesso le mandava dei veri messaggi d’amore. Che era quasi sul punto di lasciare marito e figli per lei. Poi, non si fecero più sentire tutti e due.
Io, andai avanti a incontrare Helena, finché un pomeriggio, mi confessò la sua intenzione di ritornare nella sua terra natale, e smetterla con il mestiere.
Giuro, scoppiai a piangere.
-Perché piangi?- mi chiese lei. E io sfogandomi, le raccontai la mia paura di ritornare a fare una vita di pippe e solitudine.
-Tu non hai bisogno delle pippe, tesoro,- mi sussurrò lei. –E neanche delle puttane!- aggiunse.
Sul momento, non volli crederle. E dopo averle detto addio, ho trascorso un paio di settimane in una totale nera tristezza.
Poi, ho voluto dare retta, ai consigli di Helena, e come mi ha confidato lei, mi sono reso conto, di essere il desiderio proibito di molte donne … ragazze … coppie.
Questa è la mia storia!
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Categorie: Prime Esperienze