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Il regalo di Halloween: Stasy la cagna Ukra la troia. Le ucraine sono vacche nell'anima

Il regalo di Halloween: Stasy la cagna Ukra la troia. Le ucraine sono vacche nell'anima

Ora finalmente posso dire dopo questo splendido ponte di Halloween che ho finalmente goduto come non mi capitava da tempo e ancora una volta devo ringraziare la mia fantastica Ukra, complice erotica perfetta e bbw da sballo, che è stata capace di sorprendermi, per la sua porcaggine. Se penso a ciò che è accaduto e che ho fotografato e filmato in questi giorni e in queste notti, posso dire che io e Ukra siamo riusciti a creare una situazione che non avrei neanche sognato qualche giorno fa. Le mie due cognate, mia suocera e la zia di Ukra ci hanno lasciato e a me era sembrato mi fosse caduto il mondo addosso e come se non bastasse di Ilenka la mia porno-figliastra non ho oramai più notizie. Io ho continue voglie e Ukra una volta soddisfatta vive la frustrazione di non riuscire a esaudire i miei capricci e le mie passioni. Ha fatto veramente di tutto per trovare una soluzione ma questa volta l’idea è venuta a me. Ricordavo che avevamo incontrato un' amica di Ukra di nome Anastasiya, a cui avevamo chiesto di fare da badante ai miei due anziani genitori. A me quella donna era piaciuta da subito poiché emanava un erotismo e una porcaggine assolutamente naturale, direi straordinaria, tuttavia ai miei genitori e a mia sorella non era piaciuta, per cui era stata scartata. Anastasiya era un gran bel figone e a me faceva sangue. Ci aveva raccontato di aver divorziato da suo marito appena giunta in Italia e poi sessualmente non si era fatta mai mancare nulla e il suo volto e il suo sorriso facevano intendere tutto di lei. La donna viveva con la figlia grande e voleva lavorare a tempo pieno, non solo per la possibilità di guadagnare bene in un unico posto, ma soprattutto perché avrebbe potuto avere vitto e alloggio. Ciò significava che avrebbe potuto lasciare libera la sua stanza nella casa di sua figlia che aveva già due bimbe. Devo dire che non avevamo perso i contatti con Anastasiya, anzi io le avevo chiesto l’amicizia sui social e anche Ukra la sentiva spesso e so che si erano viste più di qualche volta. Conosco Ukra e sapevo che sotto sotto Anastasiya le piaceva un casino, per cui la spinsi a chiamarla dicendo che forse l’avremmo potuta invitare a passare la notte di Halloween da noi. Ukra fingeva di non essere attratta dall’idea, ma quando io sgamando il suo gioco le dissi che avrebbe magari potuto chiamare un’altra, forse Anzhela o Inge, lei mi rispose che aveva già telefonato ad Anastasiya, la quale non aveva risposto subito. Anastasiya chiamò dopo un’oretta…Parlarono in ucraino stretto, le sentii ridere e scherzare e Ukra sorridente mi disse alla fine della telefonata che Anastasiya sarebbe stata a casa nostra la stessa sera del 30 di ottobre. La donna aveva detto ad Ukra che purtroppo la sera del 31 non avrebbe potuto essere a casa nostra per Halloween perché accompagnava le nipotine alla festa dolcetto scherzetto. Il venerdì 30 Ottobre.Alle 18 e 30 puntualissima Anastasiya aveva suonato al citofono. Ero ansioso di rivederla e lo stesso era per Ukra. Fondamentalmente Ukra è una bisex anche se lei cerca di evitare gli incontri lesbo, perché quando gli accade di incontrare donne che le piacciono veramente gode come una matta e Anastasiya era la classica donna che le faceva venire la figa marinata… la faceva impazzire, per questo cercava di evitarla accuratamente. Aspettavo di vederla ed Ukra aveva aperto la porta. Devo ammettere che quando l’avevo conosciuta Anastasiya era bionda, una bbw da paura non altissima ma bella paffuta, con due tettone e un culo fantastico, ma quella che invece si presentò aveva i capelli rossi e una mise eccitantissima: tacchi alti ed un corpo da favola. Entrò e subito abbracciò Ukra. Fu molto espansiva anche con me che ero rimasto fulminato dal suo erotismo esplicito. Aveva portato una bottiglia di Horilka fatta in casa, ossia la vodka ucraina, una confezione di cioccolatini ucraini e la torta di Kijv. Non riuscivo a toglierle gli occhi da dosso: portava occhiali che la rendevano ancora più arrapante ed era senza dubbio una strafiga matura. Anche Ukra era rimasta affascinata da quella sua femminilità travolgente. Dopo vari convenevoli ci sedemmo al tavolo e Ukra spiegò per filo e per segno tutto quello che volevamo da lei. Le chiedevamo in sostanza se volesse venire a far parte della nostra famiglia, con un incarico di badante assai specifico, poiché avrebbe dovuto badare alle nostre esigenze sessuali, quelle mie e quelle di Ukra, soddisfacendole al meglio entrambe, e lei in cambio avrebbe avuto vitto e alloggio oltre che una libertà pressocché assoluta. Anastasiya era rimasta molto colpita, gli occhi le scintillavano, aveva riso molto e bevuto di più, tenuto conto che dopo circa un’ora in tre avevamo scolato l’intera bottiglia e andavamo ad aprirne una nostra. Avevamo mangiato quasi l’intera confezione di cioccolatini e tutto sembrava andasse per le lunghe. Anastasiya disse che preferiva essere chiamata Nastya e ad un tratto si era alzata, prendendo sottobraccio Ukra e le aveva chiesto di vedere le stanze poiché noi avevamo due camere dove ospitavamo chi ci teneva compagnia. Nastya ascoltava con interesse e chiese quante donne avessero convissuto con noi. Ukra aveva risposto che fisse erano state le sue due sorelle, sua zia Toma e la suocera. Si era poi rivolta a me chiedendomi con ammirazione se ero io l’unico a soddisfarle tutte e Ukra rispose per me con un sì perentorio. Nastya sorrise dicendo che se lei veniva a convivere con noi non ci sarebbe stato bisogno di altre donne, poi per smorzare la tensione sorrise in un modo che mi fece arrapare più di quanto non lo fossi già. La prima stanza era leggermente più piccola, ma vicina alla nostra camera da letto, mentre l’altra era vicina al soggiorno-salone. Entrambe erano dotate di un letto matrimoniale, di un divanetto e di tutto l’occorrente, e Anastasiya non ebbe dubbi stendendosi sul divanetto della camera vicina alla nostra. Fece segno a Ukra di sedersi con lei e mi chiese di avvicinarmi. Ridacchiando disse a Ukra che preferiva questa vicina a noi così era più facile fare sesso, facendoci comprendere che accettava la nostra proposta. Nastya prese il mio cazzo da sotto sentendo anche la consistenza dei testicoli e guardando Ukra usò una espressione molto compiaciuta… mentre Ukra non aveva resistito e denudandola la stava eccitando. Quando Nastya iniziò a offrirle i seni, Ukra partì leccandole i capezzoli. Sapeva bene come si faceva e soprattutto da ottima porcona sapeva dove mettere le dita e come titillare una donna, visto che lo aveva fatto molto spesso. Anastasiya capì subito che non si scherzava più e mentre si complimentava per il modo come la mia donna la stava prendendo, io lasciai fare le due donne e ammirai il loro modo di lesbicare. Ci volle poco e entrambe erano nude e su di giri, mentre io avevo ancora i pantaloni calati sotto le ginocchia frutto dei saggi dell’ospite che voleva sempre più rendersi conto del mio potenziale. Le due donne sembravano incontenibili e si davano e si prendevano con foga. La visione di tutto questo mi eccitava, tanto che Nastya, mentre Ukra continuava a spadroneggiare sul suo corpo, si era interessata alla mia nerchia iniziando un fantastico pompino in apnea e io capii che lei sarebbe stata una magnifica bocca da sfamare. Mentre Anastasiya lavorava me con maestria Ukra lavorava lei scendendo fra le sue coscione, dimostrandole di avere una straordinaria capacità di scatenarle un fuoco dentro, titillandole il clitoride e sditalinandola, a tal punto che la donna perse il controllo e divenne in balia prima di Ukra e poi di me. Gli sguardi di intesa tra me ed Ukra si intensificarono, eravamo perfetti complici e Nastya era una vittima predestinata. Ne approfittai spietatamente e tenendo conto che potevo incastrare Anastasiya tra la spalliera e i braccioli del divano, la montai usufruendo dei liquidi che la donna già diffondeva in abbondanza. La posizione era veramente oscena e il culo era totalmente aperto come a dirmi fottimi. Anche Ukra aveva cambiato posizione ed ora Nastya era dentro un magnifico sandwich con Ukra che le assaltava la figa da sotto e io che la inculavo da sopra. Era splendido vedere Ukra e Anastasiya come si dividevano perfettamente il piacere. Io penetravo Nastya senza scampo, nella maniera più selvaggia e libidinosa possibile in quel suo ano aperto e certamente non vergine. Più la penetravo e più Anastasiya gemeva, poi era passata ad emettere degli strani versi di soddisfazione simili ad ululati, quindi a vere e proprie urla condite da un misto di parolacce in italiano e in ucraino che rendevano il tutto molto gradevole alle mie orecchie, mentre ansimava e godeva. La preoccupazione di Anastasiya era che io venissi e ripeteva come una tiritera in ucraino che voleva che la penetrassi ma di non sborrare… Ukra che mi conosceva bene sorrideva e volle rassicurarla. Si avvicinò all’orecchio della compagna e le disse: stai tranquilla lui non ti sborra… Non viene mai. Anastasiya sembrava non avere realizzato mentre abbracciava le rotondità di Ukra cercando di attutire la violenza dei miei colpi. Il mio ritmo aumentò in quell’ano che già sentivo un fiore pieno di passione. Nastiya sapeva come aprirsi ulteriormente e il lavoro di lingua e dita di Ukra, in perfetta sintonia con la mia nerchia che oramai spadroneggiava nel culo, raggiunsero gli esiti sperati, consentendomi di entrare totalmente, fino ai coglioni che Nastya trattenne tra le mani mentre il cazzone entrava e usciva rendendo il suo buco incandescente. Fu lei a chiedere vanamente che io rallentassi ma Ukra nel suo lavoro sul clitoride era implacabile e Anastasiya ormai aveva compreso di essere finita nelle mani giuste. La nostra ospite era un troione libidinoso. Continuavo a pomparla nel culo ma lei con una mano accompagnava le evoluzioni di Ukra, mentre con l’altra, si sditalinava senza tregua. Non mi ero mai sentito così eccitato, ma mentre la nostra ospite continuava a sborrare il brodo della sua figa io continuavo ad essere ritto e duro macerandole le sue residue difese e invadendola fino all’intestino. La donna era in preda alle convulsioni che le provocava Ukra; La mia biondona le ciucciava le grandi labbra energicamente e ogni tanto le dava qualche ceffone tra le cosce e soprattutto le colpiva con schiaffetti sulla vulva calda e languida con un oceano di orgasmo che fiottava in continuazione. Le piaceva farle allargare le gambe, mentre Anastasiya dimostrava di gradire moltissimo il lavoro di lingua e i ditalini della mia compagna, per questo provava a trattenerla come meglio poteva nel suo interno, stringendo le mani sulla nuca e devo ammettere che i giochini di Ukra erano veramente irresistibili. Nastiya venne ancora e mentre veniva mi urlava di aprirla, spaccarla, voleva sentire la mia sborra. Il suo culo era veramente fantastico era un richiamo troppo forte e così quando decise di cambiare posizione io le rimasi dentro…. Per un attimo vidi Ukra farsi da parte e allora scesi con le dita a stimolare anche la clitoride rimasta orfana della lingua e delle dita di Ukra. Il viso di Ukra era perfettamente complice, mi guardava e ci intendevamo. Lasciò il divano. Io avevo Nastya sotto controllo. La clitoride della donna si era inturgidita a tal punto che avevo potuto aggredirla con le dita vogliose e la donna mi disse gemendo che non resisteva più… Ora la nenia era diversa…voleva che venissi che le sborrassi tutto in culo. Passarono istanti che a me apparvero come un’eternità e io sentivo che il mio cazzo nel suo culo era divenuto tutt’uno. Io la guidai e lei si posizionò con il culo più alto… iniziava a farle male questa lunghissima inculata, in compenso aveva capito cosa le diceva Ukra… quando sottolineava la mia resistenza. Muoveva i fianchi in maniera indiavolata… sembrava una cavalla ed era dannatamente sensuale, erotica, pornografica…si volgeva continuamente all’indietro, imbizzarrita mentre a me piaceva sentire il rumore che il mio cazzo e le mie palle facevano nello sbattere contro il suo culo. Ormai Anastasiya era lanciata e mi sembrava chiaro che si sentisse molto più libera di godere senza Ukra. Aveva trovato il ritmo giusto per reagire alla mia profonda sodomizzazione a cui l’avevo portata. La maialona sapeva cosa fare, roteando il culo in maniera irresistibile. Ebbi la sensazione che mi stesse facendo un pompino con il suo ano. Si fermò all’improvviso mi sorrise e poi ripartì questa volta in maniera più frenetica e ossessiva, compulsiva, non mi diede scampo. I suoi muscoli erano turgidi, e ormai avevano agguantato il mio pene, mentre si stringevano e si allargano in una danza senza sosta. Avevo il cazzo che mi scoppiava e lei lo sentiva era tutto fantastico ma improvvisamente sentii una sollecitazione che mi prese da dietro. Ukra era ritornata e con baci, ditalini e voluttuose leccate al mio buco del culo mi stava spingendo a sborrare nel culo di Anastasiya. Nastya iniziava a mungersi i seni, strizzarsi i capezzoli, mentre Ukra mi aveva penetrato con un dildo nel culo e spingeva con forza. Essere penetrato mentre penetravo mi fece un effetto eclatante. Nastya si muoveva, Ukra mi inculava e io non potevo fare altro che continuare a stantuffare la nostra ospite e sditalinarla scampanellandole il clitoride con furore. Anastasiya con mia soddisfazione era venuta ancora e ancora, non so ormai quante volte, ma quello di cui ero certo era che il divano era zeppo di liquidi e umori delle due donne. Il gioco era diventato irresistibile anche per me che ad un certo punto urlai che stavo venendo; Nastiya sentiva il cazzo crescere prima dell’eruzione e aveva accelerato il suo dai e vai prendendolo sempre più profondamente e urlammo all’unisono con me mentre la sborra inondava il suo culo e riempiva tutto il resto inondando il divano. Ukra aveva capito il momento e si era fiondata a prendere la sborra. Dopo tutto questo tempo il mio cazzone aveva svuotato nelle viscere di Anastasiya che era crollata sfranta, sfinita a faccia avanti, con me dietro, godendo delle generose leccate di Ukra. Il cazzo uscì dal culo e fu subito preda della lingua della mia compagna. Lasciai fare ad Ukra l’opera di ripulitura, anche se da Nastya colava un po’ di liquame prodotto per l’intensa eccitazione, mentre dalla figa fiottava qualche zampillata di squirting. Nastya era distrutta e boccheggiava ma sembrava molto soddisfatta. Ukra aveva preso il mio cazzo barzotto in bocca leccandolo avidamente e succhiandolo in modo goloso, poi approfittando della debacle momentanea della nostra ospite aveva iniziato a montarmi. Il suo corpo di bbw mi eccitava e io ero voglioso nuovamente. Ci volle poco e il mio bastone riprese a dominare anche la figa di Ukra che liberò dal suo intimo i suoi gemiti di piacere, implorandomi di fotterla come avevo fatto con Nastya. Voleva essere impalata la mia Ukrona mentre le mungevo le tette e le mordevo i capezzoli. Era molto carica, la serata era andata molto bene e mentre mi cavalcava ferocemente ad un tratto ebbe un orgasmo improvviso e si accasciò sul letto. Anastasiya fu più lesta di me si avventò su di lei la baciò in figa le provocò un intensissimo squirt senza che io mi accorgessi quasi di nulla e poi baciò me. Ci disse che si era fatto tardi e che doveva tornare a casa dalle nipotine. Dovevano preparare tutte le cose per la festa di Halloween dell’indomani. Si fece una doccia, mentre io le chiamai un taxi. Sulla porta la baciammo sia io che Ukra e lei ci diede appuntamento per il 2 quando sarebbe ritornata con le sue valigie. La notte del 30 fu fantastica e io presi Ukra in tutti i modi possibili e immaginabili, facemmo l’amore sino al primo mattino godendo fino a sfinirci. Io ero eccitato nel pensare a quella magnifica vacca di Nastya e Ukra che finalmente davano spazio alla loro libidine lesbica più intima. Il sabato 31 ottobreLa giornata la passammo tra coccole e dormendo. Aspettavamo la fatidica data del 2 novembre come una promessa straordinaria. Fu solamente a metà del pomeriggio che Ukra si rese conto del messaggio che Nastya le aveva scritto. Erano parole altamente erotiche e Anastasyia si rendeva conto che dopo la serata passata con noi sentiva il bisogno di fare sesso di nuovo. Non vedeva l’ora di tuffarsi in Ukra e di godere del mio cazzone. Ukra era eccitata e senza perdere tempo la chiamò. Ma non dovevi accompagnare le tue nipotine alla festa dolcetto scherzetto le chiese? Anastasyia le rispose in maniera brutale in ucraino. Ho trascorso tutta la notte a masturbarmi con tutto ciò che avevo e non era il cazzo del tuo uomo. Io voglio te e voglio e voglio lui…. Sto arrivando sono sul taxi. Ci volle una mezzoretta, e Nastya scampanellò al citofono. Suonava ripetutamente e Ukra aprì. Qualche attimo ed era dietro la porta. Abbracciò Ukra e si fece accompagnare da lei in quella che avevamo deciso sarebbe stata la sua stanza. Io le avevo seguite. La porta era socchiusa, Nastya baciava in maniera irruente Ukra sul letto mentre Anastasiya aveva spogliato Ukra ancora incredula…Io guardavo da dietro la porta come quella donna sapesse inserire le sue dita e giocare con la figa già bagnata della mia donna mentre con un altro dito titillava e smuginava la clitoride. Mentre baciava Ukra la manipolava come meglio credeva. Ukra era alta e molto corposa. Ukra gemeva e io aperta la porta andai verso il letto…la donna non aveva perso tempo, aveva infilato la sua lingua nella figa di Ukra mentre le sue mani avidamente si impossessavano del suo magnifico corpo. Io avevo compreso il momento. Sarebbe stata una magnifica serata e accesi le videocamere. Ukra aveva ricominciato a perdere la testa… La figona della mia compagna era calda e lei con un perfetto tempismo si era fiondata a masturbare quell’oceano con la lingua e le dita. Ci sapeva fare Nastya. Era anche spietatamente erotica nel continuare a succhiare mentre la sua preda impazziva. La saliva era sul corpo di entrambe, e Ukra rispondeva con ardore agli assalti di Nastya. Mi sentivo irresistibilmente attratto e mi avvicinai ancora. Nastya mi sorrise e prese il mio pene in mano iniziandomi a masturbare. Ormai Ukra era nelle sue mani vinta finché la nostra ospite non si posizionò in maniera del tutto naturale in un perfetto 69. Nastya era più attiva le succhiava la figa e il culo, apostrofava Ukra come una troia e le chiedeva se le piacesse come la stava leccando e succhiando in figa e in culo. Era incredibile vedere una bbw come Ukra avvolta dalla passione non essere in grado di fare altro che subire. Nastya l’aveva annichilita e Ukra la gigantessa– godeva e veniva come una fottuta porcona. Ukra leccava e succhiava ma la nostra ospite la dominava in maniera pazzesca e lei gemeva come una pazza. Non ne potevo più, scoppiavo dal desiderio e questo 69 era interminabile. Nastya non si soddisfava mai mentre Ukra la vedevo ormai molto provata aveva fiottato sborra e squirtato senza tregua con l’altra che era senza dubbio soddisfatta di quello che aveva fatto sottomettendo Ukra ma sentiva ora bisogno di cazzo. Ormai si rivolgeva esclusivamente a me chiedendomi se mi era piaciuto lo spettacolo e io mi avvicinai ancora di più senza disturbare la sacralità del momento. Nastya mi fece avvicinare e si fece baciare…sapevo cosa fare, era calda e fremeva, la mia asta era turgida. La presi da dietro e lei aprì le cosce mentre io la leccavo e la toccavo dappertutto si era posizionata ora in una pecorina particolare con Ukra che era sotto e che iniziava a sollecitarla in figa. Anastasiya non si aspettava questo ritorno della mia valkiria e sentendosi eccitata mosse i fianchi per ricevere meglio la lingua di Ukra. Le cosce erano spalancate e Ukra e io costringevamo Nastya ad offrirsi in maniera oscena, senza difesa. La figona era un mare e io la penetrai da sotto molto profondamente e pompandola da subito con colpi feroci. La mia asta vogliosa era carne incandescente e Nastya iniziò la sua filastrocca di parole in ucraino e in italiano… mi chiamava figlio di puttana, pezzo di merda stronzo e bastardo chiedendomi di spaccarle la figa e io la sbattei sempre più forte mentre Ukra che si era ripresa approfittava e avendo trovato il dildo glielo aveva infilato interamente nel culo. Era veramente una cagna questa Anastasiya e ci faceva godere in modo inaudito, mentre oramai guaiva laida e lasciva. Sentivo il godimento di Anastasyia ad ogni pompata e più andavo profondo più mi sembrava di squarciarla. Nella mia eccitazione totale non volevo sborrare mente Nastya non voleva altro, sollecitata anche da Ukra che le stava martirizzando il culo giostrando il dildo in maniera sublime e alternandolo con ditalini anali molto profondi. Nastya urlava che voleva essere sbattuta e la sbattevamo come un cagna, senza tregua, né io né tantomeno Ukra. La donna era oramai caldissima e aveva squirtato a non finire, aveva capito che io non sarei mai venuto per cui mi chiese di cambiare posizione. Si posizionò in modo di prenderlo in culo e non fu difficile…lei sapeva gestire lo sfintere. Fantastico vedere come Nastya seppe ingurgitare nel suo ano tutto il mio nerchione e, se avesse potuto, credo che avrebbe fatto accomodare anche le palle che maneggiava costantemente con le dita prensili e vogliose. Aveva un tocco straordinatio sulle palle. Ero dentro di lei e lei lo sentiva tutto in quella maniera. Ukra a quel punto si posizionò in modo da avere il dominio della figa, quella vagina che sembrava allargarsi man mano che il mio cazzone prendeva forma nell’intestino di Anastasiya. Fu stupendo quando iniziammo a muoverci con una coordinazione che non immaginavamo neanche. Nastya era veramente oscena e si muoveva al ritmo dell’inculata, mentre Ukra aveva campo libero. La nostra ospite era fantastica nella sua danza, prendeva il dildo muovendosi in avanti e ritornando indietro la penetravo di culo. Era un godimento folle. Le due donne erano un mare perché Nastya con le mani si eccitava e accitava anche me ed Ukra pazza.. Ad un certo punto mi sembrò talmente presa dall’eccitazione che urlando come non immaginavo si potesse squirtò l’anima e si liberò di tutto, quasi perdendo i sensi. Io intanto avevo ormai preso una posizione di dominio totale e mentre avevo fatto segno a Ukra di lasciarla a me e lei si era ritirata sditalinandosi e mungendo le tettone. Io avevo preso in mano tutta la situazione, mentre lei orgasmava di figa a più non posso gemendo e miagolando. Nastya era impazzita, godeva intensamente. A Ukra avevo chiesto di penetrare Nastya con il dildo e lei coscenziosamente lo stava facendo mentre si sditalinava la figona, ma Anastasiya ebbe una idea ancora più perversa e mentre io la penetravo senza tregua possedendole il culo in modo inaudito, lei si era fatta dare il dildo e si penetrava con forza, mentre leccava la figona di Ukraona. Non mi era mai capitato di vedere una donna che si infilava il dildo con quella arroganza e quella forza brutale nonostante fosse sodomizzata e al contempo leccava e succhiava la figa di una super bbw. Non c’era dubbio Anastasiya era proprio la troia vogliosa di cazzi, di cui avevamo bisogno io e Ukra. Tanto Ukra che Nastya mi incitavano a sborrare. Nastya era ormai piena e bagnata, il letto era fradicio di umori e di orgasmi, squirt, pipì… e la nostra ospite non riuscì più a trattenere e venne addosso a Ukra, vedendo questo io non trattenni e inondai le sue viscere. Ebbe l’effetto di una bottiglia di champagne aperto che straripò di brodo caldo tutto svuotandosi anche sulle natiche in parte della vagina e riversandosi sul letto mentre lei squirtava a zampillo sulle tette di Ukra. Fu Ukra del resto a ripulire il tutto. Io ero fantasticamente sfinito e baciavo con devozione prima l’una e poi l’altra. Facemmo una doccia splendida, toccandoci e godendoci senza risparmio. Cenammo bevendo molto e a tarda sera decidemmo di andare a coricarci tutti e tre insieme. Anche la notte fu fantastica e la mattina successiva ad Halloween mi regalò due streghe ucraine ancora più vogliose. La giornata la passammo abbracciati e coccolandoci. Tutto era stato fantastico e ora finalmente sono certo di essere in un un trio fantastico e perverso. Anastasiya lo vuole ancora....e io devo soddisfarla...ora tocca a lei ora che ho finito con Ukrazza
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