A volte mi sento sbagliato, sporco, e tutto per la mia sfrenata passione per il sesso.Iris, la mia ragazza è trasgressiva quanto me, ma al contrario di me ha un’altra mentalità.-Tu ti senti un porco che vive in un mondo di colombe. Un pervertito in una comunità di gente perbene,- mi ripete spesso. -Ma la verità è che colombe e le brave persone non esistono quando si parla di sesso!Questo è quello che Iris sostiene, e proprio l’altra sera ho avuto l’ennesima prova che così è.Carola e Alberto, i nostri vicini di casa ci avevano invitato a bere un bicchiere in compagnia. Immaginatevi la tipica brava coppia, sposata con prole, tutta casa e ufficio. Iris invece, è una tipa un po’ borderline anche nell’aspetto. Piena di tatuaggi e sempre in fissa con il suo stile gotico. Inoltre colleziona un sacco di cose strane tra oggettistica erotica, gotica o simile.L’anno scorso nel nostro viaggio in Svezia si è comprata una boccetta di quella che chiamano la droga dello stupro.-Andava in voga negli anni ’70,- ci ha raccontato il tipo di quel sexy shop svedese, -spesso i ragazzi, nelle feste trasgressive, versavano un paio di gocce nel bicchiere di una ragazza, la sostanza la stordiva, e tutti gli altri presenti alla festa, ragazzi e ragazze comprese, si approfittavano di lei.Io una cosa così non la farei mai, e probabilmente neanche Iris, ma le piace comunque andarsene in giro con questa bottiglietta nel marsupio giusto per sentirsi trasgressiva.E l’altra sera questa dannata bottiglietta le è caduta fuori, proprio mentre eravamo in compagnia di Carola e Alberto.È stato lui a raccoglierla dal pavimento.-Ma questa è la droga dello stupro!- ha esclamato osservando la boccetta. -Ho studiato farmacia,- ci ha detto.Sua moglie gliel’ha sfilata dalle dita, e ha cominciato a osservarla pure lei.-Che intenzioni avevate con questa?- ci ha chiesto poi con un tono serio.Giuro che ho sentito il cuore in gola. Avrei preso a schiaffi Iris per quella dannata bottiglietta. Terrorizzata lo era anche lei e io già vedevo i due chiamare la polizia, già mi sentivo le manette ai polsi.Poi con i miei occhi tremanti di paura, ho visto Carola svitarne il tappo, e versare sei gocce in uno dei calici.-Facciamo un gioco,- ha sussurrato poi sorridendo, iniziando a spostare di posto i bicchieri tra loro.Così da terrorizzato mi sono ritrovato confuso, e sono stato l’ultimo a prendere in mano quel calice di vino, che poi era l’unico rimasto.Il giramento di testa che ho sentito, subito mi ha lasciato intendere che il calice di vino in cui Carola aveva versato le sei gocce l’avevo preso io.Mi girava tutto, ma intanto pensavo: -Pazienza, meglio che abbiano scelto di fare questo stupido gioco che denunciarci per la boccetta illegale.Ovviamente, in quell’istante non potevo immaginare tutto il resto.Di peso mi hanno buttato a terra, mi hanno calato i pantaloni e han cominciato a deridermi dicendo che il mio cazzo era piccolo.All’improvviso mi sono sembrati tutti e tre impazziti, sia Iris, che la coppia di nostri vicini, e quello che aveva preso una sostanza ero solo io.Era logico che la loro euforia fosse spinta dall’idea di far qualcosa di estremamente trasgressivo, perverso.Tanto per cominciare la mia ragazza si è fatta scopare da Alberto stando a sessantanove sopra di me. Lo stesso uomo che ho incrociato un sacco di volte tenendo i suoi bimbi per le mani, ora le sue mani le stringeva sui fianchi della mia ragazza, scopandomela sopra la mia faccia. E dopo Iris è toccato a Carola e tutto a pochi centimetri dalla punta del mio naso.Il sapore di quelle due fiche, l’ho sentito nella mia bocca quando mi sono ritrovato il cazzo di Alberto fino in gola, mentre ero inginocchiato di fronte a lui con Iris e Carola al mio fianco che mi tenevano per i capelli, per spingere la mia testa avanti e indietro, umiliandomi, dandomi del pompinaio, del succhiacazzi.E in gola, non è stato l’unico posto dove ho sentito il cazzo dell’ingegnere.A pecora, con le mani legate dietro alla schiena, mentre lui mi teneva per i fianchi come una puttanella vogliosa. Con le signore sedute sul divano di fronte a me che mi passavano i loro piedini in faccia.Insomma, umiliato, usato, stuprato per ben quattro ore dalla mia ragazza, e da una coppia perbene, e ripeto, l’unico ad aver mandato giù una qualche sostanza ero io.Ma le cose stanno così, ha ragione Iris, le colombe non esistono, basta solo l’occasione giusta e il demone della lussuria si libera nel nostro corpo, poiché sotto, sotto, pervertiti lo siamo tutti... nessuno escluso.Se vi eccitano i miei racconti e se volete leggerne altri lasciate un commento.
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Aggiunto: 17 ore fa
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«A me è piaciuto molto!!! Continua dai…😈»