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Lo stallone da riproduzione di mammina Sarah

Lo stallone da riproduzione di mammina Sarah

"Sono a casa!""Bentornato tesoro!""Dove siete?""In salotto!"Arrivo in salotto e trovo Sarah abbandonata sul divano. La veste leggera che indossa è tirata sul suo ventre gonfio, che lei accarezza in modo tenero mentre mi sorride, solare."Ci sei mancato, papà!""Anche voi mi siete mancate, principesse."Mi inginocchio vicino a lei e le do un bacio, mentre poso una mano sul pancione, vicino alla sua."Tutto bene oggi? Come sta Zoe?"Lei mi racconta della sua giornata, dei movimenti che nostra figlia ha fatto e delle sensazioni che ha provato. Io sorrido, felice di vederla splendente di gioia: avere dei figli era il suo sogno e tra pochi mesi il suo sogno sarà una realtà.Osservo il suo viso, circondato dalla selva di capelli neri raccolti in treccine sottili: i suoi grandi occhi scuri mi guardano teneri, le sue labbra piene che mi invitano a baciarla, il suo piccolo naso, le sue guance arrossate, che appaiono più scure del solito fino a sembrare color espresso.Spero di cuore che nostra figlia prenderà la bellezza della madre, anche se so che questo mi causerà parecchi grattacapi, in quanto padre."Ora, però, basta preoccuparti della : lei è bella comoda e al caldo nella mia panciona." Si interrompe Sarah, guardandomi con fare malizioso, "Mammina ha bisogno di te, ora..."Si solleva in ginocchio sul divano e alza la veste, mostrandomi come sotto non indossa le mutandine. Allarga le cosce tornite e muscolose, per essere stabile, poi mi ordina: "Sotto al mio culo, cucciolo. Adesso."Io non ho aspettato altro tutta la giornata e non perdo un secondo: mi siedo per terra, infilo la testa tra lei e il suo bellissimo culo tondo e abbondante e mi godo la sensazione della sua carne che mi imprigiona il viso, mentre si siede su di me.Da quando è incinta, il suo desiderio sessuale e la sua voglia di dominarmi sono aumentate a livelli vertiginosi, al punto che una volta ho passato un intero weekend legato al letto, impossibilitato a muovermi, in suo completo potere.Un'esperienza che, forse, racconterò un'altra volta.Il suo ascendente su di me si è fatto ancora più forte e ora non vedo l'ora che lei mi domini, al punto che difficilmente riesco a provare eccitazione in altro modo.Eppure, oggi sento qualcosa di strano, sotto di lei: un odore insolito, come una traccia di profumo..."Apri la bocca, cucciolo, sto per..."Io non riesco a focalizzare l'odore che ho sentito e lei non fa in tempo a finire la frase che un fiotto di piacere liquido viene riversato nella mia bocca. La sua figa è sempre più sensibile e ormai non le serve più nemmeno il vibratore, per eccitarsi fino ad avere un orgasmo.Questa rapidità, però, mi lascia insoddisfatto, perciò, mentre mi gusto questo "aperitivo", prendo a leccargliela, per chiederle un'altra venuta.Sarah ha cominciato a strofinarsi sul mio volto, mandandomi in estasi. Il suo secondo orgasmo è arrivato quasi subito, poi l'ho sentita alzarsi di fretta."Scusa, cucciolo... Pipì!"Io resto sul divano, un po' insoddisfatto, ma comunque con un sorriso: Zoe sta già imponendo la sua volontà; forse, come padre, avrò meno problemi di quelli che immagino.La serata si svolge poi con la solita routine ormai consolidata: la cena per Sarah; la sistemazione di piatti e casa; la dominazione in camera da letto con la mia cena, ovvero i fluidi della sua vagina, anche stavolta doppia; Sarah che cavalca il mio cazzo voglioso, il ventre gonfio davanti ai miei occhi che la rende ancora più sexy, fino a che vengo dentro di lei; un attimo di coccole mentre parliamo del futuro e io sento con la mano i movimenti di nostra figlia; la poppata prima di dormire e lei che si addormenta serena al mio fianco, mentre io leggo qualche pagina prima di spegnere la luce.Prima di scivolarle nel sonno, ripenso per un attimo al profumo che ho sentito tra le sue cosce quando eravamo sul divano, ma poi la stanchezza mi assale e scivolo nel mondo dei sogni. Due settimane dopo, rientro a casa dal lavoro e la chiamo, ma stavolta la risposta mi lascia perplesso:"Siamo in camera da letto! Vieni su!"Salgo le scale di corsa, temendo ci possa essere qualche problema: Sarah non ama stare in camera da letto se non ci sono anche io e subito nella mia mente si profilano mille scenari, uno peggiore dell'altro, riguardo a problemi legati alla gravidanza.Quando mi affaccio nella stanza, invece, quello che vedo mi blocca di colpo: Sarah è sul letto, nuda, intenta a dominare con il suo culo da dea un'altra donna, che mugola di piacere da sotto di lei."Ciao tesoro, sono subito da te."Prima che il sentimento di gelosia possa montare dentro di me, Sarah si alza a fatica, scende dal letto tenendo una mano sotto al ventre pieno e si avvicina a me, per baciarmi.I miei occhi si soffermano un momento sul suo seno stupendo, poi si spostano sul suo viso e lo trovano sorridente."Ti ricordi di Greta? La ragazza che ci darà una mano una volta nata Zoe?"Io guardo la donna che si sta alzando dal nostro letto e riconosco i grandi occhi azzurri, i ricci capelli biondo-rossicci e il sorriso timido di una ragazza alla pari che era venuta da noi in visita un paio di settimane fa, rispondendo a un nostro annuncio per cercare qualcuno che potesse aiutare Sarah nei primi mesi di maternità. Lei è orfana e i miei parenti sono dall'altra parte dell'oceano, perciò stavamo cercando qualcuno che possa aiutare Sarah mentre sono al lavoro.Eravamo d'accordo che Greta ci sembrava la scelta migliore tra le candidate, ma come ci è finita nel nostro letto, nuda, sotto il dominio della mia padrona?Sarah sembra capire la mia confusione, perché mi prende per mano, mi fa sedere sul letto vicino a lei e prende a spiegarmi:"Dato che sembravamo d'accordo e che tu sei sempre preso al lavoro, ho preferito attivarmi subito, per non perdere una buona occasione. Con Greta abbiamo iniziato a conoscerci meglio e ho scoperto che lei e il marito hanno problemi ad avere figli e stavano cercando un donatore di sperma. Così ho pensato: perché non usare te? Mi sembra tu sia ben adatto al ruolo di stallone." Ride, passandosi una mano sul pancione.Io sono spiazzato: guardo l'altra donna, che abbassa lo sguardo, arrossendo, mentre un lieve sorriso permane sulle labbra. Sarah prosegue:"Era scontato che, se voleva essere fecondata da te, doveva prima essere sottomessa a ME. Non potrei tollerare che tu ti accoppi con qualcuno di cui non mi fido al cento percento. Greta ha accettato la condizione e, anzi, si è dimostrata una sub recettiva: abbiamo trovato l'intesa giusta in poco meno di due settimane. Perché, già che sei qui, non approfittiamo dell'occasione e iniziate ad accoppiarvi ora, almeno una prima volta?"Io sbatto le palpebre, ammutolito: troppe informazioni, tutte assieme. Guardo meglio Greta: pelle diafana, fisico minuto, seni piccoli e sodi, ma fianchi larghi, da riproduzione; la sua figa sembra un bocciolo di rosa, appena appena aperto, ma già umido di piacere. Ora che mi è vicina, riconosco il suo profumo come quello che a volte sento sulla mia padrona e capisco come è finito lì.La mia mente fatica a realizzare quello che sta succedendo: Sarah, la mia padrona, la madre di nostra figlia, che ha speso più di tre mesi per sottomettermi e legarmi a lei, ora mi sta cedendo a un'altra donna?"Sarah." Esordisco, "Non credo che..."Lei mi afferra il viso, mi costringe a guardarla e nel suo sguardo riconosco la fermezza della donna che vuole avere il controllo su ogni cosa."Cucciolo: ricordi quale è la prima regola?"Avverto un moto involontario di eccitazione nel mio cazzo, al suono della voce della padrona, mentre rispondo come uno studente ad un esame:"Devo sempre fare quello che mi dice mammina.""Bravo. Se ti dico di metterti sotto al mio culo?""Mi ci metto e apro bene la bocca.""Se ti dico di scoparmi?""Me lo faccio venire duro e ti do piacere.""E se ti dico di scopare Greta per metterla incinta?" Chiede quindi, rafforzando la sua presa su di me.È un test, lo capisco subito; non posso sbagliare, quindi penso rapidamente e rispondo:"Ti chiedo come devo scoparla e poi seguo le tue istruzioni."La presa sul mio viso si trasforma in una carezza, mentre Sarah mi bacia tenera e prosegue:"Sì, cucciolo: voglio che la scopi. Come non importa, ma deve essere lei. Tra qualche mese, quando Zoe nascerà, io non potrò più cavalcarti come faccio ogni giorno e non voglio che, in un momento di astinenza, tu possa pensare di fottere un'altra figa. Così ho trovato la soluzione: scoperai Greta, che mi sarà sottomessa come lo sei tu, e non correrai il rischio di perdere il tuo vigore.Resta inteso," conclude, con uno sguardo a entrambi, "che lo farete solo quando ve lo dirà mammina. Avete capito?"Io e Greta abbassiamo gli occhi e mormoriamo all'unisono "Sì, mammina.""Bene. Ora spogliati, cucciolo, e sdraiati."Obbedisco all'ordine, Sarah e Greta mi guardano, poi si inginocchiano sul letto vicino a me. La mia padrona prende il mio cazzo in mano, iniziando a massaggiarlo."Che ne dici, Greta? Ti piace il cazzo del mio cucciolo?"Greta mormora qualche parola di assenso, le guance rosse e gli occhi azzurri fissi sul movimento della mano di Sarah."Perché non lo assaggi?" Domanda lei, fermando la mano in modo che la mia cappella punti verso la ragazza, "Prendilo in bocca."Quest'ultimo è un ordine e Greta obbedisce senza fiatare: si china su di me, inizia a baciare la cappella in modo quasi timido, poi, spronata da Sarah, lo prende tutto in bocca, prendendo gusto nel succhiarlo.Sarah la guida, la istruisce su come eccitarmi senza farmi venire in modo precoce. Nel farlo, mi guarda negli occhi, poi mi invita con lo sguardo a guardarle tra le gambe: dalla sua figa cola lento un filo trasparente di piacere, gode nell'esercitare il controllo e quella ne è la prova definitiva.Dopo qualche minuto, Greta è invitata a salire cavalcioni sopra di me."Al mio cucciolo piace essere cavalcato." Spiega Sarah, "Gli piace sentire una vera donna che prende il controllo. Ma prima, cucciolo, che ne dici di succhiare un po' le tettine di Greta, mentre io la preparo?"Obbedisco senza dire nulla, succhiando in modo alternato i piccoli capezzoli rosa, che diventano subito durissimi. Greta inizia ad ansimare, posso immaginare che Sarah la stia masturbando con le dita, dato che sta facendo la stessa cosa a me, segandomi per farmi arrivare al massimo della durezza.I capezzoli mi vengono tolti di bocca: Sarah ha afferrato Greta per i fianchi e la guida a impalarsi sul mio cazzo.La sua vagina è stretta, entro a fatica, ma Sarah ci guida con fermezza a una penetrazione completa."Ecco... Abituati un momento alle sue dimensioni. Io farò in modo che il cucciolo non si prenda troppa confidenza."Il grosso culo di Sarah invade la mia visuale, piccole gocce di piacere mi cadono sul viso dalla sua figa piena e bagnata, poi si siede su di me con un verso di godimento.Il sapore e l'odore della mia padrona liberano la belva lussuriosa che è in me: afferro le sue cosce per premere ancora di più il viso nel suo culo fantastico, mentre inizio a muovere il bacino con un forsennato, strappando un gridolino di sorpresa a Greta."Sì cucciolo, sì." Mi sento dire, "Eccitati, fai il porco e scopala pensando a me! Faglielo sentire tutto dentro, fecondala, come hai fatto con mammina, mentre sei sotto al mio culo. Vieni, cucciolo, vieni per mammina!"Esplodiamo di piacere tutti e tre a distanza di pochi istanti: Greta viene e mi bagna il pube, io le riempio la figa di sborra, talmente tanta che esce dalle sue labbra, e Sarah mi schizza diversi fiotti di piacere in bocca.Restiamo in quella posizione per quasi un minuto, io sotto alle due donne che godono, il mio cazzo pulsante dentro di Greta e la mia lingua che lecca tutto il piacere di Sarah, poi è lei la prima che scioglie la posizione, si appoggia mollemente alla testiera del letto, ci guarda maliziosa e commenta:"Direi che come prima volta non è stato male... Ma voi due non scoperete più fino a quando Zoe non mi metterà fuori uso, non voglio perdere il primato di prima cavallerizza!"Ridiamo tutti e tre, mentre io mi sfilo da Greta, che mi sorride e mi dà una leggera carezza sul braccio."È la prima volta che gode così, sai cucciolo?" Mi spiega Sarah, "Suo marito non solo ce l'ha microscopico, ma a volte si addormenta guardando la partita. È per questo che voglio la fecondi tu: sai bene come far godere una donna."È il mio turno di arrossire davanti a questi complimenti. Sarah mi richiama a sè e mi bacia, poi, guardando Greta, mi chiede:"Che ne dici di renderla parte di un'altra nostra tradizione?"La guardo senza capire, lei mette le mani sotto ai suoi seni, li solleva e mormora:"Venite da mammina... Succhiatemi le tette, una per ciascuno."Io e Greta obbediamo subito e Sarah si gode la doppia poppata fino in fondo.Dopo poco, salutiamo Greta, che deve rientrare a casa. Mentre preparo la cena per Sarah, lei mi dice:"Mi piace Greta. Credo ti farò accoppiare volentieri con lei. Ma ricordati" aggiunge, accarezzando il pancione, "che tu appartieni a noi; anche se la feconderai, tu sarai solo il donatore di sperma, non il padre, ok?"Io mi limito a sorridere e a darle un bacio, poi le sussurro all'orecchio:"Sei tu la mia regina. E Zoe la mia principessa."Lei mi accarezza il viso, commossa, poi commenta: "Sbrighiamoci a cenare... Ho ancora voglia di metterti sotto almeno una volta, prima di dormire!"
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Commenti · 1

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Immagine di protezione
2 +1 -1 Gianni6611Vampata 7 ore fa

«Bellissimo, mi ricorda Anna incinta che faceva l'amore con la sua amica Sela»