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Una nuova vita oltreoceano con Sarah

Una nuova vita oltreoceano con Sarah

"Tesoro: sono a casa.""Bentornato caro. Tutto bene il lavoro?""Al solito: problemi, problemi, problemi.""Mi dispiace caro. Vai a farti una doccia, io finisco di preparare la cena. Hai mangiato il pranzo?""Sì, l'ho mangiato.""Lo hai mangiato TUTTO?""Sì, mammina... L'ho mangiato tutto!""Bravo. Sbrigati che ti aspetto in cucina."Scuoto la testa e vado verso il bagno. Mentre sono sotto la doccia, ripenso a quello che mi ha condotto fino a qui: io e Sarah ci eravamo conosciuti online e tra di noi c'era un oceano. In un momento di pazzia avevo preso un aereo per raggiungerla, per stare con lei una settimana; poi le settimane erano diventate due, per sfociare infine nella decisione di vivere assieme.Ci avevo messo un po' ad ambientarmi, ma dopo sei mesi avevo trovato un lavoro, una routine e un nuovo equilibrio, al punto da non rimpiangere il mio paese e la mia vecchia vita.Entro in cucina e osservo Sarah, appoggiata alla penisola, intenta a scrollare qualcosa sullo smartphone.Pelle colore del latte macchiato, lunghi capelli neri, viso da bambola dagli occhi grandi e dalle labbra piene, piene come i seni, che tirano la maglietta, e come i fianchi, larghi e pesanti, da cui partono cosce muscolose e sexy."Che guardi?" Mi chiede lei, sorridendo maliziosa."Guardo te, tesoro. E mi chiedo cosa hai cucinato per cena.""Vieni e scoprilo!" Replica lei, ridendo.Sulla penisola ci sono una bottiglia di vino, due bicchieri, una teglia di pasta al forno e un piatto.Il piatto è solo per lei, io mangerò dopo.Le servo la pasta e verso il vino. Parliamo di come è andata la giornata, ridiamo, scherziamo. Finita la sua cena sistemiamo i piatti, poi, lei mi guarda con un mezzo sorriso e mi chiede:"Hai fame, caro?""Un po'." Commento io, facendo il finto disinteressato, "Ho lavorato tutto il giorno e, anche se il pranzo che mi hai preparato era ottimo e abbondante, ora un po' di fame mi è venuta.""Allora chiudiamo tutto e andiamo in camera da letto, ci pensa mammina a nutrirti."Dopo aver chiuso casa, saliamo le scale, lei davanti e io dietro. Lei ancheggia di proposito, facendosi ammirare il fondoschiena. Sa che ho una passione per il suo culo e non perde occasione per stuzzicarmi.Una volta in camera, le regole del gioco sono le stesse da sei mesi a questa parte: io mi spoglio, nudo, e mi sdraio sul letto, poi tocca a lei. Lo fa in modo lento, provocante, come se stesse facendo uno spogliarello.Una volta nuda, sale sul letto, mi sfiora il pene con la mano, una volta sola, recupera il suo vibratore dal cassetto del comodino, poi si mette cavalcioni sulla mia faccia.Non scende subito, le piace che io ammiri le sue natiche abbondanti e la sua figa dalle labbra gonfie; quando poi prende posizione e il suo culo avvolge del tutto la mia faccia esce con un gemito di soddisfazione.Io so bene cosa fare: mentre mi godo il calore e l'odore di quell'angolo di paradiso, la mia lingua inizia a leccare ritmicamente la sua figa, mentre lei si stimola il clitoride con il vibratore.La nostra convivenza era iniziata così: lei mi sottometteva al suo culo ad ogni occasione, insistendo fino a quando non ero diventato dipendente da quelle sensazioni. Anche nei primi giorni in cui uscivo per lavorare, al mio rientro mi ordinava di mettermi subito sotto di lei, per rimarcare che, anche se ero fuori casa, dovevo sempre pensare a lei, solo a lei.Ora sono uno schiavo adorante delle sue chiappe e non vedo l'ora di tornare a casa per essere di nuovo sottomesso."Apri bene la bocca, cucciolo: arriva la tua cena!"Faccio come mi dice, la sento gemere e un fiotto di piacere liquido viene spruzzato nella mia bocca. Lo raccolgo tutto sulla lingua, lo assaporo e poi lo inghiotto. Anche in questo sono sottomesso a lei: mattina e sera mi nutre solo con i fluidi della sua figa, il suo miele saporito, lasciandomi mangiare cibo "umano" solo a mezzogiorno e a merenda, quando sono fuori casa.All'inizio, credevo che questo tipo di dieta mi avrebbe fatto morire di fame, ma Sarah è una dominatrice attenta e intelligente: se aveva sostituito due pasti principali con un gioco erotico, si era anche assicurata che nel resto della giornata il mio corpo ricevesse tutto quello di cui aveva bisogno e verifica puntualmente che io mangi tutto quello che devo per restare in salute.Certo: il fatto che di mestiere faccia la nutrizionista e la personal trainer le dà un indiscusso vantaggio in questa cosa!"Hai mangiato abbastanza, cucciolo? Ne vuoi ancora? Non fare complimenti..."Sarah muove lenta il suo sedere sul mio viso, facendomi sentire tutto il suo calore e il suo odore di dominatrice, in attesa della mia risposta.Non posso parlare, ma abbiamo stabilito un codice nostro: se ne voglio ancora, allora devo leccarle la figa, da bravo cucciolo, altrimenti le devo solo accarezzarle le cosce per confermarle che sono a posto.A gola ne chiederei ancora, ma è stata una giornata lunga, sono stanco, e so che, prima di dormire, ho altri compiti che devo completare, perciò poso le mie mani sulle sue cosce carnose e le accarezzo in modo tenero e reverente.Lei rimane seduta su di me ancora un po', forse nella speranza io cambi idea, poi si solleva e si volta sopra di me per guardarmi:"Sai che mi fido di te, caro, ma ricordati che devi essere in forze. Ora facciamo l'amore."Inizia a baciarmi, dolce, mentre le sue mani stimolano il mio membro già turgido. Scende un po' alla volta, baciandomi il collo, il petto, succhiandomi i capezzoli, giocando con la lingua nel mio ombelico, mentre il suo seno preme e si strofina su di me, fino ad accogliere il mio cazzo nel solco tra le tette.Prima che io possa eccitarmi troppo si accovaccia sulle mie gambe, il suo fondoschiena monumentale in aria per essere ammirato, e me lo prende in bocca.Lo succhia in un modo che mi fa impazzire: la punta della sua lingua sale e scende lungo la mia asta, accarezzando la cappella, mentre la bocca succhia forte a intervalli regolari, portandomi subito in piena erezione.Lei mi guarda negli occhi, mentre mi spompina, e quando vede che mi sto godendo la sua bocca mi dà un piccolo morso alla base del pene, un invito giocoso a non essere troppo precipitoso.Si stacca dal mio cazzo e risale rapida su di me, baciandomi con foga. Una sua mano mi afferra e mi guida dentro di lei, si fa penetrare a fondo, poi si solleva e inizia a cavalcarmi.Sarah spinge forte con il bacino, mentre io assecondo i suoi movimenti per darle piacere. I suoi seni ondeggiano ipnotici davanti a me e ci prendiamo per mano, uniti nell'atto dell'accoppiamento.In questo momento non è necessario io duri troppo: devo solo riempirla con la mia sborra, per cercare di metterla incinta.Vuole dei , perciò ogni giorno mi cavalca per essere inseminata.Vengo dopo pochi minuti: rilascio una discreta quantità di sperma nella vagina della mia padrona, che la accoglie con un mugolio di piacere.Terminata l'ultima scarica, si sdraia vicino a me, controllando con le dita di essere ben piena. Soddisfatta, mi dà un tenero bacio e mi suggerisce di mettere il pigiama, mentre lei si dà una rinfrescata.Io faccio come mi dice, rilassandomi un po' con il cellulare mentre la aspetto.Torna da me con una sexy camicia da notte in pizzo blu, che ne esalta il fisico giunonico. Lo fa perché sa che mi piace ammirare le sue curve sotto ad una stoffa leggera e vuole sempre ricordarmi quando è sexy e provocante.Ci sdraiamo fianco a fianco sul letto, per guardare un po' di televisione prima di andare a dormire.Non troviamo però nulla di interessante, così, mentre faccio l'ennesimo giro dei canali, nella vana ricerca di qualcosa, lei prende ad accarezzarmi la gamba, risalendo fino all'inguine. Il mio membro reagisce subito a quel tocco e sussulta."Mmm... Cosa abbiamo qui?" Chiede lei, maliziosa, infilando la mano nei pantaloni del pigiama per afferrare salda il mio cazzo, "Direi che qualcuno qui ha ancora voglia di festeggiare."Iniziamo a baciarci, ad accarezzarci, ad esplorare i nostri corpi con le mani e con le bocche.L'eccitazione sale sempre più, Sarah mi mette due dita sotto il mento e mi costringe a guardarla:"Vuoi essere sottomesso, cucciolo?" Mi domanda, con gli occhi che brillano, "Vuoi metterti bene al caldo sotto al culo di mammina? Lasciare che mammina si prenda cura di te e del tuo bel cazzo voglioso?"Non è un ordine, lo capisco subito: è una proposta. Sarah adora avere il controllo, ma a volte le piace lasciare il controllo ad altri. In questo caso, sono io a dover scegliere cosa fare per farla godere e voglio fare qualcosa per aiutarla ad esaudire il suo desiderio."Voltati." Le dico, accarezzandole il fianco, "Voglio prenderti a pecora, voglio riempirti di nuovo con il mio seme."Lei mi guarda, sorride, poi fa come le ho chiesto: si solleva la gonna e sposta il perizoma di lato, per farmi entrare.Nemmeno io mi spoglio: abbasso i pantaloni quanto basta per tirare fuori il cazzo, poi la penetro fino in fondo, iniziando a pompare dentro di lei.Stavolta il rapporto dura di più: cerco di trattenermi per poterle dare piacere, mentre lei affonda il viso nel suo cuscino e mugola. Poi, lei si solleva, si mette a quattro zampe e inizia ad ansimare come una cagna in calore:"Sì, così... Montami caro, fammi tua. Fammelo sentire tutto dentro! Sì... Godo..."Ha un primo orgasmo, poi inizia a dimenare il bacino per godere ancora di più. È talmente bagnata che rischio di scivolarle fuori, così la afferro per i fianchi e aumento il ritmo.Lei butta indietro la testa e urla il mio nome, poi viene scossa da un secondo orgasmo.Sono al limite anche io: do in un basso grugnito e mi abbandono al piacere. Vengo dentro di lei con un'intensità che mi fa quasi male, mentre cerco di affondare in lei per quanto me lo consente il suo culo, che ora è così premuto contro il mio stomaco che rischio di essere spinto via come da una molla.L'onda montante del piacere si ritira, do ancora un paio di affondi, poi mi sfilo da lei e crollo sul letto, ansimante.Lei, con il fiatone a sua volta, si avvicina e mi bacia teneramente, poi, con un guizzo di malizia nello sguardo, abbassa la spallina della camicia e tira fuori un seno.Questa è l'ultima parte della routine giornaliera che mi ha imposto: la poppata prima di dormire.Mi sdraio vicino a lei, afferro il capezzolo scuro tra le labbra e inizio a succhiare, obbediente.Lei mi accarezza la testa, sussurra piccoli complimenti, come a un .La mia bocca è invasa poco alla volta dalla dolcezza: il continuo stimolo di suzione prolungato nei mesi ha attivato le sue ghiandole e ora i suoi seni producono piccoli quantitativi di latte, di cui devo nutrirmi."Bravo, cucciolo." Mi dice a voce bassa, quando ho finito, mentre si sistema il seno e si sdraia accanto a me, tirandoci addosso le coperte, "Dormi bene, domani mattina mammina ti sveglierà con una buona colazione a letto."Io sorriso e la bacio, poi inizio a rilassarmi.Sono al fianco della mia padrona, sono felice e non cambierei la mia vita per nulla al mondo.
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