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Incontri al brico in un pomeriggio di agosto

Incontri al brico in un pomeriggio di agosto

È agosto fa caldo con la scusa che devo compare delle punte per il trapano vado al brico che c'è l'aria condizionata. Come immaginavo non c'è nessuno, però si sentono le voci di due ragazze che parlano e ridono. Non voglio fare la figura del maniaco e giro finché non le incrocio, una mora e una castana, circa 20 anni, tutte e due con magliette sopra l'ombellico e due belle tette, pantaloncini corti. Hanno in mano dei ripiani in legno con le staffe, stanno cercando i tasselli per montarli, stessa corsia delle punte che mi servono, non sanno cosa scegliere e allora mi chiedo "senta ci scusi sicuramente ne saprà più di noi ma che tasselli servono per queste" io chiedo "sui ripiani cosa dovete mettere" mi guardano non capendo la domanda e allora spiego "vi servono per dei libri o per dei soprammobili" la castana "a dire la verità sono per dei peluches" sorrido e dico "quindi cose leggere" fanno di si con la testa "allora bastano da 6" mi ringraziano, prendono i tasselli e vanno in cassa, io le seguo visto che ormai ho preso ciò che mi serviva. Le sento parlare con la cassiera di un eventuale operaio per montarle, le risponde che il personale è tutto in ferie, loro ci restano male, poi la cassiera vede che io ho in mano delle punte da trapano e mi dice "lei ha sicuramente un trapano" "beh si" "ha tempo per aiutarle" loro mi guardano ed io rispondo "ok si può fare". Usciamo dal negozio e si presentano la mora è Giulia, la castana Virna, le chiedo l'indirizzo in modo da raggiungerle. Abitano vicino all'università, più precisamente è casa di Virna, cucina, camera e bagno, mentre comincio il lavoro Giulia va via perchè deve studiare, Virna si siede su un divano ed osserva tutto quello che faccio, in mezz'ora tutto montato, solo adesso mi accorgo che non indossa più i pantaloncini ma una gonnellino, mi fa accomodare e mi offre da bere, non fa molto caldo perchè ha un condizionatore, mi spiega cosa studia mentre beviamo, noto che si avvicina sempre di più e i suoi capezzoli sotto la maglietta sono duri, diciamo che anche io sono eccitato, ma potrebbe essere mia figlia. Mentre parliamo mi viene molto vicino con la faccia e mi chiede "quanto ti devo per il disturbo" "ma niente tranquilla" lei dicendomi "grazie" mi bacia le labbra, poi un altro finché non iniziamo a limonare, io sono preso alla sprovvista, ma lei no mentre mi bacia mi tocca il pacco, io le tolgo la mano dicendo "non è il caso" ma lei non molla, continua a toccarlo, ormai sono eccitato al massimo, infila la mano sotto i boxer e va a toccarlo, prima la cappella, poi il resto è smettendo di baciarmi dice "ma quanto è grosso" io non so cosa dire, lei intanto mi ha già tirato giù pantaloncini e boxer, mentre lo impugna continua a dire "ma è grosso" inizia a segarlo, poi inizia a baciarlo e a leccarli, minchia se lecca bene, intanto con la mano le ho allargato le cosce e spostando il perizoma inizio a massaggiarla, poi lo infilo dentro, lei smette il pompino "cazzo ma anche le dita sono grosse" poi lei riprende a succhiare ed io a sditalinarle la figa. Poi smette e dice "dai andiamo in un posto più comodo" mi prende per mano e mi porta in camera, lei ci mette un attimo ad essere nuda e mettersi a gambe larghe sul letto, poi sono pronto anche io, lo appoggio e lei inizia a dirmi "piano che devo abituarmi al tuo" inizio a spingere, la cappella è dentro e delicatamente lo faccio scivolare dentro, mentre faccio questo lei dice "mi stai sverginando di nuovo" sono tutto dentro, lei ha un gemito poi inizio a scoparla, all'inizio faccio fatica poi inizia ad allargarsi, lo metto tutto dentro e lo tolgo, lei continua a dire "si così godo dai continua" l'avviso "devo godere mi tolgo" "tranquillo prendo la pillola voglio sentirti godere dentro" mi lascio andare, resto tutto dentro e mi svuoto. Siamo tutti e due affannati, inizio a sfilarlo solo quando sento che mi sto ammosciando, quando sono fuori guardo la sua figa è completamente aperta, si mette a sedere e me lo lecca. Ora ci stiamo rilassando e le chiedo "ma con chi hai scopato fino ad oggi" lei ridendo "i miei coetanei ma oltre ad essere sottile sono anche veloci" si ferma e poi riprende "il professore di ingegneria, nel suo studio, per un voto più alto, mi ha scopato a pecora sulla scrivania, ma anche lui è venuto subito, poi tanti pompini" la guardo ma prima che io possa parlare mi dice "tu mi sa che sei il primo cazzo vero che prendo ma è sempre così" io "si è sempre così" "certo che con te si fanno delle belle scopate" "non solo scopate" "in che senso" "qualche signora lo ha preso anche dietro" lei mi guarda e mi dice "ma poi come camminava non gli bruciava" "non lo so io le ho solo riempite di crema". Si è fatto tardi vado a gabinetto e poi torno e mi rivesto, lei è ancora a gambe larghe e toccandosela mi dice "torna normale" "tranquilla ttra qualche ora sarà pronta per un altro cazzo" le do un bacio salutandola e torno a casa.
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