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Quando si crea la giusta complicità con nostra figlia!

Quando si crea la giusta complicità con nostra figlia!

Era notte fonda quando io e mio marito tornammo a casa, dopo una serata di bagordi ed una maratona di sesso, durata bel oltre due ore, con Luca, il mio bull di fiducia. Avevamo cenato in un buon locale, non senza, di tanto in tanto, ricorrere a smancerie o esibizioni che, se notate da altri avventori, avrebbero di sicuro capito il rapporto che intercorreva fra noi tre: io, Marina, mio marito Davide e Luca, il mio amante Durante la cena e, fra i va/vieni del cameriere, avevo più volte tirato fuori dal corpetto le mie tette, mettendo in mostra i miei capezzoli lunghi almeno quanto una falange del dito indice. In qualche altra occasione, facendo finta di dover parlare più da vicino con i miei commensali, mi ero alzata dalla sedia e, con le spalle rivolte al muro, ho sollevando la gonna dietro, offrendo loro culo e figa nudi, affinché vi allungassero le mani, per sentirmi carezzata intimamente.Accidenti, che serata! Non vedevo l'ora che potessimo appartarci, per far loro verificare quanto stessi già gocciolando.Infine, accompagnata all'auto dal cameriere con l'ombrello, in quanto aveva preso a piovigginare, lo ringraziai mostrandogli il culo nudo e lasciandolo lì di stucco, quasi fosse stato folgorato da una visione miracolosa.Andammo nell'appartamento di Luca e lì, fra baci, carezze e chiavate varie, ci demmo da fare senza smettere un solo attimo: mio marito riprendeva i momenti salienti o con la fotocamera o con la video e, in una di quelle immagini, fui immortalata nel gesto che amava tanto: le corna.Quella sera Luca ci diede dentro con tutta la sua vigoria, riducendomi fica e culo come due crateri senza fondo. Quanta sua sborra ebbi modo di accogliere in bocca, per poi riversarla in quella di mio marito, cui avevo chiesto di baciarmi.Alla fine, lo feci divertire nel leccarmi fica e culo, da tutta quella sbroda, che sgorgava dai miei fori, ormai tumefatti.Non potevo pretendere di più da Davide, perché la malattia che l'aveva colpito l'aveva reso impotente ed io non potevo far altro che ricorrere a chi potesse sostituirlo in quelli che avrebbero dovuto esser i suoi doveri coniugali.Anch'io potevo beneficiare della libertà che mi offriva mio marito a piene mani, ripagandolo con delle attenzioni che si aspettava con la stessa devozione di un cane per il padrone.Come dicevo all'inizio, era notte fonda quando rientrammo in casa e subito percepii il suono di lamenti provenire dalla camera di mia figlia Princy.Mi precipitai da lei e la trovai rannicchiata sul letto, che piangeva a dirotto.Le chiesi cosa fosse successo e lei, con tutta la lealtà che la distingueva, mi riferì di aver litigato con il suo boy-friend, perché, dopo aver un po' bevuto e fumato, si era messo a fare il cascamorto con un'altra ragazza, facendola sentire umiliata ed offesa.Guardai mia figlia non più come normalmente farebbe una mamma.Era bella, mia figlia e lì, sul letto, completamente nuda, tranne che per una T-Shirt che la copriva fino all'inguine, era una donna che si doleva, perché ferita nel suo amor proprio.L'abbracciai e la carezzai a lungo, dandole sì il conforto di una mamma, ma facendole anche avvertire quanto quel suo corpo nudo fosse concupiscente, perché femmina con tutte le qualità che quel termine comporta: intendevo restituirle l'autostima persa per colpa di quel balordo.Mi accorsi che, pian piano, il suo corpo non era più teso come in principio, ma andava rilassandosi sotto le mie carezze, fino a divenire cedevole e disponibile.In quel momento Princy, mia figlia, non era più tale, ma una donna desiderosa di affetto, carezze ed attenzioni. Allora le sfilai la T-Shirt e presi a baciarla e leccarla dappertutto. Come era arrendevole quel corpo: si lasciava fare di tutto, poi... abbandonò lo stato di passività e prese a ricambiare le carezze che le stavo elargendo.Mi tirò via il vestito che ancora indossavo e, per vero, non si meravigliò di trovarmi nuda sotto di esso.Prese a leccarmi i capezzoli, quegli stessi che l'avevano nutrita da neonata, mentre una sua mano, raggiunto il pube, cominciò a titillarmi il clitoride.La mia libido era schizzata alle stelle e, perciò, mi fiondai a leccarle il bocciolo di carne che spiccava tra le cosce di mia figlia. Un sapore meraviglioso di femmina mi inebriò sia la bocca che la mente: stavo leccando mia figlia e mi piaceva da impazzire.Lei, allora, fece altrettanto con me ed insinuò la sua testa fra le mie cosce in un 69 da cardiopalma, abbeverandosi alla mia fica come un assetato ad una sorgente. Ebbe anche a dire: "Che buon sapore che hai, mamma!"Forse aveva capito quanto fossi stata scopata fino a poco prima? Un suo dito birichino si insinuò fra le mie natiche e si intrufolò all'interno del retto, senza trovare resistenza, cosa che, invece, trovai io a far altrettanto con lei.Poi lei prese ad uggiolare come una cagna in calore ed io insistetti fino a sentirla fremere, nel più violento orgasmo che una donna possa raggiungere.Assorbii come una spugna tutto ciò che sgorgava dalla sua fichetta e, devo dire, non fu poca.Una volta calmati i bollenti spiriti, ci abbandonammo distese, facendo rallentare i battiti sia del cuore che del respiro.Dopo di che, Princy esordì: "Mamma, quanto sei dolce e tenera. Non avrei mai immaginato di poter provare con te, momenti così intensi. Penso proprio che, a partire da papà, chi ha la possibilità di averti tra le braccia, non si pentirà mai di aver osato. Tu non chiavi, fai l'amore e farlo con te è bellissimo"."E' così, figlia mia, e son contenta che tu abbia percepito la differenza che hai appena espresso". Mi adoperai a confermare quel suo pensiero, ma volli proseguire nel dialogo, per dissipare ogni e qualsiasi dubbio potesse sorgerle in futuro."Vedi, figlia mia, devi trovare un compagno abbastanza simile a tuo padre, assolutamente privo del deleterio sentimento della gelosia: la tua femminilità ha bisogno di godere della vita e di tutto quanto essa possa offrire. Quindi non angustiarti per la mancanza di attenzioni da parte di qualcuno, perché a quello ne seguiranno tanti altri disposti a far carte false per averti. Una donna che sa godere dei piaceri della vita, sarà come vaccinata contro le malelingue o altro; non è una donnaccia, perché di quei piaceri che lei godrà, non potrà tenerli solo per sé, ma ne dispenserà a profusione a quanti si faranno avanti.Sai bene del male che ha colpito tuo padre; ebbene egli non ha smesso di amarmi e rivolgermi tutte le attenzioni di cui avevo bisogno, lasciandomi libera di accettare i corteggiamenti di chi mi piacesse. E sapessi quanti ne ho trovati!Puoi pensare che io sia una poco di buono, ma non è così, perché ogni individuo deve esser libero di esprimere sé stesso, in qualsiasi modo o forma.Vedi, io, d'indole, sono esibizionista e non ho vergogna a mostrarmi, soprattutto nelle occasioni più a rischio di esser sorpresa.Sapessi quanti luoghi, fuori casa, hanno fatto da cornice alle mie nudità, liberamente esposte alla vista di chiunque si trovasse a passare, tenendo in conto che, se fosse successo d'esser sorpresa da uno sconosciuto mentre ero lì nuda, esposta, non mi sarei opposta al desiderio provocato nell'altro, ma l'avrei accolto tra le mie cosce, per fargli provare l'amore ed il piacere che il mio fiore sa donare, anche in presenza di mio marito.Capisci, quindi, quanto sia importante non aver un marito che, preso dalla gelosia, ti vorrebbe sotto chiave?Forse ne resterai sorpresa, ma, proprio poco fa, io e tuo padre siam tornati da una lunga serata di sesso a gogò. Ho ancora entrambi gli orifizi dolenti, ma presto tutto passerà; quello che invece non passerà, ma si rafforzerà, sarà il mio amore per tuo padre, per te e, perché no, in un certo senso, anche per il mio amante che, se ne avessi piacere, ti presenterei per farti fare una bella scorpacciata di sesso che, di tanto in tanto, è un vero toccasana"Mi ha guardato con occhi resi lucidi non so se dalla gioia o dallo stupore e, dopo avermi abbracciato e stretta forte a sé, con voce rotta dall’emozione, ha affermato quanto avevo in mente: fra noi due non c’era stato solo un momento di intensa goduria, ma era nata quella certa complicità che lega due donne, che sentono il bisogno di sostenersi l’un l’altra.“Mamma, quello che dici, mi riempie di gioia e, soprattutto, mi apre uno scenario cui non avrei mai pensato. Avevo temuto che la malattia che ha colpito papà avesse potuto incrinare il vostro rapporto, ma, al contrario, vi ho sempre visti allegri, molto uniti, ed ora mi spiego quale sia stata la soluzione adottata.Hai perfettamente ragione nel dire che devo trovarmi un compagno il più simile possibile a papà e, non ti nascondo che ne sono molto incuriosita, ma sono particolarmente attratta ed anche abbastanza eccitata dalla tua offerta di farmi godere con un amante che tu, evidentemente, conosci molto bene, se sei così convinta che sia in grado di farmi provare quella felicità di cui sono stata privata da quell’ingrato con cui sono stata finora“.Stringo mia figlia fra le braccia e la coccolo, lei mi ricambia appoggiando la testa sul mio petto, poi, vinte dalla stanchezza, ci addormentiamo ancora abbracciate.Il sole del mattino, ci trovò ancora a letto unite insieme e gli occhi di Princy mi guardano con ancora qualche ombra.“Mamma, sei sicura che quella persona voglia dedicare del tempo ad una ragazza semplice ed ingenua come me? Potrei non piacergli?! Oppure potrebbe anche succedere il contrario, e cioè che io gli sia più gradita e non voglia più star con te! Non vorrei che potesse verificarsi una cosa del genere, per nessun motivo! Non potrei mai perdonarmelo!“Sono commossa da quelle sue considerazioni e, per fugare ogni dubbio, prendo il telefono e chiamo Luca, utilizzando la modalità "viva voce", così che lei possa ascoltare la conversazione che avrò con lui.“Ciao, Luca. Scusami se ti disturbo così presto, ma, innanzitutto, voglio ringraziarti per la magnifica serata che mi hai dedicato, assieme a mio marito. Avrei da sottoporti una cosa molto delicata, che richiede la competenza di una persona di cui ho la massima fiducia e tu sai che io di te, oltre ad avere una profonda ammirazione, ho una fiducia totale“.Lui resta un attimo silenzioso, poi mi risponde con un tono un po’ preoccupato.“Marina, hai avuto qualche problema? Qualche conseguenza per averti chiavato in maniera troppo irruenta? Oppure hai scoperto di avere qualche malattia contagiosa? Ti prego, non tenermi sulle spine!“Ho guardato mia figlia ed ho notato che lei ascoltava con curiosità, così ho fatto un profondo respiro, lasciandolo ancora un po’ sulle spine e poi gli ho risposto:“Luca, sta tranquillo! La tua poderosa verga ormai ha così ben dilatato i miei buchi, che le tue, infinitamente belle ed irruenti chiavate, lasciano una sola conseguenza: quella di un immenso piacere, e ti assicuro che non ho contratto alcuna malattia. Ho bisogno di te perché ho una persona, cui tengo moltissimo, che ha bisogno di sentirsi desiderata, posseduta e, soprattutto, femmina! Per ottenere queste sensazioni sarà necessaria la tua collaborazione e, se per la giornata non hai impegni, mi farebbe piacere averti ospite a pranzo, così da esporti ogni singolo dettaglio che richiede la situazione.“Lui si dice molto onorato per esser stato inviato a casa mia e conferma che arriverà puntualissimo.Allora, io e mia figlia ci alziamo e andiamo in camera mia, dove trovo mio marito Davide che ci guarda un po’ sorpreso. Lo metto al corrente del mio progetto e subito i suoi occhi brillano di gioia e si dice molto favorevole affinché Luca presti le sue attenzioni anche a Princy, perché una bella ragazza come lei merita di sentirsi donna desiderata e, soprattutto, montata a dovere.“Marina, non smetterò mai di elogiare la tua stupenda mentalità! Sei una madre meravigliosa che ha cura della figlia come nessun’altra al mondo. Ti fa molto onore rinunciare a parte del naturale egoismo che è latente in ogni individuo, e cedere il tuo amante di fiducia a tua figlia. Di certo Luca farà un buon lavoro con lei, così come ogni volta lo fa con te. Adesso facciamo colazione, poi organizziamo tutto, affinché questo pranzo non sia solo un momento conviviale, ma possa esser il preludio di un pomeriggio di fuoco! “Trascorriamo l'intera mattinata ad organizzarci. Controllo il corpo di mia figlia e mi assicuro che sia perfettamente depilata, in ogni singolo lembo della sua pelle. Davide si preoccupa di fare a Princy un bel clistere, affinché abbia ben pulito anche il culo, perché, l'ho informato, intendo far scopare mia figlia da Luca anche in quel buchetto. Lei non riesce a celare una certa ansia, ma, mentre io mi do da fare in cucina per preparare un pranzo semplice, leggero e, nello stesso tempo, afrodisiaco, Davide, seduto sul divano, tiene la foglia accoccolata su di sé, infondendole sicurezza e serenità.“Amor mio, devi star tranquilla, perché ho assistito tante volte alla monta di tua madre da parte di Luca e ti assicuro che è una persona molto dolce, paziente e, soprattutto, molto esperta nel dar piacere ad una donna“.Quando è quasi ora dell’arrivo di Luca, entrambe andiamo a prepararci. Per l’occasione ho deciso di indossare una semplice minigonna elasticizzata, con una camicetta appena tenuta chiusa da un sol bottone, all’altezza del mio opulento seno, mentre suggerisco a Princy di indossare un miniabito elasticizzato, che aderisce perfettamente al suo corpo, modellando le sue curve ed evidenziando il suo splendido culetto a mandolino, reso ancora più appetibile per aver calzato dei sandali con tacco 12.Puntuale, Luca arriva all’ora stabilita ed è compito di Davide, farlo accomodare ed offrigli un aperitivo di benvenuto. Quando entrambe li raggiungiamo in sala, risulta evidente lo stupore dipinto sul viso di Ciro, nel vedermi assieme a mia figlia.“Marina! Ho sempre saputo che avevi una figlia, ma non immaginavo fosse così bella! “Faccio le presentazioni e poi, mentre ci trasferiamo nella sala da pranzo, faccio in modo di restare un po' indietro con lui e, a quattrocchi, gli illustro rapidamente la situazione.“Princy è tutta la nostra vita e la sua felicità è al di sopra di qualsiasi altra cosa. Mi fa impazzire il modo come mi scopi, quando mi sfondi ogni buco e lo inondi con il tuo piacere, che il mio adorabile marito cornuto provvede a ripulire, ma ora voglio chiederti di dedicarti a lei, perché è estremamente depressa per colpa di un bastardo che non le ha dedicato le dovute attenzioni.Voglio che lei si senta desiderata, amata, e devi farla godere nello stesso modo in cui, fai godere me. Voglio vederla scopata da te sotto i miei occhi, per farla impazzire di piacere come tu sai fare benissimo“.I suoi occhi brillano nel sentire le mie parole, poi mi stringe a sé e mi bacia con passione.“Marina sei una troia incredibile! Il tuo corpo mi fa impazzire e, poiché ti reputo la femmina più importante che abbia mai chiavato, non avrò nessuna difficoltà a soddisfare questo tuo desiderio, pur di vederti felice, perché ho anch'io molto a cuore la tua felicità. Tua figlia è uno splendore di ragazza e chiavarla davanti a te sarà una cosa da eccitare e sconvolgere la mente“.Seduti a tavola, è tutto un brindisi ed un ridere e scherzare come si conviene fra gaudenti, per stemperare la tensione che ancora è presente negli occhi di Princy.“Luca, ti sembra giusto che una splendida ragazza come mia figlia, sia stata umiliata da un balordo che non la ritiene degna di esser trattata da donna?“Lui solleva il calice e le dedica un brindisi.“Ma non scherziamo proprio! Princy, la tua bellezza non è da meno di quella di tua madre e per me sarebbe un onore dimostrarti quanta importanza so dare ad una bellissima donna come te“.Decido di passare all’azione. Prendo mia figlia per mano ed insieme ci dirigiamo verso la camera da letto, seguite immediatamente da Luca e mio marito.Appena dentro, guardo mia figlia negli occhi e le dico di lasciarsi andare e di godersi questo momento, perché ciò che avverrà adesso, sarà la dimostrazione che lei è più che donna, in grado di vivere e soddisfare ogni desiderio, ogni suo piacere con qualunque maschio! Poi la bacio con forza, mentre con la mano faccio cenno a Luca di avvicinarsi; lui la abbraccia da dietro e la bacia sul collo, facendola subito ansimare di piacere. Mi sposto leggermente dal corpo di mia figlia e questo mi dà subito la certezza di ciò che lui sta facendo: le sta premendo sul solco delle natiche la sua grossa verga, a me ben nota. Quando mi stacco dalle labbra di Princy, lui la fa girare e prende immediatamente il mio posto.Si abbandonano in un bacio travolgente. Conosco il modo di baciare di Luca e, sicuramente le avrà già infilato la lingua in bocca e starà giocando con quella di Princy, mentre, adesso, la grossa verga già ben dura, preme contro il ventre di mia figlia. Luca si stacca dalle sue labbra e scivola un po’ in basso, baciandola sul collo, mentre le sue mani, scivolate in basso, hanno preso a sollevare il suo vestito. Collaboro con lui e, con un semplice gesto, apro la chiusura lampo dietro le spalle di mia figlia e, in un attimo, il suo vestito cade ai suoi piedi, esponendola nella sua più vivida nudità.“Che meraviglia, Marina! Tua figlia è un'autentica meraviglia del creato!“Lui si abbassa e la sua bocca ora afferra uno dei seni di mia figlia, prendendo a succhiarlo e facendola gemere subito di piacere. Io, nel contempo, son riuscita ad aprire la patta dei suoi pantaloni, così da calarli ai suoi piedi, assieme ai boxer. Lui è ancora intento a baciare il seno di Princy, solleva i piedi alternandoli per darmi modo di sfilargli gli indumenti e, ad un tratto, si ritrova con la sola camicia. Si ferma un attimo, spinge Princy sul letto, mentre velocemente si sfila la camicia, mostrando il suo splendido fisico da vero maschio vigoroso. Davide non è rimasto inattivo e sta già riprendendo ed immortalando ogni momento, utilizzando foto e videocamera. Un attimo dopo siamo tutti e tre nudi sul letto. Princy è sdraiata in mezzo a me e Luca e, insieme cominciamo a baciarla dal collo, scendendo giù fino ai seni, mentre lui con le mani prende ad accarezzarla fra le cosce, trovandola già bella fradicia. Abbandono il corpo di Princy e mi sposto di lato, trovandomi davanti alla faccia quello scettro meraviglioso che Luca ha tra le gambe. È un gran bel cazzo, molto lungo, ma, soprattutto, di notevole spessore che, ormai, da qualche tempo, ospito agilmente nei miei buchi, traendone un immenso piacere. Lo prendo in bocca e comincio a leccarlo; lo ricopro di saliva per prepararlo al momento in cui dovrà entrare nella fica di mia figlia. Lui, intanto, è scivolato in basso ed ora la sua testa è in mezzo alle cosce di mia figlia, la lecca con avidità, facendola godere in maniera quasi repentina. Lei gode ed il suo corpo trema, scosso da brividi di piacere. Poi sono io stessa che, sollevando la testa, faccio cenno a Princy di venire ad assaggiare quel palo di carne, che sto ripetutamente infilando in gola. Si gira e distesa a testa in giù, ben presto si trova davanti quella verga smisurata.“Oddio, mamma! Non mi aspettavo certo una verga così grossa! Nemmeno pensavo potesse esistere un cazzo di queste dimensioni! Sei sicura che sarò in grado di prenderlo tutto, dentro di me?“La guardo, le sorrido e le dico che, con un po’ di pazienza ed un po’ di allenamento, riuscirà a prendersi tutta quella verga dentro i suoi buchi e, in cambio, ne riceverà tanto di quel piacere che non lo scorderà finché campa.Ora siamo in due a lavorare con la bocca quello splendido scettro, mentre Luca prosegue a far impazzire Princy, leccando la fica e stuzzicando il suo culetto con un dito. Davide prepara subito tutto l’occorrente per una corretta lubrificazione dell’ano, predisponendo un flacone di gel lubrificante sul comodino a lato del letto, pronto alla bisogna nel momento che si riterrà opportuno.Lui le fa provare un altro orgasmo mentre continua a leccarla, poi, su mio suggerimento, si sdraia supino ed invito mia figlia a salirvi su, mentre reggo il cazzo del mio amante ben dritto davanti alla fica di mia figlia; la guardo negli occhi e le consiglio di scivolare lentamente su quella verga, affinché possa graduarne la penetrazione, senza provar dolore.“Amore di mamma, voglio che tu lo accolga dentro con molta calma, godendo di ogni minimo centimetro che entrerà dentro di te e, semmai, fermandoti quando avverti dolore. Lascia che la tua fica si adegui alle dimensioni che dovrai accogliere e vedrai che, alla fine, proverai un piacere così intenso, come non lo hai mai provato in vita tua“.Lei si muove con dolcezza lentamente e lascia che quella verga le penetri dentro pian pianino. Inoltre si muove su e giù, per fare meglio abituare il suo corpo a quella inusuale dilatazione e, così, centimetro dopo centimetro, con la bocca completamente spalancata e gli occhi estatici, si gira verso di me e mi guarda felice.“Mamma! Mamma, guarda! Ci son riuscita, l’ho inglobato tutto dentro! Lo sento fin dentro lo stomaco!“.Luca solleva le mani e la tira a sé per baciarla, poi si complimenta con lei per esser riuscita a prender nel ventre la sua ingombrante verga. Io lo guardo e, a questo punto gli chiedo di girarsi di lato e di scoparla lentamente, in modo che lei possa goderne ancor di più. Lui la stende di lato e sollevatole una gamba sopra sé stesso, prende a pompare la fica di mia figlia, che, ad ogni affondo, per reazione, spalanca la bocca senza che da essa esca alcun suono.Bastano pochi colpi e, ad un tratto, lei reclina la testa all’indietro e da quella bocca spalancata proviene un flebile gemito.“Vengo! Ora… Vengo! “Improvvisamente il suo corpo incomincia a fremere ed un orgasmo devastante la scuote tutta, dalla testa ai piedi. Lui rimane immobile piantato dentro di lei, poi prende di nuovo a pomparla e lei rincorre un orgasmo dopo l’altro, senza soluzione di continuità. Mi sdraio fra le cosce di mia figlia e, mentre lui la scopa, facendole assaporare ogni centimetro della lunghezza della sua notevole verga, io, da dietro, utilizzando il lubrificante, le metto un dito nel culo e do il via alla preparazione del suo secondo canale, che dovrà ricevere le stesse attenzioni che ora Luca dedica all’altro. La scopa bene e a lungo, poi, quando Princy dopo un ennesimo orgasmo crolla sfinita, lui si sfila dalla sua fica, che rimane oscenamente aperta e dilatata e mi guarda, cercando di capire se è il caso di continuare o fermarsi.Lasciamola riposare un po’. Nel frattempo, per non farti calare la libidine, potrebbe esser utile infilare il tuo cazzo dentro di me, così da mantenerlo in perfetta efficienza“.Lui si sposta di quel tanto che basta per posizionarsi dietro di me e, con un affondo più deciso di quello adoperato per scopare mia figlia, mi entra dentro fin in fondo, facendo spalancare la bocca anche a me, senza che ne esca alcun gemito. Mi scopa lentamente, con calma ed in un modo che solo lui sa; ben presto mi porta a godere di un orgasmo molto forte. Intanto, Davide si è inginocchiato davanti alla fica di mia figlia e, anche se Luca non le ha sborrato dentro, lui lecca la schiuma bianca, prodotta dal piacere che Princy ha provato nei suoi ripetuti orgasmi.“Ooh, sì, papà! Bravissimo! Leccami tutta, perché quello che fai mi fa impazzire!“Guardo il viso di Princy che è ridotto ad una autentica maschera di goduria. Mi volto e chiedo a Luca di continuare a dedicarsi a lei. Lui si sfila da me e Princy si ritrova davanti alla faccia quella verga enorme, resa lucida anche dal mio piacere e, mentre l’assapora leccandola, Davide l’ha fatta inginocchiare e, dopo aver aggiunto altro lubrificante, ora le apre i glutei per metter in evidenza il buchetto che dovrà ospitare quel mostro.Luca si avvicina ed io impugno la verga e ne appoggio la lucida cappella contro le crespe di quel fiorellino che, lentamente si apre, per accogliere dentro quella spranga di carne umana.“Piano! Luca, fa piano! Il mio culo non è vergine, ma nemmeno ha mai preso cazzi grossi come il tuo! In ogni caso, dopo di te, non ce lo avrò più vergine“.Lui agisce e si muove con una lentezza esasperante. Scivola un po’ dentro di lei e poi rimane fermo per qualche istante; con la stessa lentezza, lo sfila per poi riaffondarlo, procedendo sempre più in profondità. Alla fine, anche quel buco è completamente riempito e, quando il corpo di Luca aderisce alle chiappe di Princy, lui commenta soddisfatto.“Accidenti, quant'è stretto! Ho quasi paura di muovermi, temendo di romperlo! Dai, Marina, sdraiati sotto di lei e lecca la sua fica, così la facciamo godere più velocemente“.Mi sdraio sotto mia figlia e comincio a torturarle il bottoncino, mentre i miei occhi assistono a quella meravigliosa messa in culo, che fa bagnare anche a me, perché ben consapevole di ciò proverà ora mia figlia, quando lui prenderà a limare quel buco, a ritmo accelerato.“Mamma vengo! Godo! È bellissimo! Più forte, Luca! Spaccami il culo! “È un toro scatenato quello che ora sbatte quel palo di carne con forza fra le tenere natiche di mia figlia, che urla un ennesimo orgasmo e questo provoca anche il piacere di lui che ci ordina di prepararci a ricevere in bocca la sua sborrata che, per esperienza, so esser molto abbondante. La scopa ancora un po’ e, quando Princy gode un’ennesima volta, lui di colpo si sfila ed io faccio girare mia figlia ed avvicino la mia guancia alla sua, giusto in tempo per ricevere in faccia i primi tre schizzi di sborra, che ci colpiscono fra bocca ed occhi.Luca è abituato a sborrarmi in faccia con un ingente quantità di seme, che, ben presto copre buona parte del nostro corpo. Poi è Princy, quando lui non schizza più, a prendergli la cappella in bocca e leccare le ultime gocce di quella copiosa sborrata. Lui rimane ancora un po’ fra le sue labbra, poi si siede e ci osserva mentre noi due, ora ci lecchiamo vicendevolmente, raccogliendo tutta la sborra che lui ha schizzato su di noi. Anche Davide partecipa all’operazione, assaporando anche lui piacere di leccare la generosa sborrata che quel meraviglioso toro ha schizzato loro in faccia.Mi giro e, dopo aver dato un’occhiata a mia figlia, spingo mio marito a compiere un’altra operazione, estremamente necessaria.“Lascia perdere la sborra che abbiamo addosso, è nostra! Tu, da bravo cornuto, prendi in bocca il cazzo di Luca e fa in modo che resti ben duro! “Naturalmente lui non se lo fa ripetere due volte. Afferra con entrambe le mani il cazzo di Luca che ora si è disteso supino e lo succhia da vera troia succhiacazzi. Vedo lo sguardo compiaciuto di Luca che, a volte, appoggia una mano sulla testa di Davide, spingendogli in gola tutta la lunghezza di quel cazzo stupendo che, ovviamente, regge tutta la sua vigoria per esser pronto ad una nuova monta. Faccio avvicinare Princy a lui e spingo via mio marito, perché voglio che sia lei a continuare a succhiare quella splendida verga. Luca ha ancora voglia di chiavare Princy, per cui la fa sdraiare supina, si inginocchia fra le sue cosce e torna ad infilare quel bel randello duro, tutto dentro.Mia figlia che ora lo ingloba con estrema facilità.“Voglio ancora la sua fica! Voglio che sia ben aperta, perché mi piace scopare una giovane puttanella come lei! Marina, guarda come sfondo tua figlia!“Mi appoggio alla spalliera del letto e, a cosce spalancate infilo due dita nella mia fica e, mentre mi masturbo, guardo Princy godere sotto i colpi di quel toro pazzesco.“Bravo Luca! Sfonda questa troietta e falla diventare una gran puttana, come me! È anche merito tuo, se io sono una gran troia! Sei un toro stupendo! Solo un toro come te, può far godere due vacche come noi!“Le mie parole lo incitano ancora più ed ora la sbatte con colpi devastanti, facendola godere senza tregua, fin quando lo esorto ad inondare anche il ventre di mia figlia con una copiosa sborrata.Lui dopo averla sentita godere ancora una volta, prende a sbatterla come una furia scatenata e, ben presto, con un urlo da vero porco, le riversa nel ventre un ingente quantità di sborra. Quando ha smesso di schizzare, lo faccio sfilare e mi prendo in bocca il suo cazzo, mentre Davide si inginocchia fra le cosce di sua figlia e lecca avidamente quel rivolo di sborra bianca che cola dalla sua fica, ormai anch'essa oscenamente slargata.
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0 +1 -1 Simo71 2 ore fa

«🔥💯»

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0 +1 -1 Anonimo 3 ore fa

«Una bella storia di complicità famigliare. Chissà se poi il bull si fidanza con la giovane troietta? Correggi il nome ( a metà racconto lo hai chiamato Ciro)»

0 +1 -1 mimo22 8 ore fa

«Complimenti....Un racconto coinvolgente 🔥🔥🔥»

0 +1 -1 Carlos58Incendio 11 ore fa

«Bellissimo e la lettura porta ad una,eccitazione orgasmicA,,,,,,mia moglie ė venuta solo toccando la figa,,, io due l'estate e ho inondato il letto,,,grazie»

1 +1 -1 Dark_OssianFiamma 11 ore fa

«Racconto intenso, molto ❤️»