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Vacanze separate, inculate da brave puttane

Vacanze separate, inculate da brave puttane

Dopo essere sfuggiti ai criminali maniaci della banda del " Farmacista " con la mia bella zia Axxxxxa volevamo una vacanza tranquilla, per sfuggire a quei porci ci eravamo fatti proteggere, nella sua villa da una Contessa sulla sessantina e da quel grassone di suo figlio, accettando di farci fare il culo da lui e soddisfacendo sessualmente anche la Contessa da brave schiave e puttaneLa nobile aveva dovuto tornare a Milano per seguire le sue aziende allora , ancora inseguiti sempre più da vicino da quei sadici maiali, eravamo finiti a fare le puttane in una casa di riposo di lusso, fin dalle nostre prime esperienze, quando ci facevamo inculare da contadini del posto dove abitava zia, , molti si eccitavano ad usare il femminile per tutti e due Con la mia bella e bionda zia ...secondo alcuni la scambiavano per una sorella maggiore , secondo altri ricordava una brava presentatrice di programmi sportivi , molti...clienti, ci chiamavano quindi schiave, puttane, prigioniere, si eccitavano e la cosa alla fine eccitò anche noi , e molto, arrenderci e lasciarci prendere ed anche tra di noi, ricordando le vicende o preparandoci ad altre, usavamo il femminile, siamo due puttane ci ripetevamo spesso a letto dopoo una giornata di lavoro...normale o...particolare L'Estate continuava , calda bollente, pensavamo ad una vacanza , solo sesso tra noi oppure farci fare il culo solo proprio da chi avremmo voluto , poi ad Axxxxxa le era arrivato l'invito di una ricca amica , lesbica e lei , che mi aveva confidato fin dalle nostre prime avventurette, che le piacevano e molto anche le donne, aveva accettato - Dai Sxxxxxo ...una vacanza separati...separate...ogni tanto, ci farà bene - Aveva precisato sorridendo mentre le leccavo le splendide tette - Passerà presto...tu divertiti, poi torniamo a gestire il nostro Bar e pensare ad altre avventurette, specie se avremo bisogno di fare le puttane ...i soldi continuano ad essere un problema ...cazzo, la mia amica ? paga tutto lei, le basta avermi ...nuda, mi sogna ..sai, ha detto - Aveva aggiunto e così facemmoQuando ci salutammo rimanemmo con l'accordo di raccontarci tutto al ritorno, infatti, dopo una ventina di giorni, ci ritrovammo, Axxxxxa ritornò un paio d'ore dopo di me, ci baciammo ma non parlammo subito, per dedicarci, prima possibile, a preparare il nostro Bar, decisi a riaprire il giorno dopo Pulizie, , sistemazioni, arrivo dei fornitori, lavorammo duramente fino a sera, poi stanchi, sudati ci spogliammo e ci infilammo sotto la doccia, le lavai la schiena, passandole con piacere le mani sia su quella che, arrivandoci anche alle sue belle tette , le spalle, le braccia, le gambe, le cosce -Lei si girò e mi baciò sulla bocca, poi si volse nuovamente , appoggiò il palmo delle mani sulle piastrelle e mi disse - Su dai inculami so che ne hai voglia ed anch'io...il tuo non è ..chissà...come quelli che ci hanno preso , africani con un cazzo ! .ma è resistente e poi sei dolce, carino...dai ...- Non me lo feci ripetere e le feci il culo , poi ci lasciammo scivolare sul piatto della doccia e vi rimanemmo lunghi minuti, baciandoci ma anche solo tenendoci le mani Poi ci asciugammo e lei propose - E' presto per dormire Sxxxxxo...è un caldo ! ...andiamo un po' fuori sul retro, vicino al torrente, nel bosco, a prendere una boccata d'aria , il nostro è un posto isolato cosa positiva per noi, meno quando ci hanno..preso.stuprate e ci siamo dovute arrendere ma... - Non terminò la frase, non c'era bisogno, rammentavo benissimo, , fui felice di accontentarla, ed uscimmo, superammo il prato, inoltrandoci nel bosco, coperti solo dai teli da bagno e scendemmo lungo la riva del torrente , trovando un po' di frescura., accanto all'acqua tra gli alberi Circondati dai rumori dle bosco , il frusciare del venticello che veniva dal mare, sulla nostra pelle nuda , i versi degli uccelli notturni, grilli, cicale , qualche lontanissima auto sulla provinciale oltre il bosco , avvertivamo timori temendo che qualcuno si fermasse, qualche sadico, maniaco che sapeva come eravamo indifesi o indifese come ci dicevano alcuni del posto ridendo - Fermiamoci qui sull'erba, vicino al torrente , senza allontanarci troppo ...siamo...nude ...se passa il maniaco del bosco ...ci prende già pronte ... sdraiamoci sull'erba e raccontiamoci le cose - disse lei sorridendo nel buio - Certo cara - risposiIl maniaco del bosco era una delle nostre fantasie erotiche, come l'usare il femminile , ma a volte qualcuno...ci aveva preso veramente...il " farmacista" solo per ricordare una vicenda, tra le più terribili , ci sedemmo sull'erba e lei disse - Su dai raccontiamoci tutto, comincia tu ...- Il mio racconto ad Axxxxxa Sai ero un po' triste, da solo, anche se ero felice pensandoti...nuda insieme alla tua amica Clò , lo desideravi da tempo, me l'avevi confidato, ero felice per te , immaginandovi nude con le tette che si toccavano mentre vi baciavate - Lei sorrise annuendo e con un - mmhhh eh si ! ed io continuaiTrovarsi da soli al mare, ritengo sia passabile di giorno, mare, spiaggia, letture sotto l'ombrellone , il pranzo,...un riposino...spiaggia, la cena ma poi la notte, specie uno un po' timido come me...., lei sorrise teneramente , baciandomi, ed io precisai ... ..un vero strazio insomma ., sempre solo !- Ti eri sistemato in una camera, un residence tranquillo , mi hai scritto con un sms - Chiese lei, interrempendomi un attimoi - Si - confermai e aggiunsi - Come mi hai consigliato, come abbiamo sempre fatto, tranquillo, un po' appartato in caso di qualcuna delle nostre avventurette, anche se a volte ...-.- Si vero a volte ci siamo trovati...anzi trovate ...prese e ci siamo dovute..., arrendere e...beh dai continua - Mi esortò mentre ci abbracciavamo, nudi...anzi ..nude sotto i teli da bagno ed io continuaiNon era un vero residence, una palazzina con alcuni appartamenti, gestita da un signore sulla settantina, alto, calvo, occhiali da vista, un po' di pancia...ma non tanto , un certo Mxxxxi , pensavo a te, a voi due , mi sarebbe tanto piaciuto trovarmi nudo, in mezzo a voi due nude, sul letto o un telo da bagno, la notte in spiaggia Axxxxxa sorrise annuì e commentò - Anche a me stavo per proporlo a Clò ...ma poi capitò che...beh no ! questo dopo, continua tu a raccontare - Lo feci Una notte mi infilai in un cinema, un horror, violento , mi ero messo la maglietta a canottiera azzurra ..con disegni rossi, una che mi hai regalato , pantaloni molto corti...era veramente caldo , il locale era quasi vuoto, solo qualche coppia sparpagliata nella sala, buia e quasi deserta .Dopo un po' mi si siede accanto, nonostante la sala fosse praticamente vuota, un signore, alto, anche distinto, camicia e pantaloni, anziano, direi sulla settantina , capelli ancora folti, cortissimi grigi ed occhiali da vista con montatura scura Un dirigente..?.un impiegato ? uno scrittore ? lo chiamerò maestro. fece due commenti sul film, anche di buon livello . poi tenendo le braccia conserte, con le dita della mano destra arrivò a lisciarmi , accarezzarmi il mio braccio destro nudo, con un movimento dall'alto verso il bassoAppena me ne accorsi provai a ritrarmi , pensando ad un contatto casuale ma lui insistette anche con decisione quasi violenta, provai piacere e lo lasciai fare, aveva mani grandi, dita lunghe , con la sua sinistra mi prese la mia destra, piccola, come le nostre e se la mise sul cazzo , notai subito che si induriva, stringeva forte, dissi sottovoce. . Signore ..non mi faccia male - - Uh ..poi ...- Commentò Axxxxxa Eh poi con la mano destra praticamente mi ...mi perquisì, infilandola sotto la maglietta e tormentandomi i capezzoli e mi baciò sulla bocca , lo lasciavo fare , mi stavo arrendendo, anche se ero un po' spaventato - Capisco ..anch'io con Clò...all'inizio ...è alta atletica , energica, un passato da militare non so dove - Volle Precisare Axxxxxa , poi aggiunse - Scusa non voglio interromperti, prosegui...dai - lo feciProprio in quel momento avvertii il bisogno di andare in bagno, lo dissi e mi alzai , dirigendomi alle toilette , notai che anche il tipo si alzava , pensai che l'avesse considerato un invito, e come tante volte ci era capitato a noi., ..avvertivo paura ma anche desiderio, eccittazioneCon lo sguardo Axxxxxa mi fece capire che comprendeva, mi baciò e tenendomi per mano ripeté - Continua caro ! -Arrivai al gabinetto , pensando, temendo, che si sarebbe fatto fare un pompino , guardai una porta in fondo ai gabinetti, dava sull'esterno, verso il parco ed il bosco ed era stranamente solo accostata , mentre orinavo pensai ....mmhh mi sa che mi sequestra, mi porta fuori e mi fa il culo nel bosco, nel parco che costeggia il cinema ... era una zona molto similie alla posizione del nostro locale, vicina ad un canale Mentre valutavo se arrendermi o respingere, scappare, tornai verso la sala , il tipo non c'era più, mi sedetti - E' andato via - Constatai con un lieve sollievo misto a delusione , avevo provato piacere ma anche timore paura, come tante volte è capitato a noi , mi sbagliavoAnche questa volta Axxxxxa annuii sorridendo, le accarezzai le tette e proseguii a raccontare Dopo poco mi sentii toccare da dietro, lisciare il braccio sinistro, che avevo appoggiato alla spalliera del sedile allla mia sinistra ,sentii anche un bacio sulla spalla nuda e subito dopo , un uomo si sedette sempre alla mia sinistraEbbi appena il tempo di accorgermi che non era lo stesso uomo, questo era grasso, grosso, calvo con barba, una camicia chiara aperta, su una canottiera scura, pantaloni corti , sudato...lo chiamerò "Pork" anche lui, girato verso di me, con la mano sinistra prese a toccarmi, ...perquisirmi come l'altro, poggiandomi l' altra sulle gambe nude , ma un istante dopo a destra , si sedette pesantemente quello di prima esclamando bruscamente - Ehi c'ero prima io - . Eri andato via ora ci sono io - Rispose seccamente il nuovo arrivato ...- Frasi sibilate sotto voce, , accompagnate da manate tra di loro, alcune colpirono me, dissi subito - Sssttt Signori...potrebbero sentirci, accorgersi...non litigate ..c'è pochissima gente, qualche coppia ma .- Non so Axxxxxa come mi venne in mente ma dissi, mentre con le mie mani cercavo di fermare le loro...- Dai Signori...non litigate...posso essere di tutte e due. poi le alzai arrendendomi lasciandomi toccare e palpare, quasi spogliare da tutti e due Cessarono la discussione, riprendendo a toccarmi , le gambe e le braccia nude , qualche bacio, poi maestro propose - Andiamo via ! - accettai ed uscimmo dal cinema, mi spinsero subito, tenendomi in mezzo, con le braccia, verso il parco, superammo la parte illuminata ed attraverso un'apertura, in una recinzione scendemmo lungo la riva del canale Il posto assomigliava molto ai dintorni del notro bar, vicinanza del mare e di zone molto appartate , procedemmo nel buio, mi avevano eccitato, come ci è spesso capitato, ma iniziai ad avvertire paura, ero nelle mani di due sconosciuti, grossi sconosciuti, in un posto molto appartato , lungo un canale avvolti dal buio della notte -- Si caro ...potevano farti quello che volevano....si c'è capitato ...e ci siamo arrese ...poi tu ? - Commentò lei sorridendo Mi fermai chiedendo dove mi portavano, lo interpretarono come un voler piantare storie e diventarono aggressivi, specie Maestro , io dissi subito - No..no, chiedevo solo dove mi portate e...cosa mi volete fare..? .non oppongo nessuna resistenza - Cominciai a spogliarmi nel buio del boscoRimasi nudo, in mezzo a loro due, - Nuda ! - come commentò subito Maestro....è strano come sia diffuso questo modo di usare il femminile anche ...- Non divagare racconta - Mi disse subito Axxxxxa ed io le ubbidii : l'altro rise, sentivo il cazzo di uno irrigidirsi contro la mia pancia, quello dlle'altro vicino al buco del mio culo , mi accarezzavano, baciavano e leccavano i capezzoli, ,la schiena nudaRestituii i baci anche sulle bocche poi proposi - Signori se volete potete stuprarmi qui, in mezzo all'erba, mi arrendo, mi lascio fare quello che volete, ma forse sarebbe più bello se mi accompagnaste, portaste dove ho una stanza....sarò la vostra puttana...una schiava anche tutta la notte Si fermarono ed aggiunsi, mi potete accompagnare , uno di voi rimane e mi fa quello che vuole fino a domani mattina, l'altro torna domani sera e può incularmi tutta la notte fino alla mattina dopo ..che ne dite, non è meglio che qui ? là non potrei negare di essere consenziente !Assentirono tutte e due con un'espressionev ironica , poi Maestro rispose - Vero puttana e da ...chi ti lasceresti inculare questa sera ? - Sorrisi e mi spostai qualche metro, raccolsi un pezzetto di legno e lo spezzai in due parti di lunghezza diversaPoi infilai le braccia dietro alla schiena e li invitai - Su toccatemi le braccia, chi pesca quello più lungo mi avrà questa notte, l'altro domani notte , erano divertiti, accettarono, mi toccarono le braccia, ero sempre nudo, anzi nuda come si divertivano a sottolineare Maestro trovò quello più lungo, provai un leggero sollievo, sembrava più gentile, delicato ...è un po' che non mi facevo fare il culo, le ultime volte Axxxxxa , è stato insieme a te, da quei ricconi di quella casa di riposo per anziani - Mia zia annuii sorridendo ed io continuai a raccontare - Va bene dissi lasciando cadere i pezzi di legno, sarò tu..tua questa notte, posso rivestirmi ? ,chiesi, acconsentirono e sempre tenendomi per le braccia mi accompagnarono i verso la mia stanza - Ci sono in giro dei negri - Osservò Pork - Già lo so...così mi proteggete - risposi, durante il tragitto non cessaro di toccarmi il culo e lisciarmi la schiena sotto la maglietta oltre che tenermi per le braccia , pensando forse che pensassi di scappare Giunti sotto la palazzina, detti un bacio sulla bocca a Pork dicendogli - Dai allegro questa notte e domani potrai pensare, immaginare, fantasticare su cosa mi farai domani sera...mi hai già visto...nuda - Lui mi dette una manata sul culo e se ne andò nel buio, l'altro mi afferrò spingendomi verso l'entrata della palazzinaDa un angolo sbucò quel Mxxxxi, il padrone , non sapevo cosa dire, sparai la prima cosa - E' una guardia di uno stabilimento, temono che traffichi in cose - e Maestro confermò sorridendo - Si lo devo perquisire per bene -Il padrone non commentò, si limitò ad un sorriso ambiguo , è un paese piccolo pensai...si conoscono...i gusti , sapevo che sarei rimasto pochi giorni, poi non vi sarei più tornato, credevo , notai lo sguardo incoriusito di zia e continuai , comunque salimmo velocemente le scale , appena entrati nell'appartamentino, Maestro mi strappò di mano le chiavi e se le infilò in tascaPoi cominciò a spogliarmi - Aspetta ...non voi bere...mangiare, parlare - dissi cercando di fermarlo , mi colpì con due schiaffi urlando - Puttanella non vorrai fare storie - - No...no va bene mi arrendo...non farmi del male - pregai e mi lasciai spogliare completamenteMi trascinò in sala e dopo avermi buttato su un divanetto mi fece il culo , speravo che con un livello culturale, fosse più gentile invece mi prese selvaggiamente, dopo mi lasciai scivolare sul pavimento e lui esclamò - Puttana...ho fame - Si...si va bene ma ti prego lasciami andare in bagno e lavare un po' il buco del culo, brucia ...gocciola di tutto - Chiesi - Si ma ti ci porto - Rispose e mi ci condusse, direi mi ci portò , mentre ero sul bidè si avvicinò e parlammo un po' di me , dissi che mi piacevano anche le donne ma che a volte desideravo che mi facessero il culo, che era satato un po' violento e , forse sbagliando, gli parlai anche di te, come una sorella maggiore e delle nostre ...avventurette, forse ho sbagliato Axxxxxa - Beh forse ...si...ma anch'io l'ho fatto - Rispose ed io domandai - Con Clò ? - - No...no ma ora racconta , tocca a te, io dopo - Rispose ancora ed io ripresi Lui precisò che soprattutto gli piaceva rompere dei culi , avere schiavi...chiave , mentre parlavamo , mi toccava, sorrideva, stava diventando più gentile, mi baciò in bocca , poi però, bruscamente mi ci infilò il cazzo , docilmente gli feci un pompino, accarezzandogli le gambeDopo ,senza consentirmi di rivestirmi, mi portò in cucina e ordinò di cucinare nudo...anzi come osservò ridendo...nuda , mi permise di mangiare insieme a lui a tavola e così parlammo ancora, mentre lavavo i piatti mi inflisse alcuni colpi sul culo, con un cucchiaio di legno e ...con delicatezze mi inculò con il manico rotondo di in tegamino, piano, delicatamente, notai, stando attento a non farmi male Lo implorai - Dai sono la tua schiava ma lasciami finire , dopo a letto mi fai quello che vuoi..anche torturare un po' se lo desideri - Si allontanò di un paio di metri, finendo di bere un bicchiere di vino, mentre lavavo e asciugavo anche il tegamino dal manico rotondo che avevo preso nel culo Dopo bevemmo ancora vino e poi andammo a letto , mi tenne tra le braccia senza farmi niente, ormai pensai, si era sfogato abbastanza, ci addormentammo, mi svegliarono i prime raggi del Sole che colorarono di arancione la parete di fronte, ero di schiena,, mi accorsi, con le mano destra che Maestro si stava svegliando ed aveva nuovamente il cazzo dritto e turgido, quindi mi girai sulla pancia , aggrappandomi alla testata del letto, mi venne sopra e mi fece nuovamente il culo.Dopo avermi inculato si rimise di schiena, lo baciai e gli dissi sperando non si icazzasse - Dai ora alzati, ti preparo la colazione poi vai, voglio andare un po' in spiaggia e nel pomeriggio devo prepararmi che arriverà a ...prendermi il tuo amico - Non è un amico andiamo solo in giro a fare dei culi, uomini o donne quello che ci capita, ora abbiamo preso te - Dopo la frase si alzò, e come promesso gli preparai la colazione - Sei una brava serva oltre che una puttana - Commentò dopo averla consumata, mi dette due pacche sul culo e se ne andòIl resto della giornata trascorse come avevo programmato, mare , Sole, spiaggia, poco prima del tramonto ero ancora intento a leggere sul telo , vidi arrivare quel Pork mi disse solo - Andiamo ! - ubbidii , procedemmo verso la palazzina dove avevo la stanza, dove il suo amico mi aveva già fatto il culo, posseduto tutta la notte, mi teneva un braccioCamminando mi passò la mano sinistra sotto alla maglietta, sulla schiena nuda e più in basso con la punta delle dita mi tastò il buco del culo, sotto ai pantaloncini corti e gli slip, c'era poca gente in giro , non so se qualcuno lo abbia notato , non me ne importava niente, tanto cara , come nelle nostre... avventurette , quasi sempre non torniamo in quei posti, Axxxxxa annuii sorridendo con un semplice - Eh si ! -Non me ne importava, mi sarei fatto inculare anche dietro alla cabine, raggiungemmo la palazzina, questa volta non incontrammo il Signor Mxxxxi , in ogni caso, feci in modo che salissimo su in camera velocementeAppena chiusa la porta porsi le chiavi a lui dicendo - Sono tuo...anzi tua prigioniera - e mi spogliai , temevo fosse ancora più selvaggio e violento di Maestro, invece mi prese per mano portandomi sul divano, dove mi baciò poi mi ordinò - Toglimi le scarpe e portami da bere - Ubbidii sfilandogli le scarpe, massagiandogli i piedi e baciandoglieli, poi gli portai una birraButtò giù alcuni sorsi e mi disse - Su fammi un pompino - mi inchinai ed iniziai a leccargli le cosce, le palle poi inizia a succhiargli il cazzo, mi accarezzava la schiena nuda, le spalle , anche con delicatezza , poi bruscamente mi prese e girandomi un braccio dietro alla schiena, mi fece poggiare l'altro sullo schienale e cominciò ad incularmiL'implorai - Ti prego non farmi male, lasciami il braccio, non hai bisogno di tenermi, mi arrendo e godo a fare la puttana ad essere la tua schiava , inculami pure- Mi ascoltò e mi liberò il braccio continuando a penetrarmi - Come ce l'ho ? " mi chiese mentre con una mano mi masturbava - L'avete tutti e due grosso, potente , siete due maschi ...cazzo, tu sei stato più dolce e mi fai godere di più , sono la vostra schiava - Risposi ansando, gemendo, in questo modo non udii la porta d'ingresso aprirsi, ci trovammo davanti il Signor Mxxxxi Pork non si fermò e continuò a farmi il culo ed io non gli chiesi di fermsrsi, dissi solo ansando, gemendo , al Padrone di casa - Non mi sta violentando, sono consenziente , sono la sua schiava...una puttana - Lui non commentò, si avvicinò e con la punta delle dite della mano sinistra cominciò ad accarezzare il mio corpo nudo, le gambe, i fianchi, le braccia , avvicinò due dita della destra alla mia bocca, le leccai e le accolsi in bocca, simulando un bocchino, poi con la mano destra gli toccai il cazzo, notando che si stava drizzandoSi lasciò cadere i pantaloni e le mutande , lo masturbai , mentre Pork continuava ad incularmi , venne e dopo avermi riempito il buco del culo del suo sperma , rise, scosse il capo e disse al mio Padone di casa - Amico se ti vuoi accomodare ti cedo la puttana, la schiava, il suo culo è già pronto...aperto - Poteva farlo, invece si tirò su mutande e pantaloni e se ne andò senza dire niente , mi lasciai scivolare sul pavimento sfinito, valutai che forse non mi voleva visto che mi facevo inculare facilmente , Pork mi tirò su dicendo- Andiamo in cucina che voglio mangiare e bere-Lo accontentai, poi dopo aver mangiato, bevuto e lavato i piatti andammo a letto, anche lui non mi fece niente fino al mattino, si svegliò presto e mi inflisse alcune frustate con la cinghia , aveva il cazzo duro e mi fece nuovamente il culo Dopo averlo fatto sfogare gli dissi che poteva accordarsi con l'altro, tra due giorni dovevo lasciare la stanza e gli proposi , mi offrii, che potevano decidere cosa fare di me , ero la loro puttana, accompagnarmi in stazione e salutarciSe c'era un posticino adatto potevo anche fargli un pompino veloce , oppure potevo lasciarmi rapire e portare in un loro posto ed essee la loro serva e schiava per una settimana, farmi quello che volevano tutte e due ...ne avevo voglia Rispose che ne avrebbe parlato con l'amico ...il compagno delle inculate poi se ne andò ed io trascorsi tranquillamente gli ultimi due giorni, la sera dell'ultimo, passarono in spiaggia e mi dissero che quella seguente mi avrebbero...rapito e sarei stata la loro schiava per una settimana Alzai le braccia in segno di resa , gli chiesi se potevo servirgli da bere, da brava serva, risero e si scambiarono un cenno di assenso, si sedettero sul lettino , mi alzai e raggiunsi un vicino chiosco di bibite e birre ed ordinai le bevande ,- Amici ? - Chiese il gestore di colore, mi aveva sempre visto solo - Padroni ! sono una schiava - Mi divertii a rispondere , tanto non l'avrei più rivisto e portai le bibite, poi dopo averle bevute se ne andarono, me ne tornai in camera, avevo due giorni tranquilli , mi eccitavo all'idea che poi sarei stato nelle mani di quei due, la loro puttana ...serva...schiavaPerò mi montava anche la paura, in un luogo appartato, un casolare sperduto nella campagna avrebbero potuto fare di me quello che volevano, anche tenermi prigioniero...prigioniera molto di più, torturarmiDecisi che avrei posto la condizione che il Signor Mxxxxi fosse informato dove mi portavano , pensai che se gli promettevo di farmi inculare anche da lui, poteva desiderare avermi prima che me ne andassi via definitivamente e vedermi tornare dalla...dalla schiavitù con quei due, cercarmi se non tornavo, in fondo proteggermi , farmi proteggere dal Signor Mxxxxi, il mio padrone di cass e ...e non solo quel signore - Hai fatto bene a pensarci - Commento la mia bella zia Così la sera seguente mentre attendevo i due parlai con il Signor Mxxxxi, mentre ero nella stanza che usava come uffiicio, iniziò ad accarezarmi le braccia e la schiena facendo scivolare la sua mano destra sotto la mia maglietta Gli confessai che quei due che aveva visto mi avrebbero portato in un posto e mi avrebbro tenuto come ...prigioniera, schiava, puttana, mi divertii ad usare anche in quel caso il femminile, considerato quello che mi avevano già fatto e mi avrebbero rifatto Quindi gli chiesi se potevo lasciargli il trolley , l'avrei ritirato quando i due mi avrebbero riportato ed anche se potevo saldare il conto in quell'occasione , così, pensavo , se non tornavo mi avrebbe fatto cercare Lui sorrise e rispose - Ma certo...così...così potrai pagarmi ...in natura ..con il culo ! - Uh va bene se lo desidera sarò anche ...sua ... -replicai alzando leggermente le spalle e ci baciammo, compresi che avrebbe voluto già prendermi, avvertii che aveva già il cazzo drittoMi domandò dove stavo..se ero solo e qui Axxxxxa accennai a te , che ti scambiano per mia sorella, al nostro bar , insomma a noi... ..forse ho sbagliato - - Non ha importanza...una cazzata l'ho fatta anch'io...dai continua - Mi rispose Axxxxxa Stavo almeno per fargli una sega , quando dalla finestra vidi che i ...i miei due padroni erano arrivati con l'auto, quindi lo baciai nuovamente ed uscii , c'era Pork alla guida , l'altro scesse dall'auto, mi afferrò per un braccio e con forza mi fece salire sui sedili posteriori e partimmoStava scendendo la sera , imboccarono una strada diretta verso la campagna , appena fuori dal paese , Maestro mi ordinò di spogliarmi , ubbidii mi stavo eccitando e questo attenuava la paura, che provavo , perchè ora ero veramente nelle loro mani, mentre svoltarono per una stradina fiancheggiata da una fitta boscaglia - Non fatemi del male, non vi serve essere violenti, mi arrendo , farò tutto quello che volete ...avrete visto che sono cose che mi piacciono dissi sporgendomi in avanti , fermarono l'auto un istante, Maestro scese e venne a sedersi dietro, accanto a me , mi ordinò di togliermi anche le scarpe - Così non scappi - disseEsegui rispondendogli - Non ho l'intenzione mi sono arreso no...ho voglia di cazzo di fare la schiava - e cominciai a masturbarlo e poi a fargli un pompino mentre lui mi accarezzava la schiena nuda, spingendo le dita della sinistra fino al buco dl mio culo Pork guidava alternando furtive occhiate a noi e quelle alla strada e ghignando, probabilmente pensando a quello che mi avrebbe fatto lui, arrivati davanti ad un casolare in mezzo alle colline, fermarono l'auto - Ho lasciato i bagagli dal padrone di casa , non ho niente con me - Dissi- Non ti serve niente resterai sempre nudo - Rispose Pork- Nuda - Corresse Maestro Scesi dall'auto mi sospinsero all'interno del casolare , sul retro c'era un lavatoio con un mucchio di roba, indumenti - Lavali, c'è il detersivo, sei la nostra serva ! - Ordinò Maestro cominciai ad eseguire mentre vidi che loro mangiavano e bevevano Lavai maglie, mutande , tutto, mi consentirono di mangiare e bere qualcosa, infine era ormai buio, mi portarono a letto, un matrimoniale in una stanza al piano di sopra , dopo avermi baciato e leccato tutto ..o tutta come dicevano ridendo, mi fecero il culo tutte e due, una volta soddisfatti, ci addormentammoPresi sonno, mentre tra le loro braccia ascoltavo un'assordante frinire di cicale, il vento tra gli alberi, pensando a quello che mi avrebbero fatto nei giorni seguenti , ero la loro schiava ...Mi fermai a raccontare scambiai un bacio con Axxxxxa che mi spinse a riprendere il racconto, lo feci.....Temevo mi seviziassero...invece i gioirni furono uguali, preparavo e servivo i pasti, lavavo e pulivo la casa da brava serva, prendevo i loro cazzi appena ne avevano voglia in bocca e nel culo, mi ero sottomesso o meglio...sottomessa per una settimana, ma loro si stancarono del mio culo e della mia bocca, di me, prima, molto prima, forse trovando di meglio , il terzo giorno mi riportarono al residence del Signor Mxxxxi Senza dire una parola, a parte l'intimazione di non raccontare a nessuno quello che mi avevano o meglio mi ero lasciato fare , mi fecero scendere dall'auto, promisi, anche se sapevo bene che ti avrei raccontato tutto, ma quello...non contava - Verissimo ! ...anch'io ti racconterò... -Confermò Axxxxxa con uno dei suoi sorrisi, dolce ma anche intrigante Vidi il Padrone di casa intento ad innaffiare piante del giardino, sorrise e mi indicò di andare nel locale ufficio, che sarebbe venuto subito, vi entrai e ricordando le sue ultime parole e considerato, i nostri sempre pressanti problemi economici , valutai che non mi dispiaceva...pagare...in natura come lui mi aveva proposto, quindi aspettandolo mi spogliai, facendomi trovare nudo o nuda come commentò lui Arrivò e commentò con un semplice - Cazzo ! - poi mi fece piegare in avanti sulla scrivania, appoggiandovi la pancia, mi accarezzò le spalle nude, e mi strizzò i capezzoli, baciò e leccò la mia schiena nudaNon si tolse niente, estrasse solo il cazzo e mi fece il culo - Che cazzo che ha Sig. Mxxxxi dissi tra un gemito e l'altro , tenendomi ai bordi della scrivania, appena venne, inondandomi il buco del culo di sperma, lo rimise dentro e mi disse di andare su in camera e mettermi a letto Ubbidii , mi raggiunse un'ora dopo, era ormai sera, con un vassoio con pane, salume e formaggio ed una bottiglia, mangiammo, bevemmo e parlammo, mi confessò di aver guardato nel trolly ed aver trovato la tua foto Axxxxxa, quella che ci fece quel marocchino in cui eravamo praticamente nudi...nude, prima di stuprarci - Mia zia...a volte facciamo delle cosette, avventurette siamo bisessuali a lei piacciono anche le donne - mi lasciai sfuggire , tolse di mezzo il vassoio, io ero già nudo, si spogliò anche lui, e ci sdraiammo sul letto, pensavo che mi avrebbe inculato nuovamente o che si sarebbe fatto sbocchinare, invece rimanemmo solo abbracciati Poco dopo però si aprì la porta , ed entrò un uomo, anziano, di colore, alto, molto magro, scarno ma mostrava comunque braccia e mani grosse , forti molto probabilmente per lavori pesanti - Anuk è egiziano e lavora per me, credo meriti qualche divertimento - disse il padrone di casa con un'espressione ironica in viso, ero nel suo letto...nudo...anzi... - uh nuda ! - ...come commentò subito quell'Anuk Cercai di coprirmi con il lenzuolo, ma Mxxxxi me lo strappò, tenendomi le braccia bloccate in alto, l'egiziano mi passò la mano sinistra, lunga ossuta , ruvida sul mio corpo, indugiando sul mio cazzo non certo grande, e sui miei capezzoli , poi si spogliò e si stese accando a me ...io ero in mezzo , tutte e tre eravamo nudi , - Non fare resistenza o Anuk potrebbe diventare violento, torturarti sei la nostra puttana e schiava - Precisò il Signor Mxxxxi - Va bene ...va bene mi arrendo- Risposi, il padrone di casa mi fece scivolare verso il basso, sempre tenendomi le braccia , compresi che desiderava prendessi in bocca il suo cazzo e lo accontentai , l'egiziano mi afferrò le spalle, le braccia e mi fece il culo dicendomi a bassa voce - Puttana, schiava bianca e cristiana...godi...puttana - , ce l'aveva , lungo, duro mi sfondò ma facendomi gemere di piacere e anche godere, lo presi Mi tennero in mezzo tra loro per un po' , poi il Signor Mxxxxi ordinò all'egiziano - Ti sei divertito, e riposato abbastanza torna nel campo a lavorare ! - - Si Capo - rispose l'uomo di colore e se ne andò tirandosi dietro i vestiti Mi ero eccitato, il Padrone di casa se ne accorse, non so come mi venne in mente ma proposi - Signor Mxxxxi , quei due signori mi hanno liberato prima se vuole può tenermi come schiava oppure......vendermi a quell'egiziano...per qualche giorno...poi devo tornare da mia zia e dal nostro Bar -- Vedremo...vedremo puttanella - Mi rispose poi si alzò ed anche lui uscì dalla stanza, era ormai notte, mi lavai in bagno, il buco del culo tutto , quei due mi avevano baciato e leccato dappertutto, oltre che inculato, mi stesi sul letto e mi addormentai pensando che era un peccato che tu non ci fossi , come tutte le altre volte Nei giorni seguenti mi tennrro come mi ero offerto, il Signor Mxxxxi mi faceva lavare e pulire, poi mi mandava a portare da bere e mangiare all'egiziano che lavorava sul campo , raccogliendo pomodori o altro erano giorni di un caldo infernale .L'egiziano mangiava e beveva all'ombra, con la schiena appoggiata ad un grosso albero, finito il cibo ed il vino, nonostante si dicesse mussulmano...un guerriero mussulmano che mi aveva come sua...schiava bianca e cristiana, non disdegnava alcolici, mi guardò fumando, mentre in ginocchio sull'erba, attendevo finisse di mangiare, tenendo le braccia nude lungo i fianchi, con le mani sulle cosce .Ad un tratto si alzò di scatto e mi afferrò per un braccio mi condusse verso una baracca di legno che contenenva sementi ed attrezzi agricoli , mi spinse all'internò, nel buio rischiarato dalla luce che entrava da una finestrella, chiuse le porta e mi spogliò , cosa facile , il Padrone mi aveva fatto indossare solo una canottiera lunga fino a metà cosce e gli slip - Come una puttana ! - aveva commentato Soli nel buio, cercai di fermarlo parlando , speravo si accontentasse di baciarmi o farsi fare una sega il cazzo era grosso , invece mi voleva nuovamente, opposi solo una appena accennata resistenza, poi al primo schiaffo mi arresi subito, mi getto nudo o ...nuda come disse ridendo sulla paglia e mi fece nuovamente il culo, sudavamo per il caldo, fuori il frinire delle cicale era assordante L'inculata fu breve , poi sapendo di dover finire il lavoro mi buttò nudo fuori dalla baracca - Vai puttana bianca - mi ordinò, fuggi infilandomi slip e canottiera camminando e raccogliendo piatti e bottigliaCosì per tre giorni, le notti invece la trascorrevo a letto con il Signor Mxxxxi mentre prendevo il suo cazzo, duro e rigido ma non certo come quello dell'egiziano , gli chiesi se non era infastidito nel penetrare un culo che veniva posseduto anche da quel suo lavorante di colore - Non siamo razzisti no ! e tu sei solo una schiava bianca ...mia prigioniera ora pero stai zitto e leccami il cazzo - mi rispose , ubbidii Alla quarta mattina scesi giù pieno d'ansia in attesa di sapere cosa avevano deciso di fare di me, se lasciarmi partire oppure tenermi ancora come ...prigioniera e schiava , forse venduto o meglio...venduta a quel Anuk ...avvertivo desiderio, eccittazione ma come sempre anche timori...paure Li trovai tutte e due giù , si scambiarono qualche sguardo , stavano bevendo, buttarono giù un'altra sorsata di qualche liquore poi il Signo Mxxxxi disse - Senti noi vorremmo avere anche questa tua sorella-zia nei tuoi bagagli ho visto la foto, ha belle tette, bionda un bel culo , la vorremmo come schiava - - Tutte e due belle schiave bianche - Aggiunse Anuk mentre fumava Io negai subito - Sono la vostra schiava..bianca...cristiana di me potete fare quello che volete ma non mia zia ... - Non mi lasciarono finire la frase, il Signor Mxxxxi ridendo esclamò - Vedremo !Avrei voluto, anzi dovuto raccontare ben altro ma mi fermai , Axxxxxa mi baciò e disse - Mmmhh beh Sxxxxxo ...ora tocca a me RACCONTO DI AXXXXXAAnche noi avvevamo scelto un posto di mare ma sul Gargano , come te a fine stagione, posto piccolo, spiaggia ormai poco frequentata, stavamo bene, con la possibilità anche in anfratti tra rocce, di prendere il Sole nude Dai, una puntina di rammarico pensando a te caro, mi veniva ed infatti mentre ci infilavamo a letto la prima notte ne avevo cominciato a parlarne a Clò , ipotizzandole qualche giorno in tre ...e qualche notte ...ovviamente, lei si era limitata a chiedere - Tuo nipote ? - - Veramente ci scambiano per fratello e sorella - Avevo risposto e lei - Lecca bene ?- Io - Si, docile...dolce ...bravino si farebbe anche inculare con il tuo giochino, come lo chiami -Ma lei dopo pochi istanti, aveva chiuso l'argomento dicendo - Beh adesso ho voglia di te e solo di te cara, del tuo bel corpo...le tue tette, farmi il tuo bel culo ..appunto con il mio giocattolo speciale - Così abbiamo cominciato a baciarci , lei è alta, magra, atletica, morettina , seno piccolo, te l'ho già detto, esperienze militari , una soldatessa Non posso che confidarti che il pensiero di essere ...prigioniera di una soldatessa, già mi eccitava da morire .Siamo state bene due giorni, due notti baciandoci, le nosre tette che si toccavano, comprimevano , ci leccavamo a vicenda, lo sai non era certo la prima volta che facevo l'amore con una donna e dai, quante vole nelle nostre "avventurette" sia volendo che ...anche prese, come schiave l'ho fatto a delle Padrone Annuii , ricordavo bene ed ammirarle era una dellle cose più belle , più eccitanti che mi erano capitate , la tenni per mano, nudi...nude avvolte nel lenzuolo, nel buio della notte, tra gli alberi, vicino al torrente, dietro al nostro Bar , e la esortai a proseguire nel racconto della sua vacanza con Clò e lei lo feceMa la terza notte....dopo una bevuta , decidemmo di passeggiare sulla spiaggia, di notte, avevo qualche timore per eventuali brutti incontri ma lei mi baciò, mi accarezzò le tette sotto la maglietta e mi rassicurò - Dai cara ti proteggo io - In qul caso evitai i discorsi che facciamo tra noi , sull'arrendersi ed il lasciarci prendere, avevo compreso che a lei non piacevano, famiglia di militari ...insomma avevo capito , quindi non replicai, il chiarore dell'illuminazione della strada dietro alla spiaggia,, e della Luna ci fece scorgere una piattaforma davanti a noi, un po' al largo- E' abbandonata, doveva essere un Bar in mezzo al mare, attrazione per i turisti, ma se ho capito bene ci furono problmi...di permessi...e dovettero chiudere è in disuso da anni - Spiegò lei mentre camminavamo sulla spiaggia, vedemmo che alcuni ragazzi erano arrivati con un pedalòClò accennò a rimproverarli per averlo usato ..irregolarmente, oltre l'orario , due ci guardarono male, un altro borbottò un - ...cazzi tuoi... io le dissi subito di fregarsene ...-Sono 5 ...ci menano o ci fanno il culo ...- Le dissi a bassa voce Clò mi baciò e con il suo sorriso intrigante, appena i ragazzi se ne furono andati propose - Lo prendiamo, raggungiamo la piattaforma e facciamo l'amore, nude , sotto alle stelle , cullate dal mare , dai sarà bello, in mezzo al mare - Io avevo dubbi - ma rubare quel coso ..-.non credo che possiamo ... - esternai , lei ridendo liquidò i miei timori - All'alba lo riportiamo, non se ne accorgerà nessuno - Tirai fuori paure, pericoli in mare di notte - Lei li tranciò - Cara ti proteggo io, ti salvo...sono stata in Marina...dai con te sarà splendido, spogliamoci ed andiamo Lo facemmo spingemmo in acqua il pedalò e raggungemmo la piattaforma, il mare era calmo, una tavola, c'era una scaletta di ferro , le chiesi come fare a legare il pedalò , non c'era un pezzo di corda, lei mi tolse il reggiseno , mi baciò le tette e disse, il mio è piccolo, il tuo più robusto, lega il pedalò alla scaletta e smettila con le paure - Lo feci e salimmo sulla piattaforma, eravamo sole nel buio si spogliò anche lei e cominciammo a baciarci sotto alla Luna ed alle stelle Ad un tratto però si alzò il vento ed il mare si ingrossò, la legatura non tenne ed il pedalò fu trascinato via - Cazzo e adesso cosa facciamo - Dissi spaventata - Calmati ...se lo legavi meglio...dai prima o poi, magari domani mattina passerà qualche imbarcazione...al massimo prendiamo un rimprovero Ci sedemmo sulla piattaforma , riuscendo a ripararci dientro una struttura, quella che probabilmente doveva essere la rivendita di bevande ed attendemmo abbracciate , proseguendo ad accarezzarci e baciarci, nude Ad un tratto scorgemmo nel buio, sul mare, emergere una piccola luce , appariva e spariva per l'innalzarsi e l'abbassarsi delle onde, alzai le braccia per attirare l'attenzione di quei naviganti, ma Clò mi fermò subito, prendendomi le braccia ed intimandomi di fare silenzio - Guarda bene ! - mi sussurròLo feci e vidi che la barca era piena di gente di colore, anche donne e - Scafisti , li portano a riva, trafficanti schifosi , poi torneranno indietro, sono deliquenti, speraimo non ci abbiano viste , finiremmo in brutte mani - Esclamò, aveva ragione Purtroppo poco dopo vedemmo che la barca , al ritorno, dopo aver sbarcato il carico umano , dirigeva verso la piattaforma, Clò mi spinse verso la struttura centrale, la porta era messa male, entrammo in quella baracca di legno e lamiera e ci nascondemmo- Dentro e zitta ! mi ingiunse Come temevamo la barca si fermò sotto la piattaforma ed udimmo moltio passi pesanti salire sulla scaletta di ferro, da una finestrella dotata di sbarre vedemmo che erano 5...forse 6 , la luce lunare si rifletteva su cose lucide che impugnavano, spranghe, coltelli , Uno urlò- Dai belle vi abbiamo visto uscite che ci divertiamo - - vi facciamo il culo- gridò un altro, un terzo disse - Ho voglia di un bel pompino - - Delle belle puttane bianche .-Aggiunse il primo, poi risate, parole che non capimmo, scorgemmo anche un passaggio di bottiglie Rimanemmo in silenzio e loro cominciarono a picchiare sulla ports con calci e pugni , quelli che avevano delle spranghe le usarono per fracassare i vetri delle finestre e dare colpi alla porta, noi cercammo di resistere, ma la porta mezza scassata ed arrugginita sembrava non poter reggere moltoClò vide a terra un tubo di ferro ed un pesante attrezzo, ne dette uno a me dicendomi -Axxxxxa se entrano ci difendiamo , se riusciamo a scoraggiarli...forse . Pensai subito che avrei preferito essere con te ed arrendermi e le risposi : Non essere pazza, se resistiamo se ne feriamo uno o due, ci massacrano e poi ci stuprano ugualmente, meglio che ci arrendiamo - - Sei scema, io mai... -- Mi rispose Come a confermare quello che le avevo detto , quei negri, si fermarono un attimo nel colpire la porta, ed uno disse - Puttane, bianche ,se vi arrendete ci limiteremo a farvi il culo e violentarvi, prendervi come schiave, ma se ci fate incazzare ed entriamo di forza e vi garantisco che stiamo per farlo, vi massacriamo, avete capito, puttane ! -Io dissi a Clò- Io... mi arrendo ...preferiscio essere una schiava , fare la loro puttana che farmi ammazzare di botte - Cosa No ! - Rispose lei agitandio il tubo, mi feci coraggio , glielo strappai di mano e lo gettai dalla grata con il pezzo di ferro che mi aveva dato , urlando - Va bene, non fateci del male ci arrendiamo,- Uno di quelli che ci aveva minacciato gridò - No avrete armi...no fate scherzi o - Io risposi subito - No, non abbiamo più niente, siamo nude , saremo le vostre puttane e schiave ma non fateci del malePrima che Clò me l'impedisse , spalancai la porta, entrarono come furie e ci presero, non dimenticherò lo sguardo di disprezzo della mia amica , appena fuori eravamo circondate da 6 uomini e giovani di colore, grandi, grossi, si spogliarono anche loro , dovemmo subito fargli dei bocchini, succhiandogli i cazzi Mentre due ci facevano il culo, ci stupravano, e con le mani praticavamo delle seghe ad altri, quei porci poi si cambiavano di posizione, uno trovò il "giocattolo" di Clò e ci incularono anche con quelloPoi ci fecero scendere sulla barca, tememmo che ci rapissero e portassero a fare le puttane, le schiave in Africa o chissà dove, invece si diressero verso terra, proseguirono ad incularci e farcelo prendere in bocca , eravamo sempre nude ed in quello stato ci portarono a riva, in una zona appartata , tra folta vegetazione ed alte dune di sabbia, a qualche centinaia di metri da dove ci eravamo imbarcate sul pedalòClò disse subito che se uno di loro la portava dove avevamo lasciato le nostre cose, borse, abiti, avrebbe fatto un prelievo con una carta da credito, pagando un riscatto, accettarono avvertendola però che se non tornava con i soldi entro un'ora avrebbero cominciato a torturarmi , mi legarono nuda con dei paletti nella sabbia , tra i cespugli Prima di andare via Clò mi baciò sulla bocca - Dai che torno - disse e sparì nel buio accompagnata da uno di loro, io rimasi legata temendo, pensando a cosa mi avrebbero fatto, va bene essere una schiava, fare la puttana, prenderlo nel culo..l'abbiamo fatto... ma tremavo all'idea di essere torturata , delle torture , delle sevizie Clò tornò ma con un sorriso beffardo, cattivo, disse che pagava solo per lei, che io , visto che preferivo fare la schiava, la puttana e che mi piacevano i negri, mi dovevo arrangiare , quindi mi gettò il mio marsupio che aveva preso, pagò per se stessa e se ne andò , un attimo prima mi baciò sulla bocca e mi disse - Sai che non possiamo denunciare, non dovrei nemmeno essere qui con te , dai che te la caverai..troia...puttana visto che ti piacciono i cazzi neri -Mi slegarono e tirai fuori le banconote che avevo - E' tutto quello che ho , vi prego lasciatemi andare, non dirò niente...quella stronza della mia amica ha ragione, mi piacciono le donne ma anche i cazzi e voi neg..neri ne avete cazzo ! ho goduto cazzo ! mi sono arresa no !-Si consultarono, i soldi erano pochi ed alcuni proponevano di vendermi come schiava bionda e cristiana in Africa , allora sapendo che eravamo ad una decina di chilometri da quel grosso prete di colore , un congolese, che ...ti ricordi Sxxxxxo , ci voleva al suo servizio ....come serve...pulizie e letto compreso, gli proposi di vendermi come schiava a quel pretaccio e sua sorella.Dopo essersi consultati, tra fumate e bevute e sguardi verso di me , probabilmente per valutare quanto avrebbero guadagnato , accettaronoUn paio d'ore dopo mi portarono da loro, mi spogliarono ed offrirono nuda , i due accettarono mi ...comprarono e presero, , quei giovani di colore furono soddisfatti dei soldi ottenuti, io avverti una sorta di strisciante piacere ad essere la loro schiava, schiava bionda, di una grossa donna di colore , la loro puttana Il prete e sua sorella mi tennero, da quel momento rimasi tutti i giorni nuda , mi facevano pulire, lavare, cucinare poi nel pomeriggio e la notte mi tenevano nel letto in mezzo a loro, era bello, baciavo sulla bocca , leccavo la figa e le tette di quella grossa donna di colore, mentre il fratello mi faceva il culo , un...siluro bello grosso e duro...mi ha silurato bene Presi qualche frustata per un piatto, o mutande non lavate bene ma in genere non mi fecero del male a parte il grosso...palo di carne di quel prete , dopo qualche giorno, venne un altro sacerdote, dopo che servii a tutti e tre, te e pasticcini, mi ordinarono di ritirarmi nella mia stanza, riuscii ad origliare e sentii i due che si confessavano con l'altro prete, alto, anziano con lunghi capelli bianchi Temevo che avrei dovuto fare la serva e la puttana anche con quell'altro, invece dopo il sacramento il secondo sacerdote, se ne andò, la sera stessa mi volevano lasciare andare , ma prima dissero che volevano sapere dove venirci a trovare e prendere anche te , ti ricordavano bene Io rifiutai implorando che potevano tenermi ancora cone schiava ed usare il mio corpo , che ero una puttana e che godevo, ma che mio nipote dovevano lasciarlo stare - Dai che anche a lui queste cose piacciono - Commentò ridendo la sorella del prete , poi mi spogliarono e mi legarono nuda sul tavolo della cucina, mi percossero il culo infliggendomi colpi con un lungo cucchiaio di legnoGemevo, piangevo ed imploravo pietà ma non parlavo , poi vidi lei che dopo avermi baciata sulla bocca e le tette, sorridendo arroventava sul fuoco di un fornello, delle posate di metallo e la punta di alcuni spilli , implorai ancora pietà, dicendo di tenermi come puttana ma di non torturami Ridendo la donna rispose che poi si sarebbero confessati e mi toccò , mi sfiorò appena con un cucchiaio arroventato, urlai, implorai nuvamente ...di farmi ancora il culo ma non quello , ridevano eccitandosi a vicenda, alla seconda puntura di spillo rovente sulle tette, mi arresi e gli dissi quello che volevano sapere , cioè dove e come prenderci tutte e due , perdonami Sxxxxxo La baciai sulle tette e la bocca , poi confessai... . Si Axxxxxa, certo, ti perdono e capisco bene ... anche perché ...anch'io ....- e confessaiQuei due, il Signor Mxxxxi e l'egiziano, al mio rifiuto di farci prendere tutte e due , Invece di lasciarmi andare, mi spogliarono e come i...i tuoi padroni con te , iniziarono a frustarmi, poi a torturarmi minacciando di infilarmi nel culo oggretti vari, alla fine anch'io parlai e confessai come e dove potevano venire a prenderci tutte e due - Dai non disperarti...è che non siamo...certo guerreiri...siamo schiave, puttane e in fondo godiamo - Mi consolò Axxxxxa baciandomi - Allora verranno a prenderci - dissi baciandola a mia volta - Si caro...non so quando ma credo anch'io che verranno ! - Replicò lei sospirando e guardando verso il nastro argentato dell'acqua del torrente che scorreva nel buio a pochi metri da noi - Cosa faremo ? . Chiesi e lei rispose - Cosa ? proveremo a nasconderci...chiuderci dentro ...ma se verranno tutti...e diventeranno violenti...beh ci arrenderemo, tanto il culo ce l'hanno già fatto no, siamo già state le loro puttane , dai ora rientriamo , prima che ci prenda qualche maniaco - Con quell'appendice amaramente ironica concluse , ci alzammo, lasciammo quell'angolo vicino al torrente e tornammo a casa, infilandoci a letto , eccitati per i nostri racconti, al mattino dopo aprimmo il bar e dopo le vacanze, quelle vacanze separate , riprendemmo l'attivitàNei giorni seguenti continuammo anche se notammo subito che l'abituale clientela era quasi esaurita, molto ridotta ed invece vedemmo un girovagere di uomini, giovani di colore piuttosto allarmante, qualcuno dei vecchi clienti ci parò infatti di un casolsare con immigrati irregolari e un altro con braccianti usati sui terreni agricoli vicini - Credo che il padrone cerchi di farli divertire...per tenerli tranquilli - Ci disse un cliente prima di andarsene Un timore che si aggiunse a quello di vedere arrivare ...quelli che ci volevano avere , non se sarebbero arrivati, ma quando ......era solo questione di tempo e sarebbero arrivati a prenderci, io ed Axxxxxa lo sapevamo bene ..........Continua.........
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