Scrivere Le Proprie Sensazioni su Un Diario, e stata una cosa devo ammettere utile oltre che molto piacevole.pensavo fosse una cosa da adolescenti, Mai avrei pensato che un giorno quelle pagine potessero leggerle milioni di persone, milioni di Uomini pronti a Masturbarsi, leggendo cose che io avevo fatto nel tempo. se ci pensate la cosa e assai assurda. guardando indietro, tenere un Diario, e stata la mia fortuna, come avrei potuto altrimenti ricordarmi tutti i particolari delle piu' belle Scopate che ho fatto in piu' di Ventisette anni? a Dirla tutta però, nel diario non ho mai trascritto Proprio tutto, ma solo spezzoni di Fatti accaduti, e stralci di cose che avevo fatto al momento. a botta calda insomma, senza perdere nessun particolare. Ovunque andassi, portavo dietro uno Zainetto con dentro penna e diario, pronta a scrivere in ogni posto mi trovassi, in strada di notte, di giorno, o in casa, sui mezzi pubblici o ovunque potessi appoggiarmi un'attimo. non scrivevo date o riferimenti cercando di fare delle scritture sbrigative, tralasciavo le cose piu importanti come i riferimenti temporali. Capirete che Mettere insieme quelle trascrizioni, e farne dei Racconti da pubblicare, e stato un lavoro lungo. ma rileggendo gli scritti sulle pagine, ho potuto come in un Film, rivivere quei momenti meravigliosi, e quindi arricchirli con tutto ciò che ricordavo di quelle avventure fatte. mi rendo conto solo oggi, a distanza di anni, che sono stata piu' volte incosciente e spericolata. ho rischiato di prendere malattie infettive come l'HIV, non usando Mai protezione, e ingoiando la maggior parte delle volte la sperma dei miei amanti occasionali. Oppure resta un Mistero, come non sia mai finita in mani di gente balorda, o meglio come ci sia finita e uscita indenne. cose che a mente fredda non oso davvero spiegarmi, ma che allora, non badavo nemmeno minimamente. l'unica cosa che mi interessava in quei momenti, era avere sempre il culo e la bocca pieni di cazzi grossi da far sborrare. del resto mi fregava assai poco. compresa la pazienza a cui sottoponevo Mia Madre, che ha fatto i salti mortali, per starmi dietro e acconsentire a tutte le porcate che le facevo assistere o ascoltare per telefono. Come ho detto mille e mille volte a Mia Madre, Fossi Nata Femmina, Avrei Fatto la Puttana a vita. ho solo dovuto farlo accettare a Mia Madre, e non è stata cosa facile. una donna già in la con gli Anni, cresciuta con regole puritane, e pudiche non è semplice da Convincere a vedere assistere e ascoltare certe cose a lei considerate, Immorali e Schifose, o peggio, Contro Natura. ho dovuto armarmi di tutta la mia tenacia e pazienza, per riuscire a Convincere mia Madre ad accettarmi per quello che ero in realtà. come dice quel detto, Batti il ferro finchè caldo, che prima o poi si piegherà. cosi' alla fine e stato Anche Con Lei. per Non parlare di tutti gli Uomini che le presentavo. nel Bene o nel male, in tutto quello che facevo, Dovevo comunque avere Mamma dalla mia parte. era un punto di riferimento, le poche volte che non la coinvolsi, mi mancava qualcosa di Importante vicino. Come ad esempio, quella Serata Fantastica di Halloween, che passai a Scopare con dei ragazzia neri a casa mia fino a notte fonda. Mamma non la trovai quella volta a telefono purtroppo, ma fu fantastico ugualmente. ricordo era il 31 Ottobre, Pioveva e faceva abbastanza freddo, ho sempre trovato le feste buone solo per i Bambini, quando inizi a crescere, tutto cambia e le festività ti annoiano a morte. o almeno per me era cosi'. non potevo uscire a caccia di Uomini per il freddo e il maltempo, ero sola e mi preparavo a passare un Halloween davanti alla TV Annoiandomi a Morte. mi ero preparata fino all'ultimo, sperando che il tempo fosse stato clemente, e nonostante il freddo mi lasciasse almeno uscire. invece aveva piovuto già dal primo pomeriggio, e anche la sera non accennava a voler smettere. la temperatura fuori era scesa di parecchi gradi. Mi ero ormai preparata e non avevo voglia di svestirmi. addosso mi ero messa, un bel vestito lungo paiettato, senza spalline che mi lasciava nuda schiena e decoltè davanti,con un lungo spacco laterale a scoprirmi la coscia destra, inguainata con calze nere a rete e reggicalze. ai piedi avevo un paio di sandali sempre a Pailettes,con lacci a schiava, che si attaccano alle caviglie, reggiseno nero ricamato e perizoma nero. ben truccata con i lunghi capelli sciolti tra schiena e spalle. Avevo già acceso la TV, Ma non c'era nulla di interessante a parte i soliti Telegiornali della sera. Misi su una Videocassetta Porno Trans, e mi accomodai sul divano comodamente, magari pensai, potrei chiamare Mamma, almeno due chiacchiere piccanti con lei, mi avrebbero risollevata il morale. prima che potessi prendere il Cordless, e comporre il Numero di Mamma, sentii sulle scale del palazzo gente che correva su e giu'. pensai ai ragazzini che erano arrivati a fare il giro delle porte per i dolcetti. ripresi in mano il telefono, mentre lo schermo della TV inquadrava il primo piano di una bellissima Trans, che si faceva sfondare il culo da un Nero, che la pompava e la faceva urlare. Potessi anchio avere un Nero come quello, mi son detta sospirando sconsolata. stavo per comporre il numero di Mamma,quando il frastuono proveniente dalle scale, attirò nuovamente la mia attenzione. ero curiosa di vedere che succedeva la fuori. mi sono quindi alzata, ho girato la mandata della porta, ho aperto uscendo nel corridoio del pianerottolo di casa, non c'era nessuno. ma stranamente l'ascensore era fermo al mio piano, con la luce interna accesa. controllai, e vidi che la cabina era guasta, ovvero non partiva. ora si spiegava tutto quel trambusto, mi dissi. l'ascensore e fermo, e la gente scende a piedi facendo fracasso. Stavo rientrando in Casa, quando all'improvviso per le scale proveniente dal basso, spuntò un tipo ingiubottato con tanto di eskimo in testa. sapete quei giubbotti bombati per l'inverno? avete presente che hanno anche un cappuccio dietro al collo? ecco, il tipo che vidi, era coperto fino alla testa e saliva le scale. dovette arrivare fino a pochi passi da me, per capire che era un ragazzo Nero. forse uno dei tanti che abitavano nel mio palazzo, e che trovando l'ascensore rotto, saliva a piedi. mi vide, mi salutò gentilmente in un italiano perfetto, e mi chiese se l'ascensore funzionasse. gli risposi che doveva essersi bloccato al mio piano. il ragazzo mi chiese, quindi se conoscessi dei Ragazzi di Colore, che dovevano abitare nei dintorni. poi mi chiese a che piano fossimo, gli risposi al secondo, e che di ragazzi Neri ce ne stavano un bel po in questo palazzo, non sapevo a chi si riferisse purtroppo. il Ragazzo alto mi ringraziò, e scuotendo la testa, continuò a salire le scale continuando a fissarmi a testa voltata verso di me. a quel punto gli domandai se volesse riscaldarsi un'attimo, magari con un caffè, dato faceva freddo. non ho mai sopportato il Caffè, ad esser sincera, ma ne avevo una bella scorta lasciatami da Mia Mamma. il ragazzo ci pensò un secondo, poi accettò l'invito. scese nuovamente le scale, lo feci accomodare in casa chiudendo la porta. sulla TV andava ancora la Videocassetta Trans, e mi scusai con il ragazzo, dicendo che mi annoiavo, e stavo guardando una cassetta. il ragazzo che si tolse il giubbottone, sembrò invece molto interessato al video, e chiese se ne avessi altri... "Certamente" risposi, indicando l'anta dell'armadietto sotto la TV, Dove tenevo varie Cassette Hard Trans. Notai anche, che al ragazzo non ero poi cosi' indifferente, e se mi giocavo bene le mie carte, forse avevo trovato un'ospite per quella serata noiosa. fuori pioveva a dirotto, e qualche timido tuono si fece anche sentire. non sentivo piu' invece, il sali/scendi dalle scale. andai in cucina per metter su il caffè, e il ragazzo mi venne dietro, facendomi i complimenti per la bellezza e l'eleganza, lo ringraziai con un sorriso. mi chiese se vivessi sola, risposi di si. lo fissai un'attimo, era un bel tipo, avrà avuto non piu' di diciotto vent'anni, alto, magro, capelli corti a spazzola, pelle Nera. mi voltai verso l'armadietto della cucina per prendere il caffè allungando un braccio verso la caffettiera che mai usavo, quando il Ragazzo dietro di me senza che me lo aspettassi, appoggiò delicatamente le sue manone nere, sui miei fianchi accarezzandomeli, e salendo fino alla schiena Nuda, scostandomi i lunghi capelli da un lato, e baciandomi la schiena. lo lasciai fare, un brivido freddo mi attraversò il corpo, il ragazzo allora disse: 'Lascia stare il Caffè... mi hai già scaldato tu con la tua bellezza.' son rimasta di sasso, mentre sentivo le sue labbra baciare nuovamente la mia pelle profumata. non mi voltai, e lo lasciai fare, non avevo mai trovato un Ragazzo di colore, cosi' educato, galante e gentile prima d'ora. in un sussurro, gli chiesi da dove provenisse, mi rispose dall'uganda, ma che viveva in italia da anni e lavorava in Zona come falegname in una fabbrichetta, che quando nominò, ricordai perchè vi ero passata mille volte davanti. mentre parlavamo, sempre li in piedi in cucina, gli davo la schiena, e le sue mani nere mi accarezzavarono ora su e giu su tutto il corpo. ebbi ancora dei brividi, mi voltai, lui avvicinò la sua bocca alle mie labbra, e mi diede un bacio. che potevo fare? feci la cosa piu' istintiva, gli misi le braccia attorno al collo, e lo baciai a mia volta con passione. mi era tornata una voglia improvvisa di Fare L'amore, quella voglia che la Noia della serata, mi aveva spento. mi staccai dalle sue labbra, solo per sussurrargli: "Vuoi Fare L'amore?" il Ragazzo rispose di si, ma che prima doveva trovare assolutamente i suoi amici. forse lo stavano cercando, non volevo lasciarlo andar via, e cercai di trattenerlo come potevo. ma il Ragazzo si diresse in salotto rimettendosi il giubbottone, e promettendomi che sarebbe tornato al massimo tra qualche ora. glielo feci giurare, e me lo giurò, "Torno tra poco Bellezza... faremo L'amore, tutta la Notte... sarai Mia". detto questo, spari' giu' per le scale, lasciandomi ancora sola e speranzosa di rivederlo. Ormai era passata piu' di un'ora, e il ragazzo ancora non si vedeva, temetti di averlo perso, e di passare il resto della serata a masturbarmi, pensando a cosa sarebbe potuto succedere, se non se ne fosse andato cosi' all'improvviso. fuori la pioggia sembrava non voler lasciare la notte, sembrava non volesse smettere piu',avevo spento la TV e tolto la cassetta porno. stavo per spogliarmi e andare a dormire, era la cosa piu' logica da fare a quel punto. quando bussarono alla porta. mi precipitai sperando fosse lui, aperta la porta, mi trovai davanti un gruppetto di mocciosetti che chiedevano dolcetti, li liquidai con dei cioccolatini che avevo in casa. chiusi di nuovo, e subito dopo sentii bussare nuovamente, stavo per mandarli a farsi benedire, credendo fossero ancora loro. aperta la porta però, mi trovai difronte il Ragazzo Nero di prima. finalmente... il mio viso si illuminò per un istante, poi però mi accorsi che non era solo. era evidentemente riuscito a trovare gli amici che cercava, e se li era portati pure dietro. avevo sperato in un tet a tet romantico, solo lui ed io, ma non importava, mi bastava non esser stata sola quella sera mi son detta. erano in quattro, piu' lui facevano Cinque. Cinque bei ragazzotti Neri come il carbone alti, e speravo anche ben messi sotto. alla fine, non mi stava andando poi cosi' male. li feci accomodare tutti in salotto sul divano, il Ragazzo mi chiese di rimettere la Videocassetta Trans di poco fa, quella avrebbe nel frattempo intrattenuto i suoi Amici. feci come voleva, riaccesi la TV e rifeci partire dall'inizio la Videocassetta Trans. ero come una bambina che aveva ricevuto il suo regalo piu' bello. Il Ragazzo che si chiamava Ali', Mi prese tra le braccia baciandomi e palpeggiandomi davanti ai suoi amici senza tanti problemi,eccitata dalla situazione, lo lasciai fare. le mani dei suoi amici però, non rimasero ferme a lungo, e iniziarono ad arrivarmi toccatine ovunque sul vestito, e sotto. Ali' disse che i suoi amici, volevano vedermi in tutto il mio splendore, cosi' sempre con gentilezza assoluta, mi chiese se potessi spogliarmi. gli risposi di aiutarmi, e in un istante, il lungo vestito a Paillettes scivolò a terra, lasciandomi in Completo Intimo, trale facce meravigliate dei suoi amiconi. fu allora che anche loro iniziarono a mettersi piu comodi, spogliandosi poco alla volta, fino a restare tutti nudi seduti compostamente sul mio divano. non riuscivo quasi a crederci. avevano tutti dei bei cazzi lunghi e duri, ne presi in mano qualcuno, inginocchiandomi davanti a loro seduti uno accanto all'altro sul lungo divano, mentre Ali' non mi mollava un'attimo, continuando a baciarmi sulla bocca, e dicendomi che aveva trovato la sua Regina per quella Notte. lusingata da tutti quei complimenti, stentavo quasi a credere che una serata Noiosa, si stava trasformando in una bella Gang Bang con dei Neri. un bel modo di passare la Serata di Halloween, mi son detta mentre, iniziavo a prendere in bocca qualche cazzo. ormai nessuno guardava piu' la videocassetta Trans che comunque andava avanti con l'audio in sottofondo. Loro ormai prestavano solo attenzione a me. qualcuno, mi ha dato delle pacche sulle natiche, prima di scostarmi da un lato, il lembo del tanga e infilarmi la sua lingua nel buchetto, facendomi impazzire di piacere. Ali',vide il Cordless che avevo tenuto li accanto, per chiamare Mamma, mi chiese a chi stavo telefonando, con un cazzo in gola, riusci' a biascicare, che volevo chiamare Mia Mamma, ma che poi avevo avuto la sua visita. Il Ragazzo mi passò il telefono, e disse: chiamala. non me lo feci certo ripetere, composi il numero di Mamma eccitata dalla situazione, e attesi i soliti squilli... Uno... Due.. Tre..Quattro.. Cinque.. Mamma quella sera, sembrava non esserci. mi chiesi dove fosse finita, ora che avevo bisogno di Lei, provai a richiamarla piu volte quella sera, ma nulla, alla fine mi arresi. da dietro qualcuno si stava preparando per farmelo sentire bene dentro, in due mi aprirono con le loro manone nere le natiche delicatamente, mentre un terzo, appoggiava la sua grossa e turgida cappella dritta nel mio buchetto, e alla fine Spinse dentro. Chiusi gli occhi e Feci un lungo sospiro di Piacere, mentre Ali', mi teneva sempre la bocca attaccata alla mia, sembrava piu interessato che i suoi amici mi scopassero, mentre lui si limitava a coccolarmi e baciarmi. atteggiamento assai strano mi son detta. ma a me andava bene tutto quella sera, purchè non mi facessero passare una notte da sola. mentre il ragazzo mi slinguava, da dietro l'amico iniziava a stantuffarmi avanti e indietro sempre piu veloce, facendo ovviamente fare agli altri una bella incitazione, da notare che tutti o quasi, parlavano un buon italiano. quindi ci si capiva al volo. i Ragazzi parevano gradire molto la mia compagnia, e divertirsi con me, e io con loro. Continuavo a godere come una vaccona, mentre il Ragazzo dietro di me messa alla pecorina inginocchiata contro il divano, venivo sfondata dal Nero con Ali', che mi continuava seduto davanti a me, ad accarezzare i miei lunghi capelli e mi faceva ora succhiare il suo bel cazzo nero e lungo. gli altri per ora si limitavano a guardare segandosi. continuava a farmi complimenti a non finire, e mi chiesi se si fosse innamorato di me. era infondo un bel ragazzotto, ed ero lusingata dal fatto che avessi fatto colpo su di lui e piacessi ai suoi amici. intanto che facevo questi ragionamenti, da dietro, iniziarono a darsi il cambio, dopo un po, fui messa seduta sul divano, a cavalcare il cazzo di un'altro ragazzotto nudo, che mi teneva per i fianchi, e mi faceva saltellare su e giu dal suo bel cazzo nero e duro. anche li ero assistita dal galante Ali', che continuava a sistemarmi i lunghi capelli e togliermeli dal viso, ogni volta che poteva, baciandomi in bocca, mentre l'amico mi faceva cavalcare il suo bel cazzo. tra un bacio e l'atro, Ali' mi accarezzava e mi diceva Amore, principessa. stavo passando una serata da sogno davvero, peccato solo che Mamma era introvabile. avrei condiviso volentieri con lei quel bellissimo momento. Come ho detto all'inizio, era come se mi mancasse un riferimento Non Poter Avere Mamma che mi ascoltava godere. Anche se devo dire Ali' faceva di tutto per non far sentire la mancanza di Mamma e ci riusciva perfettamente. se per esempio uno dei suoi amici mi scopava con troppa energia,Ali' nella loro lingua lo rimproverava a modo suo, era un'amore di Ragazzo davvero. alla fine, finito il giro degli Amici, toccò a lui finalmente,e lo fece in un modo davvero speciale e strano. mentre gli amici mi avevano sfondato il culetto prima di lui a turno, e lui era sempre rimasto li accanto a me ad assistermi in tutto, adesso finito con gli amici, volle che ci allontanassimo dagli altri, atteggiamento che non comprendevo. perchè non scoparmi anche lui li davanti agli amici come loro avevano appena fatto con me? mi chiese, se potevamo appartarci in camera da letto, rimasi assai stupita da quella richiesta, ma lo assecondai, e gli feci cenno con la testa di seguirmi in camera, lasciando gli amici in salotto a guardarsi la tv, finita la cassetta porno, misero la funzione TV Normale, mentre gli altri si stavano rivestendo e qualcuno salutò anche uscendo. presto sarebbero andati via uno alla volta, una volta rivestiti, uscirono tutti salutando gentilmente ringraziandomi e lasciandomi finalmente sola con il mio bel principe Nero. cosa che avrei voluto, fin dall'inizio della serata. arrivati in camera da letto, con la luce soffusa della lampada da comodino, Ali' si e messo al centro del letto, invitandomi con una mano. presi la sua mano nera, e mi misi accanto a lui, addosso avevo ancora l'intimo reggicalze e calze a rete, reggiseno ma senza slip, che avevo lasciato in salotto poco prima mentre gli altri mi scopavano a turno. non gli chiesi spiegazioni su perchè mi aveva prima concessa agli amici, e lasciai invece che mi stringesse a se, e mi aciasse per la milionesima volta in quella serata. avevo appena scopato con quattro dei suoi amiconi, e avevo goduto come una Puttanella, ma con lui, stare li soli era qualcosa di diverso, magico e intimo, sentire la sua pelle liscia e nera, stringersi alla mia, era qualcosa che mi mandava in estasi totale. finalmente gli presi in mano il cazzo e me lo misi tutto in gola succhiandolo a dovere. lui con le mani, mi scostava i capelli per guardarmi meglio alla fioca luce della camera. quella sera avevo sborrato almeno cinque o sei volte durante la scopata con gli amici suoi, ma avevo ancora il cazzo duro stranamente. dopo avergli succhiato il cazzo, mi scostai da lui, mi misi sdraiata a pancia sotto e gambe ben aperte, lasciando che il Ragazzo dei miei sogni, mi potesse prendere con Amore. cosi' fece in effetti. mi montò sopra dolcemente, scaldandomi la schiena con il suo petto, mi allargò dolcemente le natiche, e infilò piano piano, il suo grosso e lungo palo nero, dentro al mio culetto già bello slabbrato e aperto dai suoi amici poco prima. da notare, che nessuno lui compreso, usò, o chiese di usare un solo preservativo, tutto avvenne cosi' naturalmente.appena sentii entrare il suo bel palo, ho chiuso gli occhi sospirando forte, Ali' mi chiese se mi stava facendo male, gli risposi di No con un bel sorriso, voltando la testa verso di lui, e ci baciammo. era Magico quel momento, fuori tuonava e il silenzio totale, vista anche l'ora tarda, amplificava lo scroscio della pioggia battente sulla ringhiera di ferro del balcone. non so che ore fossero, ma suppongo fosse passata l'una di notte da un pezzo ormai. Ali' iniziò ad aumentare il ritmo della stantuffata facendomi sospirare a ritmo con i suoi colpi dentro e fuori. in quell'istante il Famoso Cordless che avevo riposato sulla testiera del lettone matrimoniale, squillò. Ali' si fermò per farmi rispondere anche se non volevo interrompere quel bellissimo momento. allungai un braccio prendendo il telefono, e risposi con un sussurro di voce: "Si.. Pronto..." Dall'altro capo del telefono Era Mamma. disse si era addormentata davanti la tv, e non aveva sentito il telefono suonare,. le dissi che l'avevo cercata tutta la sera ed ero preoccupata, Mamma mi rassicurò che stava benissimo, e mi chiese cosa facessi sveglia ancora a quell'ora e perchè l'avevo chiamata.. intanto Ali' riprese a stantuffarmi il culetto piano piano, dissi a mamma quindi che avevo avuto compagnia, dei ragazzi che abitano nel condominino le dissi, e son venuti a fare la mia conoscenza sai... erano andati via poco fa ma uno di loro era rimasto e... non aggiunsi altro, mamma capi' al volo sentendomi sospirare mentre Ali' schiacciò il vivavoce del Cordless e sussurrò gentilmente: "Buona Sera Signora, mi chiamo Ali', onorato di conoscerla." Mamma riusci' a balbettare un lieve, "Piacere Buonasera a lei." Ali' continuando a sfondarmi il culetto, e facendomi gemere molte volte, si mise a fare un monologo tutto suo, su come Avesse per caso incontrato questa bellissima principessa con cui stava facendo l'amore. Dal canto suo Mamma era abituata ormai a tutte queste situazioni, non era la prima volta che mi facevo beccare da lei mentre un uomo mi scopava quando mi chiamava a telefono. tuttavia, trovare un ragazzo cosi' educato e gentile, che mi ricopriva di complimenti, era una novità anche per lei. non sapendo quindi cosa dire, lasciò che parlasse lui, mentre io in sottofondo, continuavo ad ansimare e gemere di piacere mentre il ragazzo mi stantuffava. era sorprendente, come Ali' riuscisse a parlare tranquillamente scopandomi come un vero Toro, mentre io non riuscissi nemmeno a dire una parola dal godimento che provavo. Alla fine mamma intervenne rivolgendosi a me, chiedendomi spiegazioni, io ovviamente non ero in grado di risponderle, godevo troppo, e Mamma fece l'unica cosa che poteva fare, chiuse la telefonata bruscamente, mentre noi andammo avanti a scopare dandoci dentro. alla fine Ali' stanco si svuotò dentro di me riempiendomi di sperma caldo il culetto che ormai era largo come una galleria.restammo li per un po, stretti stretti abbracciati prima che dicessi ad Ali' che era ormai mattino, anche se fuori il cielo era nero pioveva sempre e tuonava ancora. Ali', che capi la situazione, si ricompose e se ne andò, non prima di avermi chiesto di rivederci ancora. "Sai dove abito, vieni quando vuoi, ma stavolta... da solo." gli dissi sorridendo. uscito Anche Ali', guardai l'ora, erano le quattro e mezza di mattina, a Mamma avrei ormai pensato al risveglio, dovevo dormire e avevo sonno, ma avevo anche passato un Halloween davvero speciale quella sera, e non era cosa che avrei dimenticato cosi' facilmente ed è Tutto scritto in quel Famoso Diario a cui alludevo, all'inizio di questa storia.
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