«Ti piace? Ora che è al massimo supera i 23 cm! Dai afferralo bene!» Soggiogata da quella bellezza, affascinata da quelle dimensioni sconvolgenti, l’ho accarezzato di nuovo e ho provato subito una sensazione meravigliosa. Era duro, ma nello stesso tempo era come vellutato e sentivo le grosse vene pulsare nella mia mano mentre ho iniziato a strofinarlo su e giù. «Dai Angela stringilo più forte e segalo più velocemente. Che ne pensi? Ti piace?»Ero affascinata! Sentivo le mie mutandine inzupparsi dei miei umori mentre stringevo quello scettro e sentivo il mio ventre che si illanguidiva.«È così grande, è meraviglioso». Lui ha sorriso e ha risposto ironico. «Se pensi che questo sia grande, dovresti vedere il suo!» Si sono messi a ridere. Ho girato lo sguardo e ho visto Paolo che si era tolto già i pantaloni e si avvicinava a me e ho visto il suo cazzo grosso di colore un po' più scuro, ma lungo più di quello che stavo stringendo in mano probabilmente una venticinquina di centimetri ma di minore spessore e subito dopo me lo sono trovato nell'altra mano e ho preso a masturbare anche il suo. Ero stordita! Mi girava la testa, era la mia prima notte di nozze, il mio neo-marito era nudo e russava sul nostro letto, ma io ero lì a masturbare mio suocero e uno dei suoi zii. In quel momento mi sono sentita una troia e questa cosa mi ha fatto quasi avere un orgasmo all'istante mentre le mie mutandine ormai erano completamente inzuppate. Paolo mi ha appoggiato una mano sul capo e io mi sono girata verso di lui.«Tira fuori la lingua, apri bene la bocca.»Ho obbedito ormai succube di quelle due splendide mazze che mi avevano sconvolto, affascinata e mi facevano sbrodolare come una cagna. Subito dopo lui ha appoggiato il suo membro alle mie labbra e lentamente lo ha fatto scivolare in bocca avanti e indietro. Mi è subito piaciuto e ad ogni spinta ne faceva entrare un po' di più e lo sentivo forzare la mia gola e questo mi faceva bagnare ancora di più. «Brava la nostra puttanella! Leccalo bene come un lecca, lecca, e poi succhialo e lasciati scopare un po' la bocca! Capisco che i pompini e che hai fatto a mio nipote erano più semplici ma non ti preoccupare che ti insegneremo a succhiare bene anche i nostri cazzi!» Mentre stavo succhiando il cazzo di Paolo, Roberto si è spogliato completamente e poi si è seduto accanto a me, ha abbassato la cerniera del mio abito da sposa e subito lo ha abbassato giù fino alla vita sganciando anche il mio reggiseno. Con entrambe le mani ha iniziato ad accarezzare i miei piccoli seni e i capezzoli che sembravano diventati due grossi bottoni per quanto erano irti e duri. Ho continuato a farmi pompare in bocca quel cazzo per qualche altro minuto poi lui si è tirato fuori e Roberto mi ha intimato di alzarmi e il mio vestito da sposa è caduto ai miei piedi e lui mi ha fatto fare un passo avanti e io mi sono ritrovata davanti a loro con indosso solo le mie autoreggenti bianche e, il reggicalze e, il perizoma già fradicio. Roberto mi ha subito fatto un complimento.«Wow è davvero splendida! Guarda Paolo dimmi quand'è l'ultima volta che hai visto due tette così belle tonde con i capezzoli così dritti? Angela…benvenuta nella nostra famiglia e non ti preoccupare di nulla perché se anche mio figlio non è in grado di soddisfarti come si deve, vedrai che noi due faremo in modo che tu non debba cercare fuori dalla casa i maschi che ti fanno godere!»Subito dopo ha sollevato il calice imitato anche da Paolo e anch'io mi sono sentita orgogliosa e ho sorriso mentre mi crogiolavo nella mia sensualità mentre vedevo questi due uomini maturi, che mi fissavano il corpo, compiaciuti della mia bellezza. Li ho osservati e ho visto due maschi non ancora cinquantenni con il fisico prestante, ma soprattutto, con due mazze stupende che ora volevo assaporare bene fino in fondo. Abbiamo brindato e poi Roberto mi ha fatto tornare seduta sul divano ed entrambi si sono seduti uno per lato accanto a me. Roberto mi ha baciato in bocca, e dopo aver limonato un po' con me quando si è staccato ha appoggiato la mano sul mio capo e mi ha spinto verso il suo membro e mentre lo stringevo tra le labbra mi sentivo una puttana, una troia affamata di cazzo ed ero consapevole che questi due maschi me ne avrebbero dato tanto per soddisfare la mia voglia. Ho cercato di infilarle in bocca più che potevo succhiando e leccando quel membro come se la mia vita dipendesse da questo. Paolo intanto mi accarezzava i seni, poi tra le cosce trovando le mie mutandine già fradice.«Accidenti fratello, questa è così bagnata che sembra che abbia fatto la pipì addosso!»Roberto ha sorriso e ha detto di togliere quell’inutile indumento. Mi ha fatto appena sollevare un po' i fianchi e ho sentito che ha sfilato le mie mutandine e poi mentre io continuavo a succhiare il cazzo a Roberto lui ha preso ad accarezzare dolcemente la mia fessura e con le dita raccoglieva il nettare e lo portava alla bocca.«uhm… meraviglioso…mi voglio dissetare!»Non mi ero mai sentita così eccitata prima! Sentivo la mia fighetta pulsare desiderosa di essere toccata, o forse anche scopata! Paolo ha continuato ad accarezzare con le dita e poi me ne ha infilate due dentro. «Questa puttanella è molto stretta! Cazzo... come può quel cornuto di mio nipote soddisfare una zoccoletta così! Puttanella non disperare che ci pensiamo noi a farti godere! Prometti solo di non andare a fare la troia in giro perché ti daremo tanto cazzo che la metà già ti potrebbe bastare!»Mi sono tolta il membro dalla bocca e ho girato lo sguardo e ho sorriso e lui ha spinto ancora di più le sue dita in profondità e ho sentito che arrivavano ben oltre dove generalmente arrivava il cazzo di Luigi.
Visualizzazioni: 868
Aggiunto: 4 giorni fa
Utente:
Tag:
Amatoriale


Commenti · 2
«Due cazzi la prima notte di nozze? Che troia!»
«Ha subito sfruttato la situazione la troietta!»