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Un compleanno molto speciale per Princy

Un compleanno molto speciale per Princy

Mi chiamo Dany, e tre giorni fa ho compiuto 18 anni. Quando i miei genitori mi hanno chiesto quale regalo volevo per questo compleanno così importante, ho espresso il desiderio di festeggiare con una gang di dieci uomini. Quando ne abbiamo parlato, eravamo a cena assieme a Danilo, il bull di mia madre. Papà mi ha guardato e sorriso, mentre mamma ha fatto una faccia un po’ scettica.“Amore della mamma, credo che dieci siano un po’ troppi! È vero che sei una puttanella ormai rotta in ogni buco, ma dieci mi sembrano troppi. Tu, amore, che ne pensi?”Nel parlare si è girata verso i nostri uomini. Papà ha solo stretto le spalle, mentre Danilo mi ha guardata un po’ incuriosito.“E come li vorresti questi dieci cazzi per te?”Io, molto elettrizzata, l’ho guardato con occhi da vera porcellina.“Tre neri ben dotati. Tre lunghi e tre molto grossi. Poi ci sei tu che fai il decimo: sei lungo e ben dotato in circonferenza, quindi assolvi al compito benissimo e poi il tuo l’ho già preso nel culo!”Mi ha guardato stupito ed ha sorriso, parlando con mia madre.“È diventata più troia di te! Son curioso di vederla all’opera! Adesso li trovo nove cazzi come li vuole lei, ma se non li regge tutti, preparati, perché sarà compito tuo finire il lavoro!”Abbiamo fatto tutti una bella risata e poi stanca (Danilo mi aveva scopato per tre ore di fila) li ho salutati e me ne sono andata a letto. Distesa nel mio letto, ho ripensato a come sono arrivata a tutto questo. Mi ricordo che ho sempre spiato i miei genitori quando scopavano. Una sera, come tante altre, la porta della loro camera da letto era quasi spalancata ed io mi son messa a spiarli, come sempre. Mamma stava cavalcando mio padre, quando, non so cosa prese a mamma, che si alzò di scatto e venne dietro la porta. Mi trovò con la manina negli slip che mi masturbavo. Subito scoppiai in lacrime.“Scusa mamma, non volevo infastidirti. Scusa, non lo faccio più!”Lei mi ha subito rassicurato."Amore della mamma: non c’è nessun problema. Alla tua età la curiosità sessuale è normalissima. Dai, vieni dentro, e stai con noi sul letto.”Poi si è rivolta a papà e gli ha chiesto se avesse fastidio che stavo lì a guardare.“Davide, è vero che non c’è nulla di male se guarda?”Papà non rispose, ma fece un cenno d’assenso con il capo. Poi mamma mi sorrise e aggiunse che, da oggi, non avrei avuto più bisogno di spiarli, ma potevo star sdraiata vicino a loro e guardarli scopare. Subito lei prese a succhiare il cazzo di papà, reso moscio per l'imbarazzo, ma la mia presenza sul letto con loro, fece sì che non ci volle molto a farlo diventare di nuovo duro come il ferro. Vidi come lei salì sopra di lui e, presogli il cazzo in mano, mi ha mostrato come se lo ficcava dentro. Ero pietrificata. Non facevo nulla e stavo con le mani a coprirmi il seno. Lei si scopava papà ed io li guardavo senza far nulla. Ero quasi incredula di come un attrezzo così grosso, potesse essere scomparire dentro di lei. Dopo un po’, mi prese la mia mano e la poggiò sulla mia fica.“Dai, amore, toccati, che godiamo insieme.”Ero titubante, non lo facevo, allora lei mi ha aiutato con un movimento con la sua mano. Naturalmente l'eccitazione era tanta anche per me e lei ha sentito la mia fighetta bagnatissima. Ero impacciata e allora mamma mi ha sfilato gli slip ed ha preso a far scorrere le sue dita tra le labbra della mia passerina. Ho iniziato a godere e mamma ne era molto felice.“Brava, amore di mamma! Così, godi! Dai, che è bellissimo!”Papà, nel vederci godere, non durò tanto e, uscito da dentro mamma, schizzò tanta di quella sborra, da spruzzare entrambe. Dopo, ci sdraiammo a letto, tutti in silenzio per riprenderci. Per un lungo istante, ho temuto di aver fatto qualche cosa di sbagliato, perché essi mi guardavano in silenzio, ma poi papà ha allungato anche lui le mani sulla mia fighetta e, da lì a pochi attimi, il suo cazzo era nuovamente duro come il ferro. Era eccitato nel toccare le mie parti intime. Allora mamma si alzò, pose la testa tra le mie gambe e prese a leccarmi. Mi ha leccato, gustando i miei umori estasiata.“Amore della mamma, sei dolcissima! Non ho mai provato in vita mia una sensazione tanto bella! La tua fica è qualcosa da veramente prezioso. Ha un sapore buonissimo, che mi inebria così tanto da sconvolgermi tutta!”Ero strafelice nel sapere che il mio sughetto piaceva a mamma. Papà, intanto, aveva già preso la mia manina e mi stava facendo segare il suo cazzo. Io ci ho subito preso gusto nel trovarmi il cazzo fra le mani. Mamma continuava a leccarmi la fica e io continuavo a vibrare, sotto i colpi della sua lingua, ottenendo orgasmi continui. Papà mi baciava in bocca con la lingua, mentre io ora lo segavo e, dopo poco, ho sentito che stava venendo tra le mie mani.“Amore, sborro! Continua, non ti fermare! Fa piano, ma non ti fermare. È bellissimo!”Seguendo il suo consiglio, ho rallentato il ritmo, strofinando le dita sulla cappella sporca di sborra. Sentirlo fremere fra le mie dita, mi ha provocato un orgasmo che ho scaricato tutto in bocca a mamma, che non me ha perso una goccia. Ormai esausti, ci sdraiammo a letto e, dopo pochi attimi, feci per alzarmi e andarmene, ma papà mi ha trattenuto.“No, amore, resta con noi, non andar via. Resta pure con noi e, da oggi, vieni quando vuoi.”Naturalmente non me lo son fatto ripetere e son rimasta a letto con loro. Da quella sera, fu un susseguirsi di nuove esperienze. Prendevo sempre più dimestichezza con entrambi: ormai era un continuo godere e trasmetterci piacere. Da lì a qualche settimana, ho iniziato a succhiare il cazzo di mio padre. Poi a leccare la fica di mamma, fino a farmi venire in bocca da papà ed ingoiare tutto.“Brava, amore di mamma! Ingoia tutto, che è da sballo il suo sapore. Ti piace la crema di papa?”Ne ero inebriata. Mi faceva impazzire il sapore della sborra in gola, al punto da divenirne golosa.“Mi fa impazzire il suo sapore! È buonissima! Ne voglio sempre di più!”Papà era orgoglioso di come ingoiavo la sua crema.“Che spettacolo! Guarda come la ingoia! Sta diventando più brava di te! Non ne perde una goccia!”Mi sentivo pronta. Desideravo solo esser penetrata. Una sera fui io stessa che, tra una cosa e l'altra, nel mettermi sopra mio padre, gli ho preso il cazzo e l’ho indirizzato nella mia fica. Allora mamma guardò papà e disse che era ora di organizzarci, perché la perdita della mia verginità doveva avvenire in maniera molto dolce e serena. Così avvenne. Una sera mi son ritrovata fra le loro braccia e mi hanno portato ad un livello di eccitazione così elevato, che rimasi stordita da quanto ne ebbi a godere. Papà si era piazzato fra le mie cosce ed io godevo nel sentir strofinare il suo cazzo durissimo sullo spacco della mia fica, quando, d'un tratto, me l’ho son sentito dentro. Per un attimo ho avvertito un leggero bruciore, ma poi sono esplosa in un orgasmo devastante. Ho iniziato a godere così tanto, che lui, ad un certo punto, mi ha guardato e mi ha detto che sarebbe venuto dentro di me.“Vengo, piccola, ti sborro dentro!”Ho visto mamma piangere di gioia.“Sì, amore mio, senti come ti inonda il ventre quel seme che ti ha generato?”Sono quasi svenuta da quanto ho goduto nel sentire tutto quel calore che invadeva e riempiva il mio ventre. Da quella sera in poi, abbiamo preso a scopare sempre più intensamente. Il passo successivo è stata l’apertura del culetto. Per quello ci abbiamo impiegato un po’ di più. Mamma ha voluto che fossi ben allenata prima di farmi sfondare da papà. Effettivamente è stata un po’ più dura, ma poi, con la pratica, sono diventata ben presto una bella rotta in culo. Dopo mesi di intenso sesso a tre, dove avveniva tutto nella massima serenità, una sera mamma ha voluto che lasciassi casa libera perché sarebbe venuto un suo amico, che conosceva da anni, per scopare. Io, curiosa, le domandai immediatamente chi fosse.“Non lo conosci. È un ragazzo serissimo, con cui ci scopo da anni ed ha una particolarità: è molto dotato.”Quella sera ho fatto come mi aveva chiesto e sono uscita con le amiche, lasciandoli soli in casa. Il suo amico venne e scoparono, come sempre, alla grande; papà si dedicò a far foto e video. In tarda serata, quando lui andò via, le mandai un messaggio di questo tenore: "Mamma, posso tornare?"Lei mi diede il suo assenso. Era davvero tanta la mia curiosità che, appena rientrata, andai in camera da letto.“Allora com’è andata? Come riesci a far funzionare questo rapporto? Com’è che ti fai scopare da un altro, davanti a papà? E cosa faceva papà, mentre tu scopavi con l’altro? Dai, voglio ogni dettaglio.”L’ho riempita di domande. Lei mi ha risposto serenamente. Poi mi ha fatto lei una domanda.“Amore, quante domande! Se proprio vuoi soddisfare la tua curiosità, ti andrebbe di provare?"Per un attimo sono rimasta in silenzio. Ero incuriosita, ma anche un po’ intimidita. Un cazzo nuovo, mai preso, meglio la certezza.“Ormai mi son abituata con papà. Però, se hai qualche sua foto da farmi vedere, ne sarei contenta.”Lei mi ha mostrato tutte le foto ed i video realizzati da papà. Quando ho visto quel membro enorme, sono rimasta senza parole.“Ma…ma è enorme! Come fai a fartelo entrare tutto dentro?”Ero molto impaurita dalle misure di quel cazzo, ma curiosa nel guardare ogni dettaglio. Lei ha rinnovato la domanda.“Amore, ti piacerebbe provarlo?”Sconvolta l’ho guardata.“No, mamma! Temo di non poterci riuscire: è troppo grosso!”Mamma però era sicura che ne avrei tratto molto piacere e cosi mi ha tranquillizzato.“Lasciami parlare con lui e spiegargli la situazione. Se lui è favorevole, lo faccio venire e tu farai quello che ti senti di fare.”Ho annuito e lei, il giorno dopo, ha incontrato Danilo, così si chiama il suo bull, per un caffè. Mi ha raccontato di averlo incontrato in un bar e di avergli riferito, con una certa discrezione, che avrebbe avuto piacere se lui mi avesse scopato.“Da qualche mese, abbiamo intrapreso un rapporto molto più intimo con nostra figlia e, avendo ammirato qualche tua foto, sarebbe curiosa di provare ad avere un rapporto anche con te. Devi esser dolcissimo con lei, che sa già fare tante cose, ma non ha preso altro che il cazzo del padre. Tu saresti il suo primo maschio.”Lui le rispose che aveva compreso la delicatezza della questione e che avrebbe usato modi dolcissimi con me.“Grazie, capirai... questo favore lo posso chiedere solo a te, che ci conosciamo da anni ed abbiamo sempre avuto un buonissimo rapporto di amicizia e complicità.”Lui è rimasto qualche minuto in silenzio, poi le ha chiesto se era davvero stato papà a rendermi donna e, alla sua conferma, lui ha sorriso.“Voglio troppo bene ad entrambi, per non farvi questo favore: sono disponibile, organizza pure.”Mamma è tornata a casa, mi ha baciato in bocca e, sorridendo mi ha informato che lui aveva accettato. Ero intimidita: ho avuto come un attimo di sbandamento.“Mamma, cosa vuoi... dubito che riuscirò mai a prenderlo, è enorme!”Lei mi ha sorriso e tranquillizzato.“Non devi preoccuparti di nulla. Lui sarà dolcissimo e paziente; ti lascerà fare solo quello che ti senti di fare. Se non ci riesci, va benissimo lo stesso.”La sera dopo, era il giorno prescelto. Mamma ha indossato un completino intimo nero, mentre io ne avevo indossato uno bianco. Ero emozionatissima, ma mamma non lo era da meno. Quando squilla il citofono e mi rendo conto che era lui, sono scappata in camera mia. Li ho sentiti parlare in cucina. Ero sconvolta, emozionata e tremavo dalla vergogna. Era la prima volta che un maschio mi avrebbe visto nuda e non era papà! Ho spiato i loro movimenti da dietro la porta: mamma non sapeva che fare, lui le ha chiesto di me e mamma gli ha detto che sarebbe venuta a chiamarmi; che mi ero rifugiata in camera. Lui l’ha fermata ed è venuto a bussare alla porta della mia camera.“Dany, sono Danilo, voglio solo conoscerti. Non ti faccio nulla. Nemmeno mi avvicino a te, se non vuoi.”L’ho fatto entrare. Mi è subito piaciuto. Era immobile, appoggiato alla porta chiusa alle sue spalle. Io gli ho sorriso nervosa. Lui si è avvicinato e mi ha parlato con molta calma e dolcezza.“Sta tranquilla, non ti faccio nulla. È comprensibile il tuo imbarazzo: non mi conosci. Io conosco i tuoi genitori da anni e, come sai, faccio sesso con tua madre; è per questo motivo che ha scelto me, altrimenti non avrebbe chiesto a nessun’altro di giocare con te. Io, però, non voglio farti nulla che tu non voglia. Ora, se ti senti tranquilla, andiamo di là e guardi giocare me e mamma. Quando ti sarai rilassata a sufficienza, anche con la presenza di tuo padre, allora potrai fare quello che ti piacerà fare. Siamo d’accordo?”Gli ho sorriso e insieme siamo usciti e andati in camera da letto dei miei genitori, dove mamma e papà, trepidanti, ci attendevano. Lui ha baciato mamma in bocca e poi hanno iniziato a limonare fra loro. Mamma si è subito dedicata a lui. Io li guardavo e, poco dopo, papà ha cominciato ad accarezzarmi delicatamente. Mi ha baciato, ma io ero protesa con lo sguardo su quello che faceva mamma con lui. Papà ha preso a masturbarmi piano, dolcemente. Io guardavo estasiata il cazzo del bull e, incredula, pensavo che non era possibile accoglierlo dentro: era troppo grosso! Poi mamma mi ha fatto distendere vicino a loro. Danilo, nel vedere un fiore appena sbocciato, è rimasto estasiato. Mi guardava la passerina strettissima, i piccoli bottoncini del seno, che a stento erano spuntati in fuori. Mamma continuava a succhiargli il cazzo, mentre io ne ero ormai affascinata. Danilo mi ha sorriso e mi ha parlato dolcemente.“Sei bellissima! Il tuo piccolo ed esile corpicino mi piace moltissimo!”Si è chinato fra le mie cosce ed ha iniziato a gustarsi con la lingua la mia impaziente fighetta. Sono impazzita da come mi leccava e mi son lasciata andare completamente. Mamma ha smesso di succhiarlo, ha preso la mia mano e l’ha portata a circondare quel suo grosso cazzo. Ero ormai eccitatissima. Lo volevo! Ero completamente persa dal desiderio, gli menavo il cazzo e me lo strofinavo fra le gambe. L’ho guardato e, con voce languida, rotta dal desiderio, l’ho pregato di scoparmi.“Ti voglio! Ti voglio. Prendimi, piano!”Lui mi è entrato dentro molto lentamente. Sentivo la mia vagina dilatarsi sempre di più. Lui affondava in me e poi ne sfilava un po', per poi spinger di nuovo, sempre molto piano, facendo in modo che i muscoli della fica si dilatassero al passaggio di quel palo tanto possente.Alla fine l’ho sentito sbattere sul fondo; una scarica elettrica mi ha sconvolto e son venuta all’istante. Ho spalancato la bocca, ma non son riuscita ad emettere alcun suono. Solo il mio viso stravolto ha fatto capire a mamma e papà, che stavo godendo.“Brava, piccola! Così, godi e abbandonati al piacere.”Le parole di papà hanno rotto il silenzio, mi ha guardato con le lacrime agli occhi per la gioia, mentre mamma mi osservava da vicino e godeva con me.“Sì, amore mio, godi. Lo hai preso quasi tutto, ma va bene così! Rilassati e goditelo tutto dentro!»Nel sentire che lo avevo quasi tutto dentro, ho goduto di nuovo. Lui ha preso a pomparmi con affondi decisi, ma lenti, ed io godevo come mai prima, nemmeno con papà. Ad un tratto, ho sentito il suo corpo aderire al mio e mi son resa conto che lo avevo per davvero tutto dentro! Mi ha scopato tantissimo. Sono quasi svenuta da quanto ho goduto. Ha cambiato diverse posizioni e l’ho sentito anche da dietro mentre mi prendeva a pecorina. Quando è venuto, mi ha ricoperto di crema, che ho cercato di ingoiarne il più possibile. Mamma era entusiasta.“Amore mio, sei stata fantastica! Hai visto che lo hai preso tutto! Ti è piaciuto? Dimmi che sei contenta!”Danilo ero raggiante. Papà aveva gli occhi lucidi dalla gioia. Da allora son passati degli anni ed ho scopato con lui ed altri maschi che regolarmente scopano con mamma. Adesso voglio festeggiare il compleanno così, in maniera davvero speciale e son sicura che Danilo non mi deluderà.Abbiamo organizzato per il sabato sera. Cena in una villa un po’ isolata e, dopo i festeggiamenti con torta e fuochi d'artificio, ci siamo seduti sul divano. Ero circondata da cazzi davvero super. I tre neri ero enormi, ma anche gli altri non erano da meno. Mi hanno eccitato e fatto succhiare le loro verghe durissime per tutta la sera, ma, solo quando Danilo ha fatto un cenno a tutti, mi hanno scopato. Per tutta la sera mi hanno tenuto sempre molto eccitata e io ero trepidante dal desiderio di averli dentro. Mi son cimentata in una vera gang. Con tre che mi scopavano in ogni buco ed altri due uno per mano. Mamma e papà mi guardavano ammirati. A giro mi hanno scopato tutti e son venuti dentro di me con sborrate colossali. Per tutta la notte mi son presa questi meravigliosi dieci cazzi. Solo alle cinque del mattino, sfinita e sborrata ovunque, ho chiesto a mamma di darmi il cambio. Ero esausta.Danilo mi ha fatto i complimenti e tutti si son segati per coprirmi di sborra.“Mia cara, tua figlia diventerà più troia di te e avrà ancor più tempo, rispetto a te, di fottere e farsi chiavare all'infinito!”La voce di papà ha risuonato nella stanza. Mamma si è tolta un cazzo nero dalla bocca, ha sorriso e poi gli ha risposto.“Già è più troia di me! Guarda come ha spremuto questi cazzi! Sono tutti svuotati! È già più troia di me, credimi!”L’ho ascoltata soddisfatta e felice! Potevo esser fiera di esser la migliore!
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Commenti · 2

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Immagine di protezione
0 +1 -1 GargalloIncendio 1 giorno fa

«❤️»

0 +1 -1 Da3574Vampata 1 giorno fa

«Questa ragazza e più troia della mamma complimenti ora devi scoparti il nonno che ti desidera»