La scorsa estate, durante una nostra vacanza in Corsica, su una amena spiaggia nudista, avevamo conosciuto Fabio e Costanza. Lui, un bel maschio, alto con fisico leggermente in sovrappeso, ma, nell’insieme, gradevole. Fra le gambe una buona dotazione che non mi era sfuggita e che avevo, poi, avuto modo di gustare qualche giorno dopo. Lei, una bella donna, dal fisico snello, quasi esile, totalmente in contrasto con la corporatura di lui, ma, nell’insieme, molto bella. Entrambi quarantenni, erano in compagnia di Lucia, la loro figlia , ma dall’aspetto acerbo e fragile. Aveva fatto subito amicizia con nostra figlia Melania, anche lei , ma dalle forme meno acerbe dell'altra: aveva già sviluppato un magnifico seno ed il suo culo era il naturale completamento di due cosce lunghe e dritte. Lucia, nella sua ancora acerba bellezza, era una ragazza di una particolare avvenenza e simpatia ed aveva legato subito con nostra figlia: praticamente erano sempre assieme. Noi adulti, invogliati dall'amicizia sorta tra le figlie, avevamo costruito una buona intesa, che era sfociata in una serata a quattro, veramente intrigante. Avemmo un magnifico scambio di coppia, anche se in maniera separata, che ci aveva procurato stupende sensazioni.Essi ci riferirono di aver notato la bella condizione, il solare rapporto che tenevamo con nostra figlia e, data l'intimità raggiunta anche con loro, non tacemmo che Melania, era stata instradata, proprio da noi, nelle sue prime esperienze sessuali. A quel punto, Costanza si sentì libera di poterci esporre il suo cruccio sul fatto che la figlia fosse ancora vergine, preferendo, invece, chevivesse la sua prima esperienza senza traumi, ad opera di persone esperte che la facessero godere in maniera da farle conservare un buon ricordo.Affrontammo questo discorso diverso tempo dopo esser tornati alle nostre abitazioni e proprio in occasione dello scambio degli auguri natalizi. Avevamo iniziato a tenere con loro un fitto scambio di messaggi, telefonate e scambio di foto e, con il relativo consenso di entrambe le ragazze, giungemmo ad un accordo che prevedeva di prendere una camera nello stesso hotel, per scambiarci le figlie: la loro, essendo ancora vergine, avrebbe potuto avere il piacere di diventar donna fra le braccia mie e di mio marito.Lo scambio avvenne circa un paio di mesi dopo, durante le vacanze invernali, in un hotel in montagna. Fuori c’era molta neve e ci ritrovammo tutti e quattro insieme, consapevoli del fatto che non eravamo in quel posto solo per sciare, ma per far vivere alle due ragazze una notte particolare.Dopo una cena in assoluta allegra, risalimmo nelle nostre camere e, al momento dello scambio, ho chiesto a Costanza se le fosse piaciuto passare la notte insieme a sua figlia e mio marito, mentre io avrei fatto lo stesso con il suo e mia figlia. Lei incrociò lo sguardo di sua figlia che fece un lieve cenno di diniego.Così portammo Lucia in camera con noi, mentre Melania si accompagnò a loro con evidente trasporto. Lucia era molto tesa e nervosa, quindi l’abbiamo stretta fra le braccia ed abbiamo preso a baciarla e carezzarla, cercando di farla rilassare, spianando la strada per il suo godimento.“Tranquilla, signorinella. Rilassati, perché il nostro scopo è farti provare molto piacere, per cui un solo pizzico di dolore non dovrà in alcun modo inibirti. Vedrai che sarà una cosa che passerà subito, per poi portarti a vivere il sesso in maniera totale ed appagante.”Abbiamo cominciato ad accarezzarla dappertutto. Il suo acerbo corpo riusciva a carpire gli stimoli che le provenivano dalle nostre lingue, ma continuava ad esser tesa e ciò non favoriva ad accogliere, dentro di sé, il cazzo di mio marito. Appena lui ci si è provato a penetrarla, lei reagiva irrigidendosi, assumendo che avvertiva troppo dolore.“Dai, rilassati, lasciati andare; fidati, vedrai che è solo un attimo.”Appena lui appoggiava la cappella fra le labbra della sua micetta, lei cercava di assecondare aprendosi e facendo un bel respiro, ma subito dopo tornava ad esser tesa e nervosa.“No! Ti prego fermati! Mi fai male! Mi fai male! Fermati! Ho dolore!”Allora intervenivo io, sottraendola alla presa di mio marito e, baciandola e prodigandole coccole, la facevo di nuovo calmare, cercando in tutti i modi di stemperare quella tensione che tanto la sconvolgeva.Eravamo dispiaciuti che il gioco non trovava compimento, perché gli accordi presi con i genitori erano quelli che noi dovessimo deflorarla e, ovviamente, non potevamo deludere le loro aspettative. Inoltre, essi, nella stanza poco distante dalla nostra, si scopando alla grande con nostra figlia e questo mi suscitava un pizzico di gelosia.Ho ripreso a baciarla ed accarezzarla, poi mi sono sdraiata sotto di lei e l’ho portata al piacere, mentre ci donavamo un 69 alquanto intenso, durante il quale lei ha goduto ripetutamente grazie alle mie mani ed alla mia bocca.Mio marito si è inginocchiato dietro di lei e, nell’attimo in cui godeva, ha cercato di nuovo di penetrarla, ma ha ottenuto ancora lo stesso, identico, risultato.“Mi fai male! Mi fai male! Fermati! Ho dolore!”L’ho visto alquanto affaticato e sfiduciato, dopo aver dovuto rinunciare a numerosi tentativi, durante i quali non se l’è sentita di violare con forza quell’esile corpo. Eravamo quasi esausti e, dopo l’ennesimo rifiuto, mio marito desistette, dicendo:"ok ok, rilassati, ci rinuncio. È chiaro che non sei ancora in grado di rilassarti al punto tale da accettare la penetrazione. Tranquilla, rilassati pure, perché tanto ho deciso che non se ne fa nulla. Mi dispiace per i tuoi genitori, ma, per quanto mi riguarda, resti vergine!»Ho però notato che, mentre parlava, è rimasto con il suo cazzo duro appoggiato all'imboccatura della sua micetta, ancora glabra. Lei era voltata verso di me, sdraiata di lato e lui, ancora dietro di lei, le teneva la gamba sollevata sopra le sue e non appena si accorse che Lucia, fatto un bel respiro, si era rilassata, le diede un forte colpo e le ficcò tutto il cazzo dentro.“hhhaaaiiiii!”Un urlo disumano affiorò dalla bocca della ragazza, quasi da strozzarsi, mentre io cercavo di calmarla, abbracciandola e tenendole il viso fra le mani, fissandola negli occhi.“Tranquilla, ormai è dentro. Rilassati e vedrai che ora ne avrai solo piacere".Mio marito era ancora fermo con il suo cazzo piantato tutto dentro la fighetta e, dopo un po', iniziò a scoparla.“Finalmente! Ora abbandonati al piacere, perché, d'ora in poi, è solo quello che proverai: tanto piacere!”E così fu: iI dolore fu sostituito dal piacere ed il cazzo cominciò a provocare effetti. Così, pian piano, iniziò a ruotare il suo bacino, assecondando la penetrazione.“Sì, così! Ho ancora male, ma mi piace! È bello, continua!”L'eccitazione fu tanta, ma, aggiunta alla fatica, mio marito non riuscì più a contenersi.“Scusami, piccola! Ma sono in tiro da troppo tempo! Devo sborrare per forza!”Le diede ancora qualche altro colpo, poi rimase piantato dentro di lei e riversò nel suo giovane ventre tutto il suo piacere. Quando si sfilò da lei, di conseguenza si presentò all'imbocco della vagina un abbondante rivolo di sborra misto a sangue.Finalmente: mentre mio marito, esausto, si sdraiava sul letto, io la leccai con tutta la passione possibile, perché da quella giovane fighetta, appena deflorata, usciva tanto liquido che stimolava la mia ingordigia. Ormai la ragazza aveva finalmente gustato il piacere del cazzo dentro di sé e, dopo circa una mezzoretta, volle farlo ancora.“Adesso lo voglio ancora! Ti prego fammi sentire ancora il piacere di esser goduta dentro di me.”Lui la fece mettere sopra di sé e lei prese a cavalcarlo, godendo intensamente. Anch’io ero molto eccitata da tutta la situazione e, mentre le succhiavo le giovani tette, lei accarezzava le mie, portandoci a limonare intensamente. La sua lingua è venuta a cercare la mia nella mia bocca, ancora intrisa degli umori emessi da lei; era sborra mista a sangue, che avevo appena succhiato dalla sua, ormai aperta, fighetta. Era molto eccitata ed ora godeva come una vera puttanella.“Bellissimo! Scopami più forte! Dai, sfondami tutta!”Ero felice nel vederla godere sotto i colpi della verga di mio marito, che ora la sfondava senza freni. Ci siamo scambiate altri baci e, soprattutto, mi sono di nuovo messa sotto di lei e, mentre lui la scopava da dietro, io raccoglievo in bocca tutto il nettare che sgorgava da quella giovane fica, ormai sfondata e libera di godere. Lui le ha riversato dentro un’altra copiosa sborrata e, quando si è sfilato, ho preso di nuovo a leccare tutto ciò che sgorgava da quella vagina ben aperta. Lei, intanto, si dedicava a pulire il cazzo di mio marito, che era abbondantemente ricoperto di umori misti di sborra.Sfiniti ci siamo addormentati e, solo in tarda mattinata, quando ci siamo ritrovati insieme agli altri, ho visto Lucia abbracciare mia figlia e ringraziarla, per aver avuto modo di vivere anche lei una sua prima volta, davvero bella e piacevole. Mentre le ragazze parlavano tra loro, noi adulti ci siamo seduti davanti a un caffè e, sia Costanza che suo marito, ci hanno ricoperto di complimenti, perché eravamo finalmente riusciti dove altri avevano miseramente fallito.Solo allora abbiamo saputo che ci si era già provata, sia una coppia che un singolo, a sverginare Lucia, senza riuscirci. Inoltre si sono complimentati per quanto fosse brava nostra figlia a godere, sia con uomini che con donne. Abbiamo passato il resto della vacanza continuando a divertirci tra di noi e ricordo ancora quella settimana con estremo piacere, perché una sera ci siamo ritrovati tutti insieme nello stesso letto ed è stato molto bello vedere mio marito e Fabio scopare le nostre figlie, con estremo piacere.
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Aggiunto: 3 giorni fa
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Confessioni
Scambio di Coppia
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