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Quando una donna sente un irrefrenabile voglia

Quando una donna sente un irrefrenabile voglia

Quel giorno, io e mio marito eravamo soli in casa.Già dal mattino avvertivo una particolare euforia, con continue contrazioni al basso ventre.Sapevo molto bene cos'era: avevo bisogno di farmi chiavare con una certa vigoria e proprio non mi andava di farlo con mio marito, anzi, sarebbe stato di gran lunga più bello e gratificante, se avessi potuto servirmi di un giovane mandrillo, che, oltre a soddisfare me, avrebbe messo un bel paio di "corna" a lui,cui piacevano infinitamente.Proprio non sapevo che fare, allora andai in bagno a farmi una doccia, pensando che forse potesse calmare i miei bollenti spiriti.Mentre l'acqua mi scorreva addosso in rivoli abbondanti, quella mia voglia invece di placarsi, aumentava ancora di più al punto da costringermi a mettermi una mano lì, sul clitoride, e stimolarlo furiosamente.Ora ero in completa crisi erotica, così, servendomi del docciaschiuma antiallergico, mi slabbrai la fica infilandovi dentro tre dita.Sì, me la menavo e stavo anche godendo, ma la mia mente era di continuo rivolta a chi potesse sbattermi con furia selvaggia.Riuscii ad avere un certo sollievo da quella smania che mi divorava e, dopo pranzo, mi avvicinai a mio marito, sussurrandogli all'orecchio:"Amore, ho tanta voglia" lui con solerzia mi bacia ed inizia a sfiorarmi il seno.Ma io lo respingo e gli dico:"No, amore, ho voglia di farti cornuto con un cazzo enorme". Lui mi guarda, sorride e mi dice:"Zoccola, chiama il tuo bull e vedi se è libero".Conoscevo già quel tipo di risposta, ma avevo comunque bisogno del suo assenso, in quanto serviva ad amplificare al massimo la mia eccitazione.Lo chiamai e lui mi rispose dicendomi:"Amore, dimmi tutto..."Gli dico solo: "Ho bisogno di te" e lui chiude la comunicazione dicendomi:"Fra qualche ora sarò a casa da te".La mia eccitazione era alle stelle, mi accosto al terrazzino e vedo che dei ragazzi si stanno organizzando per fare una partita a calcetto.Mi spoglio completamente nuda ed esco sul terrazzino. Uno di quei ragazzi mi vede e mi fa un cenno con la mano.Io lo vedo e, sfrontatamente, gli rispondo ricambiando quel saluto con la mano. Egli allora si allontana dagli altri che gli chiedono:"Ma che fai? Dove vai? E la partita...?""Arrangiatevi! Mi son ricordato di aver altro da fare".Rientro in casa e mi rendo conto che quel ragazzo sta venendo da me, allora considerando il tempo che gli occorrerà per giungere davanti al citofono, prendo la cornetta e dico:"Terzo piano".Sto aspettando dietro la porta di casa, completamente nuda come mi ero fatta vedere.Sento dei passi sulle scale e, appena quel rumore è a ridosso della mia porta, socchiudo l'uscio e lo faccio entrare.Ora è lì, davanti a me, e mi guarda con una libidine incontenibile.Senza dire una sola parola, lo prendo per mano e lo conduco in camera da letto.Una volta dentro, prendo a togliergli i pochi indumenti che ha indosso.Nel frattempo le sue mani percorrono in lungo e largo tutto il mio corpo nudo, mentre la bocca scorre dal collo ai seni, prendendo a succhiarmi i capezzoli come un fa con quelli della mamma.Quando gli tolgo gli slip, ho la sorpresa di trovarmi davanti ad un cazzo di generose dimensioni, ben duro, che quasi sfida la mia sete di sesso.Lo accolgo subito in bocca, prendendogli lo scroto fra le mani. Lecco quell'asta in tutta la sua lunghezza, mentre gocce di saliva prendono a scorrere fino a raggiungere la base.Allora lecco anche quei coglioni che sento duri come pietre: chissà quanta sborra potranno regalarmi? Ed io ne sono più che golosa.Lo sto masturbando anche se non ce n'è bisogno: il mio è un gesto quasi automatico, ma che mi serve a valutare la grossezza di quella verga che fra poco accoglierò in fica.Infatti non prolungo oltre quella pratica manuale, gli salgo sopra e mi impalo sul quel magnifico fallo, godendone ogni millimetro che penetra dentro di me.Sono persa nelle sensazioni che mi trasmettono quel cazzo.Un primo impulso mi invoglierebbe a chiavarlo con dolcezza, ma la voglia è troppa e, dopo poche sbattute, prendo a cavalcarlo come farebbe una valchiria: i colpi che gli assesto sulle palle sono tremendi e udibili, spero, non oltre l'appartamento.Di là c'è sempre mio marito che, senza farsi vedere, starà godendosela a sentire la furibonda chiavata cui ho dato fondo con quel ragazzo.La forza dei colpi imposti dall'amplesso, è tale che mi fa avvertire che quel membro sta sbattendo sul fondo della vagina e, più lo sento, più ne ho piacere, tanto da giungere, in men che non si dica, ad uno sconvolgente orgasmo.E' a quel punto che il ragazzo mi abbraccia forte e mi permette di far svaporare e placare il tremito che aveva pervaso il mio corpo.Dopo di che, riprende a chiavarmi con la dolcezza che userebbe un innamorato con la sua ragazza.E' dolce, ma protervo e deciso: il suo rivangare nella mia vagina mi dà delle emozioni mai provate prima, finché avverto un gran calore che mi invade tutta: ha goduto dentro di me e lo ha fatto con arroganza, senza nemmeno preoccuparsi di chiedermi se poteva.Vedo che quella chiavata è durata poco più di mezz'ora e fra poco arriverà il mio bull. Quindi lo invito a rivestirsi ed andarsene, perché a momenti arriverà mio marito.Egli continuando a mangiarmi con gli occhi, si riveste e, silenziosamente come è arrivato, se ne va.Corro in bagno a ripulirmi, ma senza farlo in profondità: mi piacerebbe che anche il mio amante si accorgesse che non è l'unico a godere delle mie intimità.Quel pensiero stuzzica ancora la mia eccitazione, così mi preparo a riceverlo indossando un completino molto sexy.Una volta pronta vado in cucina e trovo il cornuto che è lì ad aspettare.Passo da lui per mostrarmi e ricevere il suo esplicito assenso, soprattutto dopo la vigorosa scopata fatta con l'anonimo ragazzo.Lo trovo con gli occhi estasiati e mi dice:"Sei bellissima" e, per stuzzicarlo, gli chiedo con il mio malizioso sorriso:"Pensi che gli piacerò, così abbigliata?"Lui, da consumato innamorato, mi risponde:"Amore, piaci a tutti gli uomini e tutti vorrebbero approfittate delle tue grazie".Nel frattempo bussano al citofono e corro a rispondere; era lui e lo invito a salire. Poi corro di nuovo da mio marito, avvertendolo che era già arrivato, ma intendevo chiedergli un enorme piacere:"Scusa, amore, ma come hai già fatto quando è venuto il ragazzo, vorrei che rimanessi qui ad aspettarmi. Voglio sentirmi libera di concedermi a lui senza alcuna inibizione, senza pensare di esser giudicata, libera di poter fare la "porca" come piace a me, perché' ho ancora troppa voglia".Lui mi guarda e mi fa cenno di avvicinarmi, mi bacia e, sottovoce, mi dice:"Mio dolce amore, divertiti! Io sarò qui ad aspettarti".Bussano e, aprendo la porta, mi vede in un completino intimo da favola. Rimane piacevolmente sorpreso davanti alla porta e mi dice:"Sei bellissima". Purtroppo, però, il fato vuole che il nostro dirimpettaio apra la sua porta per uscire di casa e non può far a meno di assistere alla scena.Ormai era tardi per cercare di far finta di nulla, quindi faccio l'indifferente e invito il bull ad entrare, lo prendo per mano e lo porto in cucina, mentre lui mi palpa il culo con una mano e saluta il cornuto con l'altra.Gli raccontiamo della vicenda cui ha assistito il nostro dirimpettaio, e il cornuto ride, dicendo:"Ecco un altro che ora sa che porto le corna. Fa niente, pensate solo a divertirvi".Allora ci avviamo in camera da letto e chiudo la porta a chiave. Quel giorno ero troppo desiderosa di lasciarmi andare, infatti iniziammo a baciarci ed il suo cazzo pulsante mi faceva impazzire.Quel giorno mi feci devastare il culetto, che subì anche delle lacerazioni, ma fui felicissima per le due ore trascorse in camera da letto con lui.Esausta ma soddisfatta dalle lunga scopata, con il culetto ancora pieno di sperma che sgocciolava lungo le gambe, accompagno il bull alla porta baciandolo con immensa passione e gratitudine.Torno in cucina da mio marito per raccontargli della scopata e mostrargli il mio buco del culo dilatato e lacerato dal grande cazzo ricevuto.Dopo avermi aperto le chiappe mio marito esulta con un espressione…. che puttana che sei tutta aperta, tutta dilatata, gli rispondo grazie amore lo sai benissimo che adoro farmi usare, sesso e dolore camminano di pari passo. Lui mi risponde, si ma ti sei fatta fare un buco del culo che sembra una caverna, tranquillo cornuto qualche ora e tornerà come prima. Vado a farmi la doccia e nel lavarmi sento con le mani il mio culo apertissimo e per lavarlo anche dentro mi metto due dita dentro che scivolano con estrema facilità. Una volta finito mi metto sul divano con mio marito amoreggiando con lui.
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