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La vacanza a casa dei nonni in un piccolo paese sperduto

La vacanza a casa dei nonni in un piccolo paese sperduto

Mi chiamo Marina, ho 39 anni e son sposata con Davide, che ne ha uno più di me. Son di media statura, bionda, capelli lunghi, occhi scuri, quarta di seno con capezzoli grossi e pronunciati, ventre abbastanza piatto, ho partorito solo una volta ed ero molto giovane, quindi, fisicamente, non ho riportato troppi cambiamenti. Abbiamo una figlia che, da alcuni mesi, ha compiuto 16 anni, di nome Dany. È una bella ragazza, sembra la copia di me alla sua età. Son sicura che anche lei è già una puttanella, come lo ero io alla sua età. Son convinta che ha ospitato in bocca diversi uccelli, mentre ancora non mi è chiaro se lo prende anche in figa. Dopo la perdita dei miei suoceri, ereditammo una casa in campagna, ormai chiusa da tempo. Decidemmo di metter in vendita la proprietà data la troppa distanza, ma bisognava tirarla fuori dall'abbandono, pulirla, per poi chiamare qualche consulente immobiliare cui affidare l'incarico alla vendita. Dopo varie liti con nostra figlia, che voleva andare al mare, riuscimmo a persuaderla e portarla con noi.“Ma dai, mamma! Che ci vengo a fare in quel posto in culo al mondo? Dai, vado al mare con Carla e sto con lei ed i suoi genitori.”Per me sarebbe anche andata bene, ma mio marito fu irremovibile.“Dany, basta! Vieni anche tu e ci aiuti e, con questo, non voglio aggiungere altro!”Alla fine si è rassegnata. Il viaggio fu lungo e, dopo ore, finalmente arrivammo in una casa immersa nel verde: tutto bellissimo, per carità, ma non c'era anima viva intorno. Papà raccontava i suoi ricordi d'infanzia, mentre io e mia figlia ci guardavamo intorno basite.“Ma come facevi a vivere in un posto simile? Ha ragione Dany: è in culo al mondo!”Immediatamente nostra figlia ha rincarato la dose.“Papy, ma dove cazzo mi hai portato?”Lui non rispose, quasi mortificato dalla nostra reazione. Una volta scesi dall'auto, iniziammo ad esplorare la proprietà: stalle, cantina, ormai tutto in abbandono. Entrammo in casa e sembrava quasi tutto perfetto, a parte la tanta polvere. Subito ci mettemmo all'opera, per organizzarci per la notte. Iniziammo a pulire, togliere ragnatele sparse ovunque, mentre nostra figlia si era già allontanata per raggiungere un ruscello poco distante, dove si è messa nuda a prendere il sole. Il tempo passava occupandoci di varie cose, senza renderci conto che la nostra mancava già da tempo; allora dico a mio marito che mi sarei allontanata anch'io, per andar a vedere cosa stesse facendo Dany. Esco e mi incammino tra l'erba per avvicinarmi al ruscello ed inizio a sentire dei gemiti: mi ero persuasa che fosse il rumore dell'acqua. Indecisa, inizio ad avanzare con discrezione e, una volta giunta in prossimità del ruscello, mi fermo a spiare da dietro un albero e vedo Dany, messa a pecora, con due uomini adulti, che stavano abusando di lei. La mia reazione fu spontanea nel correre verso di loro urlando.“Bastardi! Cosa fate, lasciate stare mia figlia. Fermi, che state facendo alla mia !”L'uomo che era in ginocchio e che si faceva spompinare da mia figlia, si alzò di scatto, corse verso di me e mi afferrò per un braccio, trascinandomi verso mia figlia. La piccola, al momento, era scopata da un grosso energumeno e vedevo che ci godeva. Mentre io mi dimenavo per svincolarmi, l'uomo mi prese per i capelli e mi trascinò a terra, accanto a mia figlia.“Adesso mettiti qui, puttana, che ci divertiamo anche con te!"Impaurita, ho guardato mia figlia.“Dany, amore, come stai? Che ti hanno fatto?”Lei mi guarda e, con voce rotta dal piacere, mi risponde.“Mamma, non ti opporre che è peggio; lasciali fare ciò che vogliono: è bello!”Presa nel controllare le condizioni di mia figlia, non mi son resa conto che l'uomo che mi teneva bloccata, mi aveva già abbassato i jeans e messa a pecora accanto a mia figlia. Non ho avuto nemmeno il tempo di bagnarmi, che mi son sentita penetrare dal suo cazzone, per poi esser sbattuta con rudezza. Entrambi gli uomini facevano a gara a chi dava dei colpi più forti e vedevo che mia figlia gradiva molto. Sarà stata la situazione, o l'emozione per vedermi sbattuta accanto a mia figlia, ma iniziavo a godere anch'io e loro se ne sono accorti.“Senti come gode questa vacca! Meglio della figlia! È davvero una gran puttana! Sì, una troia da sfondare!”L’altro rincarava la dose.“Non ti credere! Anche la figlia è già una gran puttana sfondata! Guarda come lo prende tutto!”In preda ad una libidine sfrenata, non riesco a trattenere il mio istinto nel toccare la fica di mia figlia. Vedere quelle grosse palle che sbattevano contro la fighetta e lei, bagnatissima, che godeva, mi ha fatto eccitare ancor di più. La situazione iniziò a diventare estrema, perché i due uomini si accorsero che ero bisex, quindi ci fecero cambiare posizione.“Ma guarda che troia la madre! Le piace la fica della figlia! Dai, mettiamole a 69, che ce le godiamo al massimo.”Posizionate come volevano loro, potevo vedere che scopavano mia figlia nella fighetta perché sotto di me, mentre io, che ero sopra, avvertii di esser presa nel culo con estrema violenza: si trattava dell'enorme cazzo del porco che aveva parlato. Istintivamente urlai.“Piano, bastardo, che me lo rompi tutto!”Lui ha fatto un ghigno sadico ed ha continuato a spingere il suo cazzo dentro di me. Ormai ero impalata dal suo cazzo e veder la fica di mia figlia con un cazzo dentro, non ho potuto fare a meno che attaccarmi al suo clitoride. La mia piccola vibrava sotto di me ad ogni orgasmo, mentre io, con quel cazzo enorme nel culo, godevo a ripetizione.“Ma senti come godono queste due troie!”Gli uomini nel sentirci godere come due porcelle, diventarono ancor più violenti. Iniziarono a darci schiaffi ovunque, ci tiravano i capelli, sentivo mia figlia ansimare e non riuscivo a fare a meno di raggiungere l'orgasmo a mia volta.“Puttane! Vi piace esser maltrattate?! Senti come gode questa cagna! E anche sua figlia trema dal piacere!”Finalmente, dopo circa un’ora, sento schizzare dentro il mio culo getti di sperma paragonabili al fuoco, mentre l'altro uomo, che scopava mia figlia, continuava a resistere. L'uomo che mi inculava, tirò fuori il cazzo e la sua sborra iniziò a scorrere sul viso di mia figlia. Vedevo Dany, ormai travolta dalla lussuria, che lecca ed ingoia tutto lo sperma, poi attaccarsi come una furia al mio culo, per non perdere nemmeno una goccia.“Guarda che troietta la piccola! Adesso te la inondo la tua fica da puttanella!”L'uomo che la scopava, assistendo alla scena, pompa ancor più forte, con colpi di cazzo incredibili e le schizza dentro la fica. Vedo mia figlia godere ancora una volta e capisco che, tutto sommato, aveva gradito la violenza subita.“Vengo, mamma! Mi fa impazzire! Vengo!”Ormai esausti, gli uomini si alzano e scappano via, ma ci dicono:"Non è finita qui. Per ora, andiamo, ma non è finita qui! Torneremo a scoparvi, perché due puttane come voi capitano di rado e, quando succede, bisogna approfittarne al massimo!”Abbraccio mia figlia.“Amore, come stai? Come ti senti? Com'è successo: ti hanno fatto male?”La piccola mi risponde a bassa voce.“Mamma, non sono mai stata meglio di ora. Ero distratta dal rumore del ruscello e non li ho sentiti arrivare. Mi hanno tappato la bocca e detto che, se avessi collaborato, mi avrebbero fatto godere molto e, come hai visto, così è stato! Adesso, mamma, cosa dobbiamo fare?”Le sorrido e l'abbraccio con tanto amore, rimanendo ancora per qualche attimo, sdraiate per terra. Una volta riprese, ci guardammo in faccia e decidiamo di tornare a casa. Durante il tragitto, ancora entrambe doloranti, decidiamo di non dir nulla a mio marito e far finta di nulla.“Non diciamo nulla a tuo padre. È capace di far un casino: magari li denuncia e finiamo sputtanate, e basta. No, stiamo zitte: sarà un nostro segreto.”È così che abbiamo fatto. Tornate a casa, mio marito ci ha chiesto come mai avevamo impiegato tanto tempo: gli risposi che eravamo rimaste incantate dal bellissimo ruscello. Ormai era tardi e cenammo con qualcosa di veloce. Mio marito, come tutte le sere, si aspettava che lo provocassi, ma, esausta com'ero, adduciamo di esser stanche e ce ne andammo a dormire. Una volta a letto, avvertivo un forte bruciore all'ano, ma non avevo nulla per lenirlo. Un pensiero mi tormentava: rivivevo ogni scena di quello che era accaduto e continuavo ad eccitarmi, pensando alla mia stuprata con furia selvaggia, ma che godeva come una cagnetta. Ormai mio marito dormiva e decisi di andare di là dove dormiva mia figlia: anche lei era sveglia. Mi guarda e mi chiede come mai non dormissi nemmeno io.“Niente, amore, pensavo ad oggi. Al fatto che ti hanno scopato con furia selvaggia e di come ti ho visto godere. Inoltre ho pensato che ti è venuto dentro, quindi dobbiamo sperare che non ti abbia ingravidato.”Lei mi guarda un po’ indecisa, poi risponde alle mie domande.“Sì, è vero, sono stati violenti, ma non ti nascondo che ho goduto ripetute volte. Quanto al fatto che mi è venuto dentro, dovrei aver le mestruazioni fra tre o quattro giorni, quindi non penso di esser nei giorni fertili.”Mi misi accanto a lei e, abbracciatala, prendemmo sonno. L'indomani, come se nulla fosse accaduto, ci dedicammo ancora a sistemar casa, ma, questa volta, mia figlia non si allontanò: rimase in casa con noi. Tutto procedeva quasi normalmente ed i giorni passavano; i due energumeni sembravano svaniti nel nulla, ma il ricordo in noi restava indelebile. Un pomeriggio, mio marito riceve una telefonata dal lavoro; sarebbe dovuto rientrare per risolvere un problema. Non potendo dir di no, chiude la telefonata e ci dice di prepararci per tornare in città per qualche giorno. Lo guardo e dissento.“A cosa serve spostarci tutti? Vai tu adesso e domani mattina risolvi il problema e torni qui. Noi ne approfittiamo per continuare a metter ordine, così finiamo prima.”Non troppo tranquillo, si è messo in macchina, raccomandandoci di barricarci in casa. Eravamo rimaste da sole e un po’ di timore si faceva sentire, ma cercammo di distrarci. La sera, al calar del sole, sentiamo bussare alla porta. Mi affacciai alla finestra e vidi l'uomo che qualche giorno prima ci aveva prese con violenza.“Che vuoi! Vattene via o chiamo la polizia!”Lui, con voce tranquilla, mi rispondeva cercando di esser convincente.“Dai, apri. Lo so che vi è piaciuto. Non ti faccio del male. Dai, che ci divertiamo ancora un po'. Apri, dai!”Impaurite, ci scambiamo un'occhiata e decido di fingere di telefonare alla polizia. L’uomo, quasi sapesse che stavo fingendo, continuò a bussare, chiedendomi di aprire.“Dai, apri, non vi faccio del male, voglio solo scopare con voi.”Guardai mia figlia e lei mi fece cenno di aprire. Apri la porta e si materializzarono altri tre che, assieme a lui, entrarono dentro, guardandoci con occhi carichi di libidine. Terrorizzate dalla loro presenza, ci mettemmo in un angolo, mentre loro sembravano arrivati a casa loro.“Ma che brave troie! Adesso sì che ci divertiremo! Vi chiaveremo fino a sfinirvi! Siete due puttane e cosi sarete trattate: da vere zoccole!”Mentre si denudavano, uno di essi si avvicinò e ci parlò con evidente ironia.“Smettetela di frignare; lo so che avete gradito l'altro giorno. La vecchia che abitava qui, ci aveva detto che aveva una nuora zoccola e anche la nipote era come la madre, quindi adesso lasciateci divertire che, alla fine, piacerà anche a voi!”Ero sbalordita da quello che avevo sentito, ma non ho avuto tempo per elaborare che subito mi son trovata con un cazzo grosso in bocca, mentre un altro iniziava a palparci il culo. Uno dei due sconosciuti, vedendo la sembrò impazzito.“Accidenti che fighetta fresca! Me la godo tutta io questa puttanella!”Si avvinghiò a lei pomiciandola e toccandola ovunque. Io ero già eccitata, sia per il cazzo in bocca che dal fatto che un altro mi stava masturbando. Ormai eravamo le loro prede. Si erano ripartiti due con mia figlia e due uomini con me. Mentre spompinavo il cazzo, sento i gemiti di mia figlia. Mi giro e vedo già uno di loro che la stava chiavando, mentre l'altro di faceva spompinare. Anche per me c'erano cazzi per ogni buco. Era una situazione carica di paura, ma anche di fortissima eccitazione. La libidine aveva preso il sopravvento, ma la mia unica preoccupazione era che potessero far del male a mia figlia. La guardavo senza mai staccarle gli occhi di dosso e vedevo che riusciva a gestire quei due uomini con una certa pacatezza; questo mi ha riempito di orgoglio, allora mi son concentrata sui due cazzi che adesso erano ben piantati dentro di me. Quello che mi scopava mi teneva per i fianchi e mi strizzava le tette, mentre l’altro me lo infilava sempre di più in gola. Erano scatenati. Si alternavano dentro di noi a rotazione, scopando me e mia figlia. Quando decisero di prenderci in doppia, preoccupata per mia figlia, sicuramente ancora vergine nel culetto, mi son offerta al suo posto.“No, lei no, vi prego! È troppo giovane, ha solo sedici anni. Prendete me e lasciate stare mia figlia!”Le mie parole non vennero ascoltate.Ho sentito il primo cazzo entrare in fica, mentre l'altro, subito dopo, spingeva nel mio culo. Ero girata e non riuscivo a veder mia figlia, ma sentivo solo che cercava di dissuaderli dal prenderla nel culo.“No, ti prego no. Son vergine di culo, dai, ti prego, mi fai male! Aaaahhhh!!!!”Al sentir quell'urlo, capii che l'avevano sfondata. Anch'io ormai avevo due cazzi dentro, ma sentir mia figlia che piangeva per il dolore che le provocava un cazzo enorme nel culo, mi fece irrigidire al punto di sentir dolore anch'io. Il pianto di mia figlia si attenuò, ormai l'ano dilatato accoglieva i loro membri, donandole piacere. Ho sentito che ha iniziato a godere e questo mi ha fatto rilassare, così che ho iniziato a prenderci gusto anch’io.“Sì, cazzo, mi piace! Mi sfondi il culo, ma mi piace!”Anch'io ormai preda del desiderio, godevo nel sentirmi due pali dentro. Di tanto in tanto, sentivo uscir l'uomo dal mio culo, per alternarsi nel sedere di mia figlia.“Dai, fammi posto, che voglio godermi un po’ il culetto di questa puttanella!"Ci pompavano di continuo, usandoci a loro piacimento. Poi sentivo mia figlia godere e questo per me era qualcosa di stupendo da farmi giungere all'orgasmo.“Vengo, bastardi! Mi fate venire!”Dopo una lunga scopata, iniziano a schizzarci dentro il loro sperma.“Adesso è il momento della crema! Senti come ti riempio, puttana?”Esausti per la lunga scopata alcuni si allontanavano, mentre i più resistenti continuavano a scoparci, fin quando gli altri due ci fanno mettere in ginocchio e ci sborrano a turno sul viso. Le loro copiose sborrate riempirono i nostri visi e, guardando mia figlia, non potei far a meno di baciarla e, con la lingua, ripulirla da tutto lo sperma che le colava sul viso. Ormai eravamo stremate anche noi e ci sdraiammo per terra, mentre i quattro uomini se la ridevano. Uno di essi, quello che mi aveva chiesto di aprire, mi è venuto vicino e, guardandomi in faccia, mi ha detto:“Siete due puttane meravigliose! Non avevamo goduto così tanto da molto tempo. La vecchia signora non era più in grado di reggere le nostre scopate, ma ci aveva avvertito che, se venivate voi, avremmo potuto divertirci alla grande. Ora ci puoi anche denunciare, ma non te lo consiglio, perché, in qualche modo, me ne esco e te la farò pagare. In alternativa, ho una proposta da farvi: la signora che viveva qui, era certa che avreste ceduto la proprietà; io, però, ve lo sconsiglio. In cambio, vi assicuro che la terrò sempre in ordine, così da permettervi di aver a disposizione una location, dove poter godere di una bella ripassata. Quando torna tuo marito, gli faccio questa proposta e tu farai in modo che accetti.”Escono e noi restiamo in silenzio. Guardo mia figlia che mi sorride, distrutta. L’aiuto a trascinarsi a letto. Distese, riflettiamo sulle parole di quel tipo.“Mamma, hai sentito? La nonna se li scopava tutti, questi bestioni?”La guardo senza esserne stupita. Davide mi aveva detto, a suo tempo, che suo padre era un cornuto, come lui.“Dimmi, amore mio, come ti senti? Che idea ti sei fatta su tutto quello che ci è capitato?”Lei mi sorride, poi si appoggia a me.“Mamma, ammetto che sono stati rudi e violenti, ma questo, se all’inizio mi ha un po’ spaventato, in realtà mi ha eccitato tantissimo! Mi brucia un po’ il culetto, ma è stato bellissimo esser scopata in doppia! Accidenti che sensazione stupenda, sentirli dentro in due! Ad esser sincera, me ne sarebbe piaciuto anche uno in bocca. L’unica cosa è che, se avessi saputo che era così bello, mi sarei fatta sverginare anche il culo da papà!”La guardo e non mi sorprendo. Lo sapevo che era stato lui a sverginarla, ma sentirlo ammettere cosi candidamente mi fa sorridere. Io ero come lei alla sua età, già una grande zoccoletta, che si scopava mezzo mondo! Stanche, ci addormentiamo. L’indomani, mi sveglio tutta indolenzita. Nel pomeriggio, torna mio marito e ci trova distese ad aspettarlo. Poco dopo, arrivano i due che ci hanno scopato la prima volta al ruscello.“Buona sera, mi chiamo Pietro, sono il vostro vicino, che confina con il ruscello. La signora della coppia che abitava qui, mi ha detto, a suo tempo, che voi vorreste di certo vendere questa proprietà. Io vorrei acquistarla, ma non credo di aver tutta la cifra necessaria, quindi vorrei farvi una proposta: vi offro una cifra, quella che posso permettermi e voi mi cedete la proprietà, ma non l’usufrutto: quello resterà vostro. Io mi impegno a mantenere in perfetto stato di conservazione l'immobile e di donarvi una parte dei frutti prodotti dalle piante presenti sul fondo. Voi avreste sempre il diritto di passar tutto il tempo che vorrete qui, in questa casa e, alla fine, io ne divento proprietario, quando avrò completato il pagamento della somma pattuita per la vendita.”Mio marito ci guarda. Dany lo abbraccia e gli suggerisce di accettare.“Dai, papà, accetta! Abbiamo passato dei giorni molto belli e tranquilli, qui. In fondo non è tanto lontano dalla città e possiamo sempre venirci in estate a riposare dal casino della città!”Lui mi guarda, io stringo le spalle, fingendo indifferenza che, in realtà, non provo. L’idea di una bella ripassata da parte di questi cazzoni, mi fa già bagnare. Lui contento, accetta e, da allora, quando io e mia figlia ne abbiamo voglia, veniamo a farci strapazzare da Pietro ed i suoi amici, che sono sì un po’ rudi ed anche violenti, ma è proprio questo che ci eccita tantissimo!
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Commenti · 4

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Immagine di protezione
0 +1 -1 cavaliere83Vampata 1 giorno fa

«Stupenda tu e stupenda la figlia mmmm»

1 +1 -1 Ginofox 5 giorni fa

«Intrigante»

fotografie assenti
3 +1 -1 Anonimo 5 giorni fa

«Come mai non pubblichi più video? è un gran peccato...poi ora sono tutti privati....uff»

fotografie assenti
2 +1 -1 Anonimo 5 giorni fa

«Sei una vera porca»