Mi ricordo di questo incontro particolare con questo ragazzo. Tutta la compagnia eravamo andati in una paninoteca. Entrammo ci sedemmo e notammo che su un altro tavolo c’era il solito burlone un ragazzo credo sui 16 anni che teneva banco e devo dire che ci sapeva fare in quanto ridevano tutti, poi faceva il galletto con le ragazze, che le baciava sulle guance e a volte sulle labbra, poi logicamente c’era la mossa sui ragazzi che di certo non si fecero baciare. Finita la serata io mi fermai e volevo fare amicizia con quel ragazzo e così lo fermai e ci mettemmo a tavolino per conoscerci, ci presentammo e gli chiesi se fosse fidanzato o no visto che baciava tutte le ragazze, lui mi rispose che era libero, gli piaceva divertirsi e non voleva essere costretto con la sola fidanzata. Poi logicamente lui mi ricambiò la domanda e io gli dissi che ero single in quanto ebbi una delusione con una ragazza a 14 anni e quindi ero libero, poi mi chiese se fossi etero o altro io logicamente gli dissi di sì ma sono anche esibizionista, mentre lui mi disse che era etero ma si sentiva anche bisex in quanto gli piaceva vedere mentre scopava una donna anche un ragazzo e voleva provare ma non aveva mai avuto l’occasione e aveva paura di farlo. In quel momento mi si accese la lampadina in testa. Perfetto non è gay ma bisex quindi forse: va anche con i ragazzi. A quel punto mi apri e gli raccontai del mio trauma a 8 anni, che appena 11 anni venni violentato da mio cugino e un suo amico in garage con la scusa di farmi vedere la moto nuova (ecco forse perchè poi ho avuto attrazioni per i ragazzi) e la mia ossessione, in più per stimolargli la sua curiosità gli dissi anche che non avevo i peli là, avevo le paline legate e una voglia di caffè sopra all’asta. Lui li x li rimase attonito, poi mi rispose come fai a dire che sei etero quando fai questo con i ragazzi, Io risposi non lo so anche perché il mio chiodo fisso quel buchino caldo della ragazza. Così ci scambiammo il numero di telefono e poi lo invitai a conoscere la mia compagnia e lui fece altrettanto con me. Uscimmo e logicamente io ero a piedi tutti i miei amici se ne erano andati quindi non avevo nessuno che mi potesse aiutare. Lui gentilmente mi disse se volessi un passaggio in moto. Io no, non voglio disturbarti, ma lui insistette e così mi portò a casa. Una volta a casa scesi dalla moto ringraziandolo volendogli dare dei soldi ma lui rifiutò. Poi un pomeriggio andai a conoscere la sua compagnia che era mista ragazzi e belle ragazze con età diverse dai 16 anche 19 anni, mi presentò tutti, cera del bel pelo ma vedevo che molte erano fidanzate. Poi lo fece lui un pomeriggio, arrivo con la moto da strada e gli presentai la mia compagnia di 15/16 enni. Ci mettemmo a sedere in baracchina e gli offri una birra. E cominciammo a parlare mi disse che aveva visto delle belle ragazze e anche ragazzi poi cominciò a fare il galletto con le ragazze. Logicamente io ero un po’ amareggiato perché vedevo che le ragazze lo seguivano, non era una grande bellezza ma era simpatico forse era quello che attirava le ragazze. A un certo punto gli dissi beato te con tutte queste donne. Poi cambiai discorso, (volevo fare qualcosa con lui). Gli dissi che volevo fare un giro in moto, logicamente come passeggero perché non avevo la patente, che poi presi un anno dopo. Ricordo che lui mi disse dove volevo andare, io gli risposi basta un giro e tirai fuori 5000 Lire (2,50 €) che con quella cifra negli anni 90 facevi il pieno. Lui non li volle ma io insistetti e gli infilai dentro la tasca dei pantaloncini. Mi ricordo che erano i primi di Giugno e faceva già caldo Lui indossava una maglia e pantaloncini corti neri elastici senza apertura davanti io invece avevo maglietta e jeans. Salimmo in moto casco e via. Subito fece l’asino impennando con la moto e io che non ero pronto nel tenermi stretto a momenti caddi all’indietro per fortuna strinsi le gambe a lui e con la mano sinistra presi al volo la sua maglietta. Logicamente mi incazzai ma poi gli dissi che mi sarei abbracciato a lui e di non impennare più. Lo abbracciai e lui ricordo che mi disse che preferiva che fosse una ragazza a farlo. In quel momento non so cosa mi stesse succedendo, sentii un calore in tutto il corpo e come delle formiche che mi giravano, poi sparii tutto. Logicamente era più forte di lui e impennò ancora, allora gli dissi che se avesse continuato gli avrei stretto le palle visto che essendo abbracciato a lui le mani erano proprio li vicino. Percorremmo un po’ di strada e ZAC…. altra impennata, li a quel punto con la mano destra gli strinsi le palle senza fargli male. Lui subito: che cazzo fai? Io risposi, te lo avevo detto e l’avrei fatto. Sentii con il pollice che aveva lasta a sinistra e quindi allentai la presa e posizionai l’indice sull’asta in modo da sentirla poi stringevo pollice e indice leggermente per farlo eccitare. Lui subito mi disse cazzo stavo facendo, perché gli si stava addrizzando. Io logicamente (che era quella la mia intenzione), gli risposi: è quello che voglio, perché non ti piace? Lui mi ricordo che rispose: si ma non mi sembra il caso sto guidando e mi trovo impreparato, non mi è mai capitata una cosa simile sono agitato. Io intanto cominciai a sfregarlo con la mano sopra i pantaloncini e gli piacque perché non mi disse nulla e mi fece fare. Sentivo che si era indurito tanto che lui mi disse che gli era uscito dagli slip. Io logicamente per farlo eccitare di più gli risposi che mi sarebbe piaciuto inserire la mano dentro ai pantaloncini e che lo avrei masturbato e alzai la mano e con le dita riuscì ad entrare sfiorandoli la cappella che era tutta bagnata. A quel punto lui accostò e mi disse scendi. Eravamo in una strada di campagna quindi non c’era nessuno. Poi mi disse guarda qua (aveva il pacco eretto dentro i pantaloncini ma si notava la testa del gioiellino) adesso mi hai eccitato e mi tocca di andare a masturbarmi. Io logicamente gli dissi: ma non sei anche bisex? Lui mi rispose sì cosa c’entra. Io gli risposi: ci sono qua io se vuoi te la faccio io oppure se vuoi ti faccio un bocchino. Lui rimase sconvolto non si aspettava che gli rispondessi così. Poi usai la strategia dei soldi se me lo fai toccare e altro ti pago e se vuoi mi metto anche nudo mentre lo faccio. Lui disse che non erano i soldi ma che l’aveva fatto con una ragazza e un suo amico e lei volle che leccassi il cazzo dell’amico insieme a lei ma poi non mi piacque, poi la cosa col tempo mi fece diventare bisex vedendo i film e le riviste bisex . Quindi mi trovo impacciato e ho vergogna. Io gli risposi che lui non doveva fare nulla ero io e basta. Non convinto del tutto salii in moto e mi disse salta su. Dove andiamo. Cercammo un posto isolato e trovammo un casolare abbandonato diroccato sicuramente era un ricovero agricolo perché c’erano un rimorchio piano arrugginito e un trattore anche lui arrugginito. Entrammo fino sul posto mettendo la moto in maniera che non si vedeva dalla strada. Il posto poi non era così sconosciuto perché notammo una marea di preservativi usati per terra. Scendemmo dalla moto e lui rimase in piedi mentre io mi inchinai e cominciai a massaggiarli il pacco lui era titubante, si vergognava ed era agitato e si guardava attorno in quanto aveva paura che lo vedesse qualcuno, era molto timido, voleva ma nello stesso tempo aveva paura, mi disse subito che ce l’aveva piccolo, gli abbassai i pantaloncini che scesi insieme agli slip per toglierli completamente dalle gambe. Notai subito il bel gioiellino flaccido sembrava un salamino. Mi fermò con le mani non voleva cercando di tirarsi su slip e pantaloncini, allora io mi alzai. Cosa c’è e mi tolsi i jeans completamente, lui notò subito quello che gli confessai, cioè che non indossavo gli slip, avevo le palline legate ed ero senza peli. Visto che paura c’è se vuoi io mi metto completamente nudo, io sono davanti a te nudo e non è successo nulla e non mi vergogno di nulla. Lui imbarazzato mi disse di no si vergognava. Mi ricordo che gli dissi: dopo che ti ho abbassato i pantaloncini e slip e ho visto il tuo bel gioiellino, ti tiri indietro? Mi abbassai e gli dissi devi vincere le tue paure e cominciai a toccargli il pacco che gli diventò duro e logicamente mi lasciò fare sempre con agitazione, gli abbassai i pantaloncini e slip fino alle caviglie e cominciai a leccargli il gioiellino, nel frattempo, si induriva sempre di più e così lo presi in bocca tanto che lui si eccitò ancora di più di quello che era, mi ricordo che mi disse se avevo paura di contrarre l’HIV visto che non usavo il preservativo, io logicamente dissi di si ma purtroppo non potevo comprare preservativi in quanto , nel frattempo gli tolsi i pantaloncini e slip dalle gambe. Cominciai a succhiarglielo velocemente, e poi lo ingoiai e lui ci rimase perché non pensasse che riuscivo a farlo nel frattempo vedevo che lui guardava il mio gioiellino flaccido, forse voleva toccarlo ma non lo fece. Allora intervenni e gli dissi che se voleva poteva farmi quello che voleva, ma il problema che per terra era molto sporco. Quindi decidemmo di andare sul rimorchio, Mi ricordo che lui aveva nel bauletto della moto il telo copri moto e usammo quello. Ci posizionammo sul rimorchio a 69 e gli dissi vedi il mio gioiellino rimane morto nonostante si è eccitato vedi come sta colando, ma se un ragazzo lo prende in bocca mi si addrizza mentre con una ragazza si addrizza subito. Lui era titubante anche perché non l’aveva mai fatto e quindi gli faceva un po schifo, allora gli dissi se aveva un preservativo intanto cominciai a smanettarmelo fino a farlo andare in erezione poi lui mi infilò il preservativo e lo asciugò bene poi cominciò a masturbarmi nel frattempo mi ricordo che mi disse che se avessi voluto i preservativi gli avrebbe fatto comprare da un amico 19 enne cosi e cosi accettai. Gli dissi provalo se poi vedi che non ti piace lascia stare, ma ti assicuro che è meglio senza. Cominciò prima lo annusò, poi si avvicinò con la lingua per toccarlo ma indietreggiò non voleva ma si vide che gli piacque in quanto non lo lasciò più, ma gli dissi che aveva sprecato il preservativo, così io continuai con il suo gioiellino. Ma non volevo farlo venire subito quindi mi fermai e gli leccai le palle. Poi lui mi fece sborrare con la sua mano spostandolo per non sporcarsi. A quel punto io ero eccitatissimo nonostante avessi appena sborrato tanto da digli: mi piacerebbe che me lo mettessi nel culo se non ti fa schifo, hai un altro preservativo? Lui mi disse sì, ma non l’aveva mai fatto e aveva paura che uscisse le feci sul suo gioiellino. Così si rifiutò. Io logicamente gli risposi quando ti capiterà che un amico ti faccia un orale e ti dica di sfondargli il culo. Lui logicamente rispose mai. Allora che aspetti sfondami il culo. Ma lui no, non volle farlo. Allora continuai a sbochinarlo ingoiandolo più volte fino a farmi sborrare in bocca che poi deglutì. Scendemmo dal rimorchio. Ci pulimmo e rivestimmo, Poi gli dissi: devi cercare di vincere le tue paure altrimenti non concluderai mai niente nella vita. Ricordati questa occasione che hai avuto ne potresti avere altre con me e ricordati se vorresti altri incontri non prendere mai l’occasione. Anche qui ci giurammo che la cosa doveva rimanere tra di noi. Lui poi mi disse se avevo paura di sporcare i pantaloni, visto che indossavo solo i pantaloni, io gli risposi che mio nonno, dottore, a 11 anni mi spiegò come fare quando urino, a non perdere la goccia negli slip. Lui curioso mi disse come!!! Gli spiegai che quando urinava doveva scappellarsi il glande, mettere il pollice sulla base superiore dell’asta e l’indice in mezzo all’asta e testicoli, le rimanenti tre dita (medio, anulare e mignolo) posizionarli sotto lo scroto poi si urinava e quando sembrava che non ne avevi più doveva spingere come se la stesse facendola non usciva nulla allora con quelle tre dita bastava comprimere il perineo e automaticamente usciva e stringendo il gioiellino fino in cima usciva l’ultima goccia. Poi salimmo in moto per tornare a casa e fece il bravo non impennò mai. Ma poi ebbi altri incontri con lui ma non volle mai mettermelo nel culo e nemmeno a lui in quanto aveva paura del male, ma mi ricordo che lo sbocchinai per molto tempo. E così anche questa marachella fu indelebile tanto da ricordarmela ancora oggi nei minimi particolari. MatteoBo
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Aggiunto: 1 giorno fa
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