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Io 17enne, lui 19enne gay e suo padre 39enne etero

Io 17enne, lui 19enne gay e suo padre 39enne etero

17 anni. Continuai le scuole superiori dopo il trauma avuto con la ragazza, le cose cominciarono ad andare per il verso giusto con le ragazze si ebbi delle storie di solo seghe e una mi fece un bocchino e niente più. Io però volevo fare sesso ma si vede che non era ancora il momento. Con i ragazzi ero stufo di pagare per farmelo vedere (Io mi accontentavo solo anche se me lo facevano solo vedere in fase flaccida per 5 minuti, non chiedevo di più nonostante pagavo, poi logicamente se me lo facevano toccare era ancora meglio, (ma dei tanti solo tre lo fecero) e quindi cominciai a frequentare locali, bar, discoteche per cercare ragazzi gay in modo da non avere più paura di prendere botte se chiedevo di farmelo vedere. Mi ricordo che ero appena tornato dalle vacanze al mare. Credo i primi di Settembre ero per strada in moto quando trovai un ragazzo con la macchina in panne. Mi fermai chiedendo se avesse bisogno e mi disse che aveva bisogno di una spinta in quanto batteria a terra. Così lo aiutai con fatica, mi ricordo che feci una sudata ma alla fine il ragazzo riuscii a metterla in moto. Mi ringraziò tanto, voleva darmi 5000 lire (2,50 €) per l’aiuto, ma rifiutai ma gli dissi che era per la prossima volta che se mi avesse incontrato mi offriva da bere. Mi ricordo che era un bel ragazzo atletico e lo guardai bene alto più di me che allora ero 180 cm. Poi non mi ricordo più come sia stato (ormai sono passati quasi 30 anni) ci scambiammo i numeri di telefono. E cosi dopo essermi asciugato alla meglio ripartii in moto e lui in macchina. Dopo una settimana, che non ci pensavo neanche più, mi chiamò invitandomi a magiare una pizza per ringraziarmi. Io rimasi un po’ spiazzato visto che non lo conoscevo, ma poi accettai. Mi ricordo che mi venne a prendere lui a casa mia era un Sabato sera, e andammo in pizzeria. Una volta la mentre cenammo cominciammo a conoscerci parlando, lui mi chiese subito se fossi fidanzato e io logicamente gli dissi di no, poi gli feci io la domanda. Lui mi rispose che era libero, poi mi disse: so che quello che ti sto dicendo ti turberà e ti alzerai e mi lascerai qui da solo. Io sono gay e ho 19 anni, da quel giorno che mi hai aitato non ho fatto altro che pensarti e ho voglia di conoscerti. Io tranquillo, minimizzai la cosa. Mi ricordo che gli dissi che non sembrava gay in quanto non aveva nessun atteggiamento, ne voce particolare che si potesse capire, gli dissi anche che a me non interessava e che il suo orientamento sessuale era suo. (Ma dentro di me ero felice in quanto avevo trovato un amico che potevo chiedere di fare sesso senza pagamento). Lui ricordo che mi disse che era la prima volta che un ragazzo etero gli rispondeva così di solito si alzavano, schifati e se ne andavano e a volte riceveva schiaffi, sputi o pugni. Finimmo di mangiare e salimmo in macchina. A un certo punto mi appoggiò la mano sulla mia gamba dicendomi se mi andava di andare a dormire da lui. Tac!!! Eccola la, avevo già capito tutto che voleva portami a letto con lui. Io li per li ero sul chi va là, poi gli risposi. Ma i tuoi vogliono? E lui mi rispose che i suoi erano separati e viveva con suo padre. Accettai con dubbio l’offerta non mi sembrava che avesse brutte intenzioni Ma feci la cazzata più grande di me, scopare lui e suo padre. Mi fidai. Una volta a casa sua avvertii i miei che dormivo da un amico. Poi ci sistemammo sul divano a vedere un film logicamente hard. In casa non c’era nessuno e gli dissi suo padre dov’era. E lui mi rispose che veniva a casa tardi. Guardammo il film e lui si avvicinò sempre di più a me e notai che aveva già il gioiellino eccitato, io lo guardai e gli dissi cosa vuoi fare? (in quanto avevo già capito). Mi ricordo che lui mi rispose che si era eccitato e mi chiese se potesse stare appoggiato con la testa sulle mie gambe. Io gli dissi fai pure ma se poi arriva tuo padre? Lui mi rispose che non c’erano problemi, disse che con tutti gli amici che portava a casa faceva così e suo padre ormai era abituato. Passò un’ora e a un certo punto si alzò e mi disse andiamo di là. Là dove? In camera mia sul letto ho voglia di succhiarti il cazzo, sempre se tu lo vuoi, vedo che ci stai. Io zitto mi alzai e andai con lui in camera e gli dissi: Se arriva tuo padre? Ma non ebbi risposta. Visto che voleva fare gli chiesi se potessi andarmi a lavare il gioiellino e anche lui se lo faceva e così fece. Prima però gli dissi che non doveva abituarsi e non doveva attaccarsi o innamorarsi di me in quanto poi non funzionava. Andammo in camera in piedi faccia a faccia e lui si chinò. Ma io lo feci tirare su e gli dissi; guarda e godi da un amico etero. Mi inginocchiai davanti a lui e gli sbottonai i jeans, gli abbassai i pantaloni e gli tolsi sia le scarpe che i medesimi. Ero li con la faccia sul suo pacco gli abbassai i boxer e spettacolo un gioiellino flaccido con due paline sode che aspettava me, gli sfilai i boxer. L’unica cosa che aveva un cespuglio folto di peli neri e molti peli sul petto e gambe e questo mi fece un po’ schifo. Cominciai a sfregarmi le labbra sul suo gioiellino, che diventò duro in un attimo. Lui rimase stupefatto e cominciò a denudarsi della maglietta rimanendo tutto nudo. In quell’attimo anche io mi sfilarmi la maglia e la canottiera, poi gli cominciai a leccargli le palle ma mi staccò per mettersi il preservativo e così dopo lo presi in bocca. (anche se mi piaceva senza). Lui vedevo che non capiva più nulla, intanto mi tolsi anche io le scarpe, e i jeans e non avevo messo gli slip, rimasi completamente nudo. Cominciai ad affondare sempre di più il suo cazzo in gola. Poi il dramma………. Si aprì la porta della camera e apparì suo padre. Azzo io ero li con il cazzo in gola di suo figlio e nudo mi tolsi il cazzo di bocca e cercai di coprirmi. Suo padre esclamò scusate ma non pensavo che foste in casa. Finite pure quello che state facendo. E chiuse la porta. Io rimasi pietrificato presi i vestiti e chiesi di accompagnarmi a casa. Ma suo figlio, disse tranquillo lui è abituato non è la prima volta che mi vede fare sesso con gli amici poi ne vede tuti i giorni. Io dentro di me pensai sarà un bordello o sarà un infermiere. Invece venne fuori che lui di professione faceva il fotografo hard (ecco il perché poi avevo le foto e molte di queste a mia insaputa dopo anni le ho trovate sui siti porno, ma non fa niente ci avrà guadagnato). Ero ancora scosso non riuscivo più ad andare avanti ma poi tra una carezza e una strusciatina da parte del ragazzo ci mettemmo sul letto ma avevo ancora una tensione addosso che non riuscivo più a fare nulla ma poi lui cominciò a strusciarmelo sulle labbra e così ricominciai da dove avevo iniziato avendo paura sempre che arrivasse di nuovo suo padre. Cominciai a sbocchinarlo non era grosso ma era lunghetto ma riuscii a ingoiarmelo tutto. Poi me lo tolsi e lo guardai negli occhi dicendogli che doveva sborrarmi in faccia o sul petto che mi sarebbe piaciuto provare ma poi per eccitarlo ancora di più gli dissi che volevo anche provare a prenderlo nel culo, (anche se era già sfondato ma lui non lo sapeva) e lo rimisi in bocca. Poi si tolse e io, mi sistemai a pancia in su in modo che lui poteva infilarmelo. Ricordo che aveva paura di farmi male ma poi me lo infilò tutto. Ero eccitatissimo tanto che Giacomino si addrizzò subito. Per farlo eccitare di più gli dissi sarebbe stato bello se c’era un altro cazzo da succhiare mentre lui mi inculava io non capivo più niente il mio corpo era abbandonato a lui e cominciai a raccontare tutto partendo dal trauma a 8 anni che mi sfondai il culo con il pedalino della BMX per poi dirgli cosa facevo con i maschi. Sempre continuando a incularmi. Mentre lui disse che a parte i bocchini e a metterlo nel culo, il suo era ancora verginello. E così mi conobbe bene e capì essendo etero perché facevo quello senza problemi. Stavo godendo da urlo perché mi inculava velocemente. Gli chiesi quanti anni aveva suo padre e lui mi rispose 39. Azzo!!!!!! Io 17. Non si può fare. E lui mi rispose: che cosa? Gli dissi che se suo padre fosse stato più giovane, lo avrei sbocchinato per provare che sensazione avrei avuto (ma alle medie lo feci con tre due me lo infilai nel culo assieme mentre l’altro lo sbocchinavo, ma loro non lo sapevano) non ne potevo più stavo godendo tantissimo e volevo un cazzo da succhiare. Detto fatto suo figlio stette alla parola e chiamò suo padre. Io sbiancai, non pensavo che lo facesse sul serio. Subito arrivò in pantaloncini e maglietta. Una volta entrato suo figlio gli disse di spogliarsi che io volevo provare a sbocchinarlo in quanto eccitato al massimo. Io rimasi di merda anche perché sapeva che ero . Lui logicamente disse di no in quanto io 17 enne e lui 39 enne, non voleva farmi del male e grane con la giustizia. Intanto si avvicinò e io gli misi la mano sul suo pacco e sentii che lo aveva bello lungo in quanto fosse flaccido e lo afferrai con la mano tenendolo stretto. Lui indietreggiò non voleva. Io insistetti e gli dissi che lo volevo in bocca, Lui mi disse che poteva farmi male in quanto grosso. Ma poi sentii che si stava eccitando allora gli dissi di tirarselo fuori che non ce la facevo più. Si sfilò i pantaloncini e boxer aveva un bel gioiellino lungo e pieno. Lui esclamò. Visto perché oltre a che sei a cosa mi riferivo? Cominciai a prenderlo in mano e a leccargli le palle poi anche lui si spostò per infilarsi il preservativo. Ma non era ancora in tiro. Cominciai a sbocchinarlo. Poi piano piano me lo infilai in bocca fino a ingoiarlo tutto con l’aiuto di suo figlio che mi stava inculando velocemente quindi mi dava i colpi, ma in quel momento sentii che si stava allungando e ingrossando tanto da estrarlo dalla bocca con fatica in quanto stavo soffocando, era talmente grosso sicuramente era sui 22/24 cm di lunghezza per poi riprovare a mettermelo in bocca ma riuscivo solo a prendere il glande e un dito più giù non riuscivo a ingoiarlo ne a spalancare di più la bocca. Intanto suo figlio disse che era pronto e si sfilò dal culo per venire sulla mia faccia togliendosi il preservativo mentre suo padre gli dissi vai voglio che mi sfondi il culo dandogli del tu, ma poi che venisse anche lui quando stava per sborrare. Ricordo che mi disse che mi poteva farmi male, io oramai ero fuori dal corpo e non capivo nulla tanto da dirgli di sfondarmi il culo, piano piano me lo infilò mentre stavo sbocchinando suo figlio e sentii un po di dolore e me lo infilò tutto, mi sentivo un palo nel culo me lo sentivo anche nella pancia a volte sentivo quando mi dava i colpi secchi una tedia più una scossettina nelle palle, poi Giacomino era sempre duro e bagnato e continuava a sbrodolare tanto da bagnarmi la pancia , in quel momento suo figlio mi sborrò in faccia e sulle labbra. Fu bellissimo sentirsi il getto caldo sulla faccia una sensazione strana ma piacevole e poi l’odore della sborra. Visto che avevo Giacomino in tiro suo figlio si avvicinò e me lo prese in bocca senza preservativo aveva una bocca e lingua calda. Poi arrivò il momento che anche io esplosi e gli sborrai in bocca che poi lui sputò sulla mia pancia. Subito dopo suo padre si tolse per venire da me per sborrarmi in faccia. Sentii una liberazione nel culo come se avevo mi svuotassi internamente, si tolse il preservativo e anche lui mi sborrò in faccia ma ne entrò anche in bocca, poi col il suo gioiellino raccolsi tutta la sborra portandomela sulle labbra per poi infilarmi il cazzo e sborra in bocca. Che deglutì. Suo padre andò subito a farsi la doccia mentre io continuavo a succhiare il cazzo al figlio ormai flaccido, poi si andò a lavare lui e poi dopo io. Ormai era già tardi e decidemmo di andare a letto. Poi mi disse che ero stato grande in quanto avevo scopato mio padre di bocca e farmelo mettere nel culo da lui. Io invece gli dissi: quando eri li che vedevi il cazzo di tuo padre cosa hai pensato, lui mi rispose che gli sarebbe piaciuto farlo con suo padre ma la cosa non era fattibile. Poi disse anche visto la fatica di come lo prendevi in bocca e che buco allargato che ti ha fotto, proprio no. Poi lui si addormentò subito, mentre io non riuscivo a dormire in quanto pensavo cosa avevo fatto e cosa poteva succedermi in quanto ingoiato la sborra di due persone sconosciute quindi avevo paura di contrarre l’HIV. Capii che ero andato troppo oltre. Ma poi riuscii a fatica a dormire. Mi ricordo che quando andammo a letto io avevo la maglietta come lui e io lo slip e lui il boxer. Ma al mattino ci trovammo tutti e due nudi completi e sia la maglietta e gli slip e boxer erano piegati vicino ai vestiti. Non so come fosse successo ma fu cosi. Ci alzammo e uscimmo per portarmi a casa. Nel frattempo, dissi che volevo cercare una ragazza per fidanzarmi in quanto avevo voglia di scopare con una figa ed ero stanco di succhiare solo cazzi. (notai che lui ci rimase male), tranquillo se una volta vuoi fare devi solo chiamarmi, ma quando sarò fidanzato, capiscimi che non potrò farlo, così gli chiesi se nella sua compagnia c’erano delle ragazze. Lui mi disse di si ma molte era già fidanzate, ma me le fece conoscere, e poi qui anche questa marachella finisce ma mi lasciò il segno tanto da ricordarmi tutto anche oggi dopo 30 anni, ma ho rischiato molto , ma ve lo racconterò poi.MatteoBo
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