Da quella situazione fui segnato. Tanto che non volevo più uscire più con gli amici e pensavo anche di abbandonare gli studi superiori. Pensavo che quella ragazza mi amava veramente invece era solo una puttanella. Pensare anche che l’avevo presentata ai miei genitori e ai miei nonni materni. E l’avevano accettata come una figlia. Tanto che i nonni mi ricordo che mi dissero che finita la scuola del 1° anno invitavano anche lei alla casa al mare tutto spesato. Cominciai con uno stato di depressione e con quella ricominciò anche la mia ossessione che pensavo fosse svanita. Mi ricordo che venne a casa mia, chiedendomi scusa e cercando di allacciare il rapporto. Ma io non la volevo più vedere anche perché averla vista stavo male, si tolse la collanina d’oro e l’anello che avevano pagato i miei nonni, mai io gli rifiutai. Se ne andò ma il problema poi era che in classe la vedevo e ci stavo male. Ormai era Maggio e quindi stava finendo l’anno e cosi pensavo che non la vedevo. Il problema era come scritto che mi era riaffiorata la ossessione, ricominciavo a guardare i ragazzi, però ormai erano già sviluppati e non ero più alle medie ma alle superiori dove andavano dai 14 anni fino ai 19 anni e quindi non potevo chiedere se, anche sotto pagamento o con un pacchetto di Marlboro, perché sapevo che mi avrebbero massacrato. Allora escogitai, misi un biglietto nel bagno di 1° e 2° superiore, scrivendo: Sono un ragazzo etero ma mi piacerebbe farmi sborrare in faccia: e con questa scritta sicuramente avrei cuccato, poi scrissi anche Non sei obbligato ma se ci tieni a provare, basta che sei pulito e poi sotto scrissi il posto dove doveva trovarsi e l’ora di ogni giorno, e in più mi ricordo che gli scrissi anche per riconoscermi porto un braccialetto rosso al polso destro. Il posto poi era sempre la al fiume nel boschetto. Mi ricordo che ogni giorno mettevo nuovi biglietti perché non so se il bidello lo buttava o lo prendevano. Cosi cominciai la mia avventura, ogni pomeriggio andavo la ma guardavo prima che persona era e in quanti erano. Perché sicuramente se c’era il branco erano li per menarmi. Vidi un ragazzo da lontano che si aggirava nel boschetto, ma stavolta giocai d’astuzia, mi tolsi il braccialetto rosso e mi incamminai da quel ragazzo. Una volta subito mi disse se ero io di quel biglietto. Io invece furbo dissi anche tu ai letto quel biglietto? Io sono venuto sperando di trovare il ragazzo, Ma tu sei etero o gay rispondendogli, hai intenzioni serie? Lui disse che essendo etero non gli andava a genio la cosa ma visto che nel biglietto c’era scritto che voleva provare a farsi sborrare in faccia, volevo provare. MI sembrava serio e senza cattive intenzioni. Quindi mi presentai, sono io quel ragazzo. E cosi andammo in mezzo alla boscagliae mi inginocchiai davanti a lui e al suo gioiellino. Per faro eccitare di più, gli dissi se potevo tirarlo fuori io, era titubante ma mi lasciò fare, lo tirai fuori e cominciai a segarlo, mentre lui era preoccupato che qualcuno ci vedesse, poi gli dissi se gli piaceva in quanto era duro e bagnato, lui logicamente mi rispose di si, allora lo leccai e subito lui mi allontanò, non voleva, allora gli dissi di smanettarselo fino a sborrarmi in faccia, ma poco dopo mi trovai il suo gioiellino in bocca. Ci aveva ripensato. E così lo lavorai di bocca, fino a farmi sborrare in faccia e in bocca. Nonostante c’era l’HIV non mi interessava più niente volevo solo conquistare ragazzi. E così bevetti tutta la sua sborra. Poi ci pulimmo e rivestimmo e ci salutammo logicamente io civettuolo gli dissi che se avesse voluto farlo ancora avrebbe saputo dove trovarmi. Questo fu la prima esperienza con quel bigliettino facevo conquiste. Di fatti la storia da Giugno a Settembre no perché ero al mare. Ma poi ogni giorno permettendo mi facevo un ragazzo al giorno è capitato anche due e quattro non so quanta sborra bevetti . Cominciavo a essere felice anche se io volevo scopare una ragazza ma la delusione fu tanta che per il momento pensavo solo ai ragazzi anche non essendo gay ma mi divertivo. E così questa storia andò avanti. Rimasi a scuola e passai in 2° e poi in terza . Il bigliettino poi non lo misi più in quanto sapevano dove trovarmi. Ma ci fu un giorno che andando la trovai 5 ragazzi adulti, La cosa mi insospettii e gli chiesi se anche loro aspettavano come me quel ragazzo che si fa sborrare in faccia. La risposta fu:si lo stiamo aspettando che gli rompiamo il culo quel busone di merda (gay) in quel momento mi si gelò il sangue e mi allontanai senza dare sospetti. Da quel giorno poi dovetti stare molto attento a quante persone c’erano e come erano se erano grandi o ragazzini. Ormai 16 persi il patentino e così i nonni mi comprarono la moto 125 e cosi cercai di conquistare con dei passaggi, si andando verso i 19 anni della maturità ho avuto storie di sesso con ragazze ma non volevo un fidanzamento ma solo storie ma non perdevo l’occasione di bocca con i gioiellini dei ragazzi che ci stavano. Ma notai sempre che non ero ne gay ne bisex, in quanto con le donne Giacomino si addrizzava subito, con i ragazzi era morto, si addrizzava solo con ragazzi gay che me lo ciucciarono. Siamo arrivati alla fine questa e tutta la mia storia raccontata in sequenza. Dall’elementare alle medie e superiori. Dopo vi ho scritto racconti singoli, quelli che mi ricordo. MattoBo
Visualizzazioni: 165
Aggiunto: 2 giorni fa
Utente:


Commenti · 0