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Le scarpe della moglie di Marco

Le scarpe della moglie di Marco

Alberto andava spesso da Marco, le nostre donne erano amiche (e forse amanti). Quella mattina decisi che sarei andato a trovarlo per aiutarlo a mettere a posto la nuova casa.La giornata era calda e Marco mi aprì in slip e maglietta. Andai nella stanza di Giusy, sempre disordinata e piena di vestiti lasciati in giro. Vidi anche molte delle sue scarpe, alcune le conoscevo perché le avevo viste ai suoi piedi. Anzi avevo sognato di leccarle e odorarle tante volte, ma non era stato possibile.Marco mi disse che avrebbe fatto una rapida doccia e così decisi di approfittare. Presi le scarpe aperte con tacco 12 che più amava Giusy. L’impronta del suo piedino era sulla suola e così anche il suo odore, inebriante e sensuale. Mi misi in slip e mi infilai un paio di suoi collant e le sue scarpe… immediatamente il mio cazzo iniziò ad indurirsi e la pre-sborra a filare. Copiosa e trasparente. Sentivo la doccia andare e così, avendo ancora tempo, iniziai ad odorare tutte le scarpe che trovavo… più erano usate e più mi eccitavano. Inizia a masturbarmi, lentamente inebriato dal profumo dei piedi di Giusy.Solo in quel momento mi accorsi che Marco mi spiava dalla porta socchiusa, chiaramente eccitato. Feci finta di nulla e mi stesi sul loro letto, inarcando la schiena e puntando le scarpe sulle lenzuola. Marco si avvicinò e si tolse gli slip, rimanendo nudo con un notevole cazzo rosso fuoco tra le mani. Si avvicinò e odorando le mutandine di Giusy e le sue scarpe iniziò a leccare i miei piedi, gli piaceva sentire l’odore di Giusy ed il mio mischiarsi. Mi avvicinai al suo cazzo che gocciava e inizia a tenerlo tra le labbra. Era caldo e pulsante, odorava di buono. Mentre lo leccavo inizia a masturbarlo lentamente, e poi sempre più veloce. Marco mi disse di aspettare, si infilò un vestito di Giusy e dei sandali a tacchetto e si stese vicino a me. Iniziammo a masturbarci come due troie, quando fui bello bagnato inizia a leccare il culo di Marco e poi gli infilai la mia verga calda e dura. Entrai fino in fondo e quando lo sentii mugolare gli venni dentro inondandolo. Poi fu la volta di Marcie che eccitato mi girò velocemente e mi inculò con decisione e forza fino a scoppiarmi dentro. Mi sentii invadere e rimasi stordito con gli slip ormai distrutti. Chissà se ci avessero visto le nostre donne.
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