Continuo con la mia esperienza alle superiori. Ma qui ebbi una grande delusione. Come vedete cerco di raccontarvi tutte le mi marachelle (quelle che mi ricordo diciamo quelle che mi hanno lasciato il segno). Ormai credo erano passati già tre mesi e con la ragazza non potevo fare sesso ma mi faceva dei bocchini e una volta a settimana lo voleva nel culetto. Mi ero già ambientato a scuola cominciai a conoscer anche ragazzi e ragazze di 2° e di 3° superiore. C’erano delle belle ragazze ben formate e anche bei ragazzi, ma io ero fidanzato e quindi non volevo fare cazzate da perdermi la fidanzata. Poi mi concesse quando mi succhiava il gioiellino di leccargli la passerina con un 69. La cosa che mi piaceva era quando c’era l’ora di ginnastica e negli spogliatoi dovevamo metterci la tuta. Mi ricordo che in classe eravamo 7 maschi 9 femmine. Quindi un bel vedere per me anche se non c’era più quella voglia. Comunque mi ricordo che eravamo in due con gli slip e il resto con i boxer, appena mi spogliai si misero a ridere in quanto notarono che non avevo peli nelle gambe, braccia e petto. Ma io intanto notai che avevano dei bei pacchi. Io poi avendo le palline legate logicamente con gli slip aderenti si notava molto di più mentre l’asta la tenevo a sx. In più gli slip facevo come alle medie non me li mettevo mai solo il giorno di educazione fisica, logicamente gli slip erano di scorta nello zaino. Cosi uno di loro mi ricordo che mi disse se ce l’avevo duro perché era molto pronunciato, ma io dissi di no e gli spiegai che tenevo le palline legate fin dalla 1° media, poi tanto per incuriosirli gli dissi che non avevo peli neanche li e avevo una voglia di caffè sull’asta. E così la curiosità fu tanta che tre di loro mi chiesero di farlo vedere. Logicamente io non persi un attimo e mi abbassai gli slip facendoli cadere a terra. In quel momento tre di loro scapparono fuori dagli spogliatoi infastiditi e schifati mentre i tre che me lo avevano chiesto rimasero a guardarlo, io poi lo manipolavo per far vedere che le palle erano legate e per fargli vedere la voglia. Poi mi tirai su gli slip e mi infilai la tuta e nello stesso tempo gli chiesi se me lo mostravano ma erano titubanti e si vergognarono. Allora tirai fuori il metodo soldi. Se me lo fate vedere vi do 5000 lire a testa ( 2.50€) ci pensarono e poi ci stettero fu poi una veduta mordi e fuggi tanto da dirgli non si vide nulla e cosi me lo fecero vedere. Avevano dei bei gioiellini ma uno aveva un cespuglio e pieno di peli anche nella pancia e questo mi disgustò . Vista la situazione mi confidai con loro dicendogli anche che sin da piccolo e questo a tutt’oggi quando dovevo urinare mi tiravo fuori non solo il gioiellino ma anche le palline, mi piaceva tirarlo fuori tutto. Poi feci la cazzata, ormai mi stavo confidando e gli spiegai che a 8 anni mi ruppi l’ano con il poggiapiedi della BMX. Chissà che male mi disse uno. Mi ricordo che gli risposi dolore fortissimo ma poi sono svenuto e qui dissi la frase che poi mi “etichettarono”. Questo poi era sempre la strategia di come potevo acchiappare. Mi ricordo che gli dissi: sapete avrei voluto che mi impalassi con un bel cazzo duro anche se non l’ho mai fatto, invece che con un tubo di ferro almeno forse avrei goduto invece del grosso male. Li guardai e tutti e tre rimasero impietriti e disgustati. Subito……. Sei un bel busone. (Termine Emiliano per dire gay). M ricordo che gli dissi che non ero un busone in quanto ero fidanzato con la compagna di classe. Logicamente loro non sapevano che alle medie con una scommessa mi infilai due gioiellini nel culo e uno in bocca. Suonò poi la campanella e andammo a fare ginnastica. Cosi fini questa esperienza ma tutto era per vedere se logicamente sotto pagamento o con un pacchetto di sigarette potevo fare qualcosa con loro, ma in quel momento non ne sentivo il bisogno in quanto fidanzato non ci pensavo, ma il pensiero c’era sempre. Tornando alla mia ragazza ci stavo e mi sentivo bene e godevo in quanto lei ne voleva tutti i giorni. All’inizio degli anni 90 esistevano ancora le discoteche per adolescenti che aprivano al Sabato e Domenica pomeriggio. Una domenica ci mettemmo d’accordo compagne e compagni per andarci. Mi ricordo che lei era mestruata e non stava bene però venne lo stesso. Entrammo in discoteca e ci mettemmo a sedere selle poltroncine, chi si alzava per ballare chi andava a prendersi da bere e io e la mia ragazza rimanemmo li con un compagno e due compagne ad ascoltare la musica, lei mestruata non se la sentiva di ballare. Notai che c’erano i soliti ragazzi che cercavano di rimorchiare facendo giri e giri per la discoteca. Ad un tratto passo un ragazzo per la terza volta e vidi che la guardava ma visto che lei era girata non ci feci caso. Si alzò la mia ragazza dicendo che doveva andare in bagno per cambiarsi il pannolino e ci andò con una compagna di classe. Dopo 10 minuti tornò la compagna di classe ma non lei, gli chiesi se era ancora in bagno e lei mi disse di si. Insospettito, dopo altri 10 minuti mi alzai e andai davanti la porta del bagno delle femmine. Ma non sapevo come entrare. Dopo altri 10 minuti decisi di entrare, ci furono tre ragazze dentro. Scusate avete visto una ragazza con i capelli biondi e occhiali? Risposero che non avevano visto nessuno. Allora mi avvicinai alle porte dei bagne e guardai sotto e non vidi le gambe ma poi notai 4 Gambe. Incazzato bussai alla porta chiamando per nome lei. Sentii: Cazzo il mio ragazzo. A quel punto non ci vidi più sfondai la porta e mi trovai quel ragazzo che si stava sistemando e lei seduta sul Water con la faccia di liquido pre seminale sulle labbra. Non ci vidi più, il ragazzo impaurito disse che non era colpa sua. Mi ricordo che lo presi per la gola sollevando la mano con il pugno e rivolgendomi a lei gli diedi della puttana. Al Ragazzo gli risposi. Stai tranquillo non ti massacro ma tirati fuori il cazzo e scopati la mia ex ragazza. Sappi che quella troia gli piace prenderlo nel culo. Lui impaurito non voleva ma lo costrinsi a tirarsi fuori il cazzo stringendogli le palle . Appena fuori e devo dire che era messo bene presi la testa della mia ex e gli conficcai il cazzo in bocca che fece fatica da gran che era grosso . Poi usci incazzato nero. Lasciando la discoteca. Quella situazione mi turbò molto rimasi molto deluso. Non pensavo che succedesse a me. Da quel giorno non ero più io ero entrato in un stato di depressione, tanto da voler lasciare le superiori. Continua MattoBo
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Aggiunto: 2 giorni fa
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