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2° Parte Ragazzo della compagnia Gay

2° Parte Ragazzo della compagnia Gay

Passarono tre mesi. Cominciava l’Autunno e Francesco si era ristabilito ed era contento perché tutti lo prendevano in mezzo scherzando, ridendo nonostante non avesse trovato ancora nessuno veniva ogni sera in compagnia. Molte volte mi telefonava e lo andavo a prendere. Tutti cercavano di tenergli su il morale. Anche io in quel periodo ero ancora singolo, sì a parte qualche scopatine qua e là con delle ragazze. Un Sabato sera decidemmo tutti di andare in discoteca. E così facemmo, io dissi a Francesco di avvertire i suoi che veniva a dormire da me perché avremmo fatto tardi, anche perché io avevo la casa libera per il fine settimana. Quindi avevo già progettato tutta la serata. Gli dissi anche di non indossare i boxer quella sera. E lui forse aveva capito ma non disse nulla. Prendemmo tutti la macchina e andammo in discoteca. Mi ricordo che erano giù le 22 comunque andammo io avevo caricato altri amici e Francesco era dietro di me. Questo per non far capire nulla agli amici. Arrivammo là e parcheggiammo, Francesco venne vicino a me e mi disse, sono un po’ in imbarazzo ho il mio pistolino che sdondola ho paura che si addrizzi. Io sorridendo gli esclamai c’è caso che dentro troverai delle ragazze che se te lo vedono te lo mangiano tutto o magari trovi un ragazzo gay che ti lavora. Stai tranquillo. Le ore passavano erano ormai le 3 del mattino, Francesco si era divertito molto ed era anche un po’ brillo. Meglio così. Tornammo in baracchina dove gli amici avevano lasciato l’auto. Poi andammo a casa mia. Io ero già eccitato sapendo quello che andavo a fare e cominciai, mentre guidavo ad accarezzargli la gamba. Lui era un po’ imbarazzato ma gli piaceva tanto che io entrai con la mano dentro la gamba dei pantaloni per toccarlo. Non ci volle molto per averlo in mano duro e così lo tirai fuori ma lui aveva paura che al semaforo lo vedessero con le macchine ferme a lato e ogni volta si copriva con la maglietta. Ma poi ripartito lo riprendevo in mano e cominciava a sbrodolarmi sulla mano. Una volta arrivati a casa ed entrati verso le 4 andammo a fare la doccia insieme. Immagina. Tutti e due con i gioiellini dritti e poi mi accorsi che si era depilato il petto e il gioiellino proprio come gli avevo chiesto. Che sballo. Ci asciugammo e andammo a letto. E li apriti cielo. Lui era un po’ brillo quindi tendeva ad addormentarsi, allora ho cominciato io con fargli l’orare, piano piano non so come ho fatto riuscii a infilarmi tutti i suoi 20 cm in gola. Me lo sentivo nello sterno, pulsante e sbrodolante. Mentre lui dormiva. Però io non volevo che mi venisse in gola, lo feci alzare, mezzo rincoglionito e io mi posizionai a pecorina e gli dissi ora vai sfondami tutto. Lui rimase perplesso e mi disse che non voleva perché poteva farmi male e aveva paura. Io gli dissi infila piano e poi spingi e godi. Piano piano me lo infilò temendo che strillassi e me lo spinse fino in fondo. (lui non sapeva che era già rotto quando da ragazzino 8 anni con la BMX al fiume in costume caddi all’indietro sopra al pedalino della ruota posteriore impalandomi e se lo sai quei pedalini erano di 18 cm circa per un diametro di 5 cm, immagina com’era un baratto di schiuma da barba più corto per intenderci). Io stavo godendo come una troia ma anche lui e gli dissi di andare dentro e fuori velocemente e quando lo infilava doveva darmi dei colpi secchi con il bacino e così fece. Ogni volta me lo sentivo nella pancia, po’ mi sborrò, era talmente eccitato che mi inondò il culo. Me lo sfilò e gli dissi di andarsi a farsi un bidè, mentre io con una mano stringevo il culetto perché sentivo che mi usciva la sborra e corsi sul water. Poi lui si alzo si asciugò e andò sul letto mentre io feci il bidet. Andai anche io sul letto e lui era già la che dormiva erano già le 5 del mattino. Il problema era che io ero eccitato ed avevo il gioiellino in tiro. Mi accomodai vicino a lui che era sul fianco e mi appoggiai a lui e tirai su le coperte. Mi avvicinai sempre di più a suo culetto toccandolo con le dita poi con il gioiellino dritto lo appoggiai sulle sue natiche. Lui si svegliò e mi disse cosa fai non voglio, io gli risposi che ero molto eccitato, mi disse che se avesse voluto mi avrebbe fatto di bocca. Io risposi di no. Vorrei farti provare una emozione nuova, lui disse di no perché aveva il terrore del male che faceva. Allora gli dissi, prova non devo farlo per forza prova solo quando entra la testa piano piano e poi se ti va proseguo altrimenti mi fermo, poi parto prima con un dito e aumento di uno per prepararlo. No No fa male io sono vergine. Ma se non provi come puoi dirlo, poi ti insegno le tecniche su come fare per non accusare dolore. Ci devo pensare, non lo so. Allora a questo punto gli dissi che se non avesse provato mi avrebbe perso come amico intimo, in poche parole non avrei mai più fatto sesso con lui quando voleva. Io non ti obbligo ma mettiti nei miei panni io sono eccitato. Ricordati che mi stai perdendo. Gli dissi Muoviti altrimenti poi mi addormento e sparisco dalla tua vita. E mi voltai dall’altra parte. Si decise, mi appoggiò la mano sulla spalla e mi chiese scusa, ho solo paura. Poi si girò in posizione pecorina, fai piano mi raccomando e così iniziai con il dito, gli dava fastidio ma poi quando ho infilato il secondo non disse più nulla. Gli misi sull’ano e sul mio ulteriore crema fluida e gli dissi che piano piano lo infilavo e lui doveva spingere come se stesse defecando. Cominciai. Lui da subito rinunciò e io devo ancora cominciare e si rimise in posizione. Cominciai s strusciarli il gioiellino in mezzo alle natiche in modo da spalmargli la crema e gli dissi ora comincio tu devi spingere. Piano piano riuscii ad entrare nel buco con il glande lui fece un sussulto e sentii stringere forte il glande. Ora comincia il bello tu devi solo spingere quando senti che entra. E così feci, piano piano riuscii a infilarlo tutto lui stava godendo tanto che si stava masturbando. Gli dissi ora viene il bello, non masturbarti goditi il momento e iniziai a entrare e uscire velocemente e a volte gli davo dei colpi secchi col bacino ma qui accusava dolore. Ma stavolta fu lui di sbatterlo dentro più forte e tutto. Cominciai ad andare più velocemente tanto lui ormai era mio stava godendo come una troia in calore. Che serata Mitica per tutti e due. Ormai erano quasi le 7 del mattino. Ci andammo a lavare per poi dormire ma prima di farlo mi avvicinai a lui, mai successo in tutte le mie esperienze con ragazzi, quella volta lo guardai negli occhi e guardavo le sue labbra e anche lui mi ricordo che lo faceva, poi tutto a un tratto mi avvicinai e cominciai a baciarlo appassionatamente anche con la lingua. Poi ad un tratto capii che provavo attrazione per lui e questo non era possibile, sicuramente mi stavo innamorando di lui; quindi, mi staccai velocemente e gli chiesi scusa e mi misi a dormire. Quando ci svegliammo gli raccontai tutto di quello che ero e quello che facevo con i ragazzi, io sono etero ma gli dissi che sin da piccolino all’elementare avevo quell’ossessione in testa cioè di vedere e toccare il gioiellino dell’amico, anche se non era possibile sempre molte volte sono stato picchiato a sangue specialmente alle medie e superiori. Ma poi trovavo qualcuno che si concedeva, a volte anche gli stessi che mi menarono. Gli dissi che la prima esperienza l’ho avuta all’elementare toccandoci a vicenda il pistolino, poi alle medie sono andato oltre, la prima masturbata a un mio compagno e il primo bocchino negli spogliatoi, ma non solo con ragazzi avevo storie e scopate anche con le ragazze. Poi in seconda media il primo assaggio della sborra (vomitosa), tremenda ma poi mi sono abituato, in terza media ho provato con due compagni, due gioiellini in bocca. Alle superiori ormai ero già specializzato e mi feci anche inculare. Insomma, ho sempre avuto una vita con tante occasioni di sesso con ragazze e ragazzi certe volte anche due alla volta. Ero un monello. Ma mi sono sempre divertito ecco poi tutte questi miei racconti che mi ricordo ancora tutto per filo e per segno. Potrei scrivere un libro diviso. Le mie esperienze con donne e con uomini. Ci sono poi state altre occasioni con lui ma stavolta era sempre lui che partiva per primo. Poi passati 4 mesi credo (nonostante ebbi altre scopatine con lui, incontrò un ragazzo di Roma e si fidanzò. Mi dispiacque molto, contento perché si era fidanzato, ma non mi ha più cercato né telefonato, in baracchina non si fece più vedere, era completamente scomparso. Io non volevo che avesse storie con me, ma almeno rimanere amico. Pazienza. Ciao MatteoBo.
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