Continuo con la mia esperienza. Arrivò la fine. Devo ricordare che in terza media conobbi un ragazzo esterno di 16 anni e diventammo amici amici, ma con lui non ebbi nessuna esperienza sessuale anche perché era fidanzatissimo, gli dissi tutto di quello che facevo ma io non ero gay ma era una ossessione, lui mi capii e non mi disse nulla né venni allontanato o picchiato da lui e grazie a lui potevo avere i pacchetti di Marlboro quando gli chiedevo e me li andava a comprare, si perché in 2° media ebbi quella esperienza on i tre ragazzi ma in terza ebbi esperienze con altri ragazzi di altre terze, c’è chi mi massacrò di botte, chi mi allontanò e chi ci sono stati oltre ai soldi 10000 Lire (5€) vollero anche un pacchetto di Marlboro. A volte solo per farmelo vedere e qualcuno me lo fece toccare. In quel periodo il 16enne sapendo che io avevo avuto rapporti orali, mi disse di stare molto attento perché nel decennio 1980/1990 vi era l’HIV e si poteva morire. Da lì, mi presi molta paura in quanto io avevo ingoiato la sborra più volte e con ragazzi diversi. Non potevo fare l’esame in quanto e per farlo dovevo dirlo ai miei. Da quel giorno ero terrorizzato ma la mia ossessione mi spingeva a farlo ma resistetti solo a vederlo a chi me lo concedeva. Arrivò il giorno dell’esame orale e fui promosso con un 7. Benissimo. Ora però era il momento di pensare per le superiori (percorso di elettrotecnica). Nel frattempo, vi erano le vacanze quindi mare, passerine e uccelli da guardare sotto gli occhiali da sole. Ma visto la situazione a parte una storia con una ragazza al mare, non feci nulla. Arrivò poi il giorno delle superiori, qui dovevo stare molto attenti a ciò che facevo in quanto io ero il novellino e c’erano ragazzi più grandi quindi sicuramente botte assicurate se avessi chiesto di farmelo vedere sotto pagamento. Passò uno, due, tre mesi e mi fidanzai con una compagna di classe. Un po’ troietta in quanto non ci volle molto per trovarsi il mio gioiellino duro in mano, gli piaceva molto giocarci anche se la prima volta nonostante l’avevo avvertita, rimase di stucco trovandosi il gioiellino duro, senza peli con le palline legate e la voglia di caffè sull’asta. Non so quante seghe mi fece a settimana. Ormai io ero cotto e non pensavo più ai ragazzi. Poi un giorno nel boschetto del fiume ed era già autunno inoltrato, ci sdraiammo per terra e me lo tirò fuori subito e come già scritto con le ragazze in questo caso (la mia ragazza). Giacomino andò subito in tiro, cosa che invece non succedeva con i ragazzi. Cominciò a masturbarlo e poi tutto a un tratto tirò fuori un preservativo me lo infilò lo asciugò e prese in bocca Giacomino, io sconcertato gli dissi che fai chi ti ha dato i preservativi (visto i 14 anni che avevamo) e lei mi ricordo che disse che gli dava una sua amica maggiorenne. Continuò, ma vedevo che ci sapeva fare sia di bocca che di lingua. Mi ricordo che gli dissi che era già esperta e lei mi rispose che con il ragazzo precedente ne faceva anche due al giorno di bocchini. Già qui mi sorsero i dubbi in quanto mi parlò di cosa faceva col suo ex. A questo punto io ero in brodo di giuggiole, non capivo più nulla, volevo toccargli la passerina con le dita ma lei rifiuto. Mi disse che essendo sicula doveva arrivare al matrimonio vergine altrimenti suo padre non l’avrebbe fatta sposare. E continuò a lavorarmi Giacomino e palle fino a che non sborrai, ma prima di sborrare sfilò il preservativo e si mise in bocca il cazzo e si inghiottii tutta la sborra, ne feci tanta che gli inondai anche la faccia. Per me fu una esperienza stupenda, ero talmente eccitato e contento che non pensavo a nulla tranne che lei. Ci pulimmo e risistemati andammo in centro a Carpi, mano nella mano, parlando ad un certo punto lei mi confidò che aveva avuto un ragazzo precedente ma poi si sono lasciati perché lui cambiò città e quindi era scomodo e cosi si lasciarono, poi rimasi di stucco quando mi confidò che suo padre volva che fosse illibata fino al matrimonio, ma mi disse che si fece inculare dal suo ex e voleva farlo con me ma con il tempo. Ecco, di nuovo parlava del suo ex e che l’aveva inculata, quindi capii che era una troia. Comunque, un giorno la invitai a casa mia nel pomeriggio dopo le 15, come scritto in precedenza i miei genitori lavoravano in fabbrica dalle 8 alle 17 e fino alle 18 non arrivavano a casa, mio fratello era in 2° media; quindi, arrivava a casa alle 14 e pure io che poi andavamo a mangiare dai nonni quindi fino alle 15 non eravamo a casa. Quel giorno fu tutto studiato, nei minimi particolari, mio fratello uscii con gli amici e cosi io ebbi la casa libera, suonò il campanello ed era lei, subito andammo giù in taverna e ci accomodammo sul divano e tra un bacio e l’altro il mio Giacomino dritto era già nelle sue mani. Ma la fermai e chiesi spiegazioni. Volevo sapere se veramente mi amava o voleva fare solo sesso. Lei mi disse che mi amava e cosi mi spogliai rimanendo nudo mentre lei rimase semi vestita. Lei aveva paura che arrivasse qualcuno ma la tranquillizzai e cosi cominciò a farmi un orale. Io gli massaggiavo la passerina poi visto che ci stava infilai le dita sul clitoride anche se lei non voleva in quanto stringeva le gambe ma poi le apri, poi cominciò a sbrodolarmi sulle dita a anche il mio gioiellino era tutto bagnato, tirò fuori il preservativo lo infilò e piano piano ci si sedette sopra. Uno sballo una sensazione magnifica, non capivo più nulla ero in estasi. Mi vedevo sdraiato sul divano con lei sopra che si inculava. Cominciò ad andare su e giù poi a un certo punto si sfilò e si mise a pecorina chiedendomi di sfondarle il culo perché cosi lo sentiva di più e godeva di più. Fu stupendo cominciai a incularla andando sempre più velocemente e più a fondo fino a che non venni. Poi si girò mi sfilò il preservativo e mi sbocchino fino all’ultima goccia. Finito ci andammo a pulire e a vestirci. Diciamo la verità la mia fidanzata era una gran troietta, ma me la scopai nel culo anche se ammiravo più alla passerina ma era of limited. Tanto che il giorno dopo a scuola ero rincoglionito anche perché poi al pomeriggio dovevo darglielo di nuovo e questo era cosi per tutti i giorni. Ormai era mia e non pensavo più a nulla ma solo a lei, vista poi la situazione dell’HIV, quindi essendo non potevo andare in farmacia gli chiesi. Pagando. Se la sua amica mi comprasse i preservativi e cosi fece, mi ricordo che mi feci una scorta di 40 preservativi. E cosi questa fu la mia storia in 1° superiore, ma dovevo stare attenti, non volevo perderla. Quindi niente cazzate. MattoBo SEGUE:


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