Continuo con la mia esperienza. Dopo quella esperienza con i tre compagni di classe in 2° media, la mia ossessione mi spinse sempre di più, non potevo più a farne a meno, dovevo fare sesso orale con i ragazzi, ma non potevo andar oltre in quanto mi avrebbero preso a pugni. Gli ormoni erano impazziti e non mi accontentavo delle due seghe ogni giorno. Poi una mattina feci la doccia e mi vestii ma decisi di non mettermi gli slip perché volevo che sia i ragazzi sia le ragazze vedessero la forma del mio gioiellino. Non è che non le mettevo ma me le portavo con me dentro lo zaino. Io sono sempre stato un ragazzo pulito e i vestiti me li cambiavo ogni giorno quindi senza slip, senza peli, le palline legate e con la voglia di caffè sull’asta del gioiellino era il mio escamotage per fare si che la curiosità attraeva sia i maschi che le femmine per farlo vedere. Comunque mi venne l’idea di fare scommesse e una di quelle fu con il barattolo della schiuma. Invitai i tre amici che me lo concessero a casa mia. Sicuramente loro pensavano ad un'altra richiesta di fargli un orale. Arrivammo a casa mia e io gli proposi la scommessa, cioè quella di infilarmi per tutta la lunghezza il barattolo nel culo mi ricordo che era moto grossa credo 5 cm di diametro per 20/25 cm di lunghezza. Loro rimasero sconvolti. Gli dissi che mentre io me lo infilavo loro dovevano mettersi seduti per terra con il gioiellino in mano e dovevano farselo addrizzare, cominciai a spogliarmi mettendomi tutto nudo poi presi il barattolo e lo spalmai di crema per le mani e ne misi anche nel mio ano. E cominciai. mi sistemai di schiena in modo da farlo vedere bene. Mi sedetti sopra ma non riuscivo a farlo entrare allora mi allargai il culo con la mano nelle chiappe ed entrò. Sentii un dolorino, ma sentii anche un gemito di dolore da parte loro ( Non ci pensai in quel momento ma potevo rompermi di nuovo il culo aprendo la cicatrice dovuto al trauma a 8 anni). Cominciai tenendo stretto il barattolo con la mano e comincia ad andar su e giù scendendo sempre di più. Mi girai verso di loro. Arrivato alla fine il mio Giacomino si addrizzò e sborrò da solo. Loro avevano il gioiellino duro e bagnato. Mi alzai ma mi sentivo un palo duro nel culo e cosi me lo tolsi. Li chiamai vicino a me e cominciai a sbocchinarli uno a uno. Poi mi venne una idea. Feci sdraiare due per terra con le gambe incastrate tra di loro in modo da avere i due gioiellini dritti e vicini. Ma era solo una scusa cominciai a sbocchinarli tutti e due insieme, poi mi sistemai sopra di loro per masturbarli ma in un balzo mi infilai tutti e due i gioiellini nel culo che entrarono senza problema. Mi ricordo che non volevano ma poi non riuscivano a liberarsi e cosi cominciai ad andare su e giù. Nel frattempo, feci un bocchino al compagno rimasto e provai a conficcarmelo in gola. Come 1° impatto non ci riuscii ma non so cominciai a respirare con la bocca e il gioiellino in bocca e riuscii a infilarmelo tutto. Fu una cosa stupenda ma difficoltosa in quanto sentivo il glande che mi toccava la gola. Ad un tratto sentii il mio gioiellino addrizzarsi sempre poi con le palline legate e subito dopo il getto caldo nel culo seguito poi dall’altro getto. Mi avevano riempito di sborra. Poi toccò all’amico in piedi e mi sborrò in gola e in bocca, cosi ingoiai tutto. Rimasero sbalorditi di quello che avevo fatto ma nel compenso avevano goduto come dei matti. Non pensavano che avessi vinto la scommessa. Ci andammo tutti a lavare e rivestiti e ci giurammo di non dir niente a nessuno la cosa doveva rimanere tra di noi. Poi mi fidanzai con una Gemellina per 3 mesi credo il quel frattempo mi ero innamorato tantissimo e guardavo solo lei e non i ragazzi, ma purtroppo quel giuramento non fu mantenuto e spifferarono e arrivo alle orecchie della mia ragazza che una mattina dandogli il solito bacio mi all’ontano e mi tirò uno schiaffo che mi ricordo ancora il male. Da quel giorno la mia vita cambiò drasticamente, tutta la scuola lo venne a sapere e anche in classe ero emarginato. Io andai a parlare con i ragazzi che avevo fatto sesso, ma logicamente nessuno ammise la verità. Ma li perdonai. Poi promosso in 3° media ero sempre solo nessuno mi rivolgeva più la parola o mi scansavano e poi non parliamo degli schiaffi e pugni che ricevevo al mattino prima di entrare dagli alunni delle altre classi. Comunque, un giorno si avvicinarono due ragazzi uno di 1° e uno di terza bocciato quindi 12 anni e 14 anni e io 13 parlarono con me dicendomi che sapevano cosa mi era successo e dopo un po’ mi ricordo che sia il piccolo sia il grande mi confidarono che erano omosessuali. Quindi la cosa mi interessò, ma per paura che ci vedessero ci incontrammo sempre al di fuori della scuolacosi poi o al boschetto al fiume o a casa mia ebbi la fortuna fare di nuovo sesso, con quei ragazzi che ro stato la solita misura sui 15/16 cm ma quando si mostrarono il più grande lo aveva sui 16 cm ed era grosso, mentre il più piccolo rimasi sbalordito, minuto senza peli ma aveva un gioiellino che gli arrivava all’ombelico e poi era bello perché aveva due palline sode ma il gioiellino era tutt’uno con il glande sembrava un tubo ma non era grosso cosi me lo sono ingoiato tutto mentre l’altro me lo sbocchinai e mi feci inculare il problema è che era molto peloso sia nelle gambe pancia e gioiellino e questo mi fece un po schifo. Ma poi chiusi gli occhi e me lo lavorai. Poi mi ricordo che il mio gioiellino non si addrizzò, ma solo quando mi inculò, o il ragazzino e lui me lo presero in bocca insieme e cominciarono a succhiarmelo a vicenda, con fatica mi ricordo ma riuscirono a farlo addrizzare e sborrare. Avevo ritrovato la felicità, ebbi altre uscite e scopate con loro, poi finito le medie ci perdemmo di vista. E cosi questa fu un’altra marachella. MatteoBo SEGUE:
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Aggiunto: 1 giorno fa
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Gay e Bisex
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