2° Parte sono stato un , un ragazzo , un uomo monelloContinuo con la mia esperienza. Arrivato in 5 elementare come scritto precedentemente conobbi un compagno di classe dell’altra 5° e ci frequentammo. Ma poi arrivò il momento del passaggio dalle elementari alle medie. I miei nonni mi ricordo che mi regalarono la Polaroid che desideravo tanto e con questa feci le foto ai gioiellini dei ragazzi che ci stavano, sempre poi chi permetteva di fare la foto anche perché io facevo solo la foto al gioiellino. In 1° media cominciò con la pubertà quindi ormoni impazziti e minimo due masturbazioni al giorno, all’inizio guardavo i miei compagni e compagne, ma non avevo il coraggio di cominciare con la mia ossessione quindi rimasi calmo anche se qui era più difficile. Perché è logico alla mia richiesta sicuramente venivo allontanato o rimanevano stupiti o impauriti o sicuramente botte. Quindi aspettai, ma nel frattempo guardavo le compagne di classe che alcune erano già sviluppate o stavano iniziando e ogni volta che guardavo la forma del seno (sempre di nascosto) o il triangolino che si formava nei pantaloni. E molte volte il mio Giacomino si alzava. Cosa diversa invece per i maschietti che quando li guardavo mentre eravamo negli spogliatoi e se ne vedevano di tutte le forme, il mio Giacomino rimaneva a dormire. Stessa cosa al mare mi mettevo gli occhiali da sole o per strada o sulla spiaggia o sullo sdraio guardavo i maschietti specialmente quelli con il costume a slip in quanto si vedeva la forma e quelli che lo tenevano in verticale si vedeva la punta molti erano ben sviluppati. Bellissima visione tanto che io mi immaginavo come poteva essere, ma Giacomino dormiva, mentre per le ragazze era diversa le guardavo quando erano sdraiate magari a gambe piegate e aperte e certe si notava la montagnetta di pelo (pensando poi com’era) oppure il seno che si vedeva il capezzolo, qui era un disastro perché Giacomino si addrizzava subito; quindi, se ero in spiaggia subito a tuffarmi, mentre sullo sdraio mi giravo di schiena. E così sin dalla prima ho avuto delle visioni del gioiellino da parte da amici ma niente di più ed era dura farmelo vedere. In 1° media mi piaceva tenermi legato le palline, ma non strozzate, poi come scritto e (vedi foto album) io ho una voglia di caffè sull’asta del gioiellino in più non mi sono mai cresciuti i peli né nelle gambe, ne nelle braccia, nel petto e nemmeno sul mio gioiellino. Si cominciava una peluria ma poi sono caduti non sono mai ricresciuti e questo mi ha aiutato tanto. Con quello riuscivo per curiosità del ragazzo o della ragazza a convincere i ragazzi a mostrarmi il suo. Io non avevo nessun problema, bastava chiederlo io abbassavo subito i pantaloni e slip (sempre dove era possibile farlo) però prima ai ragazzi dicevo che lo facevo vedere ma poi loro dovevano farlo vedere a me) e molte volte era un mordi e fuggi tanto che non riuscivo a vederlo e molte volte non mantennero la parola. Mentre per le ragazze dicevo che potevano fare quello che volevano e a volte me lo taccarono e mi ricordo che una mi fece una sega. Promossi passammo in 2° media. La mia ossessione non mi dava tregua dovevo trovare il modo di fidanzarmi con una ragazza o di riuscire a conquistare un ragazzo o più ragazzi etero a farmelo vedere, toccare e magari assaggiarlo. Ormai era una malattia. Poi io cercavo i ragazzi ancora indietro con lo sviluppo magari senza peli ma ormai erano tutti nella fase dello sviluppo e così mi dovevo accontentare se trovavo chi si concedesse. Un giorno cominciai con un compagno di classe da soli a casa mia (avevo la fortuna che i miei lavoravano presso una fabbrica dalle 8 alle 17 e mio fratello minore all’elementare faceva il doposcuola e veniva a casa alle 17 con i miei nonni, quindi io avevo la casa libera dalle 13 alle 16:30). All’inizio mi diede uno spintone e voleva andarsene ma poi per convincerlo gli proposi 5000 lire (2,50€) se me lo faceva vedere e altre 5000 lire (2,50€) se me lo faceva toccare. In modo da essere più allettante. Mi ricordo che i nonni mi davano 5000 lire a settimana e altrettanto i miei genitori. Lui fu titubante aveva paura, schifo e non sapeva in quanto 5000 lire gli facevano comodo per poi farlo solo vedere e così si convinse all’inizio si vergognò ma poi si abbasso i pantaloni, a questo punto gli chiesi se potevo toccarlo ma lui disse di no, allora mi ricordo che tirai fuori 10000 lire ( 5€) quindi di più di quello promesso ci pensò un attimo poi mi disse ok solo toccarlo e basta, io mi ricordo che mi misi in ginocchio e con la mano gli accarezzai le palle e poi le tenni strette, lui cercò di indietreggiare ma gli presi il gioiellino con la mano e cominciai a segarlo. Lui non voleva ma poi si piegò alle mie voglie lasciandomi fare e così mi avvicinai e lo presi in bocca. Lui stupito mi ricordo che mi disse "che cazzo fai” cercando di allontanarmi ma io iniziai a succhiarglielo velocemente tanto che il suo gioiellino mi si allungò e ingrosso in bocca in un attimo. Lui non capiva più niente e logicamente eccitatissimo mi fece fare. Poi arrivò il momento della sborra, mi feci sborrar in faccia ma poi volevo assaggiarla per la prima volta e così strofinai il suo gioiellino sulla faccia portandomi la sborra in bocca. GRRRRR fu una cosa da vomito, disgustosa e a momenti rimettevo, ma non successe nulla. Nell’eccitazione notai che il mio Giacomino non si addrizzò, quindi dentro di me pensavo che non fossi omosessuale. Ci ricomponemmo e ci lavammo. Poi ci giurammo a vicenda che era un segreto che nessuno doveva sapere, così la giornata fini così. Dopo una settimana circa ci provai con un altro compagno di classe feci esattamente la stessa cosa che feci con il primo compagno anche se mi tirò un pugno nella pacia, anche lui non volle ma poi con i soldi ci riuscì, stessa cosa dopo un'altra settimana provai con un terzo compagno di classe e qui invece mi tirò un pugno in faccia e calci nella pancia, ma davanti ai soldi in questo caso ne avevo aggiunti altri così ci stette mi lascio fare tutto come feci con gli altri due. E con tutti e tre sotto giuramento singolo giurarono di non parlare mai. MatteoBo SEGUE:
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Aggiunto: 17 ore fa
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Gay e Bisex
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«Però racconti sempre
Lle stesse cose…»