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Il primo cornuto? Il compagno della tua ex

Il primo cornuto? Il compagno della tua ex

Ciao a tutti, come primo scritto ho deciso di raccontare la mia prima esperienza da “quasi bull”.Con R. siamo stati insieme quattro anni, con una grande chimica a livello fisico che non è mai calata nel corso di tutta la storia. Lei, più grande di qualche anno ma con una cura personale che la faceva sembrare incredibilmente più giovane, riusciva a eccitarmi continuamente con la sua aria da intellettuale, sempre impegnata e pronta a spiegare le proprie ragioni, e allo stesso tempo un animo incredibilmente porco che la portava a fare di tutto per soddisfarmi e soddisfarsi: da un pompino al cinema nel mezzo di una proiezione a un altro alla luce del sole dentro un cantiere visibile dalle finestre di un palazzo intero. R. era piccolina, con la pelle bianca e delicata come la luna piena, un viso delicato e un culo tondo meraviglioso che spesso esaltava con dei reggicalze e perizomi che indossava quando voleva essere sicura di poter trovare il mio bel cazzone al massimo della potenza per lei. La chimica era così forte che abbiamo continuato a scopare anche dopo la fine della relazione per un periodo. Più le dicevo che non volevo e non ci faceva bene, più si presentava all’improvviso a casa mia infoiata come non mai. “Lo psicologo mi ha chiesto perché non riesco a smettere e gli ho detto che mi piace troppo il tuo cazzo” mi disse una volta.Ad ogni modo anche questa parentesi si chiuse, R. trovò un un nuovo compagno col quale era in sintonia totale e tutti andammo oltre con le nostre vite come era normale che fosse; anzi, una volta fatto passare il classico tempo di riassestamento post-storia il nostro rapporto divenne cordiale e di amicizia. È stato così che abbiamo preso a vederci ogni tanto come vecchi amici: un cinema, un aperitivo. Senza nessuna malizia.- Mi dici sempre che il tuo ragazzo è geloso, che ne pensa del fatto che ogni tanto esci col tuo ex?- Non glielo dico.- E perché?- Perché tanto non facciamo niente di male, dirglielo significherebbe solo farlo stare male perché passerebbe due ore a rimuginare e non se lo merita. A me interessava poco, non era la mia la storia. Una sera però, dopo una di queste uscite, nelle chiacchiere finali sotto casa di R., il discorso finì di nuovo sulle relazioni.- Perché non ti trovi qualcuna anche solo per fare sesso? Così per riprendere ritmo. - Non lo so, poi è difficile trovare una alla quale dici subito che è solo per il sesso. - Gli argomenti non ti mancano. - Non posso certo tirarmi giù i pantaloni mentre mi presento. - A me sarebbe piaciuto…Ho provato a fare il bravo, ma sentivo già il mio cazzo indurirsi. Quella donna aveva una capacità innata di arraparmi col suo modo di fare e di parlare. La conversazione andò avanti e si finì a parlare del sesso anale. Noi non l’avevamo mai fatto, lei era spaventata all’idea e a me non andava di forzare nulla. Quanto ero ingenuo all’epoca… Iniziò a dire che alla fine certo, con fatica, ma con i giusti prodotti, un po’ alla volta, ecc si poteva fare. Parlava a livello interpersonale ma avevo capito che lo aveva finalmente fatto col compagno.- Quindi mi stai dicendo che hai provato?- Sì.- Scusa e perché con me mai? - Il tuo è troppo grosso, ti devi trovare una pornostar se vuoi fare anale. Nel mio cervello si accesero due spie: una mi segnalava, facendomi rosicare, che quel culo che mi faceva impazzire era stato scopato da qualcuno che non ero io; e l’altra che con quella frase, esagerata, mi stava facendo intendere che il suo compagno era decisamente meno dotato di me. Il cazzo stava iniziando a tirarmi da fare male nelle mutande, mentre lei sembrava perfettamente disinvolta a parlare come se stesse di fronte al fratello.Così decisi di buttarmi.- Sì ok R. ma mi sembra che a volte ti dimentichi che sono un uomo, fatto anche io di carne… va bene l’amicizia ma guarda come mi hai ridotto!e le indicai l’evidente rigonfiamento in mezzo alle mie gambe. Lei fece uno sguardo meravigliato, non per quello che vedeva perché avrebbe dovuto conoscerlo bene, ma perché sorpresa dalla mia audacia in una situazione del genere. Si era sempre fidata del mio comportamento.Le scappò un: Gesù…- Eh, che ci devo fare… tu mi dici racconti queste cose, mi fai capire che il tuo ragazzo non è particolarmente dotato… e lui reagisce così… Le presi la mano, lei era incapace di reagire, e me la misi sul cazzo, iniziando a farglielo massaggiare sui pantaloni. Lei mi lasciò fare, e iniziò subito poi a fare da sola mentre continuava a dire “oh mamma… quanto è grosso”…- Ora parcheggio la macchina, tu continua. Presi così il comando della situazione, come piaceva a lei. Adorava essere forte, contestatrice, polemica nella vita di tutti i giorni e sottomessa nel sesso. Sentirsi completamente nelle mani dell’altro.Parcheggiai la macchina, le tenni la mano sopra il mio cazzo, le misi la lingua in bocca e guardandola negli occhi le dissi di andare su a casa sua. Entrammo.- Non devi dare la buonanotte al tuo ragazzo?- Ora gli scrivo un sms…- Cioè? Solo a me rompevi con le telefonate obbligatorie ogni sera?- Ma lui non si trova a suo agio a parlare… non mi va di metterlo in difficoltà…Le metto finalmente le mani dentro i pantaloni per palparle il culo mentre scrive il suo sms, la lascio lì dentro fino all’ingresso in camera da letto. Lì la giro, la guardo negli occhi, la prendo per i capelli e la metto in ginocchio. Non devo fare altro, lei sa già: mi sbottona i pantaloni, abbassa i boxer e nel farlo il mio cazzo ancora durissimo le sbatte in faccia. Vedo che la porca va subito per prenderselo in bocca, faccio un passo indietro, me lo prendo in mano e le dico:- Non ricordi cosa devi fare prima se vuoi succhiarmelo tutto? Lei chiude la bocca, e offre il suo viso al mio cazzone. Io prendo a sbatterglielo forte sulle guance, lei non fa una piega e io continuo come ho sempre fatto. Letteralmente la schiaffeggio col mio cazzo duro, destra, sinistra, sul naso…- Lo vuoi tutto in bocca vero?- Sì…- E dai allora, prendilo tutto…Così R., come abituata negli anni a fare, si prende il cazzo in mano e inizia a succhiare con la solita passione, io le raccolgo i capelli lunghi e sciolti in una coda e tenendoli ben saldi inizio a imporle il ritmo, come piace a lei (“tirami i capelli quando ti faccio i pompini” mi disse la prima volta).Ci lasciamo travolgere dalla voglia, ci spogliamo, io resto ammirato dal suo culo tondo bianco e burroso mentre le tolgo il solito perizoma e finiamo sul letto. Mi sdraio, la faccio mettere sopra, lei non resiste più e si mette sul mio cazzo gemendo da subito nel sentire le dimensioni che le erano mancate e con le quali godeva sempre tanto. Ricordo della sua necessità di sentirsi parlare mentre me la scopavo…- Ti era mancato il mio cazzo eh?- Sì…- Ti piace il mio cazzo grosso vero?- Sì…- Dillo!- Mi piace il tuo cazzo grosso…- Godi allora…Lei fa altri tre movimenti mentre io mi alzo per succhiarle i capezzoli e in pochi secondi raggiunge l’orgasmo… E come sempre si lamenta (“sempre troppo presto con te”). Io invece sono ben lontano, la guardo e le ordino di scendere e mettersi a pecora. Esegue subito e si mette culo in su e faccia in giù, mi metto dietro di lei… eccomi finalmente di nuovo in pieno potere di quel culo che tanto mi era mancato mi accorgo in quel momento, così prendo e glielo metto subito nella fica fradicia e inizio a pomparla tenendola salda per i fianchi, sapendo che presto mi avrebbe chiesto una cosa… e infatti puntuale…- Sculacciami. - Ah, vuoi essere sculacciata?- Sì…- Chiedilo per favore- Sculacciami per favoreio che nel frattempo non perdo un colpo continuo a spingere forte e inizio a sculacciarla su quel bel culo che con la pelle bianca inizia subito a colorarsi di rosso, lo si vede anche nella penombra della notte con solo la luce della luna e dei lampioni a entrare in casa. Mentre continuo imperterrito a scoparla mi allungo verso di lei e con la mano sinistra le tiro i capelli verso di me, le parte in automatico un “oh sì…” senza smettere di sculacciarla con l’altra mano.- Chi è la mia porca?, le chiedo.- Io…- Dillo- Sono io la tua porca…- Brava! Le do uno schiaffo ancora più forte e le dico: ora voglio anche io il tuo culo.- No dai, è troppo grosso.- O me lo dai, o me lo prendo…Allora si gira, mi fa cenno di aspettare, si allunga verso il comodino e tira fuori un liquido lubrificante che mi chiede di spargere sul suo buchino che è effettivamente più largo di come lo ricordassi. Ne butto un po’, inizio a ungere tutte le chiappe, ne butto ancora e col cazzo ancora durissimo all’idea di potersi fare finalmente quel culo inizio a entrare… lei cerca di favorire in ogni modo il mio ingresso ma non ci vuole poco che la mia cappella sia dentro… a quel punto la tengo salda per i fianchi e le do un’ulteriore botta… è dentro per metà, ed è il momento di iniziare finalmente questa inculata…inizio a spingere più forte, le mani mi scivolano sulle chiappe unte, lei ha dei gemiti di dolore.- Smetto?- No. Allora inizio col ritmo a incularla per bene, l’ho allargato tanto e la visione mi fa impazzire.- Ti piace il mio cazzone nel culo?- Sì. Le tiro i capelli, le giro il viso verso di me e guardo i suoi occhi spalancati dal piacere che tante volte ho visto… e mentre mi guarda negli occhi…- Dillo allora che ti piace il mio cazzone nel culo. Lei non smette di guardarmi.- Mi piace il tuo cazzone nel culo. Così è troppo, impazzisco. Do gli ultimi colpi più forte che posso e scarico una quantità di sborra nel suo culo che non pensavo neanche di poter avere. Ci siamo guardati negli occhi e da allora non ci siamo mai più visti, era giusto così. Io capii cosa mi piaceva davvero, volevo solo riprovare il gusto di far godere un’altra donna impegnata.E questo è tutto. Spero che nel leggerlo abbiate apprezzato la metà di quanto mi sono eccitato io nello scriverlo scavando nei miei ricordi.Alla prossima.
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0 +1 -1 lepreferiscosposate 2 ore fa

«grazie fasialterne, col tempo ne seguiranno altri»

1 +1 -1 fasialterne1976Incendio 4 ore fa

«bel racconto. spero ne scriverai altri!»

1 +1 -1 christ.walker24 5 ore fa

«Ciao, non c'erano i presupposti per uscire alla luce del sole. Io l'ho scoperto, ma non mi non sarebbe stato possibile dirlo.»

-1 +1 -1 lepreferiscosposate 6 ore fa

«ciao christ... che dirti, se non hai avuto piacere dall'avventura di tua moglie allora mi dispiace...»

1 +1 -1 christ.walker24 6 ore fa

«Buongiorno LPF, sì, è quasi una regola. Quando una donna ha avuto un compagno cazzutissimo con cui aveva una grande intesa sessuale, e il partner attuale è nella norma, prima o poi ci ricade.E purtroppo, mia moglie non ha fatto eccezione a questa regola...»