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Io, il mio amico e le due gemelline compagni di classe. 1° parte

Io, il mio amico e le due gemelline compagni di classe. 1° parte

Mi ricordo che entrammo nella scuola media e come è da copione ci chiamarono a uno a uno per formare le classi. Mi ricordo che ebbi la fortuna che furono selezionati due compagni di classe delle elementari. Poi arrivò il momento delle ragazze e come si sa si facevano i commenti. Alcune erano carine, altre degli scorfani, ma c’è da dire che avevamo 11 anni e quindi ancora e bambine ancora non entrati nella pubertà. E fino qui tutto bene, passò un anno ed entrammo tutti nella 2° classe e in quel frattempo, alcuni maschietti avevano già iniziato la pubertà anche io, ma le ragazze alcune con la pubertà si erano trasformate in ragazze, diventando belle e formose, di cui anche le due gemelline. Comunque, oramai era il tempo dei fidanzamenti e molti miei compagni si fidanzarono. Un giorno in classe io e il mio amico ci mettemmo d’accordo, cioè farci andare in tiro i gioiellini e mostrarli da sotto i jeans alle gemelline. Così facemmo, ci avvicinammo a loro in classe al momento della pausa e gli mostrammo la forma. Loro subito un po’ spiazzate, ma una gemella la più scaltra ci disse fatecelo vedere. Noi logicamente dicemmo di no, in quanto conoscendole avrebbero poi spifferato ai prof per poi mandarci dal preside. Le dicemmo se volete vederlo, pomeriggio ci troviamo lì al Ponte di San Martino Secchia. Alle 15. Li poi dopo il ponte c’era un posto fitto di alberi e arbusti dove poi vanno le coppiette. Alle 15 ci trovammo la io e il mio amico, ma delle gemelline neanche l’ombra. si sa a quell'età in pieno scombussolamento ormonale eravamo tutti e due eccitati e pensavamo che cosa potevano farci le due gemelline. Aspettammo e dopo una mezzoretta si presentarono, vestite da suore, cioè felpa e jeans. Ci incamminammo sotto al ponte per andare in mezzo alla boscaglia. Arrivati io e il mio amico, ci abbassammo i jeans (anche se lui era molto titubante e ansioso per paura che ci vedesse qualcuno). Rimanemmo io in slip, lui in boxer. Mi ricordo che le gemelle dissero che volevano vederlo e così ci abbassammo anche gli slip e boxer. La gemella meno scaltra si mise le mani davanti agli occhi e si girò mentre l’altra più scaltra disse tutto qui sono due pisellini piccoli e si mise a ridere anche perché notò che io non avevo i peli lì mentre il mio amico aveva già un bosco. poi ci sollevammo gli slip e i jeans. La gemella scaltra ricordo che disse: cosa fate!!!! Noi. Volevate vederlo e noi vi abbiamo accontentate. Ma la gemella scaltra avevo capito da subito che voleva giocare col gioiellino, allora ci dividemmo. Andammo sotto a un albero nascosto e mi abbassai tutto e Giacomino era già in tiro, mi sdraiai a terra e lei si mise vicino a me e lo guardava bene. Lei non voleva toccarlo ma dentro di lei voleva allora cominciai io a segarmelo piano piano, poi a un certo punto gli dissi dammi la tua mano e la portai per prendermi il gioiellino in mano ma lei si rifiutò. Finalmente si convinse e me lo prese in mano (sicuramente perché era già eccitata). Da quel momento non lo lasciò più, vedevo e sentivo che gli piaceva. Nel frattempo, io con la mano gli accarezzai le gambe fino a salire verso la sua patatina ma lei si scansò, non voleva. Intanto continuava a smanettarmelo ammirandolo. E gli dissi che quando stavo per venire mi sarei meso su un fianco per non sporcarmi e sporcarla. Ero lì, lì per venire e poi il getto. Lei si eccitò tanto che mi prese la mia mano e se la portò sulla sua patatina. Non potetti fare molto perché aveva i jeans ma notai che era eccitatissima. Finito mi ripulii e mi rivestii e aspettammo gli altri due, che arrivarono lì a poco, (nel frattempo gli feci la fatidica richiesta, se ci fidanzammo) lei mi disse che ci doveva pensare. Dopo una settimana, eravamo insieme. Era la mia prima fidanzata delle medie. Poi le accompagnammo a casa, nel tragitto di ritorno dissi al mio amico cosa mi aveva fatto la gemella, mentre lui mi disse che lei si vergognava e non ha voluto toccarglielo quindi si smanettò davanti a lei (anche se molte volte si copriva il viso con le mani) fino a venire. Anche lui poi si fidanzò con la gemellina da lì a poco. Segue
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