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La donna alla C..p di Carpi-Modena. mentre facevo la spesa

La donna alla C..p di Carpi-Modena. mentre facevo la spesa

Mi ricordo che era un Sabato e andai a fare la spesa alla Coop. Entrai, presi il carrello e comincia a fare la spesa. Finito andai alla cassa a pagare e fino qui tutto bene, mi accinsi all’uscita, diluviava e la macchina era nel parcheggio esterno non sotterraneo. Cazzo esclamai e li c’era una donna giovane credo sui 35 anni poco più e carina, gli dissi adesso ci tocca fare la doccia per prendere la macchina. Lei mi disse invece che doveva prendere l’autobus e non sapeva come fare perché aveva le sporte e non l’ombrello. Io di cuore come sempre gli dissi, se si fidava, dandole del lei, andavo a prendere la macchina e l’avrei caricata per portarla alla fermata dell’autobus. Se non sono di disturbo ti ringrazio non so proprio come fare. Andai di corsa verso l’auto, ero un pulcino bagnato, apri il baule e caricai la mia spesa e la sua. Lei mi disse che ero fradicio. Partimmo e andammo alla fermata, ma gli dissi, sempre se si fidava che l’avrei accompagnata a casa se avesse voluto così non si sarebbe bagnata. Lei mi rispose che non voleva disturbarmi ma io gli risposi che non era un problema. E così mi disse dove abitava. Arrivati scaricai la sua spesa e la portai fino a dentro l’ascensore. Ricordo che mi disse che ero tutto bagnato e non sapeva come ringraziarmi. Mi disse se volevo salire per un caffè. Mi ricordo che pensai dentro di me, questa non mi conosce, mi invita a casa sua per un caffè, sta a vedere che. Gli dissi no stia tranquilla a posto così, ma lei insistete e così sali da lei per un caffè. Entrato mi disse se volevo togliermi i vestiti perché ero fradicio e gli avrebbe stirati per asciugarli. Io dissi di no ma lei mi disse che stavo sgocciolando in tutta casa. E così mi tirai via il giubbotto e i pantaloni, rimanendo con la felpa e gli slip. Io ero un po’ in imbarazzo perché avevo paura che arrivasse suo marito. E gli dissi devo andare, lei invece disse che suo marito andava a lavorare alle 6 del mattino e tornava alle 20 di sera e poi o usciva con gli amici o andava a letto. In poche parole, mi disse che era sempre sola. Io avevo capito subito cosa volesse, di fatti si alzò e mi venne vicino e mi mise la mano sul gioiellino cominciando a strusciarlo dicendo che suo marito gli concedeva una sveltina al mese. Io imbarazzato ma ero eccitato non sapevo più come fare e di fatti lì a poco me lo prese fuori e in bocca intanto si spogliava. Subito dopo si alzò tenendomi il gioiellino stretto nella sua mano e mi tirò fino in camera da letto e poi si butto sul letto divaricando le gambe e mi ricordo che mi disse sono la tua troia fammi godere. Io vuoi che a quel punto pensai che arrivasse suo marito, non ci ho più visto ho cominciato a scoparla di brutto poi la troia lo volle anche nel culo, per finire in bocca, non ti dico una idrovora mi sentivo ogni volta i testicoli arrivarmi alla cappella succhiava fortissimo e poi se l’è bevuta tutta pulendomi con la lingua fino all’ultima goccia, capisco che suo marito non glielo dava spesso, ma era una donna assatanato di cazzo. Mi alzai e mi rivesti con gli slip e la felpa, mentre lei diede una botta ai jeans per asciugali un po’. Una volta messi mi infilai il giubbotto e aprii la porta di casa e la salutai. Quel giorno fu una esperienza un po’ tosta anche perché avevo fatto sesso con una sconosciuta e di 6/8 anni più adulta di me. Ma c’è da dire che lavorava bene di bocca ma aveva la passerina e il culo bello largo. Sicuramente lei il marito non l’aveva ma cercava ragazzi da scopare. Sicuramente. Questa esperienza mi lasciò il segno ma fu mitica. Ciao MatteoBo.
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