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I genitori di Ed e noi ragazzi

I genitori di Ed e noi ragazzi

Edward, per tutti noi Ed, aveva invitato me, Joy e Julia e ovviamente la sua fidanzata Kate, nella sua casa vacanze di Palm Beach per trascorrere buona parte del mese d’agosto. Poi, visto che aveva avuto un battibecco con il professor Korner, fu convocato da quello stronzo per un esame al San Bernard College, proprio nel mese di agosto.Di quella sera, ho ricordi un po’ confusi, visto ciò che è successo.Ricordo che l’arrivo degli Smith, i genitori di Ed, era previsto per il giorno seguente, e che quella sera il tempo era dei peggiori, con una tremenda tempesta tropicale in arrivo. Per questo decidemmo di restare in villa, e berci qualcosa nella tranquillità del salotto.L’erba che tirò fuori Joy, fu una sorpresa, ci raccontò che l’aveva acquistata da un pusher la sera prima.Fu una sorpresa anche l’arrivo degli Smith, mentre noi stavamo fumando quell’erba già da una buona mezzora. E fu una sorpresa pure vederli per nulla scandalizzati da ciò che stavamo facendo. Anzi, l’ex consigliere del governatore, il signor Smith, e pure la signora, pretesero di fare un tiro pure loro, mettendosi poi a raccontarci dei loro trascorsi giovanili. Il punto era che eravamo convinti tutti che fosse della semplice erba, e invece ancora oggi non riesco a spiegarmi che cavolo ci fosse mescolato.E sì, di quella sera ricordo l’euforia innescata in quel salotto, con risa e battute, piuttosto sconce, inusuali in casa Smith.E poi ricordo la signora Dana alzarsi in piedi e accendere la musica e mettersi a ballare da sola, per poi invitare insieme a lei Kate, la fidanzata del suo ragazzo.Ricordo che le guardavo seduto sul divano, con sconci pensieri che mi si accendevano in testa. La signora Smith stava guardando Kate con uno sguardo del tutto particolare, proprio come se la desiderasse.Ricordo che a un certo punto dal divano mi sono alzato, e a loro mi sono unito, e così Dana Smith si è trovata tra me e Kate, tra il ragazzo che aveva visto crescere con suo figlio e la fidanzata di suo figlio.Ricordo il primo timido bacio tra la mamma del mio migliore amico e la sua ragazza. Di Julia che si era alzata in piedi mettendosi a fare uno spogliarello di fronte a Joy e l’ingegnere.Ricordo il rumore dello strappo del vestito della signora Smith, strappato sul davanti da Kate, quelle belle tette su cui spesso avevo fantasticato. Le agguantai a due mani mentre Kate si era chinata a succhiarle i capezzoli. Poi quel vestito glielo abbiamo strappato via del tutto, e poi, davanti Kate, e alle sue spalle io, ci siamo messi in ginocchio, le abbiamo abbassato le mutandine, e abbiamo iniziato a leccarla nel suo più intimo. E sul sofà la situazione non era meno scandalosa, con Julia che faceva un pompino all’ingegnere, mentre l’ingegnere lo succhiava a Joy.Ricordo la bufera che si era scatenata, i lampi, i tuoni, la luce che andava e veniva mentre io e Kate sul pavimento ci stavamo scopando la signora Smith, distesa di schiena sul tappeto, con me tra le sue cosce, e Kate seduta sulla sua faccia. E mentre io e Kate ci scopavamo la signora Smith, sul divano Julia e Joy stavano facendo lo stesso con il signor Smith, messo a pecora, con la testa infilata tra le cosce di Julia e Joy dietro che se lo inculava di brutto.Poi, ci siamo dati il cambio, e sono sicuro che fino a quella sera la brava mamma del nostro amico mai aveva provato una doppia penetrazione, e mai avrebbe immaginato di provarla con due compagni di corso del suo Ed. Il mio inguine sbatteva sui suoi glutei, le mie palle gonfie sulle palle gonfie di Joy sotto di me. Le siamo venuti entrambi dentro, facendole il pieno completo.E poi c’è stato un altro cambio ancora, e così mentre le ragazze si sono prese cura della signora Smith, io e Joy ci siamo occupati dell’ingegnere. Prima di quella sera non avevo mai avuto esperienze gay. Gli abbiamo legato i polsi dietro alla schiena con la cravatta, fatto mettere in ginocchio e costretto a succhiarci il cazzo a entrambi, e di tanto in tanto lanciavamo un’occhiata alle ragazze che pressappoco stavano facendo la stessa cosa, e ridevamo tutti e quattro divertiti all’idea di aver sottomesso ai nostri perversi piaceri due adulti così per bene, come gli Smith, e il fatto che fossero i genitori del nostro amico e compagno di corsi ci eccitava ancora di più.Il passo successivo fu una schiavizzazione totale, tanto che a entrambi legammo al collo un guinzaglio dei loro cani, e a loro certo non dispiaceva.Abbiamo iniziato a umiliarli, a sputarli addosso, a pretendere che entrambi ci leccassero dappertutto, persino il buco del culo. Poi, abbiamo preso una foto del figlio, e abbiamo obbligato lui a sborrare addosso e lei a pisciarci sopra. E tutto questo rendeva euforici noi, ma pure loro.Ricordo che poi alla fine li abbiamo portati nella loro camera da letto, e lì abbiamo cominciato a scoparli, o meglio a penetrarli con qualsiasi cosa avessimo a portata di mano.Ultima follia, è stata quella di portarli nella vasca idromassaggio, disporsi in cerchio e pisciarli addosso.Poi, di quella notte non ricordo più nulla.Ricordo solo l’imbarazzo del giorno seguente e gli assegni staccati dall’ingegnere a noi ragazzi, perché tenessimo la bocca chiusa con Ed su quanto era accaduto. Ed purtroppo è morto tre anni dopo in un incidente con la sua moto. Julia si è trasferita in Italia dove si è sposata, e Joy, be’, lo so che pare difficile da credere, ma è diventato sacerdote.In quanto a me e Kate, dopo la morte di Ed abbiamo cominciato a frequentarci, e alla fine ci siamo messi insieme. Ora siamo marito e moglie e abbiamo due splendidi : un maschietto e una femminuccia.Andiamo spesso a trovare gli Smith, e tutti ci dicono che siamo bravi a continuare a distanza di tempo ad andare a trovare i genitori del nostro amico defunto.Questo è vero… ma poi, l’altra verità, è che anche se gli Smith sono ormai due sessantenni, ci piace ancora scopare con loro, e tutto sommato è anche questo un modo per starli vicino e alleviare il dolore per la mancanza del loro Ed.
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