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Facciamo piano... i dormono

Facciamo piano... i dormono

Notte di Natale di tre anni fa.Saranno state le una, forse le una mezza. Io e mia moglie Lisa dormivamo come due bimbi, quando a un certo punto si è aperta la porta di camera nostra e…-Che cavolo ci fate qui?- domando ai nostri amici, Idir e Nala.-Nostra stanza, tanto freddo,- borbotta lui con la voglia di fare lo scemo. -Aiutare voi due poveri africani infreddoliti,- va avanti.-Ma non avevamo detto di fare i bravi durante questo week-end?- domanda a entrambi Lisa. -Ma di che ti preoccupi tesoro?- le sussurra Nala, e in un attimo raggiunge l’ala del letto di mia moglie. Lisa si tira su, e lei zac, sedendosi sul letto infila una mano sotto le coperte.-Ma sentila come è bella calda, questa topina.La mia eccitazione era già a le stelle. Ma intanto, vedendo Idir entrare nella stanza e lasciare la porta aperta, oltre alla mia eccitazione sale alle stelle anche la mia preoccupazione. I nostri amici, probabilmente, si erano scordati che avevamo bimbi in casa: ovvero sia i nostri figli che il loro.La prima volta che io e Lisa abbiamo incontrato Idir e Nala è stata alla scuola materna di Matteo e Gioia.Qualche settimana dopo, avevamo finalmente deciso di lanciarci alla ricerca di una coppia con cui condividere momenti di piacere, e da subito ci ha stuzzicato l’idea di trovare su quel sito una coppia di colore. Lisa ama gli uomini di colore, per i loro fisici statuari e i loro enormi sessi. A me invece, mi arrapano le donne africane dalle labbra carnose, i seni grandi e cadenti, dai fianchi larghi e dagli enormi culoni, proprio come Nala. E quella sera sulla chat di quel sito avevamo trovato appunto questa coppia che corrispondeva ai nostri desideri. Non vi dico l’imbarazzo, quando ci siamo visti per la prima volta dal vivo, in quel parcheggio.-Dai no!- protesta Lisa. Idir è salito sul letto. Io raggiungo la porta, la chiudo, e mi rivolto verso mia moglie, vedendo i nostri amici intenti a sfilarle via la camicia da notte.-Facciamo piano… i dormono,- sussurra lei che ormai si era già piegata alla volontà di Nala e Idir.Io mi sentivo sempre più eccitato, ma allo stesso tempo pure preoccupato, proprio per i bimbi. Quel week-end sulla neve, con chalet affittato e tutto il resto, l’avevamo pensato apposta per loro.Così mi giro, raggiungo la poltrona, afferro la mia vestaglia, la indosso, ritorno alla porta ed esco. A passi svelti attraverso il corridoio.Raggiunta la porta della camera da letto dei bimbi, la apro appena, giusto per controllare: dormono tutti e tre. La richiudo, poi la chiudo a chiave, giusto per stare più tranquillo, intanto sento provenire dalla mia camera da letto risa divertite, di una festa bel che iniziata. Chiusa la porta dei bimbi, veloce riattraverso il corridoio, e rientrato in camera becco mia moglie già attaccata alla verga di Idi. Così, dopo aver chiuso la porta alle mie spalle mi ritrovo a ripetere le parole di mia moglie -Facciamo piano… i dormono,- sussurro a tutti e tre, mia moglie compresa.Poi mi spoglio, completamente. Ero l’unico ancora vestito. Mi avvicino e Idir mi afferra di forza e mi butta sul letto.-Ora uomo negro fa vedere a te come scopa tua moglie bianca,- mi dice ridendo. Lisa capisce tutto all’istante e su di me sale, con il suo bel culetto sopra la mia faccia. Io vedo Idir l’afferra per i fianchi e olé, la mia mogliettina è servita, ed io mi trovo a godere uno spettacolo che ogni marito meriterebbe di assistere almeno una volta nella vita.In quanto a Nala, mi sale sopra e inizia a scoparmi e sbattere in faccia a mia moglie le sue enormi tette, iniziando a gemere, e a oltre a lei geme Idir e inizio a gemere pure io. Gli unici gemiti che non si sentono sono quelli di Lisa, con la faccia soffocata tra le tette di Nala.Ai gemiti si aggiunge il cigolare del letto, sempre più forte, sempre più forte, sempre più forte…E poi, all’improvviso un pianto proveniente di là-Fine dei giochi!- è stato il mio primo pensiero, e sopra di me ho visto smontarsi tutto, dal cazzo di Idir che si è sfilato fuori da Lisa, a Lisa e Nala che sono scese da me.-Vado a dare un’occhiata io,- ha detto Nala, dirigendosi verso la porta.-Ti prego, mettiti però qualcosa addosso,- l’ha richiamata Lisa, e così Nala è tornata indietro a prendere la vestaglia che poco prima aveva lasciato sul letto.Per un quarto d’ora intero siamo rimasti in silenzio, noi tre, soli in camera da letto, ad attendere il ritorno di Nala. Avremmo potuto comunque continuare a giocare, ma oramai non ci andava più.-Tutto a posto!- ha esclamato entusiasta Nala, rientrando in camera da letto.-Dormono?- le ha chiesto Lisa.-Come angioletti!- le ha risposto Nala, spogliandosi della vestaglia indossata.-No. Scusate ragazzi. A me non va più,- ha bisbigliato mia moglie nel vedere la nostra amica denudarsi.Non potevo darle torto, pure a me non andava più.-Dai, venite a giocare con questa bella bambolona,- ci invitato però lei, buttandosi in mezzo al letto, e la visione del suo corpo ha riacceso il desiderio in tutti e tre, tanto che all’istante tutti e tre abbiamo cominciato a toccarla, e a leccarla e succhiarla: Idir e Lisa sulle tette (una tetta a testa) e io, tra le sue cosce, affondando la mia lingua tra le gonfie labbra della sua fica.Ma ahimè, anche questa volta il tutto è durato poco. Causa di nuovo capricci provenienti di là.-Me ne occupo ancora io!- è stata la risposta di Nala, e svelta è scesa dal letto, ha afferrato la vestaglia e via.Questa volta la sua assenza è durata una mezzora, e quando è ritornata aveva in mano un sacchetto di erba. -E quello che roba è?- le ha chiesto per prima Lisa.-Erba!- le ha risposto Nala. -L’ho trovata nell’armadietto del bagno assieme a un tubetto di sonniferi,- ci dice ridendo compiaciuta.-Ho dato un quarto di pastiglia a testa hai bimbi, con del succo, e questa l’ho portata per noi… Ci aiuterà a rilassarci.-Hai dato dei sonniferi ai !- è esplosa Lisa, e ci è voluta una buona mezzora perché si convincesse che non c’era nulla di pericoloso nella scelta di Nala, come non sarebbe stato nulla di pericoloso farsi una canna in compagnia.Tempo mezzora dopo, ed eravamo lì che ridevamo come tre strafatti. Anzi, eravamo strafatti.-Sei sicura di non aver esagerato con i tranquillanti?- continuava chiedere Lisa.-Al massimo li ho coppati,- rideva divertita Nala.-Finiremo con il trascorrere il resto del Natale dietro alle sbarre,- me ne sono uscito io, e tutti giù a ridere come matti. Eravamo completamente fuori. Senza quell’erba mai ci saremmo messi a ridere per una cosa del genere.-E sapete voi due che cosa succede ai bianchi in galera,- ci ha chiesto Idir a un certo punto, a me e Lisa.-No,- ha risposto lei per tutti e due.-Sono costretti a sottomettersi alla popolazione nera,- ci ha risposto Nala.-Meglio che incominciate ad abituarvi,- ci ha detto divertito Idir, e nemmeno un minuto dopo, lui e la sua signora erano distesi sul letto a cosce divaricate.Tra quelle di Nala, Lisa, si è ritrovata intenta a leccarle la fica.Tra quelle di Idir io, intento a succhiargli il cazzo.
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Commenti · 1

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0 +1 -1 SteveBlack 1 minuto fa

«Manca la parola bambini nel titolo... non so se è stato un mio errore di battitura, oppure un errore di sistema»