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Una bellissima crociera. Seconda parte

Una bellissima crociera. Seconda parte

«Già quando ti ho visto per la prima volta, avevo immaginato che eri un ottimo amante! A Barbara piaceva darmi degli appuntamenti all'interno dei centri commerciali, dove tu l’accompagnavi a fare shopping, perché le piaceva molto darmi un bacio nei posti più insoliti, come i camerini oppure dentro i bagni! Tu non mi conoscevi e lei impazziva per queste cose! Ad esser sincera, piacevano molto anche a me e, per questo, l’assecondavo. Poi, il fatto che tu non mi conoscevi e ti passavo accanto dopo che avevo baciato lei o l’avevo toccata in un bagno, mi piaceva molto. Ho ancora una cosa da dirti...» Avevo voglia di scoparla ancora, così la bacio e poi metto di lato e la sbatto ancora con forza. Ero prossimo all'orgasmo e lei lo ha intuito; mi abbraccia e mi tiene stretto dentro di sé. «Paolo, vienimi dentro! È da tanto che non sento il mio ventre inondato dal calore di un maschio! Ti prego: vieni, riempimi!» L'ho portata di nuovo all’orgasmo e poi son rimasto piantato dentro di lei, mentre svuotavo le mie palle nel suo ventre. Mi ha abbracciato e stretto con forza. Mi ha baciato con le lacrime agli occhi e poi, mentre continuavo a rimaner dentro di lei, muovendomi lentamente, tra uno schizzo e l'altro, lei ha stretto il mio viso tra le sue mani e mi ha fissato dritto negli occhi. «Ti prego, fammi finire di parlare! Quello che ho da dirti è estremamente importante e voglio assolutamente che tu ne sia al corrente!» Le do un bacio e le dico di continuare; lei fa un profondo respiro e riprende il discorso. «Quando Barbara se n'è andata, Katia era molto dispiaciuta perché all'inizio non sapeva che tra me e lei c'era stata una relazione. Quando ne abbiamo parlato, ho visto che mi ha guardato con occhi un po' strani, poi ha cominciato a piangere e, senza neanche rendercene conto, eravamo l’una nelle braccia dell'altra e le sensazioni che avevo provato con Barbara, le ho ritrovate tutte in Katia! Tua figlia è dolcissima! Si è aperta con me sotto ogni aspetto e, soprattutto, ha ammesso che nella sua vita, all'inizio, aveva preso sua madre a modello, ma dopo, quando si è resa conto che ti tradiva, ha capito che l'unica persona che le voleva davvero bene in famiglia, eri tu! Paolo tua figlia non ha avuto nessun fidanzato e... Katia è vergine! Mi ha confessato che nessun maschio, tranne uno, avrà il piacere di godere del suo corpo. Paolo quel maschio di cui parla sei tu! Sei diventato il suo idolo, il suo paladino e, soprattutto, sei diventato il suo sogno proibito. Gode moltissimo tra le mie braccia ed io impazzisco tra le sue; più di una volta, mi ha chiesto cosa si prova a star tra le braccia di un uomo. Le ho detto che doveva provare, fare qualche esperienza, ma lei è stata irremovibile: vuole te! Solo tu e nessun altro avrà il suo corpo; tutto quello che c’è stato tra di noi in questi giorni, lo ha voluto anche lei. Paolo il suo più grande desiderio è quello di provare il piacere con te.» Sono stupito e, nello stesso tempo sconvolto, dalle sue parole, mentre cerco, in qualche modo, di capire come muovermi. «Ingrid, lo capisci che è una follia! Come posso... è mia figlia! È una cosa assurda e totalmente folle!» Mi bacia, mi abbraccia e mi tiene stretto; poi riprende a parlare. «Paolo, smettila di esser il bravo ragazzo che già ha perso una donna; è vero, sei suo padre e lei è tua figlia, ma è anche una donna giovane, con gli ormoni a mille, che ha deciso ed ha scelto di diventar donna con il tuo contributo, perché ti considera l'uomo per eccellenza. Smettila di ragionare e, per una volta, fai qualche pazzia, perché nella vita a volte sono necessarie anche quelle! Ti vuole come uomo, come maschio e vuole donare a te la sua prima volta; ti prego, ti scongiuro di non ferirla, perché rischi di perdere anche lei come hai perso tua moglie. Mi ha detto che se tu la rifiuti, se ne andrà lontano e non la vedremo più!» La guardo, cerco di capire e lei mi sorride. «Credo che tu abbia ragione… il punto è che non so come... lo capisci che per me non è facile aprire un dialogo con lei su questo argomento? Cosa devo fare?» Ingrid mi guarda e mi dice una cosa che mi lascia ben sperare. «Paolo, credo che sia più semplice di quanto si possa pensare! Lei è pronta, ti vuole, aspetta solo te ed io... Paolo, io vorrei esser lì con te! Io e te siamo le uniche due persone che lei ama profondamente e… Paolo, la sua prima volta, deve esser bellissima, come in una favola e credo che, insieme, le regaleremo qualcosa di veramente sconvolgente.» Sorrido e le dico che è un'ottima idea e quando faccio per alzarmi per andarmene, lei mi trattiene. «No, resta qui! Me lo ha chiesto Katia, dicendo che vuole che questa serata sia solo nostra e.... vuole che ti lasci andare con me e io con te, poi, domani mattina, faremo colazione insieme e sarà tutto a posto. Sicuramente ci starà pensando, sdraiata nel suo letto, probabilmente con le mani che indugiano sul suo corpo, mentre sogna di sentire il tuo membro dentro di sé! Paolo, con lei dobbiamo fare un vero e proprio capolavoro!» Son rimasto sdraiato accanto a lei che, dopo un po', si è assopita, mentre io ho continuato a riflettere su tante cose. Tanti sospetti hanno trovato finalmente una conferma, tante domande una risposta e, soprattutto, ho capito l'atteggiamento di mia figlia nei miei confronti; mi son reso conto che a 22 anni è una donna matura, che sa già quel che vuole, forse sono io che sono all'antica, ancora titubante, ma di una cosa son certo: voglio la felicità di Katia e anche quella di Ingrid e, se per aver entrambe le cose devo tener mia figlia tra le braccia, lo farò! All'alba è proprio Ingrid che mi sveglia, coprendo il mio viso di baci e poi, quando apro gli occhi, sono io che incollo le mie labbra alle sue e le mie mani scendono sul suo corpo; il mio membro, già duro, scivola dentro di lei, che sento già bagnata. La scopo con forza e vigore, assestando colpi molto profondi: lei gode e solleva le gambe. «Oh, Paolo, sei un maschio meraviglioso! Hai un membro dalle dimensioni perfette! Lungo quel tanto che basta per arrivare in fondo e stimolare la mia cervice; inoltre è grosso a sufficienza per aprirmi e riempirmi senza farmi provare alcun dolore; Paolo io... ho il culetto vergine e.... ad un maschio come te, glielo offrirei volentieri, come tua figlia è pronta ad offrirti la sua verginità; oddio, mi fai venire! Ti prego, Paolo, vieni... vieni nella mia bocca, che voglio bere la tua saporita crema!» La faccio godere bene e poi lo estraggo, lei subito se ne impossessa e me lo succhia accarezzando le palle, fin quando non le scarico in bocca alcune bordate di crema, che lei accoglie con tutta l'enfasi possibile. Spreme anche le mie palle, quasi a voler mungere il mio membro per tirar fuori fino all'ultima goccia. Poi si solleva, mi bacia e, mentre limoniamo, mi fa sentire il sapore della mia stessa sbroda. Insieme scendiamo nella mia cabina e, una volta dentro, sento Katia che è sotto la doccia; quando esce, completamente nuda, ci trova insieme che la stiamo guardando e, per un attimo, fa il gesto di coprirsi, ma Ingrid le si avvicina, le sorride e la bacia in bocca, davanti a me. Vedo un attimo di stupore negli occhi di mia figlia, poi solleva le braccia e stringe quella donna meravigliosa, mentre limona con lei. Subito dopo entrambe si girano verso di me, che mi avvicino, e mi abbracciano. Katia mi guarda un attimo negli occhi, io sorrido ed Ingrid la spinge verso di me. «Dai, amore, bacialo! È il maschio che hai scelto per diventar donna e lui è qui per te! Amore, ti chiedo solo di farmi esser al tuo fianco, mentre lui farà il suo dovere!» Vedo gli occhi di Katia brillare di gioia. Le sue labbra si uniscono alle mie ed il suo corpo si stringe contro il mio. La sua lingua entra nella mia bocca e gioca con la mia una danza erotica sconvolgente, mentre il mio membro si gonfia in maniera istantanea nei pantaloni. Dopo aver limonato un po' tra noi, lei si stacca e si gira verso Ingrid. «Non vorrei nessun'altra persona al mio fianco, al di fuori di te, mentre lui... Accidenti! Questa cosa mi eccita e mi sconvolge così tanto che mi tremano le gambe, al solo pensiero che... oh, Paolo... io son pronta anche ora!» Guardo Ingrid e poi anche Katia, sorrido e subito Ingrid mette una mano sopra la spalla di mia figlia e, insieme, si inginocchiano davanti a me. Un attimo dopo il mio membro è tra le loro labbra; lei istruisce mia figlia su come si succhia il cazzo di un maschio. «Amore, vorrei che, prima di arrivare al piacere di riceverlo dentro, è giusto che tu impari a gestire un maschio; facciamo le cose con calma e son sicura che tutti e tre ne avremo il massimo piacere; guarda, amore, cosa hai davanti alla faccia! Come vedi è un bel membro, lungo e duro, ma, come puoi sentire, tra le mani sembra incredibilmente morbido e setoso; queste vene in rilievo, lo rendono ancor più bello e seducente. Devi imparare a leccarlo, a tenerlo in bocca e ad assaporare il piacere di dominare un maschio, tenendo il suo membro tra le labbra! Ti sembrerà strano, ma è proprio così! Non è la donna che subisce il dominio del maschio mentre glielo succhia, è lei che decide come farlo impazzire ed è questo che io voglio che tu impari, prima di ogni altra cosa.» Subito dopo iniziano a farmi un pompino a due bocche. All'inizio Katia è un po' titubante, ma poi si lascia andare ed impara velocemente; ben presto, seguendo i consigli di Ingrid, riesce a dominare i conati di vomito ed ingoiare il mio membro quasi completamente, in fondo alla gola. Mi fa impazzire sentir le labbra di mia figlia sul mio membro e lei, ogni tanto, solleva lo sguardo ed i nostri occhi si incrociano; vedo la grande soddisfazione che prova nel vedere quanto piacere mi sta dando. Ingrid le spiega bene come far godere un uomo, succhiare le sue palle, accarezzare il suo membro, masturbarlo mentre lo succhia e infine la prepara alla sua prima sborrata in bocca. «Adesso, amore, è giunto il momento che assapori il seme che ti ha generato! Lo faremo sborrare e sentirai per la prima volta tra le labbra il suo nettare, il succo meraviglioso che sgorga da questo membro, che ti sei divertita a gustare tra le tue labbra, a tuo piacimento! Puoi lasciarlo schizzare fuori, tenerlo in bocca e sputarlo, oppure ingoiarlo. Sarà una scelta tua e, qualunque essa sia, sarà qualcosa che ricorderai per sempre!» Non ho scampo! Mi succhiano insieme e quando il mio membro inizia a schizzare, mi trovo proprio nella bocca di mia figlia. «Oh, Katia, amor mio... amore, sto sborrando nella tua bocca! Katia ora vengo!» Ingrid le dice di stringere le labbra e lei prontamente avvolge il mio membro in una morsa incredibile, mentre io le sparo dentro due belle bordate di crema. Continua a succhiarlo, a raccoglierla tutta in bocca e poi, dopo averlo spremuto bene, apre la bocca, me la mostra, vedo che la assapora, poi si gira verso Ingrid e le due donne si guardano; un attimo dopo le loro bocche si uniscono e si baciano scambiandosi il mio seme! È qualcosa di sconvolgente vederle limonare, sapendo che si stanno gustando la mia sborra! Quando si staccano, vedo gli occhi di Katia rigati di lacrime di gioia. «Oh, mio Dio, che meraviglia! Ditemi che non sto sognando! Ho appena assaporato la sborra di mio padre? È qualcosa di assolutamente meraviglioso! Bellissimo!» Si alzano entrambe in piedi. Colgo l'attimo e bacio mia figlia sulla bocca, cogliendola di sorpresa. Lo stupore, però, svanisce in un istante: risponde con passione e la sua lingua si intreccia alla mia, in un gioco erotico e travolgente; lo stesso faccio anche con Ingrid, che mi abbraccia felice. Dopo aver fatto colazione, trascorriamo la giornata in navigazione verso una nuova isola. Passiamo gran parte del tempo immersi nella vasca idromassaggio, parlando di noi liberamente. Sono questi i momenti in cui comprendo quanto sia profondo il legame tra Ingrid e mia figlia, ma, soprattutto, mi rendo conto di una verità rimasta a lungo nascosta: gli occhi di Katia si riempivano di desiderio per me, già da moltissimo tempo. Raggiungiamo Ibiza nel tardo pomeriggio. Dopo la pausa rilassante, ci prepariamo per la serata. Le mie compagne di viaggio hanno scelto abiti eleganti, che non le fanno passare inosservate. Ingrid indossa un vestito nero con raffinati ricami, ai piedi calza delle scarpe con tacco 12 nere, tenute legate alla caviglia da un sensuale cintino dorato, che sembra esser una cavigliera. Katia ha fatto altrettanto: minigonna davvero corta, abbastanza trasparente, sotto cui era visibile il suo splendido culetto, perfettamente modellato. Sopra aveva una camicetta aderente ed un reggiseno quasi invisibile, che le conferivano un aspetto ancor più sexy ed eccitante. Ai piedi aveva dei sandali con tacco a zeppa, che hanno reso il suo incedere ancor più sensuale. Quando son entrato nel ristorante, tenendole ciascuna per braccio, ho attratto l'attenzione di tutti i maschi e l'invidia di tutte le donne! La cena è trascorsa tra risate, racconti ed una bellissima armonia, facendoci sentire tutti speciali in questa serata di vacanza. È stato un momento di pura convivialità, che abbiamo apprezzato molto. Dopo cena, facciamo una breve passeggiata tra le luci di Ibiza, ma il cielo cambia rapidamente. Nuvole scure annunciano pioggia, spingendoci a tornare verso la nave. Appena messi i piedi a bordo, la pioggia inizia a cadere. Ci siamo ritrovati tutti e tre nella nostra cabina, che è dotata di letto matrimoniale e, dopo un istante, appena chiusa la porta dietro di noi, Ingrid ha abbracciato Katia, l'ha baciata in bocca e poi l'ha fatta girare verso di me. «Paolo, amore, avvicinati e aiutami a rendere questa splendida fanciulla in una donna!» Mi son avvicinato, l'ho baciata e mentre la tenevo tra le braccia, Ingrid ha iniziato a spogliarla; quasi per gioco ci siamo spogliati tutti a vicenda e, una volta nudi, l’ho stesa delicatamente sul letto. Ingrid si è infilata tra le sue cosce ed ha preso a leccare la sua ostrica, che emetteva umori a profusione, mentre Katia mi ha voluto in ginocchio accanto a lei ed ha preso a succhiare il mio membro, dimostrando di aver imparato bene ciò che le era stato insegnato al mattino. Ha avuto un orgasmo molto forte. «Amore, mi fai venire! La tua lingua mi ha sempre fatto impazzire! Paolo, guarda come... Oh no, vengo!» Ingrid ha continuato a leccarla raccogliendo il miele che generosamente lei gli stava riversando in bocca, poi si è sollevata e mi ha sorriso. «Vieni, Paolo: è pronta! Katia, amore, è giunto il tuo momento! Ne abbiamo parlato tante volte, quindi ora rilassati e non esser tesa e neanche nervosa, perché lo sai benissimo che sarà questione di un solo attimo e poi sarà sempre e solo piacere!» Mi son inginocchiato tra le sue cosce. Ingrid ha afferrato il mio membro ed ha strofinato la punta lungo lo spacco, raccogliendo gli umori che ricoprivano quella vulva ancora illibata. Lo ha lasciato in posizione perfetta e poi si è spostata leggermente; ha avvicinato il suo viso a quello di Katia; le ha sorriso, si è girata un attimo verso di me e poi si è abbassata; la sua bocca è andata ad unirsi a quella di mia figlia, mentre con un gesto della mano mi ha fatto capire che dovevo procedere. Ho dato una leggera spinta e, per un attimo, mi son fermato, quando il mio membro ha trovato un effimero impedimento. Ho fatto un respiro un po' più profondo ed ho spinto con più decisione; ho sentito qualcosa lacerarsi e son scivolato tutto dentro di lei, fin in fondo. In quel preciso istante il corpo di Katia ha sussultato, per un attimo si è irrigidita, ma poi si è rilassata e, quando il mio membro ha sbattuto contro il fondo, Ingrid ha smesso di baciarla e lei mi ha guardato a bocca aperta. Per un attimo il suo viso era atteggiato ad una maschera di stupore, poi ha chiuso gli occhi, mentre iniziavo a muovermi avanti/indietro; lei ha cambiato espressione e, dopo pochi istanti, il piacere è stato ben evidente sul suo viso. Subito Ingrid ha allungato una mano ed è venuta ad accarezzare il suo bottoncino, mentre ora io mi muovevo liberamente e, ad ogni affondo, sentivo il mio membro entrare sempre più in profondità, dentro di lei. Quando il mio corpo ha aderito al suo, Katia ha avuto il suo primo orgasmo. «Oddio, sì! Lo sento! Il mio corpo trema, io... io vengo! Vengo! Vengo! Vengo!» Ha ripetuto le sue parole come un mantra, mentre Ingrid copriva il suo viso di baci. «Bene, amor mio, ormai è fatta! Finalmente sei donna anche tu! Amore, goditi questo nuovo piacere, che lui ti sta donando a piene mani!» L'ho pompata bene per diversi minuti e lei ha raggiunto altri due orgasmi. Poi, quando ero prossimo al piacere ed ho cominciato a sbatterla un po' più forte, per un attimo ho pensato di non venirle dentro, ma, mentre stavo per urlare il mio piacere, Ingrid ha fatto aderire il suo corpo al mio e non mi ha permesso di venirmene fuori. «No, Paolo, le devi venire dentro! Deve sentire il calore della sua prima sborrata nel ventre e, soprattutto, deve sentire il suo corpo riempito dal seme che l'ha generata!» Ero troppo sconvolto ed eccitato, che mi son lasciato andare e credo di averle riversato dentro una quantità industriale di sperma, come non avevo mai fatto nemmeno con sua madre. Siamo rimasti immobili, poi, lentamente son scivolato fuori e ho visto il mio membro ricoperto di schiuma dal leggero color rosa. Mi son messo disteso e subito Ingrid ha spinto Katia a venire a prendere il mio membro in bocca. «Amore, ora lo devi leccare e succhiare per bene! Guardalo, è ancora ricoperto dei tuoi umori, del tuo sangue verginale e della sua sborra, che ha creato un mix unico, che non potrai mai più assaggiare in vita tua! Leccalo e succhialo, amore, perché questo sapore ti resterà per sempre impresso nella mente!» Mentre Katia si è dedicata al mio membro, Ingrid si è sdraiata tra le sue cosce ed ha preso a leccare di nuovo Katia, che, poco dopo, ha raggiunto un altro orgasmo. «Ingrid, amore, così... così mi fai venire ancora! Sei tremenda! Oh no, vengo ancora.» Sconvolta dal piacere, Katia ha continuato a succhiare il mio membro, facendolo restare duro; poi ha sollevato gli occhi e mi ha pregato di scopare Ingrid. «Adesso devi far godere anche lei! Dai, falla impazzire!» Ho sorriso, ho fatto sdraiare Katia facendo mettere Ingrid sopra di lei e, mentre le due donne si dedicavano ad un bel 69, io mi son posizionato alle sue spalle ed ho iniziato a penetrare Ingrid. Le ho spinto il mio membro tutto dentro con un colpo solo e, mentre la pompavo da dietro, Katia la leccava da sotto e lei è impazzita di piacere. È stata una notte indimenticabile. I rimanenti giorni della vacanza, li abbiamo trascorsi assieme e son venuto ripetutamente dentro entrambe. Con calma e pazienza ho avuto anche il piacere di aprire il culetto di entrambe e, devo dire che questa cosa è stata gradita molto a tutte e due. Quando siam tornati, Ingrid è venuta a vivere con noi. Circa un mese dopo, Katia mi ha detto di esser incinta e questa cosa ha riempito lei ed Ingrid di gioia immensa, mentre io, per un momento, sono rimasto alquanto perplesso, perché era una situazione piuttosto incredibile. La gravidanza è stata perfetta ed oggi tengo in braccio mia figlia Silvia, mentre stiamo festeggiando il primo anno in cui io ho sverginato Katia che, sorridendo, mi dice che vuole anche dare un fratellino a Silvia! Ingrid sorride e dice che è un'ottima idea, mentre io, dentro di me, sto a riflettere come un evento doloroso possa trasformarsi nell'inizio di una vita assolutamente nuova ed inaspettata.
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